2019/08/19

Messaggio dagli anni '70 - Claudio Rocchi

Claudio Rocchi lo avvicinai, e mi affascinò subito, in quel periodo in cui si sognava e ci si batteva per un mondo migliore da raggiungere con la protesta, con il viaggio "on the road", con la musica (e che musica!) , con gli ideali di pacifismo, di rispetto dei diritti umani, attraverso un maggior contatto con l'interiorità e la spiritualità.
Una sensibilità sociale ed individuale che oggi è lontana e 
che sembra esistere solo nel ricordo di quelle atmosfere.


COSA CI SERVE PER RITROVARE e RINNOVARE  QUELLA CARICA PROPULSIVA CHE CI FACEVA VOLARE ?
Oggi ci siamo allontanati dal volare magicamente o ormai la realtà ci ha tagliato le funi che uniscono le parti del nostro essere  scaraventandoci  dall'Energia nella materia, dal cielo, ormai  grigio e carico di onde elettromagnetiche, alla terra anch'essa ormai sempre più snaturata e torturata?

Oppure, così come ogni epoca ha i suoi limiti e mutamenti, 
come le onde ritornerà un nuovo fermento ?

Io sono sicura di sì. Differente, ovviamente, 
ma un risveglio , frutto della decadenza della nostra era, tornerà forte e deciso! 
Quando? 
Forse .. tornerà non appena scadrà il tempo biologico del nostro pianeta  quando l'ecosistema non ce la farà più, 
o quando la concretezza ci avrà permeato completamente, quando avrà assorbito  tutto di noi  per cui  avremo di nuovo necessità di un animo vivo e fertile, 
o quando ci ricorderemo che siamo umani con corpo fisico si ma con molto altro di immenso ed incredibile, 
o quando saremo saturi del plagio e sentiremo finalmente  l'esigenza  di pensare, non più da apatici ma da edificatori di noi stessi, di voler attivarci! per l'esigenza, ormai matura, di innalzarci ben oltre il nostro sicuro  "divano-per-subire", 
o quando verremo vessati fino ad un punto estremo con l'obiettivo di farci diventare tutti servi inanimati sempre più obbedienti a schemi da altri prefissati.


"Claudio Rocchi fu uno dei protagonisti del rock psichedelico e rock progressivo italiano e venne definito "il più originale dei cantautori italiani e il più intransigente verso le sue convinzioni musicali", "un artista intelligente e originale, un caso raro in Italia, un instancabile “agitatore culturale” figlio in tutto e per tutto degli anni Settanta, dei quali è stato grande protagonista" (Wikipedia) 

"Non possiamo fare a meno di rimanere incantati di fronte al fascino e al carisma di un grande artista che ha permeato di sé la canzone d'autore degli anni 70, perfettamente intonato con una generazione che, tra le altre cose, sognava anche l'India e Amsterdam  non certo di poter partecipare a un Grande Fratello relegato nelle fogne del vuoto ancora da venire .."




La realtà non esiste 
Quando stai mangiando una mela, tu e la mela siete parti di Dio, quando pensi a Dio sei una parte di ogni parte, e niente è fuori da tutto.
Quando vivi tu sei un centro di ruota ei tuoi raggi sono raggi di vita, puoi girare solo intorno al tuo perno o puoi scegliere di correre e andare.
Quando dormi tu sei come una stella e il respiro è come fuori dal tempo, quando ridi è come il sole sull'acqua, sai che farne della vita che hai.
Quando ami tu ridoni al tuo corpo quel che manca per riempire un abbraccio, quando corri sai essere lepre o lumaca, se hai deciso di arrivare o restare.
Quando pensi stai creando qualcosa, l'illusione è di chiamarla illusione, quando chiedi tu hai bisogno di dare, quando hai dato hai realizzato l'amore.
Quando gridi "la realtà non esiste", hai deciso di essere Dio e di creare, quando chiami tutto questo reale, hai trovato tutto dentro ogni cosa.
   (queste sono, e sono sempre state, 

le prime "leggi" di vita a cui voglio attenermi)

D'altra parte ..

 "Libertà non vuol dire che tu puoi agire come vuoi

che puoi farti i tuoi errori senza pagarli mai."

 

"Fratello, quando l'ultimo sfruttatore, l'ultimo corruttore, l'ultimo carrierista, l'ultimo ipocrita, l'ultimo borghese saranno scomparsi da questa terra, allora sarà giunto il vostro momento di parlarci d'amore."

***

"L'incapacità di comunicare usando diversi linguaggi è' un pericolo sempre in agguato dietro ognuno dei nostri angoli.
Ma non sono i linguaggi diversi ad impedirci di comunicare. Come sai è soltanto la nostra paura declinata in "orgoglio-a-difesa", che ci fa offensivi. 

Claudio Rocchi   Non possono esistere neanche due Conoscenze, figuriamoci mille, non due Verità, non due Vie.
Esistono invece mille e mille corsie di canalizzazione per entrare nella stessa unica ampia Autostrada. Prima del casello, opinioni, appartenenze, fedi, credi, persino, nella nostra Ignoranza, lotte, scontri, guerre di Sapere.
Non pensiamo certo sia migliore la corsia di canalizzazione 11 per entrare in autostrada, anche se ci è più simpatica, numerologicamente affine, significante e sincronica.

La Grande Comprensione ci piove addosso da grandi Servitori che sono veri e propri benefattori.
Il loro limite? Non combattere fortemente, travolti dalla tentazione di "distinzione, adorazione, profitto", i rigurgiti dei nostri Ego a sentirci appartenenti a metodi, partiti, chiese, Maestri, club e associazioni.

Siamo qui per imparare a scordare quasi tutto e affidarci alla Via del Cuore, che parla chiaro in tutte le lingue, i tempi, i luoghi e le Circostanze.
Adoro parlare diverse lingue. Soprattutto quelle degli altri; a volte pure a fatica. 
Sai bene, girando per il mondo, quanto sia ragionevole tentare di parlare agli stranieri nella loro lingua piuttosto che aspettare che loro ci parlino nella nostra.
Io e Te dobbiamo essere attenti, svegli, lucidi e precisi. Come tutti certo, ma anche di più."
 Claudio Rocchi

***


Claudio parla della sua generazione (da confrontare con le successive fino ad oggi)

In ottica dualistica alcuni hanno tradito di brutto, finendo a lavorare per i "nemici" di un tempo; ma non sono d'accordo con la tesi della "generazione che ha fatto tanti danni", la mia. Non credo si debba generalizzare.
Le generazioni precedenti hanno fatto un gran bene secondo te con le guerre che hanno fatto subito un milione di persone? Con le cieche adesioni entusiaste ai totalitarismi? Con le menzogne ​​delle sorelle del petrolio ei paracadute di rayon sostenute dai sogni dei cuori a due nelle capanne rigorosamente attrezzate di elettrodomestici da boom e utilitarie? La demonizzazione della canapa a favore della cultura degli psicofarmaci?

La mia generazione ha ottenuto un salto triplo e quando è venuto corto era comunque un salto in lungo. Diamone atto con coraggio: abbiamo riempito le idee di ideali, ritrovato le antiche nuove etiche pagane, fatto musica che salva ancora la vita e insegna ai ragazzi di ora come farla. Messo le parole al servizio delle idee sparate a raffica ante rap nei readings, nelle improvvisazioni, nei deliri conoscitivi, nelle esplorazioni ardite.
Abbiamo usato la mente come campo d'indagine e le sostanze come propulsori per muoverci, correre. In certi casi decollare. Non ci piangiamo addosso amici se tra chi va veloce qualcuno ha incidenti. Forse che non è parte dello spettacolo uscire di pista o deragliare? Credo che i migliori rispondano di no ma la stragrande maggioranza degli spettatori, se sincera, dovrà dire di sì.
Che palle sentire chi vive spento di ideali, di risorse, di creatività che se la prende con chi c'era prima. 
Noi, grazie a chi c'era prima e a quello che di loro non piaceva, abbiamo avuto chiaro subito cosa NO. E con la stessa forza ora si rivendica il dovere di non arrendersi, di non dare il trionfo al sistema nella resa delle intelligenze altre, quelle che fanno la differenza se applicate con etica progressiva, allo sviluppo del potenziale umano.
La smettessimo di piagnucolare amiche e amici? Ci serve rotolarci quotidianamente nella melma? Inibire visioni e futuro, soprattutto presente, distruggendo il passato? O forse la mente non è più uno strumento da governare piuttosto che lasciare che ci governi?
(Claudio Rocchi)


Sito ufficiale di Claudio Rocchi
Pagina su FB 
Malinconico blues 

 ***  

Karma
Non esiste il caso,
non esistono ingiustizie;
le leggi di natura sono precise ed imparziali
Ci sono sempre cause e ci saranno sempre effetti,
ogni gesto conta, ogni pensiero, ogni parola.
Ogni pensiero e gesto, ogni parola.
Ogni pensiero e gesto, ogni parola.
E' cosi che il tuo presente viene dal passato
e cosi che adesso stai creandoti il futuro.
Libero di fare scelte ed anche di sbagliare
tu non puoi tirarti indietro al momento di pagare.
Cè sempre da riscuotere o pagare.
C'è sempre da riscuotere o pagare.
Guarda un po' bene come vivi e cosa fai
guarda un po' bene cosa cerchi e cosa vuoi
guarda un po' bene se ti senti soddisfatto
se non è forse il tempo di rivedere tutto..
Tu chi sei?
Da dove vieni e dove vai?
Queste domande tu, te le sei fatte mai?
Da dove viene uno che nasce,
che cosa muove un corpo?
Cosa gli manca quando, quando dicono che è morto?
Che cosa manca al corpo quando è morto?
Che cosa manca al corpo quando è morto?
Chi è che manca dal corpo quando il corpo è morto!
Libertà non vuol dire che tu puoi agire come vuoi
che puoi farti i tuoi errori senza pagarli mai.
Dio non è nel cielo un panettiere come molti stan pensando
che il pane quotidiano in ogni caso sta infornando.
Che il pane in ogni caso sta infornando.
Che iI pane in ogni caso sta infornando.

***



Grazie Claudio di averci fornito ali per volare.
Noi, oggi, non renderemo vano il tuo messaggio


*§*



Ti può  anche piacere  nell'etichetta "Musica" : 

"La donna cannone", la rivincita dell'emarginato - De Gregori

Dedicato al mio cane. Dolcezza in musica da Michael Franks

Un brano da riscoprire, "SOS d'un terrien en détresse" (1978)





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2019/04/21

La sensibilità, questo dono.


Considero la sensibilità un vero e proprio dono... Ti permette di toccare profondità altrimenti irraggiungibili. Ti permette di captare ciò che ti è attorno, entrare nella gente andando oltre l'apparenza, guardare ciò che all'occhio nudo è nascosto.
Forse in alcune situazioni ti porterà pure a soffrire, ma consideralo sempre un dono, mai una disgrazia.
(Donato Montanaro)

Sensibilità  su Andare Oltre - immagine di Alfredo Troisi


Foto : Digigrafia di Alfredo Troisi
 Troisi su Artmakers


Sì, consideriamo la sensibilità  un bel dono nonostante le ferite sempre troppo aperte che ci portiamo dietro poiché se sapremo accompagnare l'eccessivo sentire   con la medicamentosa IRONIA riusciremo a vivere una vita ricca di contenuti vitali,  di un'entusiasmante viaggiare all'interno delle profondità di ogni situazione - forse difficile viaggio - con un ironico sorriso che ci potrá  rendere liberi ed invincibili :) 

Gabriella



* ♧ *



2019/01/10

Non aver paura dei cambiamenti, la via per la trasformazione


“...È come una ferita preziosa, come una tristezza a cui non vuoi rinunciare perché è un dolore troppo piacevole.
Tutti vogliamo che le cose restino uguali, accettiamo di vivere nell’infelicità perché abbiamo paura dei cambiamenti, delle cose che vanno in frantumi, ma io ho guardato questo posto (le rovine dell'Augusteo a Roma), il caos che ha sopportato, il modo in cui è stato adoperato, bruciato, saccheggiato, tornando poi a essere se stesso e mi sono sentita rassicurata. Forse la mia vita non è stata così caotica, è il mondo che lo è, e la sola vera trappola è restare attaccati ad ogni cosa. 

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Le rovine sono un dono. La distruzione è la via per la trasformazione. Anche in questa città eterna l’Augusteo mi ha dimostrato che dobbiamo sempre essere preparati a ondate infinite di trasformazioni. (..) ”

Elizabeth Gilbert




  ****§****

Si. Impariamo dalle  nostre "personali rovine"  anziché averne paura, osserviamole prima di evitarle, prima del rifiutare di vederle, prima di demonizzarle, di allontanarle, di metterle contro di noi, prima di soffrire troppo per ciò che è stato, rovinato e perduto.

Impariamo a percepire i cambiamenti e le perdite in modo diverso, a sfruttarle per il nostro giovamento, riviviamole in noi stessi, penetriamole, metabolizziamole e trasformiamole in un'arma positiva che ci possa difendere dall'allontanamento da noi stessi. 
Difendiamoci dalla visione catastrofica rappresentata da ogni perdita e finalmente comprendiamo, accettando serenamente, che la vita è trasformazione continua.
Apriamoci a queste "ondate infinite di trasformazioni" come ci si apre ad un nuovo gioco, con curiosità e desiderio di viverlo con entusiasmo fino alla sua prossima fine - e successiva rigenerazione. 



mangia prega ama trasformazioni su Andare Oltre

  **le immagini di questo articolo sono foto scattate da me direttamente dal video - film "Mangia prega ama"



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 La pianta dell'ulivo compagna di benessere quotidiano





2018/08/22

Faber: e tu, tu lo chiami amore e non sai che cos'è


1968. Faber sempre attuale. 

2018.  50 anni fa Tutti morimmo a stento

 Come potrò dire a mia madre che ho paura ?

Un’opera, un capolavoro di metafore scritte 50 anni fa ma che, purtroppo, ad oggi sono ancora attuali. Faber ci aveva visto lungo: l’album è cosparso da un’inevitabile ciclicità umana destinata a ripresentarsi in ogni epoca, in ogni luogo e in ogni mente.
 da Ernyaldisko : Faber: 50 anni di Tutti Morimmo a Stento. Un viaggio nel passato che perdura nel presente

  ***
« Parla della morte... Non della "morte cicca", con le ossette, ma della morte psicologica, morale, mentale, che un uomo normale può incontrare durante la sua vita. Direi che una persona comune, ciascuno di noi forse, mentre vive si imbatte diverse volte in questo genere, in questo tipo di morte - in questi vari tipi, anzi, di morte - prima di arrivare a quella vera. Così, quando tu perdi un lavoro, quando tu perdi un amico, muori un po'; tant'è vero che devi un po' rinascere, dopo. »
(Fabrizio De André, intervista rilasciata ad Enza Sampò nel programma RAI "Incontri musicali: Fabrizio De Andrè" del 1969 ) 
da https://it.wikipedia.org/wiki/Tutti_morimmo_a_stento

 ***
 “Tutti morimmo a stento” è un album di rottura. Contribuisce a fare di De André una figura intellettuale e non solo l’autore di splendide canzoni come “Via del campo” e “Amore che vieni, amore che vai”. In Italia non si ricordano altri dischi improntati a una tale nobile serietà d’intenti.
Il tono è tragico, i testi raccontano di morte non solo fisica, ma anche psicologica, morale, mentale. 
I brani, come spiegò il cantautore, sono “uniti tra loro da intermezzi sinfonici e hanno come minimo comune denominatore quello di essere nella stessa tonalità, e di trattare lo stesso argomento”
 dal  sito Legacy   http://www.legacyrecordings.it/album/tutti-morimmo-a-stento/

***   

Tu che m'ascolti insegnami

un alfabeto che sia

differente da quello

della mia vigliaccheria.

 ***
Se nella "Buona Novella" il tema era la debolezza degli uomini al cospetto di una divinità soverchiante, in "Tutti Morimmo A Stento" si cantano le miserie e gli orrori della Terra, dell' "umano e desolato gregge di chi morì con il nodo alla gola".

 ***

Credo sarebbe utile rispolverare un opera di tale ispirata lucidità in un epoca nella quale si è perso il rispetto della vita altrui e soprattutto della morte altrui. Vorrei ricordare, in queste ultime frasi, alcuni miei cari amici che, il giorno dopo l’impiccagione di un uomo, sono corsi su internet per scaricarne il filmato. Vorrei ammonirli affettuosamente con i versi di un brano che Fabrizio aveva tradotto dal grande maestro Georges Brassens: “Tanto più che la carogna è già abbastanza attenta / Non c’è nessun bisogno di reggerle la falce”.
 Recensione di  Angelo Bignamini su Storia della musica



*§*



Riprendendo il concetto espresso dalla recensione di Ernyaldisko, è proprio  la consapevolezza della ciclicità degli eventi che si ripetono in ogni luogo, in ogni epoca e in ogni mente  a rappresentare, secondo il mio sentire, certamente la malinconia, la ruvidità, la rabbia che scaturiscono dall'intera composizione [così come dai nostri sentimenti di spettatori di un mondo che troppo spesso non ci piace] ma d'altra parte anche l'osservazione sarcastica e l'accettazione così come la lotta e la continua rinascita. 



La polvere il sangue le mosche e l'odore
per strada fra i campi la gente che muore
e tu, tu la chiami guerra e non sai che cos'è
e tu, tu la chiami guerra e non ti spieghi il perché. 


L'autunno negli occhi l'estate nel cuore
la voglia di dare l'istinto di avere
e tu, tu lo chiami amore e non sai che cos'è
e tu, tu lo chiami amore e non ti spieghi il perché.


*§*



Altro in etichetta "Musica" e "Poesia in musica": 

- Storia d'amore fra un uomo e un'asina. Adorabile metafora del Faber de "Le Nuvole"



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2018/02/09

Dedicato al mio cane. Dolcezza in musica da Michael Franks

Il nostro tempo insieme. 

Quando il nostro compagno di pelo ci lascia


Il suo ricordo ( con l'affetto e la tenerezza) è ciò che ci lacera dentro, l'impossibilità di vivere ancora con lui, la tenerezza che esplode dentro di te nel vedere il tuo amico andarsene, l'abitudine a vivere insieme e a ricollegare ogni piccola nostra situazione quotidiana al tempo vissuto con loro, e tutto tutto .. è un dolore senza eguali!  
Ma d'altra parte, nel momento in cui il cuore  si calmerà e cesserà di soffrire così fortemente, si ritornerà a giocare insieme, a vivere insieme di nuovo nel cerchio grande del  nostro amore ed il tempo passato insieme si potrà finalmente vedere di nuovo come un regalo, una gioia, una fortuna grande! :)

L'omaggio di amore di Michael (oltre ad aver composto un'ennesimo brano di valore) è quello di donare i diritti di autore  ad Hearts United for Animals.
Penso fortemente che per superare gli ostacoli e il dolore, l'azione più sana e più saggia non sia quella di chiudersi sempre più ma quella di  costruire altro! Dalla fine far nascere altra vita. 
 
 Time Toghether _ Michael Franks _ Dedicato alla sua cagnetta Flora


Flora, anche se adesso dormi sul "grembo del nostro guru"
tutto ciò che ovunque vediamo intorno a noi, sei tu
mentre ricordiamo il nostro tempo insieme.
 

Ci riteniamo fortunati per come ci siamo sentiti  
il giorno in cui ti abbiamo trovato 
Siamo stati così felici noi tre, oh come abbiamo amato 
il nostro tempo insieme.

Perché  il presente
deve far svoltare il passato così velocemente?
Ora che è svanito vorrei avere una bacchetta d'oro per riportarti qui in qualche modo.

Un giorno quando tutti i nostri cuori  saranno guariti (riassemblati) 

l'amore ci congiungerà ancora una volta 
e riprenderemo il nostro tempo insieme

(mia traduzione interpretata) 

💞💕🙏💞



 "Time Together" di Michael - un toccante omaggio al suo amato cane, Flora. Lo dedica a tutti voi che avete perso un compagno molto amato. Michael sta donando i diritti d'autore di  questa canzone a Hearts United for Animals (http://www.hua.org/) nella memoria di Flora.


Flora, though you sleep
On our guru's lap now
All we see everywhere is you
As we recall our time together

Lucky is how we felt
The day we found you
And we were such a happy three
O how we loved our time together

Why must the Present
Turn to Past so fast?
The disappearing Now
I wish I had a golden bough
To bring you back somehow

Someday when all our hearts
Are reassembled
Love will connect us once again
And we'll resume our time together


Recensione:
 La romantica Time Together, dedicata alla fedele cagnolina Flora, e If I Could Make September Stay scivolano via su un cristallino tessuto acustico (chitarra e piano), arricchito da una cascata di percussioni leggere. È in questi due episodi meno “affollati” che risaltano al meglio le qualità compositive di Franks.
( Pietro cozzi da  https://www.mescalina.it/musica/recensioni/michael-franks-time-together)


Canale You Tube di Michael Franks  

Sito di Michael Franks  



Caro  Michael e cara dolce Flora 

 Time Toghether di Michael Franks  Dedicato alla sua cagnetta Flora



*§*





Flora, though you sleep
On our guru's lap now
All we see everywhere is you
As we recall our time together

Lucky is how we felt
The day we found you
And we were such a happy three
O how we loved our time together

Why must the Present
Turn to Past so fast?
The disappearing Now
I wish I had a golden bough
To bring you back somehow

Someday when all our hearts
Are reassembled
Love will connect us once again
And we'll resume our time together



Flora, though you sleep
On our guru's lap now
All we see everywhere is you
As we recall our time together

Lucky is how we felt
The day we found you
And we were such a happy three
O how we loved our time together

Why must the Present
Turn to Past so fast?
The disappearing Now
I wish I had a golden bough
To bring you back somehow

Someday when all our hearts
Are reassembled
Love will connect us once again
And we'll resume our time together
Flora, though you sleep
On our guru's lap now
All we see everywhere is you
As we recall our time together

Lucky is how we felt
The day we found you
And we were such a happy three
O how we loved our time together

Why must the Present
Turn to Past so fast?
The disappearing Now
I wish I had a golden bough
To bring you back somehow

Someday when all our hearts
Are reassembled
Love will connect us once again
And we'll resume our time together