Visualizzazione post con etichetta dolore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dolore. Mostra tutti i post

2021/12/31

Creazione di un nuovo essere umano - M. Tonini


Marina Tonini - Capodanno 2022 - YouTube    (Trascrizione dall'audio per il primo dell'anno)


Buonasera a tutti, volevo solo darvi un messaggio di vicinanza anche se questa situazione divide perché non possiamo più incontrarci, facciamo fatica mentalmente a pensare al senso di unione 

però un'unione di cuore c'è sempre rimane costantemente come un filo rosso - il colore dei siriani - questo ci mantiene UNITI malgrado le distanze, questo ci da la forza di sapere che siamo una rete costituita che ovviamente pulsa;

Cerchiamo di espandere questa rete perché è la nostra salvezza,  è una rete  a cui aggrapparci e che ci dà la sensazione di esistere al di sopra di quello che è la materia, i giochi di potere, lo sfruttamento delle risorse, lo sfruttamento delle persone, lo sfruttamento delle situazioni, 

in questo momento siamo ponti di luce di una rete che pervade tutto il nostro mondo perché di persone connesse ce ne sono e questa rete a livello energetico crea la forza necessaria perché il pianeta possa resistere alle intemperie a cui è sottoposto in questo momento, in tutti i sensi geofisico, umano, emotivo ..


Marina Tonini creazione nuovo essere umano - su Andare Oltre



Siamo traballanti così come lo sono i terreni così come lo sono i vulcani siamo in assonanza con questi movimenti perché  il movimento è interiore ed è  nostro, è un movimento di incertezza perché ovviamente siamo in una situazione di incertezza data da tutto quello che si muove intorno, tutto quello che si muove intorno è dissonante, sono comunque messaggi contrastanti volutamente proposti per portarci fuori giri quindi noi siamo preda dello stato emotivo che ci viene indotto.
Questo è il primo punto da tenere presente sempre;
ogni volta che abbiamo uno stato emotivo che ci porta fuori giri, qualsiasi esso sia, ci sentiamo fuori, ci sentiamo in squilibrio rispetto a quello che ci pare essere la nostra situazione di equilibrio;
questo è quello che ci gravita intorno, tutto questo è una giostra che non si sta fermando più ma in realtà si stanno creando i presupposti perché si possa manifestare una realtà diversa, una realtà soggiacente che però è molto forte ed è molto luminosa che sa con certezza che tutto quello che abbiamo intorno piano piano si sta sgretolando; sa che  il linguaggio utilizzato dal nostro metodo, il nostro modus operandi, è quello della frequenza della vibrazione, 

della nutrizione di quel lupo - ..quello bianco ,, facendo una scelta tra lupo bianco e lupo nero qual è quello che vince ? quello che tu sfamerai -

Noi ogni volta abbiamo davanti una scelta e questa scelta ha le sue conseguenze; le conseguenze di questo momento stanno cominciando adesso, si trarranno le somme di quello che sono stati i momenti in cui si dovevano prendere delle decisioni e si sono prese le decisioni sbagliate 

..quando tu hai un po' di polvere alzi il tappeto e la butti sotto, nessuno vedrà polvere;  quando la polvere comincia a essere troppa allora è difficile fare questo; in questo momento stanno venendo a galla tutte le cose che prima erano buttate sotto il tappeto, era possibile perché la polvere era poca; adesso gli effetti di queste decisioni si vedranno sempre di più, è passato del tempo quindi si manifesteranno e dovremo fare i conti con una realtà che non ci aspettiamo. Dobbiamo fare i conti col nostro approccio al concetto della morte perché questo è quello che loro hanno creato, a lungo termine ma comunque l'hanno creata. 

Quindi questo fa parte del meccanismo del “cornuto”- diciamo così metaforicamente parlando - che ha mantenuto la sua parola, che ha creato questa Babilonia alla grande, questo mondo dove ognuno parla la sua lingua ma nessuno si capisce, 
adesso è arrivato il momento di vedere i frutti di questa degenerata umanità, degenerata perché incapace di essere ferma, incapace di essere coerente, incapace di  fermarsi a valutare i vari aspetti e agire di conseguenza;  incapace di porsi una meta e di perseguirla a costo di perdere la propria identità personale, la propria identità di genere, la propria identità di ruolo,.. 


 se non c'è identità personale non c'è nessun'altra cosa perché su questa noi lavoriamo, questa noi la possiamo creare, la possiamo modellare passo-passo,  però per farlo dobbiamo essere giusti  ed essere giusti significa stare tra il rigore e la misericordia, a metà strada esatta poiché non possiamo essere troppo rigorosi  con noi stessi, diventeremmo dei tiranni, ma non possiamo neanche essere troppo misericordiosi, 


la giusta posizione sta a metà tra i nostri diritti e i nostri doveri.

Quindi io auguro veramente che questo prossimo anno 

sia l'anno della rinascita interiore, della capacità di entrare dentro, di  guardare obiettivamente quello che siamo e di fare il punto se andiamo bene oppure se possiamo cambiare qualche cosa, possiamo riconoscere la nostra natura più interiore, dare la mano a questa natura interiore e dire “Ok Adesso ho deciso che io voglio essere la parte migliore di me stesso e per fare questo sacrificherò qualsiasi cosa”.
A questo punto della storia abbiamo bisogno di Guerrieri valorosi che abbiano dalla loro parte l’onestà di cuore e di intelletto, il coraggio di andare avanti e di non mollare,  e l’umanità - non dico amore perché l'amore è una parola che ha perso il suo senso - l'umanità , la capacità di provare empatia per gli altri la capacità di farsi commuovere del contatto con l'altro che soffre, quindi la capacità di guardare e di sentire il nostro lato umano.

Per questo nuovo anno  ci auguriamo questo,  la creazione di questo nuovo essere umano con queste caratteristiche, e ci auguriamo di comprendere che ogni intento di contatto con mondi superiori 

- dimensioni superiori, più elevate, non definiamole dal punto di vista umano come può essere un “Om” che richiama Dio in tutte le sue forme, richiama il contatto con il divino che è quello che veniamo a cercare qua, oppure la preghiera che non è necessariamente quella che ci hanno insegnato - 

 è un dialogo interiore con quel qualcosa di più grande che ci abbraccerà nel momento in cui dovremo passare nell'altra dimensione perché è questo che fa, abbraccia;
e quindi io vi auguro la fine di questo anno.. :)) finalmente e l'inizio del prossimo con amore, con un abbraccio,  

con un po' di tristezza perché è normale che sia così..,  ma 

con la speranza che la nostra parte migliore verrà fuori e convincerà i nostri sogni
buon anno a tutti 


Marina Tonini


___________________________


Trascritto da G.Mangini dall'audio  Marina Tonini - Capodanno 2022 - YouTube


Sito di Marina Tonini 



*§*




2019/09/28

Quel rumore che mi fa impazzire (e questo disagio non viene capito). Quanti siamo a soffrirne?


Più persone di quelle che immaginiamo soffrono a causa  di alcuni precisi rumori non soltanto per l'acutezza del rumore che produce malessere a livello fisico quanto per il riflesso psicologico che quel determinato suono produce trasformandolo in malessere totale


Misofonia Fastidio Rumore su Andare Oltre

     Impazzire sentendo qualcuno masticare, sgranocchiare o fare altri rumori con la bocca  o nel sentir russare o fischiettare o ascoltare l'abbaio insistente di un cane o svariati  rumori particolari continui, insistenti, anche non necessariamente forti  come l'autoclave rotta del vicino che attacca ogni 40 secondi o certi respiri sospiri sbadigli "stravaccati" o il ciabattare con qualsiasi di quelle scarpe aperte dietro tipo sandali da mare  o  il picchiettare le dita sul tavolo così come altri tic rumorosi, o il pc che manda un rumore fisso e continuo o sentire una tv, radio o chiacchiericcio che non stai ascoltando tu ma che stai subendo, che ti entra nelle orecchie a distogliere la tua concentrazione in altro .... e così via, ad ognuno il suo ..

Si tratta di MISOFONIA una forma di ridotta tolleranza al suono. Si ritiene possa essere un disturbo neurologico risultante da un'esperienza negativa riguardo ad uno specifico suono, indipendentemente dal fatto che sia forte o debole (..) A differenza dell'iperacusia, la misofonia è specifica per un determinato suono. 

Pur riconoscendo come comune denominatore la ridotta tolleranza ai suoni presente sia nell’iperacusia (ipersensibilità generica verso i suoni) che nella misofonia,
quest’ultimo disturbo è caratterizzato dalla presenza di un’importante reazione emotiva, generalmente rabbia, disgusto o ansia.
Alcune persone possono provare compulsione nell'imitare quello che sentono o vedono 
"Questi suoni, chiamati “suoni trigger” da chi soffre di misofonia, possono portare a risposte immediate e intense, come liti o bisogno di fuga."  (da State of Mind - il giornale delle scienze psicologiche
_________________

Anche tu hai questo tipo di problema ?  
Beh siamo in pochi probabilmente poiché non ne ho incontrati molti nel cammino della mia vita, i ricercatori parlano di una bassa percentuale di persone affette da questo disturbo ed io ne soffro fin da piccola;  ad un certo punto della mia esistenza è scattato questo  malessere incredibile e destabilizzante che mi ammalava dentro fin tanto che durava "quel rumore" , un fastidio fortissimo che mi faceva immediatamente e  letteralmente uscire di testa, non capivo più nulla mentre mi trovavo in quella situazione, perdevo la calma, la lucidità, sentivo un malessere salire ed una sorta di blocco emotivo che mi cresceva dentro che non mi permetteva di essere più me stessa per ciò che riguarda la serenità e la concentrazione
Complicato spiegare cosa si provi. Posso dire che d'un tratto cambi e ti senti presa come da un attacco di panico, non sembri più tu neppure  a te stessa ...

Fin da bambina ho sempre pensato di essere semplicemente "molto nervosa" e che questo malessere dipendesse soltanto da un personale nervosismo innato. Mi sentivo unica, sola in questa situazione che nessuno riusciva a comprendere né a trattare con dolcezza. Le persone che hanno ruotato attorno a me hanno sempre reagito non bene a questo mio "difetto caratteriale" interpretato da tutti come nervosismo eccessivo. Nessuno si è mai fermato a pensare se questa fosse una vera e propria malattia !  mi incolpavano di essere esagerata in quel preciso frangente, di rompere le scatole con questa insofferenza e a volte, esasperati, mi hanno urlato contro:  "Adesso basta!! Non sto facendo rumore ! Sei esagerata ed esasperante!"  .. ed io, ritenendo giustamente che le persone dovessero pur vivere in pace, mi sentivo piena di sensi di colpa in aggiunta al mio attacco di panico con relativo pianto o fuga dal luogo che mi generava tanto malessere (quando potevo allontanarmi, ma da bambina ciò non era possibile e dovevo sopportare i tanti rumori che mi destabilizzavano.. Che sofferenza! Che rabbia senti salire ! Che ansia ! Mi sentivo soffocare !! Poi terminato il rumore, ritrovavo pian piano la pace ma in tal modo intanto avevo creato malumore intorno a me e spesso avevo generato in me stessa  anche un liberatorio pianto doloroso.)


Ho parlato al passato ma in effetti ancora oggi  soffro di questo disturbo. Oggi, d'altra parte, sono più libera di risolvere il mio problema con metodi che invento appositamente;

 mi allontano dai posti dove risiede il rumore, indosso le cuffie di un iPhone o parto con la musica a tutto volume che dalle casse investe i vicini  scocciatori, sono andata a vivere in campagna per evitare vicini rumorosi e traffico,  faccio rientrare in casa i miei cani quando perdurano nelle loro chiacchierate con gli altri cani della vallata, ho acquistato cuffie per far ascoltare ad altri la TV senza averla anche io nelle orecchie mentre mi occupo di altro e, quando sono fra amici, cerco di distrarmi in tutti i modi se qualcosa o qualcuno dovesse crearmi quel disturbo. Addirittura ho cambiato abitazione 2 volte per evitare lo stress di vicini ciabattanti, urlanti, maleducati, rumorosi a tutte le ore, incuranti della pace altrui.
________________

Da tutto ciò si può comprendere che questa MISOFONIA ("Il termine è stato coniato dai neuroscienziati statunitensi Pawel e Margaret Jastreboff ma è spesso sostituito con l'intercambiabile sensibilità selettiva al suono" ) crea notevoli problemi relativi alla sfera sociale e personale nonché problemi di tipo psicosomatico, eppure non è ancora considerata una vera e propria malattia come al contrario lo è l'Iperacusia (disturbo del sistema uditivo caratterizzato da un'ipersensibilità ed un'intolleranza ai suoni).


 Unica consolazione :
alcuni ricercatori hanno scoperto che chi soffre di misofonia è un genio !
Secondo un team di ricercatori della Northwestern University infatti, la marcata sensibilità di un soggetto nell’udire alcuni suoni, che lo portano ad irritarsi facilmente, li rende ancora più creativi e brillanti.
 
http://www.meteoweb.eu/2015/10/se-ti-da-fastidio-il-rumore-della-masticazione-altrui-potresti-essere-un-genio/570543/


 RIMEDI:  
oltre a rimedi omeopatici e naturali utili per generare la calma e ad altre terapie olistiche ed introspettive, psicologiche (parlane serenamente con un medico di cui hai fiducia, adesso forse prenderanno in considerazione la Misofonia ..), yoga, meditazione e così via, penso che 
  • Cercare di  "distrarre" in ogni modo la propria attenzione, anche forzatamente, sia la soluzione per l'immediato altrimenti, lì sul momento, questa ossessione/fissazione cresce inesorabilmente.
  • Evitare le situazioni che creano questo disagio 
  • e prevenirle (bisogna capire il problema, accettarlo - ovvero "accoglierlo"-  e poi organizzarsi ..!)
  • Dialogare, finché possibile, con le altre persone coinvolte nel problema affinché possano comprendere l'enorme disagio che state vivendo, e lavorare per raggiungere con loro un miglior rapporto  interpersonale e  affettivo.
  • Acquistare un dispositivo che assorbe i rumori (vedi link in fondo)
  • il famoso e sempre valido "cerca di essere felice", fai ciò che ti piace fare e buttati a capofitto nelle tue passioni; questo aiuterà a renderti più soddisfatto e gioioso nonché distratto da sirene, rombi, fischi, gocce che cadono a ritmo cadenzato, strilli, masticazioni, ripetitività ossessionanti, rumori e fastidi che ti ammalano. 
Viviamo con ingegno (ingegnati a trovare soluzioni), umorismo ed ironia. 
Confidando anche nella sensibilità delle persone che ci sono accanto.

In attesa che la scienza si occupi anche di noi ... 😏

..dal momento che si trova ancora a questo stadio inerte poiché, come sempre, finché la scienza moderna  prenderà in considerazione soltanto il corpo fisico e risultati matematici
"si basa sull'osservazione e sulla sperimentazione, sulla misura, sulla produzione di risultati per generalizzazione (induzione) e sulla conferma di tali risultati attraverso un certo numero di verifiche..."
non troverà mai soluzioni edificanti per l'animo e la psiche, per la persona nella sua interezza, per il terreno del paziente senza spersonalizzare e massificare, per la nostra personale Energia,  per  le nostre sensazioni ed emozioni..
Ecco, infatti, a che punto è la scienza riguardo questo malessere = 
"Non esiste una cura definitiva per l’iperacusia, anche perché i trattamenti sono legati alle cause. Nel caso di un trauma cranico o di una lesione all’apparato uditivo, c’è la possibilità che col tempo l’ipersensibilità ad alcuni suoni si attenui spontaneamente.
In alternativa, è possibile sottoporsi a sedute di suonoterapia al fine di migliorare la tolleranza ad alcuni suoni. Alcune persone con iperacusia preferiscono indossare delle cuffie protettive per ridurre l’intensità dei suoni percepiti, tuttavia questa soluzione potrebbe dare benefici solo nel breve e medio termine. Al momento di togliere le cuffie, i suoni potrebbero risultare ancora più intollerabili. 
Per i bambini affetti da autismo si sta sperimentando anche un trattamento noto come terapia di integrazione uditiva (AIT), che consiste nel far ascoltare musica a differente volume per un certo periodo di tempo così da educare pian piano l’apparato uditivo. Sono diversi i trattamenti disponibili per l’iperacusia, ma molti richiedono ancora ulteriori approfondimenti per dimostrarne l’efficacia. Ad ogni modo, spetterà ad un medico specializzato guidarvi nella scelta del migliore approccio terapeutico."

 

.. ehm.. , quindi rimane a noi trovare la soluzione:

terapie naturali, olistiche, energetiche, psicologiche; e inventare, creare le nostre personali soluzioni  difendendoci con intelligenza, dialogo, sensibilità ed astuzia.  



Link utili :

 State of Mind - il giornale delle scienze psicologiche

 "Un recente studio evidenzia la presenza di alcuni cambiamenti nella struttura del lobo frontale e nell'attività cerebrale in chi soffre di misofonia."


____________________

2013/05/05

Accogliere e lasciar andare. Saper vivere gli abbandoni



Difficile accettare cambiamenti e allontanarsi, abbandonare e ritrovarsi abbandonati, difficile lasciar andare ciò che deve andar via, ..sarebbe molto più semplice lasciarsi andare! ma la vita nella nostra scelta il benessere e passare il prossimo nello stesso tempo è un compenso non da poco per il e l'altrui equilibrio, per un'ambizione.

Accettare, Accogliere , non mettersi contro! è la base per superare le difficoltà in molti campi della vita;  il non farlo crea una RESISTENZA che a sua volta ci distrugge dentro.
Affrontare gli abbandoni e la perdita di affetti, di situazioni, di cose, di parti di noi stessi con questo spirito positivo e costruttivo che accoglie proiettandosi verso l'apertura;
Un modo di guardare sotto una differente ottica per non morire ogni giorno, in continuazione ed inutilmente...ma per vivere così
 sarebbe necessario
 prima accettare e guardare oltre il materiale, aprire la mente al nostro essere, anche e soprattutto, ENERGIA. Questo aspetto di noi ..lo dimentichiamo sempre troppo, chiusi come siamo in una casa/prigione con pareti spesse e limitanti ....

Sono sempre più convinta della "diversa frequenza" in cui semplicemente
ci "spostiamo" al momento della morte, e che il problema del nostro vivere non sia morire ma al contrario saper vivere senza soffrire troppo, saper accogliere e .. saper lasciar andare.


*§*


Il video che ho realizzato, prendendo spunto dalla poesia di Neruda, per una visione più serena degli abbandoni e di ogni genere di separazione:


"Assenza" Pablo Neruda - Saper vivere gli abbandoni 



 Assenza - Pablo Neruda
" Se muoio sopravvivimi con tanta forza pura
da risvegliare la furia del pallido e del freddo,
da sud a sud alza i tuoi occhi indelebili,
da sole a sole suoni la tua bocca di chitarra.
Non voglio che vacillino il tuo riso nè i tuoi passi ,
non voglio che muoia la mia eredità di gioia,
non bussare al mio petto, sono assenti.
Vivi nella mia assenza come in una casa.
E' una casa così grande l'
assenza che entrerai in essa attraverso i muri
e appenderai i quadri nell 'aria.
E' una casa così trasparente l'assenza
che senza vita io ti vedrò vivere
e se soffri, amor mio, morirò di nuovo
."

..poesia che ci insegna un modo di affrontare anche ogni altro tipo di abbandono.

Il dolore causato da una separazione è qualcosa di indescrivibile ma proprio per questo bisogna cercare e trovare soluzioni non certo per non soffrire, cosa impossibile, ma per non soffrire troppo ! e troppo a lungo; 
inoltre per trovare una spinta a costruire ancora, costruire sulla base di quell'abbandono, riuscire a rimanere felici dentro comunque e scoprire una nuova visione di accettazione delle separazioni che siamo costretti a vivere, nonché la certezza che  un vuoto si riempie sempre di qualcosa d'altro.

Ho pensato questo video  per riferirmi ad OGNI TIPO di abbandono, di perdita, di separazione, di privazione. 
Ne subiamo tante e di tanti generi durante la vita!
Una scelta di vita andata male, la perdita di beni materiali, un cambiamento di salute o di situazioni, .. anche il nostro stesso invecchiare rappresenta una perdita ma si tratta sempre di perdere qualcosa che lascia posto ad altro di diverso, sempre di nostro e probabilmente di migliore. (in quest'ultimo caso, perdere la freschezza giovanile ma acquisire la saggezza ed una filosofia meno angosciante).
 
OGNI VUOTO SI RIEMPIE DI QUALCOS' ALTRO.   
E' questo "ALTRO" che non si riesce a vedere né a pensare né a credere né a cui ci si può appigliare quando si soffre così. 
Ma, al contrario, C'E' ! invisibile ai nostri occhi sofferenti forse per sempre, ma c'è! e proprio perché
 
intrappolati nella nostra visione limitata, non sappiamo coglierlo! 

 
Questo mio è un invito a scoprirlo, o a ritrovarlo,  guardando oltre :) 


Alcune immagini utilizzate per il video: Foto d'Arte di Alfredo Troisi 
Altre,  foto scattate durante i miei viaggi " on the road "  ...
Un video di Gabriella Mangini - Arte Nascosta

***


Riflessioni  e suggerimenti da filosofie orientali

Difficile lo è certamente superare i grandi dolori, gli abbandoni e le perdite che ci troviamo ad affrontare durante la nostra vita. E' difficile ancor più per noi che viviamo in una società influenzata dalla materia e dal possedere al punto che non riusciamo a vedere che la morte, e in generale la "fine" di un qualcosa, sono aspetti insiti nella vita che costituiscono la vita stessa.   

Noi umani (soprattutto gli occidentali della società tecnologica) tendiamo ad definire soltanto l'inizio e la fine delle cose non dando peso al cambiamento, al processo di mutamento delle cose;
non riusciamo a percepire la TRASFORMAZIONE. Siamo abituati a vedere soltanto nascita e morte anche lì dove si constata scientificamente che non c'è mai fine (come nella riproduzione di cellule o nelle reazioni a catena ,...).  
Presi come siamo dalla cura del corpo, degli oggetti e del senso del possesso, presi dalle nostre passioni, dalla "forma", dagli impegni e problemi, oltre a non esser stati educati a FERMARCI per PERCEPIRE L'ENERGIA UNIVERSALE di cui siamo parte  nè le frequenze che esistono e che si aggiungono a questa frequenza, 
ne abbiamo paura!

Paura di allontanarci da questo stato di sicurezza che ci offre la materia.
Paura di andare a scoprire noi stessi e ciò di cui siamo parte ovvero di questa energia cosciente la quale ci appare, secondo la mentalità materialistica, paradossalmente come un nemico; questa Energia è rimasta sempre per noi sconosciuta ed estranea.

Difficile per un doppio motivo, quindi, per la nostra resistenza a lasciar andare la sicurezza del concreto e del voler possedere; 
e per paura.

Volendo iniziare a superare la paura di questo punto di "arrivo" (non è un arrivo ma una tappa del cammino) e dell'accettazione di ulteriori dimensioni, volendo uscire dal nostro egocentrismo, SUPEREREMO ANCHE IL TROPPO DOLORE.  
  
La serenità si potrebbe ottenere  tramite la nostra ENERGIA PERSONALE; 
cambiando i nostri parametri consueti,  sforzandoci di dedicare tempo ed un maggior lavoro alla meditazione profonda, alla parte non spessa e concreta di noi, fermandoci durante il giorno e distaccandoci dall'energia di ciò che è materiale che ci avvolge e ci controlla completamente, si potrà ottenere un maggior contatto con le altre frequenze e  con la dimensione che oltrepassa la materia.

Nella cultura cattolica ci hanno proposto, fra le altre cose, di santificare la domenica come giorno da dedicare al Signore, all'anima. Altre culture ci sollecitano a dedicare momenti di OGNI GIORNO alla meditazione  per aiutarci realmente  a trascendere la concretezza, a vivere sia nel corpo che in quella che denominiamo "anima", in quella parte di noi tutti che è pura energia, in quella parte che (come pensieri di guide spirituali propongono) si raffigura come il passeggero di un cocchio : 
... il passeggero (anima) del carro (corpo) grazie al conducente (intelligenza, la coscienza universale) che tiene le briglie (mente) dei cavalli (sensi) i quali corrono nella vita e ci conducono infine nelle nostre azioni.
Culture diverse ci insegnano che abbiamo un corpo fuori; non è l'anima ad essere chiusa dentro il nostro corpo.
Siamo un'essere spirituale con un corpo fuori.
Siamo noi che plasmiamo la realtà tramite la mente;
le nostre percezioni della realtà sono solo nostre riproduzioni che crediamo uniche, totali, inconfutabili, ma non rappresentano la realtà effettiva!

Ecco che l'aver PERDUTO qualcuno o qualcosa del mondo materiale si riferirà soltanto ad un'unica  sfera  della nostra esistenza;  
si affronterà nella direzione che viene data da noi, dalla nostra intelligenza (conducente) alle briglie (mente) che dirigono il nostro carro (corpo);
lavorando su questo punto si arriverà a formulare pensieri differenziati e si porteranno i nostri cavalli (i sensi) in un'altra direzione scelta da noi grazie ad una diversa conoscenza, con percezione più elevata, più matura, completa e consapevole ad ampio raggio;  

la disperazione sarà metabolizzata  e il nostro dolore si farà più lieve..


***



Superare gli abbandoni , su Andare Oltre




*§*



Altro in "Benessere Interiore" su Andare Oltre:

Sai ascoltare ?
Affrontare il dolore utilizzandolo





 *****************************


*Canale Telegram  "Andare Oltre - benessere naturale ed oltre " 🌴

 La pianta dell'ulivo compagna di benessere quotidiano


2011/08/20

Affrontare il dolore utilizzandolo


 La vita è Trasformazione. Diventiamo noi stessi creatori di proficue trasformazioni tenendo lontano tutto ciò che è involutivo per noi stessi e, di riflesso, per il mondo attorno a noi. 

Il dolore? io raccolgo le mie tegole e non crollo sotto di esse ma ne faccio ripari per profughi.

Affrontare il dolore utilizzandolo

"Il dolore infierisce proprio là dove si accorge che non è sopportato con fermezza.
Poiché il ringhioso dolore ha meno forza di mordere l'uomo che lo irride e lo tratta con disprezzo"

...dice W. Shakespeare, ed è anche per questo che le bastonate mi colpiscono così tanto  ma poi soffro così poco!
La positività come base del nostro pensiero giornaliero,  l'onestà del nostro modo di essere, la forza di agire e lo star bene con noi stessi, vincono su tutto .
Guardiamo sempre OLTRE ..
Pensate in modo costruttivo, siate soddisfatti , sicuri e sorpresi positivamente ogni momento di voi stessi, abbiate un sincero desiderio di essere migliori e dei passi che in voi avverranno di conseguenza e supererete ogni malattia, ogni infamia, ogni dispiacere, ogni abbandono fisico o mentale, ogni tegola in testa ...

 Quindi raccogliamo le nostre tegole e non crolliamo sotto di esse ma  facciamone ripari per profughi.
Non c'è molto altro da dire riguardo a ciò..
E da fare.
C'è soltanto da non focalizzarsi sul propria cicatrice come fossimo gli unici al mondo a soffrire; c'è soltanto da decidere di VOLER vivere bene, con la miglior predisposizione d'animo in qualsiasi occasione e situazione, per quanto spiacevole sia, senza portarsi dietro fardelli, lamenti e macigni che appartengono ormai al passato o che perdurano nel presente ma che non producono nulla di buono.
C'è da creare nuovi benefici pensieri e idee.

Da quello che ci appare un male, una ferita, un limite, un dolore che ci spinge a ripiegarci su noi stessi con un risultato sterile e dannoso, 

creare il nuovo, trarre da esso crescita personale, escogitare la  soluzione più costruttiva e benefica per noi e per gli altri, direzionarci verso fasi di progresso  e stadi superiori, propositivi e immancabilmente fruttuosi per il nostro stato d'animo, per la vita di altre persone che necessitano sostegno, così come per il resto della nostra vita futura; 
da oggi in poi. 


*§*



👉Articoli correlati : 
Accogliere e saper lasciare andare  soluzioni al dolore e ai cambiamenti, video dedicato sulle parole di Neruda (Assenza)

Liberi dall'ansia  





********

*Canale Telegram  "Andare Oltre - benessere naturale ed oltre " 🌴

 La pianta dell'ulivo compagna di benessere quotidiano