Visualizzazione post con etichetta poesia in musica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta poesia in musica. Mostra tutti i post

2024/09/14

Non preoccuparti (troppo)


L'essere umano è un intricato labirinto di emozioni e sensazioni, un universo denso di sfumature e complessità. Eppure, la storia della medicina e della psicologia, separando brutalmente il corpo dalla mente come se fossero entità distinte e indipendenti,  ci hanno spesso trasmesso una visione distorta delle manifestazioni fisiche.

Ma la realtà è molto diversa.
Spesso, dietro un disturbo fisico, un malessere corporeo apparentemente inspiegabile, si cela un'anima inquieta, un cuore afflitto da tormenti emotivi poiché l'origine dei mali fisici nasce anche dal nostro atteggiamento verso la vita. 

La somatizzazione, questa manifestazione sublime dell'intreccio tra corpo e mente, ci ricorda che siamo esseri umani complessi e che siamo un'unità, non certo separazione tra corpo e anima. 
Ogni sintomo fisico è un grido silenzioso dell'anima, un segnale che ci invita a esplorare più in profondità, a cercare la radice nascosta delle nostre sofferenze interiori, dei conflitti emotivi (e della conseguente ansia che viene da noi generata come difesa) da cui si sviluppano poi sofferenze anche nel corpo.

Non dimentichiamo mai di ascoltare il nostro corpo, di dare voce alle nostre emozioni. Solo abbracciando la totalità di ciò che siamo, corpo e mente, possiamo sperare di guarire davvero, di trovare quella pace interiore così desiderata.

Non ti preoccupare di niente. 
Si intende: 
porta leggerezza nei tuoi pensieri, 
lascia andare la pesantezza che viene creata in te dal problema, 
osservalo da una certa distanza 
inventando modalità positive di cui potrebbe essere composto 
e affrontalo in maniera costruttiva. 

*🎵*🎵*

Ciò che segue non è superficiale leggerezza ma una filosofia semplice ed efficace proposta in due famosi brani musicali da Bob Marley e da Bobby Mc Ferry.  

Abituarci a pensare in una maniera più positiva è il miglior modo di raggiungere la maturità emotiva,
 di ridurre la quantità di sofferenza in noi e di conseguenza negli altri e nel mondo. 


Three Little Birds  - Bob Marley

Don’t worry about a thing

‘Cause every little thing gonna be alright

Singing’ don’t worry about a thing

‘Cause every little thing gonna be alright

Non preoccuparti di niente,

perché ogni piccola cosa andrà bene

cantando: “non preoccuparti di niente,

perché ogni piccola cosa andrà bene!”

mi sono svegliato stamattina,

sorridente con il sole che stava sorgendo,

tre uccellini

erano seduti sul gradino della porta

cantando dolci canzoni

con melodie pure e vere,

dicendo: “questo è il mio messaggio per te” (..)

cantando: “non preoccuparti di niente

perché ogni piccola cosa andrà bene” io non mi preoccuperò!

cantando: “non preoccuparti di niente

perché ogni piccola cosa andrà bene!”

cantando: “non preoccuparti di niente, oh no!


*******

Don't Worry, Be Happy - Bobby McFerrin.

in every life we have some trouble,

when you worry you make it double

don't worry, be happy


Non Preoccuparti, Sii Felice

Ecco una canzoncina che ho scritto

forse ti andrà di cantarla nota per nota

non preoccuparti, sii felice

Ognuno di noi nella vita ha dei problemi

ma se ti preoccupi i problemi si raddoppiano

non preoccuparti, sii felice

Non preoccuparti, sii felice ora  

non c'è posto dove poggiare la testa

qualcuno è arrivato e si è preso il tuo letto

non preoccuparti, sii felice

Il proprietario della casa ha detto che sei in ritardo con l'affitto

potrebbe farti causa

non preoccuparti, sii felice

Guardami, sono felice

non preoccuparti, sii felice

Ti do il mio numero di telefono

quando sei preoccupata chiamami

ti renderò felice

Non hai contanti, non hai stile

non hai nessuna ragazza che ti faccia sorridere

ma non preoccuparti, sii felice

perché quando ti preoccupi, il tuo viso si acciglia,

e questo  tutti,

quindi non preoccuparti, sii felice

Perché quando sei preoccupato il tuo volto si incupisce

e questo farà crollare tutto giù ( abbatterà tutti) 

quindi non preoccuparti, sii felice ora

Adesso c'è la canzone che ho scritto

spero che l'hai imparata nota per nota

come un bravo  bambino

Non preoccuparti, sii felice

Ascolta quel che dico

nella tua vita, aspettati dei problemi

ma se ti preoccupi i problemi si raddoppiano

non preoccuparti, sii felice,

sii felice ora

Non preoccuparti, sii felice (..)

non preoccuparti, non farlo

sii felice, metti un sorriso sul tuo viso

non abbattere tutti così


Non preoccuparti, presto passerà, qualsiasi cosa sia,

non preoccuparti, sii felice

io non sono preoccupato

perché ogni piccola cosa andrà bene. 

(Il titolo del brano nasce da una citazione del maestro spirituale indiano Meher Baba che ispirò Mc Ferry)


***


Anche se ci può sembrare il contrario, 
è sufficiente davvero poco per diventare persone più felici. 


*§*  

2023/12/09

"Dedicato", e lascia che sia così.. - Ivano Fossati testo

 

Ivano Fossati - "Dedicato" - su Andare-Oltre

.. A chi ha paura, a chi sta nei guai, a chi si guarda nello specchio e da tempo non si vede più , ai balordi come noi, ai dimenticati, a chi capisce quando il gioco finisce e non si butta giù, ..dedico in questo articolo "Dedicato", il brano scritto da Ivano Fossati nel 1979 per Loredana Bertè , una ballata diretta, appassionata, dolce e tormentosa nello stesso tempo. 

Autore ma anche interprete d'impatto forte,  i successivi testi di Ivano sono molto profondi e complessi (ottimo materiale di riflessione, qui su Andare Oltre, per altri articoli che verranno ), contenuti che fanno di lui uno dei migliori autori italiani in assoluto nel panorama musicale. 
 
 "Dedicato"

Ai suonatori un po' sballati

Ai balordi come me

A chi non sono mai piaciuto

A chi non ho incontrato

Chissà mai perché?

Ai dimenticati

Ai play-boy finiti

E anche per me.

A chi si guarda nello specchio

E da tempo non si vede più

A chi non ha uno specchio

E comunque non per questo

Non ce la fa più

A chi ha lavorato

A chi è stato troppo solo

E va sempre più giù.

A chi ha cercato la maniera

E non l'ha trovata mai

Alla faccia che ho stasera

Dedicato a chi ha paura

E a chi sta nei guai

Dedicato ai cattivi

Che poi così cattivi

Non sono mai.

Per chi ti vuole una volta sola

E poi non ti cerca più

Dedicato a chi capisce

Quando il gioco finisce

E non si butta giù.

E questo schifo di canzone

Non può mica finire qui

Manca giusto un'emozione

Dedicato all'amore

Lascia che sia così

Ai miei pensieri

A come ero ieri

E anche per me


La VERSIONE ORIGINALE di Ivano Fossati 




Qui una versione di Ivano    LIVE 1981

Una videoclip  con Mia Martini :
"Dedicato" interpretata dal vivo da Mimì in chiave acustica voce e chitarra che amichevolmente lei suona dimenticando anche un poco le parole del testo :))




 e nella versione dalla ruvida ed unica voce blues  di Loredana 



*§* 

 Ivano Fossati, genovese,  ha scritto moltissimo e testi di pregio anche per altri artisti.

 Di lui elenco qui  Smisurata preghiera ( con Fabrizio De André), La costruzione di un amore ('81) , La mia banda suona il rock ('79) , I treni a vapore  ( '92 Per Fiorella Mannoia), La pianta del tè ('88), Jesahel  ('71), Naviganti ('93 per Bruno Lauzi), Pensiero stupendo ('78 scritta per Patty Pravo), Vola (scritta per Mia Martini nel '79), Di tanto amore ('79) , Carte da decifrare ('93) , Un'emozione da poco ('78 per Anna Oxa) , Non sono una signora  e  Traslocando ('82 per Loredana Bertè) Oh che sarà ('89  per  Chico Buarque de Hollanda) , .. 
Un vasto elenco la sua produzione, questo è  soltanto un piccolo riassunto che potrete approfondire in questa discografia   o su  Planando 



2023/07/22

L'eleganza intramontabile di Michael Franks

Musica trasparente e pulita. 

Se sei alla ricerca di calma, di un ascolto tranquillo che ti faccia viaggiare in modo armonico e scivolare lungo i tuoi pensieri senza ansie,  quando hai bisogno di ritrovare e assaporare un'atmosfera delicata ed elegante, di dolcezza, se vuoi ritrovare semplicità unita ad un reale valore musicale e ad una sostanziosa produzione,   

il mio consiglio è di ascoltare  MICHAEL FRANKS, intramontabile delicatezza di suoni, di voce e di testi.

 

Il suo stile viene definito "Smooth jazz"
 
(un genere musicale con "caratteristiche stilistiche affini alla fusion, al pop e al funk, che lo rendono più commercialmente fruibile ad una fascia più ampia di ascoltatori rispetto al jazz tradizionale. (..) è sovente influenzato anche dai generi musicali sudamericani, soprattutto bossa nova e latin jazz.).

I testi, a volte ironici e simpatici, parlano di sentimenti creando particolari atmosfere;

Michael è artista poliedrico, positivamente introverso, intimista, con lui si viaggia anche in atmosfere latine.

Propongo due brani dall'album "The art of tea" del '76

St. Elmo's Fire


e  "Mr. Blue" 


Gli altri brani dell'album  in questa playlist 

***

"One Bad Habit" 
"(..) Ho solo una cattiva abitudine,
Solo una cattiva abitudine
Sì lo voglio, sì davvero lo faccio
Ho solo una cattiva abitudine,
Solo una cattiva abitudine e sei tu,
mamma, sei tu (..)"



Altro articolo su Andare Oltre  per Michael Franks  "Dedicato al mio cane dolcezza in musica "

Amante degli animali, Michael esorta : 
"Incoraggiamo il vostro sostegno a Hearts United for Animals , un rifugio nazionale no-kill, un santuario e un'organizzazione per il benessere degli animali dedicata al sollievo della sofferenza." 

Michael è un autore cantante e musicista che in tanti anni di carriera non ha mai deluso i suoi estimatori. 
"grazie per il vostro continuo supporto alla mia musica... Sono passati... 50 anni! Il tempo vola quando ti diverti! Sono così grato e felice che siamo in questo viaggio insieme.
Ed è così bello essere di nuovo on the road! Spero di vederti da qualche parte lungo la strada."

 


 Buon viaggio con Michael in queste atmosfere delicate, raffinate, in questa musica pura e limpida,  sempre luminosamente aggraziata anche quando simpaticamente sfacciata, sicuramente inconfondibile. 


*§*



Messaggio dagli anni '70 - Claudio Rocchi

Omaggio a Ivan Graziani

Rovistando fra vecchie e vecchissime audiocassette

*****




* Informati su ciò che sostiene ogni giorno il tuo organismo 
*Segui il Canale" Andare Oltre - benessere naturale ed oltre  " 🌴

2023/06/08

La semplicità, poterci esprimere e il saper piangere

Per migliorare e cambiare il mondo devo passare attraverso un miglioramento di me stessa.
Certamente esistono problemi enormi nella società  e nel mondo ma questo non significa che si debbano trascurare i nostri  personali valori, i sentimenti, la nostra sostanza interiore nonché i nostri modi di aprirci giornalmente verso l'esterno. 
Si possono combattere e contestare le ingiustizie, le nefandezze, la guerra, il mondo sbagliato soltanto essendo meno sbagliati noi, soltanto partendo a migliorare noi stessi, dentro di noi e nel comportamento verso chi ci è vicino.

 DIALOGO. 
 Ritrovare o RICREARE la naturalezza, la bellezza, la spontaneità, l'empatia, il comunicare con verità,.. questi sentimenti e queste esternazioni non devono essere percepite da noi come "ormai" un'utopia.

Ho preso ad esempio "Aironi" testo/poesia di Marco Ferradini. Un brano del 1990, quando ancora si poteva parlare di sentimenti semplici..

Beh! , è simpaticissima la battuta nella scena di Aldo Giov e Giac nel film "Così è la vita"  dove parlano di Marco come il guru dell'amore.. "lo sanno anche i fermenti lattici!" 😄 Ma Marco è stato il guru di altro, 

 di un concetto così semplice e così difficile per la razza umana:

  essere se stessi e tenere aperte le porte della propria essenza e personalità.

"E' bello avere un amico, un amico e starci a ragionare
essere quello che sei, senza pudore, (..) dire  che qualche volta hai voglia di morire,
che ti commuovi ricordando qualcuno;
aprire il cuore come non hai fatto con nessuno.." ,  
Dal 2020 .. ne sappiamo qualcosa del non riuscire a comunicare serenamente, neppure con persone molto vicine a noi. Abbiamo anche rotto molte relazioni (familiari, di amicizia, di amore, di semplice conoscenza, di lavoro,..)  a causa di questa incomunicabilità per l'impossibilità di esprimerci in maniera rilassata e serena, di capirsi e di venir capiti senza ombre o recriminazioni.. 
 Recuperiamo un rapporto affettivo più profondo con chi scegliamo di eleggere ad anima affine e grande per noi. 

"Aironi" Marco Ferradini su Andare Oltre
_____________________


PIANGERE. 
Il testo di questa poesia di Marco tocca semplici sentimenti, è profondo ma con umile semplicità, senza troppi giri di parole o concetti elaborati per arrivare a profondità contorte. Un singer poeta semplicemente umano ed un soggetto maschile che propone, ammette e non si vergogna di piangere.
Sintomo di maturità psicologica saper piangere e accettare il proprio pianto.
 
 le lacrime non hanno sesso.. chi sa commuoversi e piangere, sa meglio ridere e vivere.
 
Le lacrime sono sintomo di forza, la forza della propria sensibilità, quella sensibilità che non trattiene e non chiude dentro le emozioni soffocandole ma le guarda in faccia e le accetta senza preconcetti. 

Chi ha subito un infarto o un'ischemia ride e piange con maggior facilità. 
Perché secondo voi? Perché ha abbandonato involontariamente i paletti interiori, la durezza del formalismo,  l'eccessivo controllo e la falsità della convenienza o della paura di essere giudicato; il male colpisce il cuore e si diventa più se stessi, più fragili forse ma più a contatto con la propria sensibilità; o anche colpisce il cervello e si diventa più liberi da schemi..
***

 Non lasciamo, quindi, che  "il peso di sta' cultura ci lasci a terra, 
col naso a seguire gli aironi"


***

 Adesso che abbiamo rilassato le nostre tensioni verso i rapporti con l'esterno..,
possiamo goderci questo brano del 1990  e la sua semplice immediatezza
 



E' bello avere un amico, un amico e starci a ragionare
essere quello che sei, senza pudore, paura di starti a sputtanare
magari potergli raccontare degli insuccessi, o di quando stai per annegare
in questo mare di convenzioni, che ci costringe 
a nascondere le nostre emozioni.

Parlare di lavoro, delle soddisfazioni anche quando non ci sono,
poter dire tutto quello che ti passa per la testa
senza bleffare, fare finta che per te è sempre festa.

Che bello riuscire a dire, che ridi, che piangi, che qualche volta hai voglia di morire, 
che ti commuovi ricordando qualcuno; 
aprire il cuore come non hai fatto con nessuno.

Poi raccontarsi le donne sinceramente, senza esagerare  di quante volte in una notte
sei riuscito a far l'amore e quante invece avevi finito
prima ancora di cominciare.

Sarà la nostra natura, questo orgoglio chiuso dentro i pantaloni
o forse il peso di sta' cultura
che ci lascia a terra,
col naso a seguire gli aironi.

*§*


Anche le clip multimediali sanno amare .. !!😀 


Marco Ferradini su Andare-Oltre




*§*




*******************


* Informati su ciò che sostiene ogni giorno il tuo organismo 
*Segui il Canale" Andare Oltre - benessere naturale ed oltre  " 🌴

_________________________________________


2023/04/30

Storia d'amore fra un uomo e un'asina. Adorabile metafora del Faber de "Le Nuvole"

Asina luna, la chiama .. L'amore coinvolgente fra un uomo ed un'asina in Gallura, il loro amore impossibile,,, ma impossibile perché? perché preparando la documentazione per il matrimonio si è scoperto che erano cugini primi! 

Grande passione ..ma, praticamente, la burocrazia li divide ;)) 

Questo brano, Monti di Mola, che non è tra i più conosciuti del nostro Fabrizio De André, è di  una dolcezza e passione molto piacevole; di un sapore vero, ironico, di una bellezza rara. Una metafora che ancora una volta sottolineava il suo amore per quella che dagli antichi romani fu denominata "Sandalia" (dalla sua forma a sandalo), per  la Sardegna.
 
 Il dialogo tra loro, il botta e risposta tra l'uomo e l'asina, accentua ancor più la particolarità di questo brano continuando, come sempre con Faber, ad accendere la nostra emotività. 





Dall'album "Le nuvole" del 1990   -  Monti di Mola 

Sui Monti di Mola la mattina presto

un'asina dal mantello chiaro stava pascolando

sui Monti di Mola la mattina presto

un giovane bruno e aitante stava tagliando rami

e gli occhi si incontrarono mentre cercavano acqua

e l'acqua sgocciolò dai musi insieme alle bave

e l'asina aveva gli occhi color del mare

e a lui dalle narici usciva il Maestrale

e lei ragliava incantata ea ea ea ea

lui le rispondeva pronunciando male ae ae ae ae

  

Oh bella mia l'asina luna  la bella mia  cuscino di lana

O bella mia bianca fortuna-

O bello mio mi bruci gli occhi  il mio bello carnevale di baci

oh bello mio mi cuci il cuore                        

Amore grande di prima volta l'ape ci succhia tutto il miele di questo mirto

Amore bambino  di tutte le ore di muschio il battacchio di questo cuore

Ma nulla si può fare nulla in Gallura

che non lo vengono a sapere in un'ora

e sul posto una brutta vecchia nascosta tra le frasche

piangendo e guardando diceva fra sé con le bave alla bocca

Beata lei mamma mia che bell'uomo

beata lei giovane e bruno

beata lei io muoio sola

beata lei me lo ricordo bene

beata lei più d'una volta

beata lei vecchiaia storta 

Amore grande di prima volta

l'ape ci succhia tutto il miele di questo mirto

 

Amore bambino di tutte le ore di muschio il battacchio

di questo cuore

  

Il paese intero si agghindò per il matrimonio lo stesso parroco entrò nel suo vestito

ma non riuscirono a sposarsi l'asina e l'uomo

perché dai documenti risultarono 

cugini primi

e lei ragliava incantata ea ea ea ea

lui le rispondeva pronunciando male ae ae ae ae.





Testo originale in sardo-corso, ovvero in gallurese -  Controcanto dei Tazenda.

In li Monti di Mola

la manzana

un'aina musteddina era pascendi

in li Monti di Mola

la manzana

un cioano vantarricciu e moru

era sfraschendi

e l'occhi s'intuppesini cilchendi ea ea ea ea

e l'ea sguttesida li muccichili cù li bae ae ae

e l'occhi la burricca aia 

2023/01/17

Quali ricordi desta in te Harvest?

1972. Quali momenti ed emozioni richiama alla vostra mente il riascoltare i brani contenuti in HARVEST, una sorta di greatest hits, non un normale album? A me riappare un viaggio in treno verso montagne innevate (quei treni più lenti e con le porte pesanti da aprire :)) ma per me più affascinanti dei luccicanti razzi attuali), ed il resto di vita vissuta insieme a quella che era vera musica, più uniti fra noi  proprio dalla musica, 

armonie che circolavano nell'ascolto, nell'animo, nei brividi che  ancora oggi proviamo nel riascoltarla.
Musica nelle nostre azioni quotidiane; eh si, perché noi in quegli anni non avevamo vuote "distrazioni multimediali", non andavamo a ritmo frenetico e superficiale; noi vivevamo molto di musica, di passioni da coltivare e di contatti umani basati anche, e tanto, su di essa.

 Ci siamo formati con queste parole, queste note e queste atmosfere che oggi ci invidiano non esistendo oggi elevata qualità musicale né valori forti che creavano un'unione stretta fra noi tutti attraverso appunto la musica, attraverso tutta quella valida, ottima, vera musica di quegli anni. 

Ognuno ha i suoi ricordi e le sue sensazioni.  La sua armonica e la sua melodia si riconosce fra milioni di note, è Neil Young. 

E' Harvest.

La bellezza non ha tempo. Ricordando le emozioni che ci ha regalato la musica di Neil Young, dedico questo spazio al brano Heart of gold dal  mitico "Harvest", album che raggiunse un incredibile successo in tutto il mondo e che è stato inserito al 78° posto nella lista dei 500 migliori album di tutti i tempi dalla prestigiosa rivista Rolling Stone.
Harvest risulta essere il disco più venduto, più conosciuto, più rappresentativo del cantautore canadese. 



Testo e traduzione del brano fra i migliori e più amati:

 HEART OF GOLD

Voglio vivere, voglio dare (agli altri)

Sono stato un minatore alla ricerca di un cuore d'oro.

Sono queste espressioni che non concedo mai

che mi fanno continuare a cercare un cuore d'oro

e sto invecchiando (cercandolo)

Sono stato a Hollywood, sono stato a Redwood

ho attraversato l'oceano per un cuore d'oro

Sono stato nella mia mente, 

è una linea così sottile

che continua a farmi cercare un cuore d'oro

e sto invecchiando.

E sto invecchiando

mentre continuo a cercare un cuore d'oro

E sto invecchiando

Continuo a cercare un cuore d'oro

Continuo a cercarlo mentre sto crescendo e diventando vecchio

HEART OF GOLD

I want to live I want to give

I've been a miner For a heart of gold

It's these expressions I never give

That keep me searching For a heart of gold

And I'm getting old Keep me searching

For a heart of gold  And I'm getting old

I've been to Hollywood I've been to Redwood

I crossed the ocean For a heart of gold

I've been in my mind It's such a fine line

That keeps me searching For a heart of gold

And I'm getting old Keeps me searching

For a heart of gold And I'm getting old

Keep me searching For a heart of gold

You keep me searching  And I'm growing old

Keep me searching For a heart of gold

I've been a miner For a heart of gold



 Aggiungo  anche "OLD MEN" , altro brano indimenticabile



Vecchio, guarda la mia vita
Ventiquattro anni e c’è molto altro
Vivo da solo in un paradiso
Che mi fa pensare a due
Un amore perso, un tale costo
Dammi cose che non vadano perdute
Come una moneta che non sarà lanciata
Rotola a casa da te 

Vecchio osserva la mia vita
Sono molto simile a come eri tu
Ho bisogno di qualcuno che mi ami
per tutto il giorno
Ah, uno solo sguardo nei miei occhi
e puoi dire che è vero.

***


 
*** Heart of gold  nella versione LIVE ***


***



*§* 



2022/10/20

Deep Purple "Child in time" , il rimbalzo del proiettile

Deep Purple, un profondo viola tra gli antesignani dell'hard rock , "inserito nel Guinness dei primati come band più rumorosa del mondo", ha creato con

Child in Time un'atmosfera unica, soft, come sospesa,  tra pause, un paio di crescendo, urli inaspettati, ritmo che cambia e ti trascina in diverse molteplici sensazioni.. 
Child in time, fra i migliori brani del mondo, esempio di come si fa musica, un testo breve ma significativo, un messaggio discreto e sottile rivolto al mondo che in quell'epoca versava sangue impunemente. Attuale sempre, purtroppo.  


“Dolce bimbo nel tempo
tu vedrai il confine
il confine che è tracciato
tra il bene e il male
vedrai il cieco sparare al mondo
proiettili vaganti
che esigono un tributo
sei stato cattivo
oh Signore, scommetto di sì
e se non sei stato colpito
dal piombo vagante
e meglio che tu chiuda gli occhi
e pieghi la tua testa
aspetta il rimbalzo del proiettile.

Oh, voglio sentirti cantare…

Dolce bimbo nel tempo
tu vedrai  (..) ”.

(Traduzione a cura di Francesco Komd )


CHILD IN TIME - Deep Purple su Andare-Oltre



Oltre a lasciarvi all'ascolto da gustare ancora e ancora negli anni, vi riporto queste due recensioni: 

"Il testo di Child in Time si ispira alla Guerra Fredda e in particolare alla Guerra in Vietnam (1955-1975) che ai tempi era un tema molto attuale e sentito. In quest'ottica, la strofa "Se sei stato cattivo e non sei stato colpito dal piombo" diventa un riferimento alla teoria della Distruzione Mutua Assicurata (MAD): la prima potenza militare a colpire con un'arma atomica (il cattivo) non può che attendersi di ricevere un bombardamento atomico di ritorno." 
(recensione da https://www.fabiosroom.eu/it/canzoni/child-in-time/ )

 
Video con riprese dell'epoca, girate anche per strada tra la gente
 
aumentato di molto il
 rivivere quell'atmosfera


           



TESTO ORIGINALE : 

Sweet child in time
You'll see the line
The line that's drawn between
Good and bad
See the blind man
Shooting at the world
Bullets flying
Oh, taking toll
If you've been bad
Oh, Lord, I bet you have
And you've not been hit
Oh, by flying lead
You'd better close your eyes
Oh
Bow your head
Wait for the ricochet


Dalla recensione di  Indie Vision  : 
“Child in Time”. Lunga una decina di minuti, tantissimo per noi, ma in realtà di lunghezza accettabilissima per i canoni del genere, soprattutto negli anni ‘70, è considerabile una delle canzoni più rappresentative dell’hard rock di tutti i tempi.

Fai partire questo brano, ti aspetteresti di sentire fin da subito le chitarre graffianti in pieno stile, e invece iniziano le sorprese: la prima parte della canzone è dolce
Sul tema introduttivo è bene spendere due parole: il cantante Ian Gillan confesserà successivamente che il giro è nato durante un’improvvisazione su “Bombay Calling” degli It’s a Beautiful Day, ai giorni nostri si sarebbe gridato al plagio a suon di storie Instagram, ma quelli erano i ‘70s, ci si metta anche che tra le due band, a quanto pare, è sempre corso buon sangue, e il delitto perfetto è commesso.

“Perfetto” è la parola giusta, e te ne rendi conto anche solo sentendo i primi 50 secondi. Prosegue il tema e sale in cattedra Ian Gillan, che inizialmente, con voce pulita e precisissima, sussurra queste frasi: 
,,, dolce bimbo ... 

Le parole sono rivolte ad un bambino, probabilmente da un soldato in Vietnam, (..) sicuramente da un adulto, che vuole mettere in guardia il giovane sulla “linea che sta tra il bene e il male”; inutile dire quanto questo testo si possa considerare attuale, in un periodo nel quale la “linea” sembra essersi veramente troppo assottigliata.

L’iperbole da qui in poi è leggenda. Gillan trasforma la sua voce in uno strumento musicale, inizia a cantare un tema semplicissimo sul crescendo della strumentale, trasformandolo pian piano in urli, quasi a spaventare il piccolo destinatario dell’avvertimento. La prestazione del cantante è da record per estensione ma soprattutto per potenza (..) 
 È finalmente esplosa la canzone, ed è il momento dei musicisti. (..) gli strumenti dialogano perfettamente,
indubbiamente svetta la chitarra del virtuosissimo Ritchie Blackmore, ma Jon Lord alle tastiere armonizza divinamente, e la sezione ritmica formata da Roger Glover (basso) e Ian Paice (batteria) non si limita al tappetone o al groove, è un continuo dialogare, è come se tutti e quattro facessero un assolo contemporaneamente. 
Sul punto dinamicamente più alto, si blocca tutto, di colpo. Termina così la prima parte.

Si ritorna immediatamente al tema soft, come all’inizio. La voce ripete le parole precedenti ed inizia il secondo crescendo. (..) .. quando tutti si aspetterebbero un finale violento, i Deep Purple piazzano l’ultimo colpo di scena: accordo lungo, e l’atmosfera cambia. Inizia così una marcia in continuo aumento di velocità che porta l’ascoltatore, dopo una piccola pausa, alla fine del brano.

Fatelo, prendete 10 minuti di questa domenica ( Il 3 giugno 1970, infatti, usciva "Deep Purple in Rock", una pietra miliare della musica che sarebbe diventata di lì a poco, appunto, il rock.) mettetevi questa canzone in cuffia e fate qualcosa che vi impegni fisicamente ma non vi distragga dall’ascolto: solo così potrete gustare quella che ritengo essere una delle canzoni più belle di sempre, anche a 50 anni di distanza dalla sua pubblicazione.

*§*  



CHILD IN TIME - Deep Purple