2021/11/28

La possibilità della Bioenergetica, salute vibrante

 " Il problema è strutturato nel nostro corpo e alla base di tutti i problemi c'è la paura di sentirsi vivi, di provare emozioni. 

bioenergeticaCi sono anche dei buoni motivi ma resta un problema. 

Da piccoli ci sgridavano se esprimevamo le nostre emozioni, ci punivano se ci ribellavamo. Abbiamo quindi dovuto imparare a reprimere le emozioni e l'unico modo di reprimere le emozioni è togliere vitalità al corpo ; un corpo che è senza vita, non sente.   

Recuperare la capacità di sentire quando se ne ha tanta paura, è un lungo ed impegnativo percorso, ma ne vale la pena. 

Uno dei problemi è che la nostra cultura non è attenta al corpo, è più orientata verso la mente e lo sarà sempre di più; si esaltano il pensiero e il potere ma non il sentire.

SENTIRE è ultima priorità al giorno d'oggi" 

(da un'intervista ad Alexander Lowen)


Dr Alexander Lowen padre della Bioenergetica

***
"Che cos'è la bioenergetica 
La bioenergetica si definisce come una tecnica psicocorporea che utilizza modalità respiratoria, specifici esercizi fisici, posizioni e contatti corporei, associati a un'analisi psicologica e caratteriale del soggetto. 
La bioenergetica consente l'integrazione tra corpo e mente, aiutando il soggetto a sciogliere i blocchi energetici ei meccanismi difensivi creatisi a livello fisico e psico-emotivo, causa di molte inibizioni. La bioenergetica si focalizza sul disturbo psicologico e sulla sua manifestazione fisica, ossia su fattori evidenti nell'aspetto corporeo, nella postura e negli aspetti."

***

Il dottor Alexander Lowen ha scritto delle terapie puramente verbali che possono 

" aiutare una persona a diventare consapevole delle sue tendenze a negare, proiettare, incolpare o razionalizzare, [ma] questa consapevolezza coscientemente influenza le tensioni muscolari o rilascia i sentimenti repressi ". 

La bioenergetica è un'avventura alla scoperta di sé che tenta di comprendere la personalità in termini di corpo umano , terapia che per più di mezzo secolo ha aiutato le persone a raggiungere una buona salute, nel corpo e nella mente. 

Essa esplora il legame inesorabile tra il corpo e la mente. " Integra un lavoro con il corpo, con le relazioni interpersonali del paziente e con i propri processi mentali ; ognuno dei quali è correlato e interpretato in funzione degli altri".


Da un punto di vista bioenergetico, i processi energetici del corpo determinano ciò che avviene nella mente così come determinano ciò che avviene nel corpo.


Tensione muscolare cronica

L'analisi bioenergetica aiuta a sciogliere le tensioni muscolari che si sono strutturate nel corpo. Queste domande spontaneamente alla vita non si autoimpongono. Si guadagna come mezzo di sopravvivenza in un ambiente domestico e in una cultura che nega e sopprime i valori del corpo come il piacere, promuovendo invece i valori dell'ego del potere, del prestigio e del possesso.

Gli esercizi fisici Bioenergetici affrontano l'aspetto energetico dell'individuo , compresa la percezione di sé, l'espressione di sé e il possesso di sé; l'immagine di sé è allineata con la realtà di sé. 

Il lavoro con il contatto corporeo, i confini, il radicamento e la comprensione delle tensioni muscolari come indicazioni delle difese somatiche e psicologiche contro i traumi vengono esaminati a livello diagnostico e utilizzati a livello terapeutico.

È altrettanto vero che la maggior parte delle persone è inconsapevole degli handicap fisici sotto i quali lavora, handicap che sono diventati per loro una seconda natura , parte del loro modo abituale di essere nel mondo. In effetti, la maggior parte delle persone passa la vita con un budget limitato di energia e sentimenti.

bioenergetica

Tre principi fondamentali

La bioenergetica mira ad aiutare la persona ad aprire il proprio cuore alla vita e all'amore. Questo non è un compito facile poiché molti chiudono e "induriscono" i loro cuori in risposta a varie forme di trauma. Vivere la vita con il cuore chiuso è come fare un viaggio oceanico chiuso nella stiva della nave. Il significato, l'avventura, l'eccitazione e la gloria di vivere sono al di là della propria visione e della propria portata.


"Messa a terra, prodotto e vibrazione sono i tre principi bioenergetici di base".
Una persona che non respira profondamente riduce la vita del proprio corpo. 

Se uno non si muove liberamente, la vita del corpo è limitata. 

Se uno non si sente pienamente, restringe la vita del proprio corpo. 

E se l'espressione di sé è ristretta, la vita del corpo è limitata. 

Una persona non "ha" un corpo, una persona è un corpo.


L'obiettivo della terapia è più dell'assenza di sintomi - è sentirsi vivi, assaporare il piacere, la gioia, l'amore e prendere le cose più facilmente - è una salute vibrante.


Tratto da: 

Il dottor Alexander LowenAlexander Lowen, medico e analisi bioenergetica (23 dicembre 1910 – 28 ottobre 2008) è stato uno psicoterapeuta americano e padre della bioenergetica.


*§*

 
Consigliata da omeopati specialisti, naturopati, operatori olistici e da qualsiasi medico aperto al rispetto verso la persona-paziente (che è un'entità distinta dagli altri, che non è affatto una sterile e meccanica " ricetta" senza un mondo dietro da considerare di cause psicologiche, genetiche, di vite, di emozioni e preferenze, di personalità unica),
la terapia Bioenergetica coadiuva, accelera e completa anche il percorso intrapreso da altre terapie. 


***



2021/11/21

"C'è persino chi riesce a ..." Giorgio Gaber nel 2020/21


"..C'è persino chi riesce ad inventarsi un amore infinito

per le pene lontane di chi sta soffrendo,

le sue braccia sono troppo corte per sfiorare un amico

ma abbastanza lunghe per abbracciare il mondo.."

 

dal brano "Un alibi" - Giorgio Gaber dall' album "Piccoli spostamenti del cuore",  di Giorgio Gaber e Sandro Luporini pubblicato nel 1987. 
"Un alibi, mi ci vuole un alibi per scaldare il cuore 
mi ci vuole un alibi un alibi, 
una scusa un gioco, 
una difesa per raggiungere ogni cosa mi ci vuole un alibi."


Cosa scriverebbe Gaber in questo periodo di abisso scuro di democrazia, di tunnel delle libertà? se durante i suoi anni esprimeva concetti quali:

La mia generazione ha perso .. Far Finta Di Essere Sani... Libertà Obbligatoria... Anche Per Oggi Non Si Vola ... Il tutto è falso...Un'Idiozia Conquistata a Fatica... Anni Affollati ... Il dilemma... Io non mi sento italiano... Polli D'Allevamento... Dialogo Tra Un Impegnato E Un Non So... Il corrotto...E Pensare Che C'era Il Pensiero...I mostri che abbiamo dentro...Non insegnate ai bambini - l’unica cosa sicura è tenerli lontano dalla nostra cultura...



o anche : 
"Il conformista è uno che di solito sta sempre dalla parte giusta,
il conformista ha tutte le risposte belle chiare dentro la sua testa
è un concentrato di opinioni
che tiene sotto il braccio due o tre quotidiani (oggi farebbe riferimento agli smartphon e ai Media ufficiali) 
e quando ha voglia di pensare pensa per sentito dire
forse da buon opportunista
si adegua senza farci caso e vive nel suo paradiso.

.. si muove senza consistenza, il conformista s’allena a scivolare dentro il mare della maggioranza,
è un animale assai comune che vive di parole da conversazione di notte sogna e vengon fuori i sogni di altri sognatori; sono sensibile e altruista. Io sono un uomo nuovo, talmente nuovo che si vede a prima vista sono il nuovo conformista."

"Il Conformista" dall'Album: La mia generazione ha perso 2001.



... e assolutamente ironizzerebbe: 

"Vorrei essere libero come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia. Che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare 

e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.

Vorrei essere libero come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo 
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà."
"La Libertà" dall'Album: Dialogo Tra Un Impegnato E Un Non So (1972)


Pazzesco per la sua similitudine a ciò che stiamo vivendo e vedendo dal 2020, questo brano a mo' di filastrocca, "La peste" dall'Album: Anche Per Oggi Non Si Vola (1974) 


"Un bacillo che saltella

che si muove un po’ curioso

un batterio negativo

un bacillo contagioso.


Serpeggia nell’aria

con un certo mistero

le voci sono molte

non è proprio un segreto

la gente ne parla a bassa voce

la notizia si diffonde piano

per tutta Milano.

La gente ha paura

comincia a diffidare

si chiude nelle case

uno scoppio di terrore

un urlo disumano

la peste a Milano!


A Milano c’è gente che muore

la notizia fa un certo scalpore.

Anche in provincia si muore.

La peste si diffonde adagio

poi cresce e si parla di contagio

c’è il sospetto che sia un focolaio

che parte dal centro e si muove a raggiera

dilaga dovunque

la peste nera.


È scoppiata un’epidemia di quelle più maligne

con bubboni che appestano uomini, donne e bambini

l’infezione è trasmessa da topi usciti dalle fogne

ma hanno visto abilissime mani lanciarli dai tombini

sono le solite mani nascoste e potenti

che lavorano sotto, che son sempre presenti.


La gente si difende disperata

la peste incalza e viene avanti

si dilaga, si scatena agguerrita

è anche peggio di quella del venti

la peste ci viene addosso

la peste non si ferma più

morti dappertutto

che vengono ammassati come animali

non fa neanche più effetto

sono cose normali

si fotografano i cadaveri

non fa neanche più schifo

ci si lava, ci si pettina

si esce, si va al bar

si scansano i cadaveri

non ci fai più caso.

Ci si abitua così presto

in fondo ne muoiono tanti

anche al week-end di ferragosto.


Un bacillo a bastoncino

che ti entra nel cervello

un batterio negativo

un bacillo a manganello.


... ma anche le verità dell'empatia e dell'amore: 

"Il loro amore moriva come quello di tutti - come una cosa normale e ricorrente  - perché morire e far morire è un’antica usanza che suole avere la gente."
"Il Dilemma" dall'Album: Io Non Mi Sento Italiano (2003)


Il testo completo del brano "Un alibi" : 

Cara, è quasi primavera 
potrebbe anche accadere in questa dolce sera. 
Poi ti senti arrivare nel cuore degli impulsi strani 
quanto basta per vivere insieme tutta una vita 
ma che male scoprire che in fondo 
la donna che ami non sai neanche se esiste, 
non l'hai mai guardata. 

Un alibi, mi ci vuole un alibi per scaldare il cuore 
mi ci vuole un alibi un alibi, 
un astuto alibi 
dietro ad ogni gesto c'è nascosto un alibi. 

E poi l'uomo non riesce ad apprezzare abbastanza l'ozio 
e diventa quasi sempre una persona seria 
che non sa rinunciare all'imperdonabile vizio 
di lasciare un segno nella propria storia. 

Un alibi, mi ci vuole un alibi per scaldare il cuore (..) 

C'è persino chi riesce ad inventarsi un amore infinito 
per le pene lontane di chi sta soffrendo,
le sue braccia sono troppo corte per sfiorare un amico 
ma abbastanza lunghe per abbracciare il mondo. 

Un alibi, mi ci vuole un alibi per scaldare il cuore 
mi ci vuole un alibi un alibi, 
una scusa un gioco, 
una difesa per raggiungere ogni cosa mi ci vuole un alibi. 

Cara, ti prego resta ancora 
potrebbe anche accadere che sia una cosa vera.

Link Utile:


Cosa reciterebbe e cosa scriverebbe il Gaber del 2020/21? 

Forse ripeterebbe anche queste parole: 

"Ho bisogno di un delirio
che sia ancora più forte
ma abbia un senso di vita
e non di morte."


"Il Delirio" dall'Album: Libertà Obbligatoria (1976)


*§*


"Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all’amore il resto è niente.

Giro giro tondo cambia il mondo.."


*§*




2021/11/09

Il ricordo della propria identità

Per  suggerire una maggiore interiorizzazione e sensibilità all'essere umano "civilizzato",  propongo questo testo. 


"C'è un gruppo etnico in Africa, gli Himba, dove la data di nascita di un figlio non viene conteggiato da quando nasce, né da quando è concepito, ma dal giorno in cui il bambino era un pensiero nella mente di sua madre. E quando una donna decide che avrà un bambino, va fuori e si siede sotto un albero, da sola , e ascolta fino a quando può sentire il canto del bambino che vuole venire. E dopo aver sentito la canzone di questo bambino, lei torna da colui che sarà il padre del bambino, e la insegna a lui. E poi, quando fanno l'amore per concepire fisicamente il bambino, per un po' di tempo cantano la canzone del bambino, come un modo per invitarlo.
E poi, quando la madre è incinta, insegna la canzone del bambino alle levatrici e alle vecchie donne del villaggio, in modo che quando il bambino è nato, le donne anziane e le persone intorno a lei cantino la canzone del bambino per accoglierlo.
E poi, come il bambino cresce, agli altri abitanti del quartiere viene insegnata la canzone del bambino.
Se il bambino cade, o si fa male al ginocchio, qualcuno lo raccoglie e gli canta il suo canto.
O se il bambino fa qualcosa di meraviglioso, o partecipa ai riti della pubertà, allora come un modo per onorare questa persona, la gente del villaggio canta la sua canzone.

Nel gruppo etnico africano c'è un'altra occasione su cui gli abitanti del villaggio cantano al bambino.
Se in qualsiasi momento durante la sua vita, la persona commette un crimine o un atto sociale aberrante, l'individuo è chiamato al centro del paese e le persone della comunità formano un cerchio intorno a lui o lei e poi gli cantano la sua canzone.

Mille giorni d'oro_ immagine di Alfredo Troisi
Digigrafia
di Alfredo Troisi 

La comunità riconosce che la correzione per un comportamento antisociale non è la punizione, ma è l'amore e il ricordo della propria identità. 


Quando si riconosce la propria canzone, sparisce la voglia o il bisogno di fare cose che possano ferire un altro.
E va così la loro vita.
Nel matrimonio, le canzoni sono cantate, insieme.
E infine, quando questo una persona è sdraiata sul letto, pronta a morire, tutti gli abitanti del quartiere conoscono il suo canto, e cantano, per l'ultima volta, il canto a quella persona."
 




(da brividi! Quanto si è dimenticato di questi atteggiamenti aperti e sensibili all'aspetto interiore ed energetico! tanto da privarli della sua importanza fondamentale in special modo per i bambini.)
Dal libro "Mille giorni d'oro" di Erica Poli e Maurizio Grandi

I mille giorni d’oro sono il tempo più importante e più delicato per ogni individuo che si affaccia al mondo: il tempo delle impronte, il tempo delle fondamentaUn periodo aureo, perché ricco di potenzialità creative, ma al contempo un periodo di grande delicatezza che andrebbe conosciuto e tutelato come il più prezioso. Maurizio Grandi ed Erica Poli, insieme alle voci di numerosi altri autori che hanno partecipato con il proprio contributo, compiono un viaggio che si snoda tra scienza, arte, filosofia, medicina e antropologia, nei percorsi della nascita di una nuova Vita.

Un libro per tutti, perché tutti proveniamo da quei mille giorni, un libro che ci restituisca al canto da cui forse tutti siamo scaturiti, prima del prima.


🙉Questo brano del libro è girato sul web e nei social ma senza la dovuta attenzione (come capita sempre nella superficiale fretta delle comunicazioni via internet).

C'è molto da imparare dalle popolazioni che vivono in modo semplice.

C'è molto da imparare dalla spontaneità dei bambini come anche dall'assenza di malizia degli animali.

Questo periodo della nascita, i famosi primi 3 anni di vita di cui parlano da molto tempo studiosi e psicologi (poco ascoltati dalle istituzioni),
sono determinanti per il futuro del tipo di persona che 
quella nuova vita diverrà, quindi anche per il futuro del mondo, del suo cambiamento in un senso migliorativo attraverso le generazioni. 

Appunto.. "il tempo più importante e più delicato per ogni individuo che si affaccia al mondo: il tempo delle impronte, il tempo delle fondamenta."

La base per il mondo migliore.

Migliore l'animo e la personalità del bambino, migliore sarà la nostra società.👧



*§*


2021/11/08

Con voi il condizionamento di massa è riuscito?


"Vi propongo un gioco: leggete queste affermazioni di 64 anni fa e poi considerate se esistano delle coincidenze con il mondo dell’oggi. 
Una visione profetica (questa di Anders) ? Se non vi troverete nulla, potrebbe significare, secondo Anders, che con voi il condizionamento è perfettamente riuscito; in caso contrario, e sempre secondo Anders, siete una persona pericolosa, perché avete conservato la vostra libertà di pensiero e di analisi critica. (..) rileggiamo qualche spunto del volume che oggi potrebbe rivestire l’abito della profezia e gettare un’ombra inquieta su molti fatti."  (Quotidianpost.it :

 Günther Anders  (1902 – 1992, filosofo e scrittore tedesco) 


“Per soffocare in anticipo ogni rivolta, non bisogna farlo in modo violento. I metodi come quelli di Hitler sono superati. Basta creare un condizionamento collettivo così potente che l’idea stessa di rivolta non verrà nemmeno più in mente agli uomini. L’ideale sarebbe formattare gli individui fin dalla nascita limitando le loro abilità biologiche innate. In secondo luogo, si prosegue il condizionamento riducendo drasticamente l’istruzione, per riportarla ad una forma di inserimento professionale. Un individuo ignorante ha solo un orizzonte di pensiero limitato e più il suo pensiero è limitato a preoccupazioni mediocri, meno può ribellarsi. L’accesso alla conoscenza deve diventare sempre più difficile ed elitario, il divario tra il popolo e la scienza deve aumentare, l’informazione destinata al grande pubblico anestetizzata da qualsiasi contenuto sovversivo.

Soprattutto niente filosofia. Ancora una volta bisogna usare persuasione e non la violenza diretta: attraverso la televisione si diffonderanno intrattenimento lusinghiero, sempre più lusinghiero, emotivo o istintivo. Occuperemo gli spiriti con ciò che è inutile e divertente. È buono, in una chiacchierata e in una musica incessante, impedire che la mente pensi. Metteremo la sessualità in prima fila tra gli interessi umani, come tranquillante sociale non c’è niente di meglio.

Si farà in modo di bandire la serietà dell’esistenza, di girare in derisione tutto ciò che ha un valore elevato, di mantenere una costante apologia della leggerezza, in modo che l’euforia della pubblicità diventi lo standard della felicità umana e il modello della libertà. Il condizionamento produrrà così da sé una tale integrazione, che l’unica paura – che bisognerà mantenere – sarà quella di essere esclusi dal sistema e quindi di non poter più accedere alle condizioni necessarie per la felicità.

L’uomo di massa, così prodotto, deve essere trattato come quello che è: un vitello, e deve essere sorvegliato come deve essere un gregge. Tutto ciò che permette di addormentare la sua lucidità è socialmente buono, ciò che minaccia di svegliarlo deve essere ridicolizzato, soffocato, combattuto. Qualsiasi dottrina che metta in discussione il sistema deve prima essere designata come sovversiva e terroristica e chi la sostiene dovrà poi essere trattato come tale.”

"Obsolescenza dell'umano. Gunther Anders e il contemporaneo" - 1956


.... 😣 e così si appiattisce il libero pensiero, il senso critico, la volontà delle persone, si riduce a zero il dissenso, si escludono e si ridicolizzano le nuove scoperte scientifiche che non siano quelle autorizzate dal potere, si avvilisce l'iniziativa e lo spirito di crescita individuale; si annichiliscono le menti giovani; e così si può passare poi anche ad una maggior violenza più evidente di soprusi, se necessario.
 
Il risultato è quello di popoli che avranno conosciuto ed assaporato il benessere 
per poi poterlo dirigere in qualsiasi direzione il potere voglia facendo leva sull'ignoranza ormai sparsa da tempo a piene mani e sulla ricerca da parte della gente di quella felicità intravista e coltivata dal potere stesso; 
dirigerlo anche verso il calore rassicurante della sicurezza come un figlio che ritorna sotto l'ala del padre trovando là un luogo sicuro, unico e universalmente permesso.  

Capita, quindi, che il popolo sia diviso tra menti offuscate e inconsapevolmente soddisfatte del loro stato, ed il ribelle rimasto isolato.

Cosa accade quando il ribelle, l'illuminato, 
il puro, l'integro si moltiplica diventando una folla..? 
Cosa accade quando il metodo di repressione psicologica non ha funzionato al 100% .. ?  
 Riprenderò queste parole in un altro post che vorrò pensare per tracciare e fissare in me UNA VIA DI USCITA. 


Per il momento aggiungo questo spunto di nuova rivoluzione da Altraparola rivista  :

"Dal pensiero di Anders può allora talvolta trasparire l’idea che la storia sia giunta al suo compimento, catastroficamente conclusa nell’affermazione definitiva della tecnica. Pertanto sembra che nulla di significativo possa più accadere che non soggiaccia al controllo del totalitarismo. 

Eppure, se la lettura dei testi può autorizzare talvolta anche questa interpretazione, tuttavia gli individui non sono mai esonerati dalla loro responsabilità e dal dovere di prendere posizione. La rinuncia ad agire, infatti, – scrive Anders – «è un agire insufficiente», così come di fronte allo «strapotere delle macchine» appaiono «inefficaci e pertanto ridicoli» «i semplici provvedimenti verbali». Occorre invece ripensare e «riflettere quali nuovi tipi di rivoluzione devono essere inventati e inaugurati» "




Günther Anders (breve biografia per conoscere il filosofo)

Figlio dell'illustre psicologo Wilhelm Stern, ricevette una solida formazione umanistica. Assimilato come ebreo tedesco, tesi in filosofia nel 1923. (..) Esiliato (..) Rientrato in Europa nel 1950 e stabilitosi a Vienna, iniziò a lavorare su Die Antiquiertheit des Menschen ("L'uomo è antiquato", 1956  o anche "Obsolescenza dell'umano"), dove analizzava l'inadeguatezza dei sentimenti umani in comparazione con le macchine, e a una risoluzione filosofica contro Heidegger, che Anders definì i principi di "cecità verso l'Apocalisse", al centro del suo lavoro svolto in un secondo momento.

Egli categorizzò le sue idee coniando il termine tedesco Diskrepanzphilosophie (filosofia della discrepanza), per descrivere la sua attenzione sulla crescente divergenza tra ciò che è diventato tecnicamente possibile (ad esempio, la distruzione nucleare di tutto il globo), e ciò che la mente umana è in grado di immaginare.

Strenuamente impegnato contro la violenza del potere e particolarmente contro il riarmo atomico, è conosciuto come un saggista del movimento anti-nucleare ed è uno dei maggiori filosofi contemporanei; è stato uno dei pensatori che con più rigore e tenacia ha pensato la condizione dell'umanità nell'epoca degli armamenti di distruzione di massa. (..)  (da Wikipedia Günther Anders )


il libro "Obsolescenza dell'umano. Gunther Anders e il contemporaneo"
laFeltrinelli 
"Il pensiero e la produzione teoretica di uno dei più grandi filosofi del Novecento, Günther Anders, la cui riflessione si rivela sempre più decisiva per la comprensione della complessa fenomenologia del contemporaneo, sono il cuore dei saggi contenuti in questo libro. Essi indagano le originali idee di Anders spaziando dalle questioni politiche agli interrogativi etici che animarono il suo attivismo critico, attraversando il suo originale approccio estetico e il suo apporto nell'ambito della critica letteraria. Un pensiero originale che viene così fruttuosamente messo a confronto con quello di molti tra i più importanti intellettuali coevi, come Arendt, Adorno, Benjamin, Heidegger, Freud, Lacan, Levi, Montale, Morselli, Pasolini, Eco e altri."



*§*



2021/11/07

Genesis - Testo per questo periodo di cambiamenti - "Firth Of Fifth"

 

"Il percorso è chiaro

anche se nessun occhio può vedere

il percorso tracciato molto prima.

e così con gli dei e gli uomini

le pecore rimangono nel loro recinto,

anche se molte volte hanno visto il modo di andarsene.


Lui cavalca maestoso

sopra le case degli  uomini

che non si curano o guardano con gioia,

per vedere riflessi là

gli alberi, il cielo, il giglio bello,

La scena della morte giace appena sotto.

                                    Genesis  ancora oggi

La montagna taglia fuori la città dalla vista,

come una crescita di cancro viene rimossa con abilità.

Lascia che sia rivelato.

Una cascata, il suo madrigale.

Un mare interno, la sua sinfonia.


I canti delle onde spingono

i marinai su

finché sono attirati dal grido delle sirene.


Ora come il fiume si dissolve nel mare,

così Nettuno ha rivendicato un'altra anima.

E così con gli dei e gli uomini

le pecore restano nel loro recinto,

finché il Pastore non conduce via il suo gregge.


Le sabbie del tempo sono state erose dal

fiume del costante cambiamento.


 Genesis - Selling England By The Pound  (1973 ) 


Firth Of Fifth
The path is clear
Though no eyes can see
The course laid down long before.
And so with gods and men
The sheep remain inside their pen,
Though many times they've seen the way to leave.

He rides majestic
Past homes of men
Who care not or gaze with joy,
To see reflected there
The trees, the sky, the lily fair,
The scene of death is lying just below.

The mountain cuts off the town from view,
Like a cancer growth is removed by skill.
Let it be revealed.
A waterfall, his madrigal.
An inland sea, his symphony.

Undinal songs
Urge the sailors on
Till lured by the sirens' cry.

Now as the river dissolves in sea,
So Neptune has claimed another soul.
And so with gods and men
The sheep remain inside their pen,
Until the Shepherd leads his flock away.

The sands of time were eroded by
The river of constant change.

  
*** 


1973 , ricordo con ammirazione e piacere  - 2021, rivedo questo paesaggio e le emozioni ispiratrici di questo brano .. 




*§*



2021/11/02

Come è nata la dittatura mondiale sulla salute e la medicina - di Francesco Lamendola


" Molti, troppi, sono gli interessi privati in gioco; ma, appunto per questo, è doveroso aprire gli occhi.

Sono tre i poteri occulti mondiali che esercitano una dittatura sulla salute e sulla medicina: 
le multinazionali farmaceutiche, con i loro brevetti; 
le lobbies accademiche, con le loro prebende e i loro privilegi; 
le banche e le loro emanazioni mascherate, ossia le fondazioni per la ricerca scientifica e culturale.

(..) Sono loro a spartirsi la colossale torta del mercato della salute, grazie a un sistema di controllo capillare perfettamente organizzato, ma aberrante, che ha creato una funesta distorsione intellettuale: invece di puntare all’acquisizione dei principi che conservano la salute e prevengono la malattia, questi tre poteri consolidati, che agiscono in sincronia, fanno sì che l’attenzione venga spostata sulla malattia stessa e sulla pretesa crociata contro di essa: crociata che, in realtà, serve ad alimentarla.


Scatto di Alfredo Troisi


(..) La classe medica di formazione accademica svolge, in questo sistema aberrante, il ruolo della bassa manovalanza: anch’essa non avrebbe nulla da guadagnare e tutto da perdere da una diversa impostazione delle problematiche relative alla salute. Per questo i suoi membri si sono costituiti in casta chiusa e hanno chiesto e ottenuto l’interventi delle leggi e dei tribunali per mettere al bando ogni possibile forma di concorrenza: il tutto, si capisce, dietro il nobile paravento della difesa dell’ingenuo cittadino, minacciato da praticoni, maghi e ciarlatani.


(..) Quello della malattia è, probabilmente, il maggiore business a livello mondiale, anche perché si autoalimenta continuamente. 
Gli effetti collaterali dei farmaci di sintesi e le malattie iatrogene, proliferanti dalla impostazione invasiva, farmacologia e chirurgica, della medicina ufficiale, garantiscono possibilità di profitto pressoché inesauribili: risolto un problema per la salute del paziente, ecco che ne sorge un altro, di natura organica o di natura psichica; ed ecco la necessità di nuovi interventi, di nuove sostanze chimiche, di nuovi psicofarmaci, ansiolitici e antidepressivi.


(..) il punto è che, in una società che si pretende democratica, ogni persona dovrebbe avere il diritto di scegliere liberamente come curarsi e a chi affidarsi, invece di essere praticamente costretta a mettersi nelle mani di un sistema sanitario, specialmente pubblico, che si ispira ad una sola filosofia e che è irreparabilmente compromesso con interessi finanziari tutt’altro che limpidi. (..)


Molti, troppi, sono gli interessi privati in gioco; ma, appunto per questo, è doveroso aprire gli occhi.

(..) Riappropriarsi della propria salute, potendo contare su un sistema sanitario pluralista e su un orizzonte culturale inclusivo di tutte le filosofie mediche, e non limitato ad una soltanto, è, dunque, per ogni persona capace di libertà di giudizio, un obiettivo fondamentale, non solo nell’ambito specifico della guarigione dalle malattie, ma, più in generale, in quello dell’assetto democratico della società, che passa necessariamente attraverso una netta separazione fra gli interessi economici privati e le istituzioni mediche preposte alla tutela del bene comune.

 È strano che si parli così poco di questo problema, da parte dei nostri intellettuali, dei nostri amministratori e dei nostri uomini politici; 
ed è strano che l’opinione pubblica, talvolta così sensibile a delle questioni di secondaria importanza,
sia poi così distratta rispetto ad esso, che investe in prima persona ogni singolo cittadino e da cui dipende la trasparenza dell’intero sistema economico, politico e sociale. (..) 

di Francesco Lamendola - 15/07/2014   -  Fonte: Arianna editrice




*§*


Chi, come me e milioni di persone nel mondo, si cura con l'omeopatia e con, in genere, tutte le terapie olistiche e naturali, soffre da sempre sotto molti aspetti e giornalmente  di questo enorme divario, incompatibile con la vera salute, con la prevenzione, con l'economia di ogni famiglia, con disposizioni giuste e con le libertà individuali;  😑

oggi questo viene fuori in modo evidente, in tutta la sua asprezza ma va a toccare anche gli altri individui, quelle persone, cioè, che si sono sempre lasciate nelle mani della medicina ufficiale. Noto infatti un enorme avvicinamento al naturale da parte di molte persone prima troppo offuscate dall'aspetto istituzionale e scontato della salute nella società nonché passive di fronte alla propria dimensione di paziente.


*§* 



Altro dal prof Lamendola: 
L'APPELLO DEL PROF. LAMENDOLA
La "Carta di Venezia": l'Appello del filosofo prof. Francesco Lamendola. Nell’ora della “Buona battaglia”: per uscire dall’ipnosi e far rinascere l’uomo nuovo, l’uomo spirituale, che ha fame e sete di "verità" Novotel, Venezia-Mestre, 17 luglio 2021

 Archivio  del Prof Francesco Lamendola-su Accademia Adriatica di Filosofia Nuova Italia