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2024/09/14

Non preoccuparti (troppo)


L'essere umano è un intricato labirinto di emozioni e sensazioni, un universo denso di sfumature e complessità. Eppure, la storia della medicina e della psicologia, separando brutalmente il corpo dalla mente come se fossero entità distinte e indipendenti,  ci hanno spesso trasmesso una visione distorta delle manifestazioni fisiche.

Ma la realtà è molto diversa.
Spesso, dietro un disturbo fisico, un malessere corporeo apparentemente inspiegabile, si cela un'anima inquieta, un cuore afflitto da tormenti emotivi poiché l'origine dei mali fisici nasce anche dal nostro atteggiamento verso la vita. 

La somatizzazione, questa manifestazione sublime dell'intreccio tra corpo e mente, ci ricorda che siamo esseri umani complessi e che siamo un'unità, non certo separazione tra corpo e anima. 
Ogni sintomo fisico è un grido silenzioso dell'anima, un segnale che ci invita a esplorare più in profondità, a cercare la radice nascosta delle nostre sofferenze interiori, dei conflitti emotivi (e della conseguente ansia che viene da noi generata come difesa) da cui si sviluppano poi sofferenze anche nel corpo.

Non dimentichiamo mai di ascoltare il nostro corpo, di dare voce alle nostre emozioni. Solo abbracciando la totalità di ciò che siamo, corpo e mente, possiamo sperare di guarire davvero, di trovare quella pace interiore così desiderata.

Non ti preoccupare di niente. 
Si intende: 
porta leggerezza nei tuoi pensieri, 
lascia andare la pesantezza che viene creata in te dal problema, 
osservalo da una certa distanza 
inventando modalità positive di cui potrebbe essere composto 
e affrontalo in maniera costruttiva. 

*🎵*🎵*

Ciò che segue non è superficiale leggerezza ma una filosofia semplice ed efficace proposta in due famosi brani musicali da Bob Marley e da Bobby Mc Ferry.  

Abituarci a pensare in una maniera più positiva è il miglior modo di raggiungere la maturità emotiva,
 di ridurre la quantità di sofferenza in noi e di conseguenza negli altri e nel mondo. 


Three Little Birds  - Bob Marley

Don’t worry about a thing

‘Cause every little thing gonna be alright

Singing’ don’t worry about a thing

‘Cause every little thing gonna be alright

Non preoccuparti di niente,

perché ogni piccola cosa andrà bene

cantando: “non preoccuparti di niente,

perché ogni piccola cosa andrà bene!”

mi sono svegliato stamattina,

sorridente con il sole che stava sorgendo,

tre uccellini

erano seduti sul gradino della porta

cantando dolci canzoni

con melodie pure e vere,

dicendo: “questo è il mio messaggio per te” (..)

cantando: “non preoccuparti di niente

perché ogni piccola cosa andrà bene” io non mi preoccuperò!

cantando: “non preoccuparti di niente

perché ogni piccola cosa andrà bene!”

cantando: “non preoccuparti di niente, oh no!


*******

Don't Worry, Be Happy - Bobby McFerrin.

in every life we have some trouble,

when you worry you make it double

don't worry, be happy


Non Preoccuparti, Sii Felice

Ecco una canzoncina che ho scritto

forse ti andrà di cantarla nota per nota

non preoccuparti, sii felice

Ognuno di noi nella vita ha dei problemi

ma se ti preoccupi i problemi si raddoppiano

non preoccuparti, sii felice

Non preoccuparti, sii felice ora  

non c'è posto dove poggiare la testa

qualcuno è arrivato e si è preso il tuo letto

non preoccuparti, sii felice

Il proprietario della casa ha detto che sei in ritardo con l'affitto

potrebbe farti causa

non preoccuparti, sii felice

Guardami, sono felice

non preoccuparti, sii felice

Ti do il mio numero di telefono

quando sei preoccupata chiamami

ti renderò felice

Non hai contanti, non hai stile

non hai nessuna ragazza che ti faccia sorridere

ma non preoccuparti, sii felice

perché quando ti preoccupi, il tuo viso si acciglia,

e questo  tutti,

quindi non preoccuparti, sii felice

Perché quando sei preoccupato il tuo volto si incupisce

e questo farà crollare tutto giù ( abbatterà tutti) 

quindi non preoccuparti, sii felice ora

Adesso c'è la canzone che ho scritto

spero che l'hai imparata nota per nota

come un bravo  bambino

Non preoccuparti, sii felice

Ascolta quel che dico

nella tua vita, aspettati dei problemi

ma se ti preoccupi i problemi si raddoppiano

non preoccuparti, sii felice,

sii felice ora

Non preoccuparti, sii felice (..)

non preoccuparti, non farlo

sii felice, metti un sorriso sul tuo viso

non abbattere tutti così


Non preoccuparti, presto passerà, qualsiasi cosa sia,

non preoccuparti, sii felice

io non sono preoccupato

perché ogni piccola cosa andrà bene. 

(Il titolo del brano nasce da una citazione del maestro spirituale indiano Meher Baba che ispirò Mc Ferry)


***


Anche se ci può sembrare il contrario, 
è sufficiente davvero poco per diventare persone più felici. 


*§*  

2023/11/10

Creare le situazioni che desideriamo


Creare le situazioni che desideriamo _ Immagine: opera di Alfredo Troisi _ Andare-Oltre.com
Opera di Alfredo Troisi
Creare ciò che desideriamo comporta scelte. Le scelte possono creare in noi dualismo, problemi o dubbi  che ci "costringono" a trovare la soluzione più giusta e adatta a noi. 
Di certo ogni problema ha intrinseca la propria soluzione, o alcune differenti soluzioni, 
ma nel momento in cui decidiamo (dopo esserci fermati a meditare in piena calma a tu per tu con noi stessi), cresciamo ogni volta, ci sentiamo più sicuri, migliori, più forti, più determinati, pieni di fiducia in noi stessi e pervasi dalla soddisfazione per aver chiarito in noi l'obiettivo da seguire, o il reale effettivo desiderio.  
****
Dopo questa scelta è il momento di partire con l'azione 
e di  perseverare in quella direzione senza tentennamenti
- L'atteggiamento da adottare è sicuramente quello positivo anche nel momento in cui ci rendiamo conto della fatica e degli ostacoli che dovremo superare; un atteggiamento tenace che conosce bene il metodo per arrivare all'obiettivo finale, alla situazione che abbiamo desiderato e voluto realizzare. 
- Valutare le decisioni e le strade intraprese in passato; scegliere in base all'esperienza avuta; sicuramente scegliere ciò che ci farà SENTIRE BENE
(Castaneda dice di seguire la strada che ha un cuore
- Bandire il lamento, il ripensamento, le scuse e giustificazioni, il lassismo, l'indulgenza verso noi stessi; 
- In questo processo creativo della situazione che vogliamo realizzare, ci sosterranno
- il  focalizzare e visualizzare il risultato, 
- il pensiero positivo
- la volontà
- la presa di coscienza che siamo liberi di attuare il raggiungimento del nostro fine; 

- Zittire e superare le paure  mantenendo saldo quel pensiero propositivo verso la meta; 
- Guardare oltre le abitudini e lo schema mentale acquisito e radicato in noi; pensiamo in modo creativo anche per noi stessi; 
- Elaborare strategie, con filosofia e serenità, per mettere in pratica le nostre azioni; 
Mantenere la fiducia in noi stessi,  coscienti che il risultato dipende esclusivamente da noi  e dalle nostre azioni,  
- concentrarsi sul da farsi 
..  e farlo!  
Attivarsi superando i freni mentali, alzarsi ed agire , non  esiste altro modo per concretizzare il nostro domani.  
Cerchiamo di non essere  spettatori ma protagonisti della nostra vita. 

I problemi si dissolveranno. La meta sarà raggiunta.

**§**

Facciamo nostri alcuni pensieri  che possono aiutarci  a tener duro 
nel  creare le situazioni che desideriamo:

"Se qualcosa non ti piace, cambiala. Se non puoi cambiarla, cambia il tuo atteggiamento.  Non lamentarti."   -  Maya Angelou

"È nel momento delle decisioni che si plasma il tuo destino" - Anthony Robbins

"Il segreto della felicità è la libertà, il segreto della libertà è il coraggio." -  Tucidide

"Niente è davvero difficile se lo si divide in tanti piccoli pezzettini." - Henry Ford

"Cadere non è un fallimento. Fallimento è rimanere là dove si è caduti." -  Socrate

"La vita è per il 10% cosa ti accade e per il 90% come reagisci." -  Charles R. Swindoll

"C’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà."  - Albert Einstein

"La concentrazione è il motivo per cui alcuni atleti sono migliori di altri." -  Edwin Moses
Creare le situazioni che desideriamo _ Immagine: opera di Alfredo Troisi _ Andare-Oltre.com
Opera di Alfredo Troisi
"Esiste un’isola di opportunità all’interno di ogni difficoltà."

"Se qualcuno ti dice che non puoi farcela, quella persona ti sta mostrando i suoi limiti, non i tuoi." 
"Se perdi qualcuno ma trovi te stessa hai vinto." - Anonimo

*§* 

“Pensare è facile, agire è difficile, e mettere i propri pensieri in pratica è la cosa più difficile del mondo.” 
sosteneva Gothe,
ma è l'unica via per noi e per una vita soddisfacente;

così come suggerisce  Rita Levi - Montalcini:
“Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella zona grigia in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi.

..anche e in primis a se stessi.

  *§* 

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Altro in "Benessere interiore" su Andare Oltre: 

Troppo soli e troppa socialità



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2023/05/05

Il pensiero di DEEPAK CHOPRA (1°)


“Bisogna imparare non a combattere la paura, ma a smettere di identificarsi con essa.”

“Il segreto per sconfiggere qualunque cattiva abitudine fissa è smettere di lottare con se stessi e trovare dentro di sé un luogo pacifico.”

“Una via di accesso al campo della potenzialità pura consiste nell’astenersi dal formulare giudizi.”

e ...
“Per raggiungere l'obiettivo occorrono silenzio, meditazione e astensione dal giudizio.”


“Voi sapete fare una cosa in un modo che non può essere imitato da nessun altro al mondo.”

“Formulare un’intenzione precisa, lasciarsi andare al cambiamento e rimanere distaccati dall’esito finale: ecco il meccanismo che porta alla realizzazione dei desideri, orchestrando il sincro-destino.”

e ancora:
“L’intenzione ci fornisce le opportunità a cui dobbiamo prestare attenzione e che, unite alla capacità di coglierle al volo, danno vita alla fortuna.”

Perché ...
“Qualunque cosa cresce, se le prestiamo attenzione.”

In ogni caso,..
“Le idee veramente nuove nascono dal substrato collettivo delle informazioni: non scaturiscono da un unico fortunato individuo, bensì dalla coscienza collettiva.”

“Quando siete consapevoli, prestate attenzione al flusso di input proveniente dal mondo esterno, selezionate, decidete, organizzate ed elaborate operando delle scelte su che cosa accettare e che cosa invece rifiutare.”

Certamente....
“Sarebbe bello se l’universo ci fornisse una traccia evidente, magari una bussola gigantesca che indica la direzione da prendere! In effetti, la bussola c’è: per trovarla dobbiamo solo guardare nel profondo del nostro essere e scoprire il desiderio più puro della nostra anima, il suo sogno per la nostra vita.”

Ma ...
“Il vostro vero io non è depresso e non lo è mai stato. Incamminandovi sulla via per ritrovarlo, farete di più che curare la vostra depressione: emergerete alla luce e vedrete la vita in modo nuovo.”

Infatti ...
“Attraverso la consapevolezza di sé ci si rende conto che la guarigione è una delle forze più potenti che sostengono la vita.”

e...
“Nel mezzo del movimento e del caos, mantieni la fermezza dentro di te.”

“Così come sono le vostre azioni, così è il vostro destino.”

Quindi...
“Quando siete autoconsapevoli, assumete un atteggiamento critico verso ciò che state facendo e vi chiedete: Che cosa significa questo per me?”

Poiché....
“Così come è il vostro desiderio, così è la vostra intenzione.”

Infatti....
“Il nostro destino deriva dai livelli più profondi di desiderio e intenzione, che sono intimamente connessi tra loro.”


e procediamo sicuri poiché....
“Numerosi miracoli hanno bisogno di tempo per diventare manifesti ed essere apprezzati.”


***


  DEEPAK CHOPRA 

"scrittore e medico indiano, autore di saggi "New Age".
Nel1998 gli è stato assegnato il premio Ig Nobel per la fisica 
(un riconoscimento satirico che viene assegnato annualmente a dieci ricercatori autori di ricerche "strane, divertenti, e perfino assurde", quel tipo di lavori improbabili che "prima fanno ridere e poi danno da pensare") "per la sua personalissima interpretazione della fisica quantistica e della sua applicazione alla vita, alla medicina, alla libertà e alla ricerca della felicità economica." 
( https://www.wikiwand.com/it/Deepak_Chopra)




*§*


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Chi sei tu .. realmente ? 

Accogliere e saper lasciare andare  (Affrontare gli abbandoni -Assenza" di P. Neruda)

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2021/12/02

Padroni della nostra felicità

 
 Dopo l'articolo che pubblicai tempo fa, riferito ad

alcuni accenni di base tratti dal saggio  "La conquista della felicità" (1930) del  filosofo Bertrand Russel, un testo semplice, molto conosciuto, accessibile a tutti, 

 (e a chi sostiene che in questo testo divulgativo  non vi siano altro che "concetti scontati"  risponderei che è proprio nella semplicità che risiedono le verità dimenticate giornalmente;  in special modo nella nostra epoca.)
mi esprimo ora sulla felicità secondo quanto sperimento nel mio animo, nel mio sentire e nell'affrontare la vita. 
La conquista della felicità - Russel

Mi ritengo una persona abbastanza "felice" anche quando mi ritrovo in situazioni di amarezza o di problemi molto difficili o subendo un lutto oppure quando non vedo vie di uscita. 

Sono profondamente convinta del mio potenziale creativo (il potenziale che abbiamo tutti in differente misura), sono convinta della nostra capacità di pensare fuori dalla pressante  negatività, della volontà e ricerca di soluzioni (sempre presenti in qualsiasi situazione seppur non visibili al momento di una crisi di insicurezza o di dolore),  sono profondamente desiderosa di positività e distaccata dal  "passato da rimpiangere" e dallo "spreco" (che in questo senso significa non voler sprecare ogni attimo della vita e neppure ciò che potrei offrire agli altri), entusiasta del presente (anche quando è completamente buio come quello attuale..) ed infine,  

rifiutando la sterile lamentela, la malinconia, la recriminazione e così via, sento che realmente dentro di me non trovano spazio il pessimismo, la malinconia eccessiva, la disperazione né la tristezza ancor meno la noia o simili sentimenti nocivi e inutili,  se non per pochi attimi. Evito di alimentarli.

Cerco di contrastare il senso di colpa ed altri terribili mostri interiori attraverso l'osservazione di me, dei fattori che lo hanno suscitato in me e attraverso il guardare oltre; 
inoltre tramite l'analisi di me stessa e di ciò che trasmetto all'esterno,  provo a migliorare entrambe queste azioni.

Ci battiamo contro l'annientamento del mondo in tutte le sue  forme, critichiamo l'esterno e ci lamentiamo del nostro prossimo quando poi, con il nostro distruggerci ed avvilirci quotidianamente,  non riusciamo a salvaguardare noi stessi
E' una nostra proiezione ? Una reazione malata ? Sicuramente si. 
Iniziamo da noi stessi, quindi.
Il problema risiede di certo nella nostra formazione interiore, nelle emozioni e malattie psicologiche, radicate e più o meno gravi, che ci portano ad indebolire la nostra energia interiore e a non riuscire a difenderci nel modo appropriato per il raggiungimento di una salutare serenità, di un'equilibrio per noi stessi quindi da trasmettere all'esterno. 


Utili a questo scopo

- l'aver cura del nostro corpo conducendo una vita salutare per ottenere uno stato di forza e benessere che aiutino poi anche l'aspetto emozionale e la vitalità interiore, (perché deve essere sano il nostro organismo per poi ottenere lucidità mentale, non il contrario);

- l'introspezione;

- l'esprimersi con qualcuno che sappia accogliere lo sfogo;

- le molteplici attività che stimolino il flusso energetico, la creatività, il gioco, il pensiero positivo, il risultato gratificante; 

- le molteplici terapie olistiche per un supporto a 360°, dal corpo alla mente, limitando la medicina del sintomo e chimica; 

- l' instaurare, con le persone care soprattutto, 
 "Rapporti Affettivi Profondi", non relazioni superficiali o sofferenti, dense di nodi che rendono difficile il rapporto per lungo tempo; Cambia il tuo modo di approcciarti all'altro, e vedrai cambiare la vostra relazione; cambia tu per primo, magicamente vedrai migliorare l'altro ed il relazionarvi!; 

- il prestare ATTENZIONE, agli altri e alle nostre azioni;

- quindi il cercare di soffermarci sulle cose, sulle letture, sull'azione che stiamo intraprendendo, porvi maggior ATTENZIONE, praticamente (in questa epoca frenetica non ci applichiamo, immagazziniamo informazioni ma le rasentiamo, non le penetriamo!, con il risultato che poco rimane saldo in noi, assimilato e ragionato);
Attenzione è anche Amore, infatti;

- occuparci di ciò che ci piace molto, di ciò che ci gratifica e ci dà soddisfazione, alternando questo alle attività che rappresentano un mero dovere e assolvendo anche alle priorità decise per noi stessi in precedenza calcolando però che anche ciò che ci dà benessere deve rappresentare una priorità nel nostro elenco;

- dedicare del tempo ad osservare noi stessi, a metterci davanti ad uno specchio interiore con sincerità abbandonando le resistenze;

- decidere di decidere.  Di scegliere, di porre fine alle incertezze  e attivarsi nel prendere decisioni anche determinanti e pesanti. Dopo non saranno più così pesanti ..

- adottare animali, dividere la vita con loro, accarezzarli, giocarci, dare e ricevere il loro calore è un mezzo efficacissimo per allontanare il male oscuro interiore,

- il saper abbandonare le emozioni negative (e le persone negative) che bloccano ogni evoluzione e crescita interiore,

- lo sforzarsi di sorridere proprio come esercizio che induce al superamento delle negatività già troppo aderente ai nostri muscoli contratti oltre che ai pensieri,

- il riappropriarci di attimi di pace e solitudine per metterci in contatto con ciò che siamo, che siamo diventati e con la possibile felicità a cui non riusciamo ad aprire le porte. Anche accogliere momenti dedicati a noi stessi e a ciò che ci piace molto fare;

- il frequente stimolare ed esercitare la Creatività;

- convincersi del proprio innegabile valore : ricorda a te stesso che vali molto e regolati di conseguenza nel prenderti cura di te.



***

E' (o meglio, appare) tutto molto difficile;
 in realtà l'unico ostacolo è rappresentato da quella parte di noi che non vuole tornare vitale, naturale e felice.

Mi chiedevo spesso perché quella parte di me rimaneva scontenta o perché non mi fermavo ad occuparmi di me stessa, ad esempio.  
La risposta è stata: 
Non chiederti più il perché ma AGISCI. 
Non dire più
"non posso farci nulla son fatta così"  ma  Reagisci.  
Fai ciò che ti sei proposto, senza indugi e senza rimandare ancora, senza arrovellarti andando a scavare nel tuo passato affibbiando colpe a qualcuno o rimanendo a lamentarti di ciò che provi e del blocco mentale e materiale da cui non riesci più ad uscire.. 
Dopo questa esperienza dell'aver sbloccato i freni che ti immobilizzavano, dell'esserti riappropriato del presente e della maggior fiducia in te stesso,  di aver sposato una filosofia costruttiva e più leggera  
ti sentirai più felice. :)  

Per me avviene così :) 


*§*






 Spesso mi dicono "Sei fortunata" , io rispondo che  "ho guadagnato"  ciò che altri ritengono mi arrivi dalla "fortuna"; non sono cose, pensieri e situazioni cadute dall'alto, le ho conquistate; 
Dico  spesso che mi sento felice ma perché sono attenta e grata di ciò che sono,  di ciò che sono diventata  e di come mi sento libera di vedere la vita (così come "il dopo" di cui non provo affatto timore né un senso di  "fine". ) 


Siamo artefici di ciò che siamo e della vita che conduciamo.
  
Le persone che si chiudono in una perenne tristezza  ed impossibilità di  far esplodere se stesse verso una maggior coscienza di quanto grande potrebbe essere il loro POTENZIALE (capaci da sole o con  un aiuto esterno professionale) saranno tristi e labili per tutta la loro vita, una vita sprecata a piangere su se stesse. 
Trovo questa tendenza una sorta di suicidio morale, un inutile farsi del male autorizzato anche dalle istituzioni che non hanno mai contemplato come basilare, nei loro  programmi e provvedimenti,  di istruire, fin da bambini,  
la nostra psiche a sorreggerci. 
(Beh. ... non si curano del nostro corpo, come oggi ampiamente ci dimostrano,  ancor meno  dell'equilibrio della nostra psiche..) 
Ecco che dobbiamo accorgerci del nostro stato di infelicità, 
non dobbiamo assolutamente accettarlo, ancor meno  peggiorarlo; 
dobbiamo lavorare  ogni giorno per  risanare  e mantenere fertile  e attiva la nostra serenità  ed il buon umore
per vivere bene, per godere appieno il presente e per poterci difendere al meglio. 



Costruiamo e cerchiamo di  mantenere la nostra felicità anche in mezzo ai tunnel



*§*



Altro sul miglioramento di se stessi in questo blog: 

I 9 punti chiave della filosofia di Louise Hay  
  

***************



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2014/12/31

Trilussa e la sua ape. Augurio di filosofia di vita



Racchiudo in questa brevissima poesia di Trilussa una filosofia per ogni nuovo anno, giorno, mese, ora, istante.
L'umanità è abituata a scandire il tempo e si parla di nuovo anno, ma fondamentalmente rimane sempre ..
il presente da saper vivere, 
il passato da saper in parte utilizzare ed in parte abbandonare
e il futuro da saper guidare ed indirizzare con pensiero esclusivamente positivo.

Auguri di VOLERLO giornalmente PENSARE COSI' !




"C'è un'ape che si posa su un bottone di rosa: lo succhia e se ne va.
Tutto sommato, la felicità è una piccola cosa."
      







*§*




 
.pensieriparole.it/aforismi/felicita/frase-13819>

2014/10/29

Diventare ribelle.


La gente ha paura, un vero terrore di coloro che conoscono se stessi.
Essi hanno un potere ben preciso, un'aura e un magnetismo, un carisma in grado di estrarre chi è giovane e vivo dalla prigione delle tradizioni.
Che sia ricco o povero, il Ribelle è un vero Imperatore poiché ha spezzato le catene dei condizionamenti e delle opinioni della società repressiva.

Ha dato forma a se stesso, abbracciando tutti i colori dell'arcobaleno, emergendo dall'oscurità e dalle radici informi
del suo passato inconsapevole e sviluppando ali con cui volare alto nel cielo.

Il suo modo di essere è ribelle non perché lotti contro qualcuno o qualcosa, ma perché ha scoperto la propria vera natura ed è determinato a vivere in base a essa.

L'aquila è il suo spirito animale, un messaggero tra la terra e il cielo. 


Il ribelle ti sfida ad essere coraggioso a sufficienza per assumerti la responsabilità di ciò che sei e per vivere in funzione della tua verità.

Tutto passa, ma tu rimani.
Tu sei la realtà; tutto il resto non è altro che un semplice sogno.


Ci sono sogni meravigliosi, e ci sono incubi terribili...
ma non importa che si tratti di un sogno magnifico o di un incubo terrificante; ciò che conta è colui che osserva il sogno.
Colui che vede è l'unica realtà.

Questa è la cosa più importante da ricordare.

Se inizi a pensare a come rendere permanenti i tuoi momenti di estasi, hai già iniziato a distruggerli.
Quando giungono, sii grato; quando se ne vanno, ringrazia l'esistenza.
Resta aperto.

Accadrà molte volte: non giudicare mai, non scegliere mai, non privilegiare nulla. Resta in uno stato d'animo privo di scelta.

Osho - "Il ribelle"

 ***


"La risposta di Osho alla crisi globale che stiamo tutti vivendo. La visione di una ribellione possibile, e come non mai necessaria, capace di tramutare il disagio e la catastrofe incombente in un uomo nuovo e in un mondo nuovo, fondati sul rispetto di se stessi, degli altri e sull'armonia con l'esistenza di cui siamo parte.
Osho ci invita a un percorso di consapevolezza per uscire alla vita, liberi da costrizioni mentali di qualsiasi tipo, profondamente mutati alle radici dell'essere.
È questa la sola chiave di volta, l'unica via d'uscita: infatti, solo cambiando noi stessi, aiuteremo il mondo a cambiare."
da  ilGiardino dei Libri.it"Il Ribelle - Il Sale della Terra"   Il Ribelle - Il Sale della Terra



 " (..) La ribellione è uno stile di vita. (..) Non c’è altro modo di imparare se non facendo errori. Semplicemente, non rifare lo stesso errore. (..) il ribelle risponderà a ogni situazione in accordo con la sua consapevolezza presente. (..) Vive come individuo – non come la rotella di un ingranaggio, bensì come un’unità organica. La sua vita non viene decisa da nient’altro se non dalla sua intelligenza. (..)


*§*


Resta aperto.  🙌
Rimani te stesso, autentico, e riconosciti in tranquillità, percepisci la tua verità essendone cosciente, abbandonando il passato ed apprezzando ciò che vivi senza la frenesia o l'ansia di volere di più, una perfezione che, fraintesa e distorta, non esiste.
Scopri, godi e contagia gli altri, migliorandoli, vivendo della tua libertà e verità.
Il resto può fluire senza destare problemi in te, non farti destabilizzare da essi ma procedi nella tua verità coinvolgendo energeticamente il mondo intorno, come un'aquila sicura, decisa ed imperturbabile vola sopra i problemi ed i potenziali condizionamenti perché il resto è sogno, e..
 "ciò che conta è colui che osserva il sogno"  😉
  
  
*§*



Per approfondire :  Il manuale di Osho per l'uomo del futuro
da  bloglibri.it
Il Ribelle si presenta come un manuale per l’uomo del futuro, come una guida esaustiva in cui Osho assume le vesti di un visionario planetario. In risposta alle domande di coloro che sono in continua ricerca, Osho disseziona virtualmente ogni istituzione e credenza tradizionale della società, e propone un approccio davvero radicale per rovesciare il passato e preparare il terreno per il futuro. Il libro è un’esplorazione appassionata delle

2014/07/27

Saggezza degli Anziani, il tempo è adesso


video Saggezza degli Anziani - Il tempo e' adesso



"Queste informazioni riguardo la vita, dai tempi antichi (..), civiltà, religioni costruite ed infuse nel corso dei millenni, hanno a che fare con misteri e problemi interiori, con la soglia del passaggio interno.
E se non sapete quali sono le linee guida lungo la strada, allora dovreste lavorarci da soli." 



Un bel video : "Saggezza degli Anziani - Il tempo e' ora"


 

 

"Abbiamo bisogno di uscire in prima linea, dovremo vivere insieme su questa terra altrimenti questo mondo non andrà avanti;  finirà."



*§*



Siamo parte dell'Energia Vitale (Universale, Cosmica,..), quell'energia che è in ogni forma di vita, che scorre intorno a noi e dentro di noi, che si scambia attraverso noi e tutto il resto attorno.

Siamo composti di questa energia e siamo dentro ad essa nella dimensione (frequenza) materiale. E ritorneremo ad essa in un'altra frequenza-dimensione.
E' stata denominata in molti modi da culture e religioni ma è comunque la stessa fonte di vita materiale ed emozionale per ogni forma esistente ed è per questo motivo che sempre ci riporta e ci collega, con tutto ciò che ci circonda, ad un'UNITA'.
 "Non ci si può sedere ad accusare una sola fazione. Perchè noi tutti siamo parte di questo"
  Lavorare per l'Unità è aver cura di noi stessi contemporaneamente. 

  

 E se non sapete quali sono le linee guida lungo la strada, 
allora dovreste lavorarci da soli.

*§*










*§*


2013/05/05

Accogliere e lasciar andare. Saper vivere gli abbandoni



Difficile accettare cambiamenti e allontanarsi, abbandonare e ritrovarsi abbandonati, difficile lasciar andare ciò che deve andar via, ..sarebbe molto più semplice lasciarsi andare! ma la vita nella nostra scelta il benessere e passare il prossimo nello stesso tempo è un compenso non da poco per il e l'altrui equilibrio, per un'ambizione.

Accettare, Accogliere , non mettersi contro! è la base per superare le difficoltà in molti campi della vita;  il non farlo crea una RESISTENZA che a sua volta ci distrugge dentro.
Affrontare gli abbandoni e la perdita di affetti, di situazioni, di cose, di parti di noi stessi con questo spirito positivo e costruttivo che accoglie proiettandosi verso l'apertura;
Un modo di guardare sotto una differente ottica per non morire ogni giorno, in continuazione ed inutilmente...ma per vivere così
 sarebbe necessario
 prima accettare e guardare oltre il materiale, aprire la mente al nostro essere, anche e soprattutto, ENERGIA. Questo aspetto di noi ..lo dimentichiamo sempre troppo, chiusi come siamo in una casa/prigione con pareti spesse e limitanti ....

Sono sempre più convinta della "diversa frequenza" in cui semplicemente
ci "spostiamo" al momento della morte, e che il problema del nostro vivere non sia morire ma al contrario saper vivere senza soffrire troppo, saper accogliere e .. saper lasciar andare.


*§*


Il video che ho realizzato, prendendo spunto dalla poesia di Neruda, per una visione più serena degli abbandoni e di ogni genere di separazione:


"Assenza" Pablo Neruda - Saper vivere gli abbandoni 



 Assenza - Pablo Neruda
" Se muoio sopravvivimi con tanta forza pura
da risvegliare la furia del pallido e del freddo,
da sud a sud alza i tuoi occhi indelebili,
da sole a sole suoni la tua bocca di chitarra.
Non voglio che vacillino il tuo riso nè i tuoi passi ,
non voglio che muoia la mia eredità di gioia,
non bussare al mio petto, sono assenti.
Vivi nella mia assenza come in una casa.
E' una casa così grande l'
assenza che entrerai in essa attraverso i muri
e appenderai i quadri nell 'aria.
E' una casa così trasparente l'assenza
che senza vita io ti vedrò vivere
e se soffri, amor mio, morirò di nuovo
."

..poesia che ci insegna un modo di affrontare anche ogni altro tipo di abbandono.

Il dolore causato da una separazione è qualcosa di indescrivibile ma proprio per questo bisogna cercare e trovare soluzioni non certo per non soffrire, cosa impossibile, ma per non soffrire troppo ! e troppo a lungo; 
inoltre per trovare una spinta a costruire ancora, costruire sulla base di quell'abbandono, riuscire a rimanere felici dentro comunque e scoprire una nuova visione di accettazione delle separazioni che siamo costretti a vivere, nonché la certezza che  un vuoto si riempie sempre di qualcosa d'altro.

Ho pensato questo video  per riferirmi ad OGNI TIPO di abbandono, di perdita, di separazione, di privazione. 
Ne subiamo tante e di tanti generi durante la vita!
Una scelta di vita andata male, la perdita di beni materiali, un cambiamento di salute o di situazioni, .. anche il nostro stesso invecchiare rappresenta una perdita ma si tratta sempre di perdere qualcosa che lascia posto ad altro di diverso, sempre di nostro e probabilmente di migliore. (in quest'ultimo caso, perdere la freschezza giovanile ma acquisire la saggezza ed una filosofia meno angosciante).
 
OGNI VUOTO SI RIEMPIE DI QUALCOS' ALTRO.   
E' questo "ALTRO" che non si riesce a vedere né a pensare né a credere né a cui ci si può appigliare quando si soffre così. 
Ma, al contrario, C'E' ! invisibile ai nostri occhi sofferenti forse per sempre, ma c'è! e proprio perché
 
intrappolati nella nostra visione limitata, non sappiamo coglierlo! 

 
Questo mio è un invito a scoprirlo, o a ritrovarlo,  guardando oltre :) 


Alcune immagini utilizzate per il video: Foto d'Arte di Alfredo Troisi 
Altre,  foto scattate durante i miei viaggi " on the road "  ...
Un video di Gabriella Mangini - Arte Nascosta

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Riflessioni  e suggerimenti da filosofie orientali

Difficile lo è certamente superare i grandi dolori, gli abbandoni e le perdite che ci troviamo ad affrontare durante la nostra vita. E' difficile ancor più per noi che viviamo in una società influenzata dalla materia e dal possedere al punto che non riusciamo a vedere che la morte, e in generale la "fine" di un qualcosa, sono aspetti insiti nella vita che costituiscono la vita stessa.   

Noi umani (soprattutto gli occidentali della società tecnologica) tendiamo ad definire soltanto l'inizio e la fine delle cose non dando peso al cambiamento, al processo di mutamento delle cose;
non riusciamo a percepire la TRASFORMAZIONE. Siamo abituati a vedere soltanto nascita e morte anche lì dove si constata scientificamente che non c'è mai fine (come nella riproduzione di cellule o nelle reazioni a catena ,...).  
Presi come siamo dalla cura del corpo, degli oggetti e del senso del possesso, presi dalle nostre passioni, dalla "forma", dagli impegni e problemi, oltre a non esser stati educati a FERMARCI per PERCEPIRE L'ENERGIA UNIVERSALE di cui siamo parte  nè le frequenze che esistono e che si aggiungono a questa frequenza, 
ne abbiamo paura!

Paura di allontanarci da questo stato di sicurezza che ci offre la materia.
Paura di andare a scoprire noi stessi e ciò di cui siamo parte ovvero di questa energia cosciente la quale ci appare, secondo la mentalità materialistica, paradossalmente come un nemico; questa Energia è rimasta sempre per noi sconosciuta ed estranea.

Difficile per un doppio motivo, quindi, per la nostra resistenza a lasciar andare la sicurezza del concreto e del voler possedere; 
e per paura.

Volendo iniziare a superare la paura di questo punto di "arrivo" (non è un arrivo ma una tappa del cammino) e dell'accettazione di ulteriori dimensioni, volendo uscire dal nostro egocentrismo, SUPEREREMO ANCHE IL TROPPO DOLORE.  
  
La serenità si potrebbe ottenere  tramite la nostra ENERGIA PERSONALE; 
cambiando i nostri parametri consueti,  sforzandoci di dedicare tempo ed un maggior lavoro alla meditazione profonda, alla parte non spessa e concreta di noi, fermandoci durante il giorno e distaccandoci dall'energia di ciò che è materiale che ci avvolge e ci controlla completamente, si potrà ottenere un maggior contatto con le altre frequenze e  con la dimensione che oltrepassa la materia.

Nella cultura cattolica ci hanno proposto, fra le altre cose, di santificare la domenica come giorno da dedicare al Signore, all'anima. Altre culture ci sollecitano a dedicare momenti di OGNI GIORNO alla meditazione  per aiutarci realmente  a trascendere la concretezza, a vivere sia nel corpo che in quella che denominiamo "anima", in quella parte di noi tutti che è pura energia, in quella parte che (come pensieri di guide spirituali propongono) si raffigura come il passeggero di un cocchio : 
... il passeggero (anima) del carro (corpo) grazie al conducente (intelligenza, la coscienza universale) che tiene le briglie (mente) dei cavalli (sensi) i quali corrono nella vita e ci conducono infine nelle nostre azioni.
Culture diverse ci insegnano che abbiamo un corpo fuori; non è l'anima ad essere chiusa dentro il nostro corpo.
Siamo un'essere spirituale con un corpo fuori.
Siamo noi che plasmiamo la realtà tramite la mente;
le nostre percezioni della realtà sono solo nostre riproduzioni che crediamo uniche, totali, inconfutabili, ma non rappresentano la realtà effettiva!

Ecco che l'aver PERDUTO qualcuno o qualcosa del mondo materiale si riferirà soltanto ad un'unica  sfera  della nostra esistenza;  
si affronterà nella direzione che viene data da noi, dalla nostra intelligenza (conducente) alle briglie (mente) che dirigono il nostro carro (corpo);
lavorando su questo punto si arriverà a formulare pensieri differenziati e si porteranno i nostri cavalli (i sensi) in un'altra direzione scelta da noi grazie ad una diversa conoscenza, con percezione più elevata, più matura, completa e consapevole ad ampio raggio;  

la disperazione sarà metabolizzata  e il nostro dolore si farà più lieve..


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Superare gli abbandoni , su Andare Oltre




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