2022/03/31

"Cara" Lucio Dalla _ (testo, tutto e niente altro)

 

"Cara"

Lucio Dalla 

Settembre 1980 


Cosa ho davanti, non riesco più a parlare

Dimmi cosa ti piace, non riesco a capire, dove vorresti andare

Vuoi andare a dormire

Testo "CARA" Lucio Dalla su Andare Oltre

Quanti capelli che hai, non si riesce a contare

Sposta la bottiglia e lasciami guardare

Se di tanti capelli, ci si può fidare

Conosco un posto nel mio cuore

Dove tira sempre il vento

Per i tuoi pochi anni e per i miei che sono cento

Non c'è niente da capire, basta sedersi ed ascoltare

Perché ho scritto una canzone per ogni pentimento

E debbo stare attento a non cadere nel vino

O finir dentro ai tuoi occhi, se mi vieni più vicino

La notte ha il suo profumo e puoi cascarci dentro

Che non ti vede nessuno

Ma per uno come me, poveretto, che voleva prenderti per mano

E cascare dentro un letto

Che pena che nostalgia

Non guardarti negli occhi e dirti un'altra bugia

Almeno non ti avessi incontrato

Io che qui sto morendo e tu che mangi il gelato

Tu corri dietro al vento e sembri una farfalla

E con quanto sentimento ti blocchi e guardi la mia spalla

Se hai paura a andar lontano, puoi volarmi nella mano

Ma so già cosa pensi, tu vorresti partire

Come se andare lontano fosse uguale a morire

E non c'è niente di strano ma non posso venire

Così come una farfalla ti sei alzata per scappare

Ma ricorda che a quel muro ti avrei potuta inchiodare

Se non fossi uscito fuori per provare anch'io a volare

E la notte cominciava a gelare la mia pelle

Una notte madre che cercava di contare le sue stelle

Io li sotto ero uno sputo e ho detto "Olé" sono perduto


La notte sta morendo

Ed è cretino cercare di fermare le lacrime ridendo

Ma per uno come me l'ho già detto

Che voleva prenderti per mano e volare sopra un tetto

Lontano si ferma un treno

Ma che bella mattina, il cielo è sereno

Buonanotte, anima mia

Adesso spengo la luce e così sia



*§*  


Testo "CARA" Lucio Dalla su Andare Oltre









NASA : Omeopatia eccellente anche in ambienti estremi


 L’OMEOPATIA HA UN’INDISCUTIBILE EFFICACIA CLINICA

"L’omeopatia ha un’indiscutibile efficacia clinica approvata da migliaia di professionisti e milioni di pazienti ne beneficiano nel mondo. Che l’omeopatia funzioni molto bene non c’è dubbio, che ha dimostrato validità scientifica, naturalmente, come molte altre terapie naturali. Tutti sono sostenuti dall’Organizzazione mondiale della sanità."

 


Riporto questo articolo  che tratta un argomento particolare, l'applicazione presso la NASA nonché i risultati di inversione di diversi tipi di cancro
 l'articolo completo

DIMENTICATEVI BURIONI. L’OMEOPATIA È LA MEDICINA DEL FUTURO

Pubblicato il 27/12/2019 by Alberto Magnetti

L’OMEOPATIA È LA MEDICINA DEL FUTURO  

Vi propongo questo interessante articolo di qualche anno fa che esplora un aspetto poco conosciuto del possibile impiego dell’omeopatia, dimostrando che, chi vuole relegare il paradigma omeopatico ad un assunto della storia della medicina, si sbaglia di grosso.

L’omeopatia è innovazione e quanto segue ne è la dimostrazione. Gli occhi disinteressati dei veri scienziati guardano a 360° l’orizzonte e non accettano paraocchi che spesso l’interesse economico industriale cerca di imporre loro.

NASA

“All’inizio del 21 ° secolo, la NASA iniziò ad interessarsi alle possibilità che l’omeopatia offre alla salute degli astronauti. Nel 2007, dal 3 all’8 giugno, si è tenuto un simposio sugli insediamenti lunari presso la prestigiosa Rutgers University, New Brunswick (USA), la salute degli astronauti preoccupa l’agenzia spaziale americana a causa dell’elevato grado di tossicità che causano Farmaci convenzionali.

Alla ricerca di migliori opzioni terapeutiche, l‘omeopatia sta nuovamente emergendo come una delle medicine scientifiche più sicure, più efficaci e adatte, e non poteva mancare come terapia eccellente in ambienti estremi come lo spazio.

Per questo motivo il Simposio organizzato (..) I medici Banerji  hanno acquisito prestigio scientifico in tutto il mondo per aver presentato protocolli omeopatici che hanno ottenuto risultati di inversione di diversi tipi di cancro, carcinoma esofageo, brocogenico, tra gli altri.

MA IL RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE È ARRIVATO PER I SUOI RISULTATI SPETTACOLARI CONTRO I TUMORI INTRACRANICI.

(..) è stata presentata la remissione completa di 6 dei 7 pazienti con

2022/03/29

Spunti per allontanare il bruciore di stomaco

 
Un po di idee per quel BRUCIORE di STOMACO cronico  ed occasionale 😩😖 che può portare alla gastrite e ad altre affezioni, ostico da risolvere e che, con il suo fastidiosissimo e doloroso sintomo,  abbassa notevolmente la qualità della nostra vita. 

naturstudiosalute.com


  • - Nux Vomica , rimedio omeopatico portentoso e da tenere in borsa!!
  •  - Cibo BASICO //dieta  priva di glutine e zuccheri - dieta sana e vegetariana
  • - Masticare lentamente e a lungo il cibo, ogni boccone prima di ingerirlo  deve essere PRIMA nel lavoro di digestione della bocca/saliva; questo è fondamentale sempre. Evitare di mangiare in fretta, distratti da TV o discussioni accese e tensioni. 
  • - Adeguata assunzione di liquidi distribuiti durante tutta la giornata (entro le ore 19) 
  •  - No stress ( acidifica corpo) 
  • - Stile  di vita attivo ma non "di corsa affannosa", movimento aerobico
  •  - Bicarbonato
  • - Zenzero 
  • - Rendere BASICO  l'organismo ( fondamentale perché  l'organismo Acido equivale a ->  Tossine , quindi a—> Malattie
  •  Le tossine arrivano da : Cibo _ stress_ farmaci di sintesi _ inquinamento/fumo_  ritmi ed orari sballati _  il perpetrarsi di sentimenti nocivi come rabbia, dolore ecc.. _ radiazioni  raggi X  anestesie ecc.. _  e così via) 
  • EVITARE alimenti quali il pomodoro, tè alla menta, quantità eccessive di aglio e cipolla, noci, peperone rosso, pepe, cibi grassi  e fritti,  e bibite gasate;  carni grasse,  affumicate, insaccati,  caffè fumo alcol.  Limitare i formaggi molto grassi o fermentati  per evitare la  loro fermentazione e rallentamento dello svuotamento gastrico. Superalcolici a digiuno.
  • - ACQUA CALDA/tiepida  E  LIMONE tutte le MATTINE A DIGIUNO (limone rende basico l'organismo e apporta mille altri benefici! )  (collabora anche nel dimagrimento e, insieme al caldo dell'acqua, prepara alla giornata e al suo lavoro l'intestino)  almeno per 1 mese di seguito.  ___   ( il Limone è acido ma  viene considerato alcalino, perché le componenti acide hanno natura organica e vengono facilmente metabolizzate dall'organismo, mentre le componenti inorganiche, che permangono nell'organismo più a lungo, sono alcaline.)
  • - "EIE" Mastice di Chios ( utile come gastroprotettore anche perché è resina naturale che  aderisce alle pareti dello stomaco proteggendolo dagli attacchi delle tossine di farmaci e di altro, cibo nocivo compreso) 
  • - Serenità, filosofia di vita ( visto che lo stomaco assorbe la nostra rabbia, preoccupazioni , il tener dentro e rimuginare invece di esprimersi, giocare, gettar fuori,  ....) —> quindi  —> 
  • - BIOENERGETICA anche, YOGA e simili pratiche distensive, energizzanti e stimolanti l'organismo e la mente in modo vitale 
  • - Esercizi di respirazione (respirazione profonda e diaframmatica) per contribuire a ripristinare un buon equilibrio fisiologico al nostro sistema viscerale.


Rimedi Omeopatici personalizzati = 

  • Arsenicum album, adatto per aiutare a contrastare il bruciore di stomaco, specialmente se si manifesta subito dopo i pasti;
  • Argentum nitricum, utile contro i crampi e i dolori riferiti all’epigastrio, ovvero la parte superiore dell’addome detta comunemente “bocca dello stomaco”;
  • Nux vomica, impiegata per lenire i dolori crampiformi che si manifestano al mattino e a digiuno, accompagnati talvolta da nausea e da conati di vomito;
  • Carbo vegetabilis, indicato quando al sintomo doloroso si accompagna anche il meteorismo;
  • Lycopodium, consigliato per contrastare il gonfiore gastrico accompagnato da meteorismo e flatulenza.

Tutti questi rimedi possono essere utili per prevenire l’insorgere della gastrite e per aiutare a lenirne la sintomatologia, ma,  come per ogni terapia omeopatica, il proprio omeopata sarà  in grado di individuare nel paziente il tipo costituzionale di appartenenza, da cui partire per individuare i rimedi maggiormente efficaci.


Nelle forme acute molto importante sarà sempre la circostanza che ha favorito l’insorgenza dei sintomi, e che può comprendere sia 

eccessi o abusi alimentari (Nux vomica)  

intossicazioni alimentari (Arsenicum album) 

assunzione di cibi grassi o elaborati (Pulsatilla);

 non mancano, tuttavia, in queste circostanze, situazioni favorenti che nulla hanno a che fare con l’alimentazione, come 

- stati di collera seguiti da dolori addominali, che migliorano piegandosi in due (Colocynthis) 

- sofferenze dell’animo che in qualche maniera rimangono inespresse (Ignatia e Staphysagrya)

- stati di tensione o di paura franca che possono associarsi a sintomi variegati della sfera gastrointestinale (Argentum nitricum, Aconitum e Gelsemium).



Fonti :
la mia esperienza 45ennale e pareri dei miei omeopati,
i siti di omeopatia  Dr.Reckeweg     e     Cure Naturali 

 

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2022/03/15

La pace non è mai un concetto superato - Considerazioni, soluzioni, Street art, musica, ..


Per suggerire azioni e sentimento di pace
Quanto possiamo fare noi per fermare o cercare di evitare le guerre? ci sono volontà che impongono conflitti, come possiamo noi ostacolarle ?? (le nazioni che si scontrano, le varie diverse società del mondo che lottano fra loro per una certa supremazia, per le risorse, per gli interessi, ....da sempre con il non riuscire ad essere pacifici mai .. .. ...l'essere umano non riesce ad essere pacifico mai.. !?)  
Vincere il male con il bene richiede un lungo e impegnativo lavoro a tutti i livelli, esige una larga assunzione di responsabilità e la ricerca costante del bene comune. La violenza divide. La ricerca del bene comune unisce. La violenza paralizza. La ricerca del bene comune mobilita.
☮☮☮

Dipende anche da ognuno di noi, dall'osservare bene; 
 dal nostro comportamento quotidiano, dal saper osservare, capire e distinguere il vero dal falso, il bene da trovare lì dove viene mostrato il  male e viceversa,  e mantenere questa luce e sicurezza del giusto in noi, dal modo di educare i nostri figli e dalla forza interiore che riusciamo ad instillare loro,  dalle nostre scelte,  dall'andare a guardare Oltre sapendo discernere il VERO dal FALSO,  dal porsi domande, dal non praticare ed insegnare l'egoismo, l'arrivismo, la limitatezza mentale ed ogni forma di violenza già nel privato, dal diffondere attorno a noi pensieri non aggressivi, dal praticare l'empatia, la tolleranza, la crescita interiore, dal battersi per questo alzandoci dal divano, 
dal farsi sentire e dall' attivarsi realmente; 
Pace dalla base ovvero a partire dal tipo di sentimenti che trasmettiamo intorno, negli animi delle persone vicine a noi e dal prendere parte attiva nel personale così come nel sociale per difenderla ed alimentarla.  
E di sentirsi fieri di far parte di questa umanità che sa dire NO.  Rendendosi conto di far parte della  nuova Era.   Ovvero, giornalmente,

continuiamo ad ostacolare ciò 
che vuole ostacolare la vita

   ☮☮☮ 

La street Art come denuncia sociale 

Bansky - Soldati che dipingono il simbolo di  pace 

Banksy Murales _ su Andare Oltre contro la guerra
Il writer britannico Banksy è stato a Gaza per dipingere quattro nuovi graffiti

Banksy – Cisgiordania

Mi ricordo quando tutto questo era alberi 

☮☮☮

e.. Come cita una scritta di colore rosso su un muro bianco in cui l'atteggiamento di fronte al conflitto fra Israele e palestinesi viene sintetizzato così: 

«Se ci disinteressiamo del conflitto tra i forti e i deboli,
ci mettiamo dalla parte dei forti,  non siamo neutrali».

lanciatore di fiori - banksy
Un giovane ragazzo che tira un mazzo di fiori al posto di una bomba molotov

☮☮☮


angeli-della-pace-graffiti-muri-di-betlemme uno palestinese e l’altro israeliano, che con la forza, la decisione e un piede di porco tentano di aprire un varco in quello che è un vero e proprio _muro della vergogna.

☮☮☮ ☮☮☮

Continuiamo ad ostacolare ciò che vuole ostacolare la vita

anche con la musica

sito antiwarsong.org -- Canzoni per la guerra 



***


Antimilitarismo, pacifismo, non violenza, antirazzismo sono tra i valori che la musica del Novecento ha, spesso e volentieri, saputo divulgare, contribuendo non poco a sensibilizzare intere generazioni.


F. De Andrè , Anime salve, del 1996, che contiene la Smisurata preghiera 
«Un’invettiva contro le rassicuranti alleanze del potere e del conformismo, contro il consenso organizzato che legittima tutto, una preghiera a favore dei disobbedienti, degli spiriti solitari […] di chi sulla propria pelle difende la propria diversità minoritaria» 
 



☮☮☮


Il principio “Occhio per occhio” servirà solo a rendere cieco il mondo intero. 

La non violenza è la più forte arma mai inventata dall'uomo.
(Gandhi)

Strade e sensibilità diverse conducono ad unica conclusione: la pace oggi è l'unica via percorribile. (Terzani)

Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre. (A. Einstein)



e la pace non è mai un concetto superato


Video - diretta 

  

 "Inquinano non solo l'aria.. Economia, oligarchi, Turchia, Europa cuscinetto, Cina, giornalisti, verità non dette, plagio, costringere, obbligare l'umanità ad odiare attraverso la paura creato uno stato d'odio...  dogmi costruiti per non renderci felici ...  non se ne può più ... il nostro mondo occidentale e le nostre culture anche religiose sono rivolte verso la conquista, la supremazia, sempre verso "il più forte" ...  spingere a non crearsi più domande.. informazioni prese dai giornali  da cui ci dobbiamo proteggere.....  

non essendoci più possibilità di confronto .... 

Imparate a discernere l'ombra dalla luce 

 Questo INIZIO di una nuova Era  che sta creando questa parte di umanità.. quando si inizia non si torna indietro ed un pianeta nuovo sta nascendo ..  resistiamo come abbiamo fatto: abbiamo manifestato qualcosa di NUOVO, abbiamo costruito qualcosa di bello.. 

Osservate,  studiate.. finché non si conosce non si può trasmutare... abbiate un approccio veramente etico nell'ASCOLTO della DIVERSITA' ... togliete i piedi da questa melassa di ipocrisia, staccatevi dal telaio della "favola"  ed imparate a discernere, a conoscere i personaggi e le situazioni..  perché siete diversi e abbiate la forza di dire "Questa cosa non mi piace, non mi appartiene, questo non è il mondo nel quale io posso esistere e sopravvivere" .. mantenete la nostra INTEGRITA' ..cercate di essere sinceri con la vostra stessa forza di essere diversi e guardate intorno a voi cosa stiamo creando .... Nel declino la rinascita .. lascia il posto ad una visione molto più ampia dell'Umanità ...

Schegge di sole che non sanno dove atterrare. Ecco quelle schegge di sole sei proprio tu."

☮☮☮☮☮☮☮☮☮☮


7 idee per fare pace in tempo di guerra 

Un riassunto dell'elenco tratto dal sito Per la pace.it  

Dopo le stragi di Bruxelles e dopo 15 anni di “guerra al terrorismo” è ora di cambiare decisamente strada. Articolo di Flavio Lotti, Coordinatore della Tavola della pace.(2016) 

1. La morte non ci deve mai trovare indifferenti.

L’abitudine e la rassegnazione alle stragi, alle uccisioni, alla morte, alla violenza ci tolgono la dignità e uccidono la

2022/03/07

Cambio di strategia per realizzarci e fiducia nelle proprie capacità

Iniziamo adesso, ora,  il giusto percorso per  raggiungere ciò che vogliamo e desideriamo per noi, ciò che realmente vogliamo essere e costruire, attraverso il differente modo di pensare; in tal modo "Creiamo un capolavoro"  di noi stessi e della nostra vita, quel capolavoro di cui parla la Dottoressa Ugolini, psicologa. 

***

 "Per avere una vita piena e soddisfacente è importante avere i mezzi.

Prima che mezzi materiali, servono risorse della persona.

Con le risorse giuste si possono ottenere tutti i progressi che si è in grado di raggiungere.

Ciò è un diritto per ognuno di noi, e accontentarsi di meno è un peccato.

Ogni persona può realizzare al massimo le proprie potenzialità per poter essere ciò che vuole essere.

In tal senso il “successo” è diventare ciò che si vuole.

E “diventare ciò che si vuole” non dipende solo dall’ambiente o da fortunati fattori esterni, ma soprattutto da ciò che facciamo e ancora di più da come pensiamo.  Non “cosa” pensare, proprio “come”.

Si può partire dal nulla e arrivare all’obiettivo. 

Il pensare in modo efficace è uno strumento potentissimo, perché da esso dipende come materializzare la nostra realtà.

Nel mio articolo del novembre 2012 “Il pensiero non pensato”  avevo scritto come si possa attingere alla “non-materia” del “non-ancora-pensato” per avere il potere di formare materialmente i nostri progetti di vita. I nostri capolavori.

La materia non è già tutta formata, in attesa di essere vista e desiderata.

Ognuno di noi può fare qualcosa di totalmente nuovo.

Creare una nuova “forma”. Basta pensarla, in un certo modo.

Ad esempio se pensiamo che vogliamo essere geniali, e che ci verrà un’ottima idea su un progetto, le azioni da fare per ottenerlo ci verranno in mente, perché abbiamo pensato prima che ne siamo capaci, senza ombra di dubbio. Difficilmente arriveremmo al nostro obiettivo se pensassimo di non essere mai né geniali né capaci. Dicevo in quel precedente articolo che perfino nella Genesi si riporta che la creazione fu pensata al mattino, prima di essere realizzata, al crepuscolo.

Non dobbiamo togliere nulla a nessuno né competere con nessuno. Vogliamo il nostro spazio, il nostro ruolo, in questo mondo creato da noi. C’è posto per tutti.

In esso, col nostro obiettivo ben in mente, vi partecipiamo personalmente molto più che aspettandoci solo aiuti esterni o sperando in essi.  Non si dice “aiutati che Di ti aiuta?”

Senza sforzo e senza lotta, non c’è bisogno, non è obbligatorio soffrire o sacrificarsi, per avere ciò. 

L’unico atto volontario è mantenere salda la fiducia verso le nostre capacità.

Ma come si fa a essere geniali? Geni non si nasce, ci si diventa.

Il “genio” ha il dono del “talento”, si dice. Ma cosa è questo talento del genio, se non saper cogliere qualcosa di nuovo, oltre i soliti schemi imparati e conosciuti? Il genio osa, va oltre, si avventura su strade intatte, si permette di creare contenuti nuovi.

“Ma io non lo saprei fare”, ci diciamo, e ci blocchiamo. Ecco un modo di pensare che ci allontana dall’obiettivo.

Però in parte è vero. Vogliamo avere un “competenza”. Possiamo creare qualcosa in cui ci sentiamo anche “competenti”. Ma, di nuovo, competenti non si nasce. Si impara, a esserlo.

E’ tutto alla nostra portata. Se vogliamo avere una competenza, e ce ne assumiamo la respons-abilità (abilità a risponderne), la possiamo imparare, per poi usarla per fare un bel salto di qualità e “osare” al di là, dove nessuno ha ancora osato.

Con la competenza si possono realizzare tante cose. Con la genialità ci si avventura oltre.

E’ come scoprire una nuova terra (sapendo navigare), creare una nuova musica (sapendo suonare), una nuova cura (sapendo ricercare in ambito scientifico, e soprattutto umano), una nuova equazione sullo “spazio-tempo” (sapendo di matematica, come Einstein, da ragazzo con voti pessimi in tali materia…avrà scommesso su stesso?).


Il nostro cervello è predisposto a formare miliardi di connessioni neurali in più di ciò che abbiamo. In genere usiamo sempre le stesse e ripetiamo gli stessi percorsi, gli stessi pensieri. Ciò forma “esperienza”. Se va bene formerà saggezza, cioè la capacità di fare tesoro delle esperienze acquisite, per anticipare eventuali conseguenze degli eventi, ma la parte che ci farà arrivare a tutti i progressi che vogliamo e che ora sentiamo ancora di non aver raggiunto, è, oltre a saggezza, la spinta a inventare qualcosa di nuovo.

Formare progetti di vita

E’ stato ormai appurato che il nostro

emisfero cerebrale destro è quello che accoglie le novità. 

L’emisfero sinistro invece è quello su cui si accumulano le cose note

perciò nella nostra vita vi è un continuo passaggio di osservazioni ed esperienze dall’emisfero destro a quello sinistro (l’inverso nei mancini).

Fino a che da “anziani” il destro è molto meno sviluppato del sinistro (essendo sempre meno le novità da acquisire), il quale invece è molto più utilizzato. Ciò è visibile anche alla TAC. L’emisfero destro negli anni si restringe, e ha una capacità di resistenza minore del sinistro.

Ma noi abbiamo il dono della plasticità cerebrale, come tanti altri doni che non usiamo spesso. 

Se impariamo una nuova lingua o cominciamo a pensare cose diverse, stimoliamo di nuovo l’emisfero destro. Che guarda caso è quello che ha anche il ruolo della creatività. 

E soprattutto manterremmo attiva la corteccia frontale e prefrontale, il cui deterioramento è cruciale per il decadimento cognitivo. Quella parte che se asportata (come purtroppo nella vecchia procedura chirurgica della lobotomia) porta all’annientamento della personalità.

Questa parte, la corteccia frontale e prefrontale, non ha alcuna abilità specifica (percezione, linguaggio, movimento ecc.), ma dirige, organizza e rende esecutivi tutti i processi mentali che si svolgono nelle altre aree cerebrali. Effettua la decisione finale nei minimi dettagli.

E’ in questa area che nascono i progetti e dopo tanti giri nelle altre aree cerebrali (per le operazioni successive) vi ritornano diventando fattibili.

E’ la sede della riflessione, dell’empatia, della telepatia tra le persone, della introspezione. E’ la parte studiata più di recente, e che si è sviluppata per ultima, nella storia dello sviluppo cerebrale umano.

E’ quella che partecipa alla risoluzione dei problemi.  Non facciamola atrofizzare.

Possiamo formare nuove cellule nervose e nuove connessioni nervose per tutta la vita, e usare la nostra genialità per sentirci realizzati come vorremmo.

(..) esercitarsi su una nuova scrittura di noi stessi, fin dal dopo “Io sono…”. ..ogni giorno possiamo alzarci e scrivere il nostro fine, il nostro intento. Non solo quello della giornata, ma anche quello dei prossimi mesi.

A cominciare da oggi, come se fosse il nostro giorno di successo, quello del nostro capolavoro, senza tralasciare nulla nei dettagli di come lo vogliamo.

Ci sono tante cose da fare ogni giorno, ma non è tanto il numero delle azioni, quanto il fare di ogni singolo atto un’azione di successo, perché è possibile. Senza fretta, senza paura. 

Perché se iniziamo ad avere fretta, se ci facciamo prendere dalla frenesia, smettiamo di essere creatori, di essere geniali, e continuiamo ad accumulare la stessa esperienza sull’emisfero sinistro, lasciando vuoto il destro, la sede della nostra abilità creativa.

Siamo visionari? Ebbene, che lo sia. Da una visione sono nate le grandi scoperte. Nessuno può limitarci, né lo Stato, né le persone.


Ci saranno ostacoli, nella giornata? Un bel modo di pensare è che ogni difficoltà porta con sé la soluzione, anche se lì per lì non la troviamo, nel paniere dell’emisfero sinistro. 

Parliamo sempre in termini di miglioramento, in toni incoraggianti, non scoraggiati o scoraggianti.

Dove qualcuno dice “i tempi sono duri”, noi possiamo parlare invece di  “opportunità maggiori”, dove qualcuno parla di “fallimento”, noi parliamo di cambiare strategia per arrivare a un risultato più soddisfacente.

E’ una questione di sensazioni, e una tira l’altra. La sensazione di non potercela fare, di avere un problema senza apparante soluzione, è diversa dalla sensazione di “sapere che da qualche parte c’è una soluzione”, e questo è il momento giusto per cercarla e trovarla, anche là dove nessuno ha ancora illuminato.

La mattina cominciamo la giornata con calma e con un umore migliore, anzi con entusiasmo per ciò che abbiamo di bello e che di straordinario possiamo realizzare.

La sera prima di coricarci passiamo in rassegna gli aspetti più piacevoli della giornata, e di come vogliamo sentirci, cosa vogliamo ottenere. E predisponiamoci a un sonno ristoratore, che ci carichi di energia positiva. 

Non rinunciamo, in definitiva, a sottoporre la nostra mente e il nostro cuore a continue e stimolanti sfide.  Cominciamo ora.

Non è mai troppo tardi per una botta di sana energia e belle sensazioni, per il sistema corpo-mente-spirito.


 "Creiamo un capolavoro" - Dott.ssa Patrizia Ugolini

Immagine: Einsteins left and right brain  da  Ighsaan Robinson


*§*


Se  ci sentiamo colmi, pieni di confusione, se non riusciamo a liberarci da pensieri che ci affogano la mente non riuscendo ad iniziare il nuovo percorso, potremmo provare alcune

strategie per LIBERARE LA MENTE  

ed INIZIARE finalmente a costruire un noi diverso.  

Ad esempio 

-Effettuare profondi respiri, poi  decidere di fare altro, di concentrarci in altra attività interessante; 

Rimandare pensieri e pressioni interne, ingannando così il cervello:        "a queste cose penserò dopo o domani, adesso mi occupo di altro", in questo modo la pressione sarà meno oppressiva;  anzi prevedere uno spazio per certi pensieri che ci tormentano decidendo tempi dedicati ad essi ("fisso un orario: mi occuperò di questi argomenti che ho in testa, alle ore 18,30 ");  imporsi di fare altro nel frattempo. 

- accettare quella confusione di pensieri senza fissarsi a volerli allontanare a forza , porsi all'esterno di sé e guardarli con distacco; 

- esternare con parole a voce alta ("Adesso basta!") l'allontanamento di questi pensieri indesiderati; sfogare attraverso la voce cantando e formulando frasi con un senso positivo;

- rilassamento, ascolto di musica a frequenza calmante o al contrario metter su una musica che amiamo e che ci energizza  e cantarla; 
- meditazione effettuata con regolarità, Reiki, esercizi yoga, vibrazioni da campane tibetane  (hanno un effetto immediato da non credere!), 
EFT (punti da picchiettare)

- attivarsi in un esercizio fisico che butterà via ogni tossina, anche quelle dello stress e quelle dei nostri pensieri sbagliati 

- ... ed altri metodi utili che inventeremo grazie all'abitudine di saper usare al meglio il nostro emisfero destro


*§*




2022/03/04

"La donna cannone", rivincita degli emarginati - De Gregori


Desideri repressi da impedimenti  ed imposizioni? 
Decisioni riposte nel cassetto per paura di affrontarne le conseguenze? 
Sogni ostacolati e ritenuti da noi irrealizzabili? 

Il coraggio delle proprie decisioni, la donna cannone lo ebbe. 

La donna cannone de gregori

A CURA DI ADAMO BENCIVENGA

La donna cannone 

sicuramente resta una delle più autentiche perle della musica italiana, capace di emozionare tutte le generazioni da oltre 35 anni. Il brano fu pubblicato nel 1983 all'interno di un Q-disc La donna cannone, il 45 giri fu pubblicato solo per il mercato francese e in Italia per la versione Juke-box. Sempre nel 1983 il brano fu utilizzato come sottofondo musicale alle scene conclusive del film Flirt di Roberto Russo e Monica Vitti e utilizzato in alcune scene del film Il grande cocomero del 1993 di Francesca Archibugi. È tuttora una delle canzoni italiane più reinterpretate 

Da dove nasce il brano?

Al cantautore romano l’idea della canzone venne leggendo un articolo di cronaca di un giornale intitolato “La donna cannone molla tutti e se ne va” nel quale si raccontava la crisi di un circo sull’orlo del fallimento perché rimasto orfano della sua attrazione principale e di maggior successo ovvero la donna cannone.

Cos’era successo?

Siamo agli inizi del Novecento, in uno di quei capannoni destinati ai circensi. Mentre gli spettatori vanno via, gli artisti si riposano e in un angolo due occhi si incrociano e mano nella mano iniziano ad immaginare di uscire dall’azzurro finto del tendone del circo. Sono due anime che sentono il bisogno impellente di doversi amare… Purtroppo le regole del circo vietavano rapporti sentimentali tra due artisti e quindi i due non possono esaudire il loro puro desiderio. Così la donna cannone, quell'enorme mistero, volò… ovvero fugge “senza passare per la stazione” per inseguire il proprio grande amore. Il circo, privato della star, è costretto a chiudere i battenti. Dell’innamorata, invece, dopo la fuga, non è data più alcuna notizia.

Chissà se la ragazza ha mai saputo cosa scaturì dalla sua fuga?

La genialità di De Gregori è stata quella di trasformare il pezzo di cronaca in poesia ovvero il fenomeno da baraccone che la donna rappresenta in un’anima romantica dando voce ad uno smisurato desiderio di amore e di tenerezza al punto di sognare di essere scaraventata fuori da quel tendone volare nell’azzurro per ottenere quell’amore impossibile. Fuori dalla metafora l’autore ci dice che è sempre possibile realizzare i propri sogni oltre il buon senso o la mancanza di coraggio, sfidando tutto e tutti.

Quindi il cannone rappresenta l’amore, la spinta necessaria per arrivare all’impossibile?

La donna cannone per poter essere libera e felice, aveva bisogno di un sogno più grande di quel tendone di circo, appunto un cannone che avesse la forza di farla volare ben più lontano. Inseguendo un sogno tanto grande da spingerla ad abbandonare le amare certezze del presente pur di correre verso quel futuro ignoto quanto agognato, perché racchiude una promessa d’amore.

È raccontata in prima persona vero?

La protagonista è proprio lei, la donna cannone, che racconta il proprio desiderio d’amore inespresso ed anche se non è la donna più bella al mondo, può garantire a chi la ama l’amore genuino e puro e soprattutto la possibilità di non tornare più indietro perché lei ha bisogno di normalità, lontano da quegli stereotipi che umiliandola fino all’inverosimile si prendono gioco della diversità: “E in faccia ai maligni e ai superbi il mio nome scintillerà!”

Possiamo definirla un inno al riscatto?

Lo spirito dominante della donna è quello di riscattare la sua figura e soprattutto la sua vita. De Gregori dà così l’idea di una donna che non vuole essere così un semplice fenomeno da baraccone ma sogna di poter essere realmente valorizzata. 

Un senso di rivincita per tutti coloro che toccano con mano cosa vuol dire avere una vita da emarginati o comunque da persone che non vengono viste come normali.

Come dice De Gregori ci sono molte chiavi di lettura nelle sue canzoni.

In questo caso oltre alla chiave amore e alla chiave riscatto ci si può vedere anche il coraggio. Infatti il testo si lega molto al coraggio che non manca alla stessa donna che è pronta a prendere il suo uomo per le mani e a portarlo con sé ed ammettere di essere disposta a salire anche sull’ultimo treno che sta a rappresentare la morte.

Nel ritornello torna prepotentemente l’amore…

L’amore si fa reale, in carne ed ossa, il sentimento stesso si fa materia. Diventa vero elevandosi e darà tutta sé stessa alla sua idea più assoluta fondendo l’amore alla libertà in modo tale che non avrà più fame e sete e non avrà bisogno di ali, rete e protezione per parare l’eventuale caduta. Colma d’amore volerà in alto e leggera e questo è sufficiente.

C’è una fine?

Beh sì. Il cielo che era azzurro si tinge di nero, il colore della morte. Si incammina risoluta verso il suo destino, la sua strada segnata. La morte come trionfo della vita perché l’anima volando via ha raggiunto la libertà.

Musicalmente?

La musica riprende un vecchio brano musicale inedito di De Gregori degli anni settanta. Comunque riprende lo stile della ballata pianistica come nei precedenti "Rimmel" e "Generale", ma qui a mio parere siamo oltre, la dolcezza velata della melodia e il testo sensibilmente ricamatogli addosso fanno sì che il brano rasenti la perfezione armonica

A proposito della perfezione… De Gregori non ne fu convinto vero?

Beh no lui ha semplicemente dichiarato che la canzone, orfana della musica, sarebbe un testo veramente puerile con tutti quegli accenti tronchi, butterò questo enorme cuore… giuro che lo farò… nell’azzurro io volerò… “Nemmeno un bambino scrive così” Disse l’autore. .

 
A CURA DI ADAMO BENCIVENGA,  in  "Intervista  su Liberaeva magazine", che ringraziamo per questa ricerca e bellissimo articolo 



Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno

Giuro che lo farò

E oltre l'azzurro della tenda, nell'azzurro io volerò

Quando la donna cannone d'oro e d'argento diventerà

Senza passare per la stazione l'ultimo treno prenderà

E in faccia ai maligni e ai superbi il mio nome scintillerà

E dalle porte della notte il giorno si bloccherà

Un applauso del pubblico pagante lo sottolineerà

E dalla bocca del cannone una canzone suonerà

E con le mani amore, per le mani ti prenderò

E senza dire parole nel mio cuore ti porterò

E non avrò paura se non sarò come bella come vuoi tu

Ma voleremo in cielo in carne e ossa, non torneremo più

E senza fame e senza sete

E senza ali e senza rete voleremo via

Così la donna cannone, quell'enorme mistero, volò

E tutta sola verso un cielo nero nero s'incamminò

Tutti chiusero gli occhi nell'attimo esatto in cui sparì

Altri giurarono e spergiurarono che non erano mai stati lì

E con le mani amore, per le mani ti prenderò

E senza dire parole nel mio cuore ti porterò

E non avrò paura se non sarò come bella come vuoi tu

Ma voleremo in cielo in carne e ossa, non torneremo più

E senza fame e senza sete

E senza ali e senza rete voleremo via

***

opera di Lisandro Rota


 La donna cannone, così come l'emarginato, 

vuole avere una vita fantastica nella sua semplicità


*§*



2022/03/01

Donne consapevoli, complete e tutelate


Questo dipinto si intitola "Il segreto di una Donna che tesse la tela". 

Ma ci siamo mai chieste che cosa tessiamo veramente intorno a noi? 

Donne consapevoli e tutelate su Andare Oltre

Ci siamo mai fermate a pensare se vicino a noi abbiamo persone vere, di essenza e sostanza, e non di apparenza..?

Se nella nostra vita abbiamo realizzato parte dei nostri obiettivi, o se invece stiamo vagando un po' perse, senza una meta? 

Se ci sentiamo parte di un qualcosa di più grande, o perennemente "scollegate" dal mondo circostante?

La meditazione e l'introspezione, anche per pochi minuti, ci aiuta ad essere ogni giorno  migliori rispetto a ieri, più consapevoli, più complete. 

Anche se apparentemente può sembrare che ci manchi sempre qualche pezzetto.. la strada che stiamo costruendo, quella delle consapevolezze in forza reciproca, di noi Donne, sorelle, è la strada che abbiamo scelto... 

 quindi, in fin dei conti, in un certo senso, è una tela che insieme stiamo tessendo🌹

da "Movimento contro ogni violenza sulle donne"


***

NELLA PRATICA = 

"Movimento per la violenza sulle donne" 

"Con la nostra arma migliore, la dedizione al prossimo, raccogliamo l’eredità di tante donne che hanno lottato per i loro e i nostri diritti e portiamo avanti la battaglia, per noi e per le generazioni future."

Le attività che svolge il Movimento, tutela della donna a 360°  

Convegni, seminari anche online - Corsi di formazione -Videochiamate con le donne che chiedono aiuto con team professioniste - Ricezione di richieste di aiuto con modalità di ascolto attivo, Gruppi WhatsApp-  Gruppo e Pagina facebook "Movimento contro ogni violenza sulle donne", in tema di sensibilizzazione, organizza anche eventi online - Percorsi di psicoterapia individuale e di gruppo, in presenza o online ed anche per minori, di accompagnamento alla genitorialità, progetti da presentare alle scuole -  Assistenza legale ed investigativa - Analisi del fenomeno e di strategie da intraprendere - e soprattutto arrivare a fare una proposta di legge seria che tenga in considerazione tutte le nostre istanze, i nostri bisogni e anche i nostri desideri.

Sottolineando "L'importanza dell'investigatore privato e della raccolta di prove nella tutela della donna." riporto questo passo tratto da un evento organizzato dalla Pagina FB : 

Una donna, quando sceglie di allontanarsi dalla violenza, inizia un percorso complesso, dove incontra diverse figure professionali per tutelare sé stessa e ricostruire un nuovo progetto di vita.

Il movimento, dopo aver raccolto una serie di testimonianze ed unito le esperienze di molte donne, ha individuato un team di figure chiavi e delle buone prassi che determinano la buona uscita della donna che decide di dire "Basta" alla violenza.

Abbiamo deciso di condividere le informazioni raccolte e portare avanti online la nostra campagna di tutela e prevenzione sulla violenza, attraverso una serie di interviste e workshop online, sia con i professionisti che collaborano con il Movimento, che con donne che sono uscite vittoriose dalla violenza.

***

Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla se non la loro intelligenza.

(Rita Levi Montalcini)


*§*


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