2022/08/09

Osservare se stessi. La verità del sintomo "Scienze Biosistemiche"

Non dobbiamo aver timore o paura del sintomo.

Ci hanno educati ad averne paura, ci hanno abituati a doverlo sopprimere, a metterlo a tacere al più presto, invece di comprenderlo, di interpretarlo; 

generalmente leggiamo e percepiamo in modo errato il sintomo, il dolore, l'avvento di un malessere, di un cambiamento peggiorativo in noi;  impariamo, al contrario, a riconoscere innanzitutto il perché della sintomatologia! 

Il sintomo ci dà la sveglia, CI AVVERTE che qualcosa nel nostro modo di pensare e di agire deve essere cambiato. Se sapremo osservarci e capire il sintomo, se riusciremo ad indagare e arrivare a scoprirne la cause, potremo correre ai ripari e prendere in tempo ogni patologia.  

Tenendo sempre presente il rapporto tra mente e corpo, andiamo a scandagliare, anche e soprattutto, le cause psicologiche senza il timore di affrontarle:

"la psicosomatica si interessa di tutte quelle manifestazioni fisiche che hanno origine da un malfunzionamento della psiche" 


Osservare se stessi. La verità del sintomo Scienze Biosistemiche su Andare -Oltre

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Ho estratto alcuni punti focali dell'intervista al Dott. Pasquale Aiese e Francesco D'Assisi Cormino  sulla verità del sintomo: 
Relazionarsi con il malato, farlo sentire al sicuro, entrare nella sua condizione psicologica quella che ha generato il problema, non mettersi in contrasto con le leggi dell'Universo 
La biologia , la fisica, (..) sono interconnesse, non esiste una realtà che non sia in relazione con altro. 

Tutto è legato al sintomo; la medicina ufficiale ha uno schema di guerra con uno che comanda (medico e poi noi stessi) e che vede il sintomo come qualcosa da debellare, mentre
invece  quel sintomo VA  RISPETTATO 

Uno schema di guerra non porta salute. Ti sottrae forza, annulla le tue possibilità, ti ricorda (poi con le varie analisi, esami ecc. ) e ti convince di essere malato e, togliendoti forza e potere su te stesso, ti asservisce! Essa guarda solo te non tutto il tuo sistema (..) (invece il più debole è spesso qualcuno della tua famiglia, non tu!, ad esempio) 

Negarsi quel dolore, vivere nella paura del male invece di affrontarlo, ti porta a produrre altro male
 
Esiste oggi fra i terapeuti una sorta di "allucinazione terapeutica" con quel senso salvifico; la medicina è diventata allucinazione!
al contrario, bisogna lavorare sui punti di forza del paziente, responsabilizzarlo sulla forza del sistema immunitario, delle cellule,  dell'esistenza stessa, dei meccanismi biologici, (..)

Noi (medici) se arriva una diagnosi di una qualsiasi malattia, se dividiamo per sintomi, vediamo che quella malattia è legata all'individuo, non dobbiamo parlare di malattia davanti al paziente perché quelle parole generano in lui ulteriori malattie.. 

Mascherine, obblighi, limitazioni, sieri che non creano immunità e non efficaci, considerare i medici untori, .. è cattiva gestione dl paziente,.. 

Importante il principio dell'Umiltà nella categoria medica .. 

Non è il malato ad essere terminale, sono gli strumenti che stiamo usando che non possono soccorrere oltre, che non ce la fanno, ed il malato assumerà tanta morfina e droghe che i medici possono già sapere quando avverrà la fine...

Primo non nuocere. 
 Saper fare una diagnosi, poi la giusta prescrizione, 
 (..) il sintomo esprime lo sforzo adattativo dell'individuo, dell'Essere in vita, 
 è un apprendimento costante fin dalla nascita, apertura verso la vita, 
il nutrimento, protezione, autostima, sicurezza biologica e la vita di relazione.
Relazioni sospese (rimanere rancorosi, ad esempio) creeranno durante la vita sempre quel sintomo.

Quando ci misero, o ci trovammo, in un certo ruolo (ad es. il figlio che vuole salvare la mamma), ciò ha creato disordine nelle nostre funzioni biologiche e nel futuro, persisteranno sintomi e malattie finché non viene lasciato andare il ruolo ricoperto (..)
E' l'ordine che crea l'amore, non viceversa. 
Vita genera altra Vita 
La scienza è a servizio della vita. 

Novità nella psicosomatica: non ci ammaliamo quando stiamo in conflitto 
ma quando il conflitto è risolto

Rendere  e renderci  RESPONSABILI 

 L'importanza della domanda: "PERCHE'?" 

LA VERA PREVENZIONE è LA CONOSCENZA (..)

e molto altro in questa intervista illuminante.

Dott. Pasquale Aiese e Francesco D'Assisi Cormino 

La verità del sintomo : "Scienze Biosistemiche" da www.rigeneralife.com


 
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