2021/08/24

Referendum Eutanasia legale - Liberi fino alla fine

 


PERCHÉ UN REFERENDUM

Molte persone gravemente malate oggi non sono libere di scegliere fino a che punto vivere la loro condizione. Non hanno diritto all’aiuto medico alla morte volontaria, al suicidio assistito o ad accedere all’eutanasia come è invece possibile in Svizzera, Belgio, Olanda, Spagna, Canada, molti Stati degli Stati Uniti e sempre più Paesi nel mondo.

Perché nonostante una proposta di legge di iniziativa popolare depositata nel 2013 e due richiami della Corte costituzionale, il Parlamento in tutti questi anni non è mai riuscito a discutere di eutanasia legale.

Ecco perché, a fianco delle persone che non possono aspettare i tempi della politica e della giustizia, abbiamo deciso di dare la parola ai cittadini con un referendum.

PER ESSERE LIBERI

Il quesito referendario si pone l’obiettivo di introdurre l’eutanasia legale tramite l’abrogazione parziale dell’art. 579 c.p. che punisce l’omicidio del consenziente. (..)


DOVE FIRMARE  


Per la prima volta  nella storia dei Referendum
ORA SI PUÒ ANCHE  FIRMARE ONLINE


A chi appartiene
LA TUA VITA?

Ammalarsi fa parte della vita. Come guarire, morire, nascere, invecchiare, amare.

Le buone leggi servono alla vita: per impedire che siano altri a decidere per noi.

*§*



2021/08/18

Perché non ci sono donne e bambini nelle immagini della fuga di massa da Kabul

 

"La prima cosa che io e le mie sorelle abbiamo fatto è stata nascondere i nostri documenti d’identità, diplomi e certificati. È stato devastante. Perché dovremmo nascondere le cose di cui dovremmo essere orgogliosi? In Afghanistan ora non ci è permesso essere conosciute come le persone che siamo. […]" 

Leggi tutto su  Greenme.it  


Una donna afgana a Kabul: "Ora devo bruciare tutto quello che ho ottenuto"
( su "The Guardian" ) 



«Verranno per le persone come me e mi uccideranno. Sono seduta qui in attesa che arrivino. Non c'è nessuno che aiuti me o la mia famiglia. Sto solo seduta con loro e mio marito. Non posso lasciare la mia famiglia. E comunque, dove andrei?» ha detto. Coi suoi 27 anni è la sindaca più giovane dell'Afghanistan, nonché una delle poche ad aver ricoperto questo incarico. Lei ha sempre combattuto in nome delle donne, consapevole di quanto per loro la vita fosse costantemente a rischio, di quanto fossero perennemente private di diritti essenziali a cominciare dall’istruzione. Ora che la situazione è precipitata sa che è il momento di insistere, anche se questo significa andare in contro a morte certa: «Sono distrutta. Non so su chi fare affidamento. Ma non mi fermerò ora, anche se verranno di nuovo a cercarmi. Non ho più paura di morire»

*§*

2021/08/01

Disastro in Germania e Clima quasi al punto di non ritorno

 

Il climatologo: «Un evento così estremo non sarebbe avvenuto in condizioni preindustriali»


Altenburgh, Germania.  © Ap
Altenburgh, Germania.© Ap

Parla Antonello Pasini, climatologo del Cnr. "Questi eventi saranno la norma". 

"Il fatto che la fonte del riscaldamento della temperatura globale è umana deve essere considerata una buona notizia, se fosse naturale non ci potremmo fare niente"

Un episodio dovuto alla persistenza per giorni sulla stessa area geografica di una specifica condizione metereologica, coerente con i cambiamenti climatici in corso e l’inadeguatezza dei territori verso fenomeni sempre più estremi.

Questi fenomeni eccezionali sono destinati a diventare la norma?

Purtroppo sì se non facciamo nulla per limitare l’aumento della temperatura globale.


(..)  Conosciamo le cause: aumento gas serra, deforestazione, agricoltura e allevamento non sostenibili, possiamo quindi fare qualcosa affinché gli effetti dannosi di queste attività vengano ridotti. 

Dal punto di vista di principio anche politicamente in Europa ci stiamo muovendo in un modo senza precedenti. 
L’influenza di determinate lobby è ancora forte e mette dei limiti a quella che deve essere una vera e propria transizione ecologica globale, non solo energetica.

Leggi l' Intervista qui, su "Manifesto50" . 


***

 e secondo un altro titolo su mns meteo


Ripple, un illustre professore di ecologia presso il College of Forestry dell'Oregon State University, ha affermato che

I segni vitali della Terra si stanno indebolendo a vista d'occhio, secondo un nuovo studio


"Dobbiamo anche smettere di affrontare l'emergenza climatica come se fosse un problema una tantum: il riscaldamento globale non è l'unico sintomo del nostro sistema Terra messo a dura prova", ha aggiunto Ripple. "Le politiche volte ad affrontare la catastrofe climatica o qualsiasi altro sintomo dovrebbero concentrarsi sulla causa fondamentale: l'eccessivo sfruttamento umano della terra".

Le chiusure e il fermo di tante produzioni nel mondo legate al Covid ha dato un certo "sollievo" al pianeta, ma presto si tornerà a una produzione molto sostenuta e a quel punto intervenire con leggi ed educazione ai cambiamenti climatici sarà un provvedimento essenziale. (..)

*§*


E' desolante! Ma non possiamo stare a guardare
 facendo nulla e finta di nulla. 



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Relazioni e competenza in amore



"L'amore non è un'emozione.
L'amore è una competenza.



Per far funzionare una relazione, occorre abbracciare l'idea che l'amore non sia soltanto un'emozione, ma prima di tutto una competenza.

Sposare questo mindset, significa vedere la relazione come un continuo work-in-progress, all'interno del quale tu devi continuamente migliorare la tua capacità di amare l'altra persona.
Perché non puoi smettere di imparare come amare al meglio le altre persone.
Non puoi pensare di essere arrivato al top del tuo essere un buon partner.

E’ come quando impari a suonare uno strumento musicale: ci vuole una vita per diventare un maestro. E durante il tuo percorso ci sarà della bella musica, ma anche delle note stonate. Ma tu continui sempre comunque ad allenarti.

Se alleni la tua competenza ad amare, allora le emozioni piacevoli proprie di quella relazione emergeranno spontaneamente.

Perché non è l'amore a doversi prendere cura di te, ma devi essere tu a prenderti cura dell'amore."

segui Luca Mazzucchelli  su Instagram
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Sposo questa intuizione di Luca Mazzucchelli;  le relazioni sono cosa viva, in continuo divenire e costruzione, se si vuole far crescere l'albero di una relazione non è possibile basarla  soltanto sull'emozione in sé, sulla semina e le innaffiature concitate e premurose dei primi momenti o pretendere che rimanga intatta a lungo se non supportata dal continuo mettersi in discussione e se non alimentata da altre emozioni più profonde su cui lavorare con attenzione continua.

La conoscenza nel tempo confermerà (o non confermerà) che quella è una relazione giusta, una relazione in cui ci si possa sentire sereni, migliorati ed in solidale sintonia,
ma se non siamo noi i primi a tenere in alta considerazione il lavoro continuo verso l'affetto provato, se si cede ad ogni incomprensione, al minimo ostacolo, se si rinuncia a concimare il virgulto pur essendo certi che l'altra persona sia una persona di valore, se non si rimane presenti a se stessi ogni giorno acquisendo, quindi, "competenza" in tema di attenzione/amore verso l'altro, non raccoglieremo frutti. 

Coltiviamo il rapporto con coscienza, "alleniamoci" a conquistare rapporti profondi, questo ci sarà di enorme soddisfazione e riscontro. Non il contrario, ovvero aspettarsi amore scontato e gratuito che arrivi e rimanga come pioggia dissetante nel deserto:  danziamo per la pioggia ogni giorno e trasportiamo catini per conservarla specialmente per i momenti difficili. 

Quando in questo blog parlo di amore e relazioni, mi riferisco a relazioni di qualsiasi genere non soltanto al classico amore di coppia. Vedrete come cambierà il rapporto con un genitore o con un collega o con chiunque,  dopo aver analizzato voi stessi ed aver cambiato voi per primi il MODO di sentire l'altro ! 
Aspiriamo ad instaurare rapporti emotivi profondi. 👍)


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2021/07/22

Non adattarti al mondo, mettiti in discussione, apriti alla conoscenza



Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/gdj-1086657/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=5650230">Gordon Johnson</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=5650230">Pixabay</a>


"Essere capaci di cambiare opinione, con ragione e motivo è simbolo di intelligenza.
Da Socrate possiamo trarre l’arte di non soffermarci sulle cose, sulle opinioni e farle proprie senza la messa in discussione e senza la piena consapevolezza del proprio pensiero. È quindi importante chiedere a se stessi come ci si pone nei confronti di qualcosa e scavare nel profondo, confrontandoci con altri per allargare la propria visione e conoscere nuovi punti di vista, arricchendo il proprio.

(..)  crescendo non solo in cultura ma anche e soprattutto come persona e individuo nella società.
è fondamentale l’apertura alla conoscenza

(..) formulare la propria idea e giungere al proprio pensiero dimostrando che un’affermazione o un modo di osservare le cose è in realtà una sola opinione e come tale può essere confutata.

Questo suo modo di vivere la vita e di stimolare l’interlocutore alla confutazione è sicuramente fonte di fastidio per le forze di potere ma anche per l’assetto della società. 
Socrate, infatti, fu visto come colui che minacciava il potere e le regole stimolando al pensiero autonomo e allontanando dai principi e dai valori.

Essere capaci di cambiare opinione, con ragione e motivo è simbolo di intelligenza. Certamente quello che Socrate insegna è che questo deve venire a seguito di un “lavoro” di esplorazione del sapere e non dopo il semplice sentito dire.

Esplorate quindi la conoscenza, dialogate, ricercate il vostro pensiero, quello che è più affine a voi e al vostro modo di essere, senza prendere quello altrui e adattarlo a sé. (..) "

Chi vuol muovere il mondo

prima muova se stesso.

(Socrate)






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La sua filosofia del “Io so di non sapere”  sarebbe ancora più necessaria oggi, in un mondo in cui le persone e le società si arrogano un sapere non sufficientemente profondo che poi distribuiscono intorno senza preoccuparsi di metterlo (e di mettersi) in discussione.

E lo impongono, in un certo modo anche con gli attuali veloci ma dispersivi mezzi di comunicazione. "La spinta alla conoscenza muove alla ricerca del sapere attraverso il dialogo e il confronto con l’altro una sorta di azione volta a tirar fuori dall’altro la conoscenza e il proprio pensiero." 
Non c'è dialogo oggi nonostante i mille mezzi di comunicazione. Sui social c'è più aggressività e voglia di protagonismo e di autodeterminazione. 
Con i vari pensieri politici non c'è dialogo, c'è sfiducia, fazioni, si è prevenuti (spesso a ragione..), si è rabbiosi e si etichetta tutto senza aprirsi al parere altrui. 
Con il singolo, di persona, c'è scarso dialogo dato da insufficiente "allenamento": c'è troppa fretta, mille altre cose da voler portare a termine, disattenzione con cellulari onnipresenti e notifiche sempre in agguato. 

Forse oggi si scambia troppo la conoscenza profonda con la presunzione di aver fatto il possibile per conoscere... ?


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(Socrate fu condannato a morte nel 399 a.C. con l’accusa di essere empio e corruttore di giovani, in realtà per motivi politici )


Aggiungo anche :  

Socrate, l’uomo dagli atti giusti prima delle parole giuste

L'accusa di essere empio corruttore dei giovani determina la condanna di Socrate davanti al tribunale ateniese. (..)

2021/05/11

La vita con i cani è un viaggio ricco di ..

La vita con i cani è un viaggio _ Andare Oltre
   

La mia vita con i cani è stata ricca e lo è tuttora. 
Sono cresciuta, sono cambiata in meglio, ho imparato e ricevuto da loro un'ulteriore seconda educazione, ho sfogato le mie esigenze di donare affetto e ne ho ricevuto a fiumi, mi sono arricchita del loro "dare" disinteressato e sincero, ho sopportato meglio i dispiaceri, ho vissuto nella costante allegria e nel contatto quotidiano di ciò che rappresenta questa vicinanza con "animi animali" ovvero con i loro animi  privi di malizia.
La mia vita con i cani è una continua scoperta.
Di me stessa soprattutto.


Vivo con gli animali anche per riposarmi dagli umani.
Nell'animale non esiste la malizia. 
Questa penso sia la differenza sostanziale tra loro e noi. E questo li rende così animalmente più "umani"!
Senza di loro la nostra vita prende un colore sul grigiastro, ci si ammala di più, ci si abitua a dare meno con conseguente "dimagrimento" dell'affettività.
Dare ad un umano è meraviglioso ma non sempre questo rapporto porta ad un arricchimento reciproco.
Dare ad un'animale è mettere al sicuro il nostro patrimonio di calore e di benessere.
Intendo tutte le specie animali.


Ci siamo deliziati, inquietati, rallegrati, sorpresi, incavolati, rallegrati, innervositi, stupiti, ci siamo ritrovati a sorridere senza volerlo, a sentirci felici, riempiti di vitalità, meno soli.., 
sia con umani che con animali, ovviamente.
Con questi ultimi però non siamo mai rimasti ingannati.

povero colui che non sa ..

Gaby


*§* 






da Autore sconosciuto :

La vita con i cani è strana. Diventerai, senza nessuno che te lo insegni o ti spieghi come farlo, il capo branco di un cane che sarà pronto a qualunque cosa per te non appena saprà riconoscere il tuo odore e la tua voce.

La vita coi cani è misteriosa. Sarai spiato da un Grande Fratello peloso che non perderà nessun tuo movimento, specialmente quando capirà dove sono la cucina ed il recipiente dei biscotti.

La vita coi cani è crescere. Non puoi farci niente, non puoi fermare il tempo perché quel cucciolo che hai tenuto in braccio crescerà troppo velocemente, per diventare il grande amico che ti vorrà accompagnare ovunque andrai. I cuccioli durano troppo poco.

La vita coi cani è confronto. Avrai sempre uno sguardo con il quale misurarti, affogherai senza poterti salvare nelle profondità inimmaginabili degli occhi di un cane. Dove la gente crede che non ci sia un'anima.

La vita coi cani è sincera. Non avrai bisogno di raccontar loro una bugia o delle storie inventate perché tanto, qualunque cosa tu dica loro, i cani la sanno. Sempre.

La vita coi cani è scomoda. Ti ritroverai una sera d'inverno, con la tramontana che ti graffia il viso ed il gelo che ti arriva alle ossa, a passeggiare da solo con il tuo cane che corre e scodinzola felice, incurante del vento che gli arruffa il pelo e del caldo che avete lasciato in casa.

La vita coi cani è buffa. Parlerai con un essere che non ti potrà mai rispondere e che però ascolterà ogni tua parola, con così tanta attenzione ed interesse che non ritroverai in nessun altro uomo o donna al mondo.

La vita coi cani è ritorno a casa. Nessuno come il tuo cane sarà felice di vederti ogni volta che spunterai dalla porta dalla quale ti ha visto andar via; imparerà i tuoi orari, riconoscerà il tuo passo e sarà lì ad aspettarti, anche quando sarà vecchio e stanco, saltando di gioia come se non ti vedesse da un mese.
Anche se sei uscito per comprare il giornale.

La vita coi cani è rinuncia. Perderai a poco poco quella porzione di divano su cui stavi tanto comodo, dove ti godevi il riposo ed il meritato relax dopo giornate faticose e noiose. E la cosa bella sarà che non ti dispiacerà affatto.

La vita coi cani è comunione. Dividerai il tuo ultimo boccone con il tuo cane, perché non potrai resistere al suo sguardo implorante che hai incrociato purtroppo per te mentre stavi cenando.

La vita coi cani è insegnamento. Sono loro che ti mostreranno, semplicemente correndo in un prato o sulla riva del mare, la bellezza di una giornata di sole e l'importanza di stupirsi -ogni volta- davanti alle cose semplici.

La vita coi cani è amore. Quello che proverai ad emulare, che proverai a restituire al tuo cane senza però riuscirci. Ma cimentarti in questa prova sarà una delle tue imprese più entusiasmanti.

La vita coi cani è un viaggio. Nessun sentiero di montagna ti sembrerà lo stesso dopo che lo avrai percorso insieme al tuo cane: ricorderai profumi, odori e colori del bosco che prima non avevi sentito o visto; proprio come succederà per il tratto di vita che farete insieme.

La vita coi cani è una parentesi. Per te è una parte della tua vita, un dolce intervallo fra mille impegni e anni da riempire di cose da fare, un breve cammino insieme ad un cane che tu ben sai, ad un certo punto, si fermerà per lasciarti andare da solo. Invece per il tuo cane, la tua vita è tutto.




*§*





"Il mio obiettivo nella vita è diventare la persona migliore che il mio cane pensa già che io sia"
Anonimo


“Se guardi negli occhi il tuo cane, come puoi ancora dubitare che non abbia un’anima?”
Victor Hugo


"Il solo posto al mondo in cui si può incontrare un uomo degno di questo nome è lo sguardo di un cane."
(Romain Gary)

"Quando gioco col mio gatto, chissà se sono io che mi sto divertendo con lui, o lui con me."
Michel Eyquem de Montaigne
(scambio alla pari di spensieratezza !)


"Se prendi un cane che muore di fame e lo ingrassi, non ti morderà. E' questa la differenza principale tra un cane e un uomo."
Mark Twain


"Due cose mi hanno sempre sorpreso: l'intelligenza degli animali e la bestialità degli uomini."
Tristan Bernard


"Se percuoti il cane, percuoti il suo padrone"
Proverbio africano


"Grandezza e progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali."
Gandhi



*§*




2021/03/25

THE GREAT GIG IN THE SKY – PINK FLOYD e riflessioni sul "dopo"




Il grande spettacolo nel cielo

“E non sono spaventato di morire, potrà essere in ogni momento, non mi dispiace.
Perché dovrei essere spaventato di morire?
Non c’è nessuna ragione per esserlo, devi andartene un giorno”

“Se puoi sentire questo sussurrio stai morendo”

“Non ho mai detto che fossi spaventato di morire”


The great gig in the sky

“And I am not frightened of dying, any time will do, I don’t mind.
Why should I be frightened of dying?There’s no reason for it, you’ve gotta go sometime…”

“If you can hear this whispering you are dying”

“I never said I was frightened of dying”

2021/03/24

Perché dovrei essere spaventato di morire? (e Pink Floyd)

Riflessioni sulla "data di scadenza" della nostra parte corporea.


Perché dovrei avere paura della morte?  Essendo composti di una parte corporea e di un'altra che è pura energia, morendo semplicemente RITORNIAMO a fonderci in quella originale Energia
Niente finisce veramente in quella dimensione ! E' la nostra mente, con i suoi limiti, ciò che non ci fa viaggiare verso quella dimensione, rimaniamo ancorati al concreto al quale siamo abituati da sempre, materialismo immediato, denso, potente e trascinante che ci distrae e che ci toglie  la possibilità di percepire l'essenza di cui siamo costituiti. 

La morte è una fase del ciclo normale di ogni forma di vita, non esiste nulla di tangibile che non abbia una fine, nessuna cosa dalla foglia  alla stella rimane uguale nel tempo, nessuna vive senza un suo personale termine. 

Ogni forma concreta è pervasa, a differenti livelli, da una propria energia che ha un suo personale significato in questa vita terrena e, dal momento che questo nostro essere non solo materia è evidente (ritengo !),  si potrebbe presupporre che alla data di scadenza della parte materiale corrisponda una fine anche di quell'Energia. 

Ma ciò che è al di là della parte concreta è  un qualcosa di impossibile da immaginare per la nostra mente limitata! sicuramente sarà una condizione priva di sofferenza così come la percepiamo noi, in ogni caso è impossibile immaginarla. 
Il nostro rientrare in quella forma energetica sarà sicuramente scevro da ulteriori impulsi, sensazioni, congetture e ragionamenti prettamente terreni... 

 Mi trova d'accordo il parere di alcuni studiosi e pensatori per i quali non si può conoscere  il "dopo"  così come quando, ascoltando la radio su una determinata frequenza, non si conosce  cosa sia trasmesso in un'altra frequenza finché non ci si sposti in quest'ultima. 
 
Ad esempio se ascolto una radiocronaca della partita fermandomi sulla frequenza XY, spostandomi sul canale YZ ascolterò brani di opera lirica ed in entrambe le postazioni non potrei conoscere cosa trasmettono nell'altro canale !! 





 Ecco, stessa situazione per la nostra conoscenza dell'esistenza dopo la morte: inimmaginabile ! questioni di frequenze differenti quindi impossibili da configurare nella nostra mente; 
possiamo soltanto fare supposizioni ed osservare le sensazioni, le nostre emozioni, le piccole e grandi percezioni, possiamo riempirci di energie sottili pulite, pure (non quelle dense, insalubri che ammalano),  vivificare la coscienza, i pensieri, la creatività, l'emotività, ..
aiutati dalla meditazione la quale, più di tutto, ci sa mettere in contatto con la nostra parte "astrale", con la nostra ENERGIA VITALE.

 Da qui, trovato un equilibrio ed una pace interiore, percepire e vivere in maniera serena non soltanto questa nostra vita terrena ma anche l'idea della frequenza in cui tutti andremo, anzi in cui tutto ritorna, in cui tutti ritorneremo. 

Non sono spaventata di morire, sono spaventata da ciò che è contro natura 
e contro la Natura, dal sopruso, da ciò che è banale, ingiusto, violento in questa vita, 
da ciò che provoca sofferenza in ogni essere che vive



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Il grande spettacolo (concerto, carro) nel cielo

“E non sono spaventato di morire, potrà essere in ogni momento, non mi dispiace.
Perché dovrei essere spaventato di morire?
Non c’è nessuna ragione per esserlo, devi andartene un giorno”

“Se puoi sentire questo sussurrio stai morendo”

“Non ho mai detto che fossi spaventato di morire”




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2020/01/20

La Nuova Medicina del Dott. Hamer



Impariamo regole fondamentali sconosciute ai più, prima di ammalarci;  e per non ammalarci. 
Apriamo la mente invece di accettare passivamente ciò che ci viene  dato come scontato.  
Indaghiamo, valutiamo e risolviamo il nostro stato psicologico per comprendere il nostro stato fisico.







 Tratto dal sito www.naturalismedicina.com 




Prima legge: Il trauma è il detonatore
 "(..) Esiste una triade indissociabile: mente-cervello-corpo, tre unità che funzionano sempre insieme. Quindi  la malattia è un simultaneo squilibrio a livello psichico, cerebrale e fisico dovuto ad un trauma emotivo.
Senza conflitto non vi è malattia, rendersene conto è il primo passo verso la guarigione!"

Seconda legge: niente esiste senza il suo contrario
 Fasi fredde e fasi calde "(..) Il superamento del trauma è la chiave di volta per passare in fase di riparazione."

Terza legge: Il sistema ontogenetico dei tumori e delle malattie equivalenti
"(..) L'eliminazione del conflitto è la chiave di svolta che permette di passare alla fase di riparazione."

Quarta legge: I microbi sono al servizio del cervello
"(..) E' il cervello che invia l'ordine ai nostri amici virus, funghi o batteri."

Quinta legge: della quintessenza
"(..) Le cellule i batteri che abitano in noi, i vari organi, tutto funziona all'unisono, con lo steso ritmo del cervello principale. La malattia ha sempre un senso. Essa è utile, necessaria, vitale per l'individuo e per l'evoluzione della specie."

Tratto da La medicina sottosopra. E se Hamer avesse ragione? di Giorgio Mambretti e Jean Séraphin ed. Amrita



Vi invito quindi a leggere la pagina  "La Nuova Medicina del Dott. Hamer"
Nella pagina troverete anche l'Elenco delle patologie e spiegazione secondo Hamer






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