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2023/05/05

Il pensiero di DEEPAK CHOPRA (1°)


“Bisogna imparare non a combattere la paura, ma a smettere di identificarsi con essa.”

“Il segreto per sconfiggere qualunque cattiva abitudine fissa è smettere di lottare con se stessi e trovare dentro di sé un luogo pacifico.”

“Una via di accesso al campo della potenzialità pura consiste nell’astenersi dal formulare giudizi.”

e ...
“Per raggiungere l'obiettivo occorrono silenzio, meditazione e astensione dal giudizio.”


“Voi sapete fare una cosa in un modo che non può essere imitato da nessun altro al mondo.”

“Formulare un’intenzione precisa, lasciarsi andare al cambiamento e rimanere distaccati dall’esito finale: ecco il meccanismo che porta alla realizzazione dei desideri, orchestrando il sincro-destino.”

e ancora:
“L’intenzione ci fornisce le opportunità a cui dobbiamo prestare attenzione e che, unite alla capacità di coglierle al volo, danno vita alla fortuna.”

Perché ...
“Qualunque cosa cresce, se le prestiamo attenzione.”

In ogni caso,..
“Le idee veramente nuove nascono dal substrato collettivo delle informazioni: non scaturiscono da un unico fortunato individuo, bensì dalla coscienza collettiva.”

“Quando siete consapevoli, prestate attenzione al flusso di input proveniente dal mondo esterno, selezionate, decidete, organizzate ed elaborate operando delle scelte su che cosa accettare e che cosa invece rifiutare.”

Certamente....
“Sarebbe bello se l’universo ci fornisse una traccia evidente, magari una bussola gigantesca che indica la direzione da prendere! In effetti, la bussola c’è: per trovarla dobbiamo solo guardare nel profondo del nostro essere e scoprire il desiderio più puro della nostra anima, il suo sogno per la nostra vita.”

Ma ...
“Il vostro vero io non è depresso e non lo è mai stato. Incamminandovi sulla via per ritrovarlo, farete di più che curare la vostra depressione: emergerete alla luce e vedrete la vita in modo nuovo.”

Infatti ...
“Attraverso la consapevolezza di sé ci si rende conto che la guarigione è una delle forze più potenti che sostengono la vita.”

e...
“Nel mezzo del movimento e del caos, mantieni la fermezza dentro di te.”

“Così come sono le vostre azioni, così è il vostro destino.”

Quindi...
“Quando siete autoconsapevoli, assumete un atteggiamento critico verso ciò che state facendo e vi chiedete: Che cosa significa questo per me?”

Poiché....
“Così come è il vostro desiderio, così è la vostra intenzione.”

Infatti....
“Il nostro destino deriva dai livelli più profondi di desiderio e intenzione, che sono intimamente connessi tra loro.”


e procediamo sicuri poiché....
“Numerosi miracoli hanno bisogno di tempo per diventare manifesti ed essere apprezzati.”


***


  DEEPAK CHOPRA 

"scrittore e medico indiano, autore di saggi "New Age".
Nel1998 gli è stato assegnato il premio Ig Nobel per la fisica 
(un riconoscimento satirico che viene assegnato annualmente a dieci ricercatori autori di ricerche "strane, divertenti, e perfino assurde", quel tipo di lavori improbabili che "prima fanno ridere e poi danno da pensare") "per la sua personalissima interpretazione della fisica quantistica e della sua applicazione alla vita, alla medicina, alla libertà e alla ricerca della felicità economica." 
( https://www.wikiwand.com/it/Deepak_Chopra)




*§*


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2021/12/31

Creazione di un nuovo essere umano - M. Tonini


Marina Tonini - Capodanno 2022 - YouTube    (Trascrizione dall'audio per il primo dell'anno)


Buonasera a tutti, volevo solo darvi un messaggio di vicinanza anche se questa situazione divide perché non possiamo più incontrarci, facciamo fatica mentalmente a pensare al senso di unione 

però un'unione di cuore c'è sempre rimane costantemente come un filo rosso - il colore dei siriani - questo ci mantiene UNITI malgrado le distanze, questo ci da la forza di sapere che siamo una rete costituita che ovviamente pulsa;

Cerchiamo di espandere questa rete perché è la nostra salvezza,  è una rete  a cui aggrapparci e che ci dà la sensazione di esistere al di sopra di quello che è la materia, i giochi di potere, lo sfruttamento delle risorse, lo sfruttamento delle persone, lo sfruttamento delle situazioni, 

in questo momento siamo ponti di luce di una rete che pervade tutto il nostro mondo perché di persone connesse ce ne sono e questa rete a livello energetico crea la forza necessaria perché il pianeta possa resistere alle intemperie a cui è sottoposto in questo momento, in tutti i sensi geofisico, umano, emotivo ..


Marina Tonini creazione nuovo essere umano - su Andare Oltre



Siamo traballanti così come lo sono i terreni così come lo sono i vulcani siamo in assonanza con questi movimenti perché  il movimento è interiore ed è  nostro, è un movimento di incertezza perché ovviamente siamo in una situazione di incertezza data da tutto quello che si muove intorno, tutto quello che si muove intorno è dissonante, sono comunque messaggi contrastanti volutamente proposti per portarci fuori giri quindi noi siamo preda dello stato emotivo che ci viene indotto.
Questo è il primo punto da tenere presente sempre;
ogni volta che abbiamo uno stato emotivo che ci porta fuori giri, qualsiasi esso sia, ci sentiamo fuori, ci sentiamo in squilibrio rispetto a quello che ci pare essere la nostra situazione di equilibrio;
questo è quello che ci gravita intorno, tutto questo è una giostra che non si sta fermando più ma in realtà si stanno creando i presupposti perché si possa manifestare una realtà diversa, una realtà soggiacente che però è molto forte ed è molto luminosa che sa con certezza che tutto quello che abbiamo intorno piano piano si sta sgretolando; sa che  il linguaggio utilizzato dal nostro metodo, il nostro modus operandi, è quello della frequenza della vibrazione, 

della nutrizione di quel lupo - ..quello bianco ,, facendo una scelta tra lupo bianco e lupo nero qual è quello che vince ? quello che tu sfamerai -

Noi ogni volta abbiamo davanti una scelta e questa scelta ha le sue conseguenze; le conseguenze di questo momento stanno cominciando adesso, si trarranno le somme di quello che sono stati i momenti in cui si dovevano prendere delle decisioni e si sono prese le decisioni sbagliate 

..quando tu hai un po' di polvere alzi il tappeto e la butti sotto, nessuno vedrà polvere;  quando la polvere comincia a essere troppa allora è difficile fare questo; in questo momento stanno venendo a galla tutte le cose che prima erano buttate sotto il tappeto, era possibile perché la polvere era poca; adesso gli effetti di queste decisioni si vedranno sempre di più, è passato del tempo quindi si manifesteranno e dovremo fare i conti con una realtà che non ci aspettiamo. Dobbiamo fare i conti col nostro approccio al concetto della morte perché questo è quello che loro hanno creato, a lungo termine ma comunque l'hanno creata. 

Quindi questo fa parte del meccanismo del “cornuto”- diciamo così metaforicamente parlando - che ha mantenuto la sua parola, che ha creato questa Babilonia alla grande, questo mondo dove ognuno parla la sua lingua ma nessuno si capisce, 
adesso è arrivato il momento di vedere i frutti di questa degenerata umanità, degenerata perché incapace di essere ferma, incapace di essere coerente, incapace di  fermarsi a valutare i vari aspetti e agire di conseguenza;  incapace di porsi una meta e di perseguirla a costo di perdere la propria identità personale, la propria identità di genere, la propria identità di ruolo,.. 


 se non c'è identità personale non c'è nessun'altra cosa perché su questa noi lavoriamo, questa noi la possiamo creare, la possiamo modellare passo-passo,  però per farlo dobbiamo essere giusti  ed essere giusti significa stare tra il rigore e la misericordia, a metà strada esatta poiché non possiamo essere troppo rigorosi  con noi stessi, diventeremmo dei tiranni, ma non possiamo neanche essere troppo misericordiosi, 


la giusta posizione sta a metà tra i nostri diritti e i nostri doveri.

Quindi io auguro veramente che questo prossimo anno 

sia l'anno della rinascita interiore, della capacità di entrare dentro, di  guardare obiettivamente quello che siamo e di fare il punto se andiamo bene oppure se possiamo cambiare qualche cosa, possiamo riconoscere la nostra natura più interiore, dare la mano a questa natura interiore e dire “Ok Adesso ho deciso che io voglio essere la parte migliore di me stesso e per fare questo sacrificherò qualsiasi cosa”.
A questo punto della storia abbiamo bisogno di Guerrieri valorosi che abbiano dalla loro parte l’onestà di cuore e di intelletto, il coraggio di andare avanti e di non mollare,  e l’umanità - non dico amore perché l'amore è una parola che ha perso il suo senso - l'umanità , la capacità di provare empatia per gli altri la capacità di farsi commuovere del contatto con l'altro che soffre, quindi la capacità di guardare e di sentire il nostro lato umano.

Per questo nuovo anno  ci auguriamo questo,  la creazione di questo nuovo essere umano con queste caratteristiche, e ci auguriamo di comprendere che ogni intento di contatto con mondi superiori 

- dimensioni superiori, più elevate, non definiamole dal punto di vista umano come può essere un “Om” che richiama Dio in tutte le sue forme, richiama il contatto con il divino che è quello che veniamo a cercare qua, oppure la preghiera che non è necessariamente quella che ci hanno insegnato - 

 è un dialogo interiore con quel qualcosa di più grande che ci abbraccerà nel momento in cui dovremo passare nell'altra dimensione perché è questo che fa, abbraccia;
e quindi io vi auguro la fine di questo anno.. :)) finalmente e l'inizio del prossimo con amore, con un abbraccio,  

con un po' di tristezza perché è normale che sia così..,  ma 

con la speranza che la nostra parte migliore verrà fuori e convincerà i nostri sogni
buon anno a tutti 


Marina Tonini


___________________________


Trascritto da G.Mangini dall'audio  Marina Tonini - Capodanno 2022 - YouTube


Sito di Marina Tonini 



*§*




2014/10/29

Diventare ribelle.


La gente ha paura, un vero terrore di coloro che conoscono se stessi.
Essi hanno un potere ben preciso, un'aura e un magnetismo, un carisma in grado di estrarre chi è giovane e vivo dalla prigione delle tradizioni.
Che sia ricco o povero, il Ribelle è un vero Imperatore poiché ha spezzato le catene dei condizionamenti e delle opinioni della società repressiva.

Ha dato forma a se stesso, abbracciando tutti i colori dell'arcobaleno, emergendo dall'oscurità e dalle radici informi
del suo passato inconsapevole e sviluppando ali con cui volare alto nel cielo.

Il suo modo di essere è ribelle non perché lotti contro qualcuno o qualcosa, ma perché ha scoperto la propria vera natura ed è determinato a vivere in base a essa.

L'aquila è il suo spirito animale, un messaggero tra la terra e il cielo. 


Il ribelle ti sfida ad essere coraggioso a sufficienza per assumerti la responsabilità di ciò che sei e per vivere in funzione della tua verità.

Tutto passa, ma tu rimani.
Tu sei la realtà; tutto il resto non è altro che un semplice sogno.


Ci sono sogni meravigliosi, e ci sono incubi terribili...
ma non importa che si tratti di un sogno magnifico o di un incubo terrificante; ciò che conta è colui che osserva il sogno.
Colui che vede è l'unica realtà.

Questa è la cosa più importante da ricordare.

Se inizi a pensare a come rendere permanenti i tuoi momenti di estasi, hai già iniziato a distruggerli.
Quando giungono, sii grato; quando se ne vanno, ringrazia l'esistenza.
Resta aperto.

Accadrà molte volte: non giudicare mai, non scegliere mai, non privilegiare nulla. Resta in uno stato d'animo privo di scelta.

Osho - "Il ribelle"

 ***


"La risposta di Osho alla crisi globale che stiamo tutti vivendo. La visione di una ribellione possibile, e come non mai necessaria, capace di tramutare il disagio e la catastrofe incombente in un uomo nuovo e in un mondo nuovo, fondati sul rispetto di se stessi, degli altri e sull'armonia con l'esistenza di cui siamo parte.
Osho ci invita a un percorso di consapevolezza per uscire alla vita, liberi da costrizioni mentali di qualsiasi tipo, profondamente mutati alle radici dell'essere.
È questa la sola chiave di volta, l'unica via d'uscita: infatti, solo cambiando noi stessi, aiuteremo il mondo a cambiare."
da  ilGiardino dei Libri.it"Il Ribelle - Il Sale della Terra"   Il Ribelle - Il Sale della Terra



 " (..) La ribellione è uno stile di vita. (..) Non c’è altro modo di imparare se non facendo errori. Semplicemente, non rifare lo stesso errore. (..) il ribelle risponderà a ogni situazione in accordo con la sua consapevolezza presente. (..) Vive come individuo – non come la rotella di un ingranaggio, bensì come un’unità organica. La sua vita non viene decisa da nient’altro se non dalla sua intelligenza. (..)


*§*


Resta aperto.  🙌
Rimani te stesso, autentico, e riconosciti in tranquillità, percepisci la tua verità essendone cosciente, abbandonando il passato ed apprezzando ciò che vivi senza la frenesia o l'ansia di volere di più, una perfezione che, fraintesa e distorta, non esiste.
Scopri, godi e contagia gli altri, migliorandoli, vivendo della tua libertà e verità.
Il resto può fluire senza destare problemi in te, non farti destabilizzare da essi ma procedi nella tua verità coinvolgendo energeticamente il mondo intorno, come un'aquila sicura, decisa ed imperturbabile vola sopra i problemi ed i potenziali condizionamenti perché il resto è sogno, e..
 "ciò che conta è colui che osserva il sogno"  😉
  
  
*§*



Per approfondire :  Il manuale di Osho per l'uomo del futuro
da  bloglibri.it
Il Ribelle si presenta come un manuale per l’uomo del futuro, come una guida esaustiva in cui Osho assume le vesti di un visionario planetario. In risposta alle domande di coloro che sono in continua ricerca, Osho disseziona virtualmente ogni istituzione e credenza tradizionale della società, e propone un approccio davvero radicale per rovesciare il passato e preparare il terreno per il futuro. Il libro è un’esplorazione appassionata delle

2013/05/05

Accogliere e lasciar andare. Saper vivere gli abbandoni



Difficile accettare cambiamenti e allontanarsi, abbandonare e ritrovarsi abbandonati, difficile lasciar andare ciò che deve andar via, ..sarebbe molto più semplice lasciarsi andare! ma la vita nella nostra scelta il benessere e passare il prossimo nello stesso tempo è un compenso non da poco per il e l'altrui equilibrio, per un'ambizione.

Accettare, Accogliere , non mettersi contro! è la base per superare le difficoltà in molti campi della vita;  il non farlo crea una RESISTENZA che a sua volta ci distrugge dentro.
Affrontare gli abbandoni e la perdita di affetti, di situazioni, di cose, di parti di noi stessi con questo spirito positivo e costruttivo che accoglie proiettandosi verso l'apertura;
Un modo di guardare sotto una differente ottica per non morire ogni giorno, in continuazione ed inutilmente...ma per vivere così
 sarebbe necessario
 prima accettare e guardare oltre il materiale, aprire la mente al nostro essere, anche e soprattutto, ENERGIA. Questo aspetto di noi ..lo dimentichiamo sempre troppo, chiusi come siamo in una casa/prigione con pareti spesse e limitanti ....

Sono sempre più convinta della "diversa frequenza" in cui semplicemente
ci "spostiamo" al momento della morte, e che il problema del nostro vivere non sia morire ma al contrario saper vivere senza soffrire troppo, saper accogliere e .. saper lasciar andare.


*§*


Il video che ho realizzato, prendendo spunto dalla poesia di Neruda, per una visione più serena degli abbandoni e di ogni genere di separazione:


"Assenza" Pablo Neruda - Saper vivere gli abbandoni 



 Assenza - Pablo Neruda
" Se muoio sopravvivimi con tanta forza pura
da risvegliare la furia del pallido e del freddo,
da sud a sud alza i tuoi occhi indelebili,
da sole a sole suoni la tua bocca di chitarra.
Non voglio che vacillino il tuo riso nè i tuoi passi ,
non voglio che muoia la mia eredità di gioia,
non bussare al mio petto, sono assenti.
Vivi nella mia assenza come in una casa.
E' una casa così grande l'
assenza che entrerai in essa attraverso i muri
e appenderai i quadri nell 'aria.
E' una casa così trasparente l'assenza
che senza vita io ti vedrò vivere
e se soffri, amor mio, morirò di nuovo
."

..poesia che ci insegna un modo di affrontare anche ogni altro tipo di abbandono.

Il dolore causato da una separazione è qualcosa di indescrivibile ma proprio per questo bisogna cercare e trovare soluzioni non certo per non soffrire, cosa impossibile, ma per non soffrire troppo ! e troppo a lungo; 
inoltre per trovare una spinta a costruire ancora, costruire sulla base di quell'abbandono, riuscire a rimanere felici dentro comunque e scoprire una nuova visione di accettazione delle separazioni che siamo costretti a vivere, nonché la certezza che  un vuoto si riempie sempre di qualcosa d'altro.

Ho pensato questo video  per riferirmi ad OGNI TIPO di abbandono, di perdita, di separazione, di privazione. 
Ne subiamo tante e di tanti generi durante la vita!
Una scelta di vita andata male, la perdita di beni materiali, un cambiamento di salute o di situazioni, .. anche il nostro stesso invecchiare rappresenta una perdita ma si tratta sempre di perdere qualcosa che lascia posto ad altro di diverso, sempre di nostro e probabilmente di migliore. (in quest'ultimo caso, perdere la freschezza giovanile ma acquisire la saggezza ed una filosofia meno angosciante).
 
OGNI VUOTO SI RIEMPIE DI QUALCOS' ALTRO.   
E' questo "ALTRO" che non si riesce a vedere né a pensare né a credere né a cui ci si può appigliare quando si soffre così. 
Ma, al contrario, C'E' ! invisibile ai nostri occhi sofferenti forse per sempre, ma c'è! e proprio perché
 
intrappolati nella nostra visione limitata, non sappiamo coglierlo! 

 
Questo mio è un invito a scoprirlo, o a ritrovarlo,  guardando oltre :) 


Alcune immagini utilizzate per il video: Foto d'Arte di Alfredo Troisi 
Altre,  foto scattate durante i miei viaggi " on the road "  ...
Un video di Gabriella Mangini - Arte Nascosta

***


Riflessioni  e suggerimenti da filosofie orientali

Difficile lo è certamente superare i grandi dolori, gli abbandoni e le perdite che ci troviamo ad affrontare durante la nostra vita. E' difficile ancor più per noi che viviamo in una società influenzata dalla materia e dal possedere al punto che non riusciamo a vedere che la morte, e in generale la "fine" di un qualcosa, sono aspetti insiti nella vita che costituiscono la vita stessa.   

Noi umani (soprattutto gli occidentali della società tecnologica) tendiamo ad definire soltanto l'inizio e la fine delle cose non dando peso al cambiamento, al processo di mutamento delle cose;
non riusciamo a percepire la TRASFORMAZIONE. Siamo abituati a vedere soltanto nascita e morte anche lì dove si constata scientificamente che non c'è mai fine (come nella riproduzione di cellule o nelle reazioni a catena ,...).  
Presi come siamo dalla cura del corpo, degli oggetti e del senso del possesso, presi dalle nostre passioni, dalla "forma", dagli impegni e problemi, oltre a non esser stati educati a FERMARCI per PERCEPIRE L'ENERGIA UNIVERSALE di cui siamo parte  nè le frequenze che esistono e che si aggiungono a questa frequenza, 
ne abbiamo paura!

Paura di allontanarci da questo stato di sicurezza che ci offre la materia.
Paura di andare a scoprire noi stessi e ciò di cui siamo parte ovvero di questa energia cosciente la quale ci appare, secondo la mentalità materialistica, paradossalmente come un nemico; questa Energia è rimasta sempre per noi sconosciuta ed estranea.

Difficile per un doppio motivo, quindi, per la nostra resistenza a lasciar andare la sicurezza del concreto e del voler possedere; 
e per paura.

Volendo iniziare a superare la paura di questo punto di "arrivo" (non è un arrivo ma una tappa del cammino) e dell'accettazione di ulteriori dimensioni, volendo uscire dal nostro egocentrismo, SUPEREREMO ANCHE IL TROPPO DOLORE.  
  
La serenità si potrebbe ottenere  tramite la nostra ENERGIA PERSONALE; 
cambiando i nostri parametri consueti,  sforzandoci di dedicare tempo ed un maggior lavoro alla meditazione profonda, alla parte non spessa e concreta di noi, fermandoci durante il giorno e distaccandoci dall'energia di ciò che è materiale che ci avvolge e ci controlla completamente, si potrà ottenere un maggior contatto con le altre frequenze e  con la dimensione che oltrepassa la materia.

Nella cultura cattolica ci hanno proposto, fra le altre cose, di santificare la domenica come giorno da dedicare al Signore, all'anima. Altre culture ci sollecitano a dedicare momenti di OGNI GIORNO alla meditazione  per aiutarci realmente  a trascendere la concretezza, a vivere sia nel corpo che in quella che denominiamo "anima", in quella parte di noi tutti che è pura energia, in quella parte che (come pensieri di guide spirituali propongono) si raffigura come il passeggero di un cocchio : 
... il passeggero (anima) del carro (corpo) grazie al conducente (intelligenza, la coscienza universale) che tiene le briglie (mente) dei cavalli (sensi) i quali corrono nella vita e ci conducono infine nelle nostre azioni.
Culture diverse ci insegnano che abbiamo un corpo fuori; non è l'anima ad essere chiusa dentro il nostro corpo.
Siamo un'essere spirituale con un corpo fuori.
Siamo noi che plasmiamo la realtà tramite la mente;
le nostre percezioni della realtà sono solo nostre riproduzioni che crediamo uniche, totali, inconfutabili, ma non rappresentano la realtà effettiva!

Ecco che l'aver PERDUTO qualcuno o qualcosa del mondo materiale si riferirà soltanto ad un'unica  sfera  della nostra esistenza;  
si affronterà nella direzione che viene data da noi, dalla nostra intelligenza (conducente) alle briglie (mente) che dirigono il nostro carro (corpo);
lavorando su questo punto si arriverà a formulare pensieri differenziati e si porteranno i nostri cavalli (i sensi) in un'altra direzione scelta da noi grazie ad una diversa conoscenza, con percezione più elevata, più matura, completa e consapevole ad ampio raggio;  

la disperazione sarà metabolizzata  e il nostro dolore si farà più lieve..


***



Superare gli abbandoni , su Andare Oltre




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Altro in "Benessere Interiore" su Andare Oltre:

Sai ascoltare ?
Affrontare il dolore utilizzandolo





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 La pianta dell'ulivo compagna di benessere quotidiano


2012/02/21

Chi sei tu .. realmente ?


" Ogni pensiero che hai avuto su te stesso, per quanto ridimensionato o esagerato, non è chi tu sei.
É semplicemente un pensiero. La verità su chi tu sia non può essere pensata, perché è la fonte di tutti i pensieri.
La verità su chi tu sia non può essere nominata o definita. Parole come, anima, luce, Dio, verità, io, consapevolezza, l'intelligenza universale, o divinità, mentre sono in grado di evocare la beatitudine della verità, sono estremamente inadatte a descrivere l'immensità di chi sei veramente.

Chi sei tu realmente - su Andare-Oltre

In qualsiasi modo ti identifichi: come un bambino, un adolescente, una madre, un padre, una persona anziana, una persona sana, una persona malata, una persona sofferente, o una persona illuminata - sempre, dietro a tutto ciò, si trova la verità su te stesso.
Non ti è estranea.
É così vicina a te che non riesci a credere che sia tu.
La verità su chi tu sia è inalterata da qualsiasi concetto di te stesso, che tu sia ignorante o illuminato, indegno o grandioso.
La verità su chi tu sia è libera da tutto ciò.
Sei già libero e tutto ciò che blocca la tua realizzazione di tale libertà è il tuo attaccamento ad alcuni pensieri su chi tu sia. 
Questo pensiero non ti impedisce di essere la verità di chi tu sia. Lo sei già. Ti separa dalla realizzazione di chi tu sia.
Ti invito a lasciare che la tua attenzioni si tuffi in ciò che è sempre stato lì, aspettando apertamente per la sua auto-realizzazione.

Chi sei, veramente? 
Sei qualche immagine che appare nella tua mente? Sei qualche sensazione che compare nel tuo corpo? Sei qualche emozione che passa attraverso la tua mente ed il tuo corpo? Se qualcosa che qualcun altro ha detto che tu sia, o sei la ribellione contro qualcosa che qualcun altro ha detto che tu sia?
Queste sono alcune delle tante vie della misidentificazione.
Tutte queste definizioni vanno e vengono, nascono e poi muoiono.
La verità su chi tu sei non va e viene.
É presente prima della nascita, durante l'arco di una vita, e dopo la morte. Scoprire la verità su chi tu sia non è solo possibile, è un tuo diritto di nascita.
Qualsiasi pensiero che questa scoperta non faccia per te, ..ora non è il momento, non ne sei degno, non sei pronto, sai già chi sei .., sono solo trucchi della mente.

É tempo di vagliare questo io-pensiero e vedere quale valore abbia veramente.
In questa disamina, c'è un apertura per l'intelligenza cosciente affinché tu lo possa finalmente riconoscere.
La domanda più importante che tu ti possa mai chiedere è: Chi sono? In un certo modo, questa è stata una domanda implicita attraverso ogni stadio della tua vita.
Ogni attività, individuale o collettiva, è motivata nel profondo da una ricerca dell'auto-definizione.


Tipicamente, cerchi una risposta positiva a questa domanda e fuggi dalla risposta negativa.

Una volta che questa domanda diventa esplicita, lo slancio ed il potere della domanda dirigono la ricerca per la vera risposta, che è aperta, viva, e piena di intuizioni sempre più profonde.
Hai vissuto entrambi il successo ed il fallimento. Ad un certo punto, prima o dopo, ti rendi conto che "chi sei", comunque si possa definire, non è soddisfacente. A meno che questa domanda non sia stata risposta veramente e non risposta convenzionalmente, avrai ancora fame di sapere.
Perchè non importa come tu sia stato definito dagli altri, in buona fede o no, e non importa come tu abbia definito te stesso, nessuna definizione può portare una certezza duratura.
Il momento in cui si realizza che nessuna risposta ha mai soddisfatto questa domanda è cruciale.
Spesso viene riferito come il momento di maturazione spirituale, il momento di maturità spirituale. A questo punto, puoi consciamente ricercare chi tu sia veramente.
Nel suo potere e semplicità, la domanda "Chi sono io?" riporta la mente all'origine dell'identificazione personale, la cui ipotesi base è: io sono qualcuno. Piuttosto che prendere automaticamente per vera tale ipotesi, puoi indagare più profondamente.
Non è difficile vedere che questo pensiero iniziale, "io sono qualcuno", porta a svariate strategie: ad essere un qualcuno migliore, un qualcuno più protetto, un qualcuno con più piacere, più benessere, più successo.
Ma quando questo pensiero molto basilare viene messo in dubbio, la mente incontra l'Io, considerato separato da ciò che stava cercando.
Ciò viene detto auto-indagine.
Tale semplice domanda, "Chi sono?", è quella ignorata più spesso.
Passiamo la maggior parte dei nostri giorni convincendo noi stessi o altri che siamo qualcuno di importante, qualcuno di inutile, grande, piccolo, qualcuno giovane, qualcuno vecchio, senza mai mettere veramente in dubbio questa basilare ipotesi: Chi sei, veramente? Come fai a sapere: tu sei quello? É la verità? Veramente?
Quando sposti la tua attenzione verso la domanda: Chi sono? forse vedrai un'entità che ha la tua faccia ed il tuo corpo.
Ma chi è consapevole di quell'entità? Tu sei l'oggetto o sei la consapevolezza dell'oggetto? L'oggetto va e viene. Il genitore, il bambino, l'amante, l'abbandonato, l'illuminato, il vittorioso, lo sconfitto. Queste identificazioni vanno e vengono.
La consapevolezza di queste identificazioni è sempre presente. La misidentificazione consapevole di te stesso come qualche oggetto porta ad estremo piacere o estremo dolore e cicli infiniti di sofferenza.
Quando sei disposto a fermare la misidentificazione e scoprire direttamente e completamente che tu sei la consapevolezza stessa e non queste definizioni temporanee, la ricerca di te stesso nel pensiero finisce.

Quando la domanda "Chi?" viene seguita innocentemente, puramente, fino alla sua origine, si incontra un'enorme, stupefacente realizzazione: non c'è nessuna entità!
C'è solamente una consapevolezza indecifrabile e senza confini di te stesso come inseparabile da qualsiasi altra cosa.
Sei libero. Sei il tutto. Sei infinito. Non hai un fondo, non hai confini. Qualsiasi idea di te stesso appare dentro di te e scomparirà dentro di te.
Sei consapevolezza, e consapevolezza è coscienza. Lascia che tutte le auto-definizioni muoiano in questo istante.
Lasciale andare, e osserva ciò che rimane. Osserva ciò che non è mai nato e che non muore. Senti il sollievo di abbandonare il fardello della definizione di te stesso.
Sperimenta l'effettiva non-realtà del fardello.

Sperimenta la gioia che si trova qui. Giaci nella pace infinita della tua vera natura prima che sorga alcun pensiero dell'io."

Gangaji



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Fonte  :   

Lo scopo di questo  Video   è trasmettere l'insegnamento più sublime di Sunyata: il silenzio oltre ogni idea di silenzio, la pace oltre ogni idea di pace, l'amore oltre ogni idea di amore e il vasto vuoto dell'onniscienza che sfida la descrizione (gate gate pāragate parasaṃgate bodhi svāhā). Questo video dice ciò che non si può mai dire. 
Dirige la tua attenzione sulla domanda più importante che ti sarai mai posto; Chi sono io...davvero? 




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