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2025/11/01

Contano i legami .. permettendo all'altro d'essere solo


Ci sono momenti in cui si deve vivere la propria vita per capire se stessi. Perché si cambia, il nostro mondo cambia, cambiano le cose senza che te ne accorgi, un mattino è come se ti svegliassi dopo i cento anni della Bella Addormentata. 
E ti chiedi cos'è successo a te, nel frattempo: se tutto è cambiato così, dov'eri tu che non te ne accorgevi.
Chiedi, ma nessuno risponde.



 Ci sono momenti in cui si deve vivere la vita attraverso la vita degli altri.  
Altri che soffrono, altri che ti hanno aspettata a lungo, altri che dopo anni di silenzio finalmente parlano.
Altri che hanno bisogno di un compagno nell'attesa delle loro attese. 
E altri per i quali il tempo che passa nell'aspettare è già un dono.

Non sai bene se la vita è viaggio, 
se è sogno, 
se è attesa, 
se è un piano che si svolge giorno dopo giorno e non te ne accorgi se non guardando all'indietro. Non sai se ha senso.
In certi momenti il senso non conta. 
Contano i legami.
Jorge Luis Borges
contano i legami-rapporto affettivo profondo su "Andare Oltre"

...e d'altra parte ..
"Amatevi, ma non tramutate l'amore in un legame. 
Lasciate piuttosto che sia un mare in movimento tra le sponde opposte delle vostre anime. 
 Colmate a vicenda le vostre coppe, ma non bevete da una sola coppa. 
Scambiatevi il pane, ma non mangiate un solo pane. 
Cantate e danzate insieme e insieme siate felici, ma permettete a ciascuno di voi d'essere solo."

 Khalil Gibran
*§*

Penso che nel tempo che scorre, il tempo della vita, sia importante realizzare  
"rapporti affettivi profondi "

Questo concetto non riesce ad essere percepito velocemente, il comprenderne quel suo profondissimo significato è un processo lento e a volte, per alcune persone, mai si vedrà raggiunto l'obiettivo ma io vorrei ugualmente provare a spiegarlo, a parole, così : 

essere se stessi nel relazionarsi, provare empatia, calore, sperimentare tutta la nostra verità, darsi senza tenere dentro, comunicare senza muri inutili né abissi, vuoti o silenzi persistenti nel tempo ma al contrario con immediatezza e sincerità profonda, aprendo il proprio animo; 
è offrire la propria attenzione
è insieme un donarsi e un ricevere; è non vergognarsi di dire di voler bene e di provare ciò che realmente si prova; è dare un senso alla vita, che corre veloce, vivendo insieme e lasciando l'altro libero di essere se stesso e di recepire, di rifiutare o di avvicinarsi pian piano ..
E' partecipare nel mondo con la propria verità e migliorarlo.

Dobbiamo iniziare noi questo percorso e proporlo intorno senza aspettare che l'altro scopra o impari da solo a sperimentare con noi un rapporto affettivo profondo; potremmo non ottenerlo mai.

Cambiamo noi per primi, plasmiamo il nostro modo di porgerci
e vedremo cambiare l'altro insieme al rapporto stesso! 

Tutto ciò, in breve tempo e con lo scambio reciproco, diventerà affetto indelebile, gioia, comprensione profonda, piacevolezza stimolante; regalerà un dinamica sorprendente ed impensabile a diversi tipi di rapporto (famigliare, amoroso, di lavoro, di amicizia,..), ci aiuterà a trovare maggior pace in noi stessi, a non rimpiangere comportamenti vuoti o sentimenti inespressi,  

e suggerirà un grande senso al nostro vivere.

legami- rapporto affettivo profondo su Andare-Oltre


*§*



Altro in  "Sentimenti" e in "Psicologia" su Andare Oltre:  


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2025/10/08

Visioni di pace, di pace quotidiana .. e di pace ingiusta

 Poesia come modo unanime e secolare per infondere  pensiero e volontà di pace. Quattro brevi poesie dedicate alla pace 

ma anche una considerazione "oltre" di Fabrizio De André circa una pace ingiusta, 
una  "pace orribile" che nasconde una guerra quotidiana .. 

Quindi urliamo, facciamoci sentire, scriviamo della pace,.. ma combattiamo anche una pace peggiore di quella che si manifesta come evidente stato di guerra. 

E infine, siamo realmente e quotidianamente dei sostenitori del senso e del Credo di pace??  
☮☮☮Poesie sulla Pace _ Andare-Oltre.com ☮☮☮

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2025 -  Global Sumud Flotilla”  
la più grande missione marittima civile mai tentata verso Gaza


“Global Sumud Flotilla”  è la  “flotta della resistenza", "della perseveranza”(in arabo ṣumūd: “resistenza”, “fermezza”, “perseveranza” e “resilienza”. Flotilla: una piccola flotta,  un gruppo di imbarcazioni che viaggiano insieme con uno scopo comune. 

L’iniziativa è stata lanciata nasce nel 2025 da movimenti civili, ONG e reti di solidarietà, unendo varie operazioni simili già esistenti, come la Freedom Flotilla Coalition, il Global Movement to Gaza, la Maghreb Sumud Flotilla e la Sumud Nusantara.

L’obiettivo principale è “rompere il blocco navale israeliano” che impedisce l’entrata in Gaza di aiuti umanitari essenziali.

Questa forma di azione mira a coniugare l’aspetto pratico (consegna di beni di aiuto) con quello simbolico e politico: attirare l’attenzione dell’opinione pubblica e denunciare le condizioni in cui vive la popolazione di Gaza.



 Sosteniamo l'iniziativa informandosi, diffondendo, donando

*§*§*§*


da Trilussa, "La pace"

UN OMO APRÌ ER CORTELLO E DOMANNÒ A  L’OLIVO:
"TE DISPIACE DE DAMME UN RAMOSCELLO SIMBOLO DE LA PACE?

"NO… NO…- DISSE L’OLIVO - NUN SCHERZAMO.
PERCHÉ HO VEDUTO, IN PIÙ D’UN’OCCASIONE,
CH’ER RAMOSCELLO È DIVENTATO UN RAMO
E ER SIMBOLO UN BASTONE.

*§* 

 da Gianni Rodari, "Promemoria"

Ci sono cose da fare ogni giorno:

lavarsi, studiare, giocare,  preparare la tavola, a mezzogiorno.

Ci sono cose da fare di notte:

chiudere gli occhi, dormire, avere sogni da sognare, orecchie per sentire.

Ci sono cose da non fare mai,

né di giorno né di notte né per mare né per terra:

per esempio, LA GUERRA.

*§* 

Poesie sulla Pace - immagine 2 _ su Andare-Oltre.com

*§* 

 da Li Tien Min, "La Pace"

Non importa chi tu sia,

uomo, donna,

vecchio o fanciullo,

operaio o contadino,

soldato, studente o commerciante;

non importa quale sia il tuo credo politico

o quello religioso

se ti chiedono qual è la cosa

più importante per l’umanità,

rispondi

prima

dopo

sempre: la pace!


*§* 

da Talil Sorek,  "Ho dipinto la  Pace"
(famosa poesia scritta dalla giovane israeliana appena dodicenne durante un breve ma devastante conflitto armato nel 1973 tra Israele, Egitto e Siria, ..quel tipo di guerre che non hanno mai una fine.. Per questa poesia Talil Sorek vinse un premio nel 1975)

Avevo una scatola di colori

brillanti, decisi, vivi.

Avevo una scatola di colori,

alcuni caldi, altri molto freddi.

Non avevo il rosso

per il sangue dei feriti.

Non avevo il nero

per il pianto degli orfani.

Non avevo il bianco

per le mani e il volto dei morti.

Non avevo il giallo

per la sabbia ardente,

ma avevo l’arancio

per la gioia della vita,

e il verde per i germogli e i nidi,

e il celeste dei chiari cieli splendenti,

e il rosa per i sogni e il riposo.

Mi sono seduta e ho dipinto la pace.


Poesie sulla Pace - immagine 3 _ su Andare-Oltre.com

*§*  

dai diari di  Fabrizio De André che scrive di una versione  ingiusta della pace: 

“Operazioni di “polizia” perché il mondo sia in pace: attenzione però che non sia una “pace terrificante”. Anche gli schiavi che costruirono la Piramide di Cheope erano in pace, essi erano più o meno pacificamente tenuti in vita per lavorare. Credo che chiunque di loro avrebbe preferito una guerra con il rischio della morte, piuttosto di quella orribile pace.

Il fatto è che tutti desiderano essere ricchi, e mettiamoci in testa che i ricchi non possono esistere, se contemporaneamente non esistono i poveri.

Il problema va quindi al di là della pace e della guerra. Certo, è preferibile la pace, ma ad una pace ingiusta si può preferire una guerra, soprattutto quando una pace ingiusta produce in definitiva gli stessi effetti di una guerra: per esempio la morte per indigenza di intere popolazioni.

Fabrizio De André - Dall'archivio dei suoi diari, 
il  libro 
edito da Mondadori  “Sotto le ciglia chissà” 


*§*§*§*


Aggiungiamo l'importanza del NOSTRO personale SENTIRE ed AGIRE :

 è assurdo ed incongruente volere la pace senza poi averla chiara nel proprio animo, senza praticarla giornalmente nell'educare i figli, i giovani, senza applicarla nel proprio agire e nel proprio ambiente di relazioni di qualsiasi genere. 

Se siamo in arrogante competizione continua, in lotta dentro di noi e con gli altri, se ricalchiamo i modi e gli obiettivi di una nazione che ne assalta, calpesta, sfinisce e distrugge un'altra; se maltrattiamo fisicamente ma anche psicologicamente ,..!! (umano o animale che sia);  
se non abbiamo superato molti dei nodi interiori che ostacolano un vero sentore di pace dentro e fuori di noi, 
non abbiamo in noi la pace e non possiamo parlarne in verità totale, darne esempio, protestare ed insegnarla. 

Chi non è in pace con sé stesso, sarà in guerra con il mondo intero. 
Mahatma Gandhi

La pace viene da dentro. Non cercarla fuori. 
Buddha

e, nella pratica, 

Pace interiore è quando ciò che dici, ciò che pensi, ciò che fai, sono in perfetta armonia. 
Mahatma Gandhi


Quindi dobbiamo assolutamente  tramutarci in veri sostenitori della pace partendo dal nostro intimo e dal nostro quotidiano per poterci definire tali, attraverso l'affermazione spesso spesa a vuoto "io sono per la pace!


☮☮☮☮☮☮☮☮☮



Ti può piacere anche l'articolo:  
La pace non è mai un concetto superato - Considerazioni, soluzioni, Street art, musica, ..






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2025/05/20

"L’hai amata, vero?" - Selezioni da Charles Bukowsky (4°)



“L’hai amata, vero?” 

 romantica poesia di Charles Bukowski


“L’hai amata, vero?”

Lui sospirò

“Come posso risponderti? Lei era matta”

Sì passò la mano tra i capelli

“Dio se era tutta matta, ogni giorno era una donna diversa

Una volta intraprendente, l’altra impacciata.

Una volta esuberante, l’altra timida. Insicura e decisa.

Dolce e arrogante.

Era mille donne lei, ma il profumo era sempre lo stesso

Inconfondibile

Era quella la mia unica certezza.

Mi sorrideva sapeva di fregarmi con quel sorriso

Quando sorrideva io non capivo più nulla

Non sapevo più parlare ne pensare

Niente, zero

C’era all’improvviso solo lei

Era matta, tutta matta

A volte piangeva

Dicono che in quel caso le donne vogliono solo un abbraccio

Lei no

Lei si innervosiva

Non so dove si trova adesso ma scommetto che è ancora alla ricerca di sogni

Era matta tutta matta

Ma l’ ho amata da impazzire.


*§*

 Altro in "Poesia" su Andare Oltre: 

Visioni di pace, di pace quotidiana .. e di pace ingiusta

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2023/08/13

Far camminare un bimbo è cosa semplice - Alda Merini

 Far camminare un bimbo è cosa semplice,

tremendo è portare gli uomini

verso la pace,

essi accontentano la morte

per ogni dove,

come fosse una bocca da sfamare..... 


Alda Merini _ su Andare Oltre
immagine dal sito ufficiale di Alda Merini www.aldamerini.it

Ascolta il passo breve delle cose

-assai più breve delle tue finestre-

quel respiro che esce dal tuo sguardo

chiama un nome immediato: la tua donna.

È fatta di ombre e ciclamini,

ti chiede il tuo mistero

e tu non lo sai dare.

Con le mani

sfiori profili di una lunga serie di segni

che si chiamano rime.

Sotto, credi,

c’è presenza vera di foglie;

un incredibile cammino

che diventa una meta di coraggio.

(da “La volpe e il sipario” 1997)


Alda Merini _ su Andare Oltre


Apro la sigaretta

come fosse una foglia di tabacco

e aspiro avidamente

l’assenza della tua vita.

È così bello sentirti fuori,

desideroso di vedermi

e non mai ascoltato.

Sono crudele, lo so,

ma il gergo dei poeti è questo:

un lungo silenzio acceso

dopo un lunghissimo bacio.

(da “Ballate non pagate” 1° ed. Einaudi 1995)


www.aldamerini.it/


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Alda Merini in questo blog : 

"Quelle come me" Alda Merini



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2023/06/29

La scelta della strada che stiamo percorrendo - Castaneda


Prendere una decisione fra due o più opzioni, crea spesso una certa dose di stress emotivo.

Il metodo di compilare la lista dei "pro e contro" può risultare utile perché ci mette di fronte ai punti focali da vagliare e confrontare conducendoci all'analisi delle possibilità concrete o possibili,
ma,
se allenati all'ascolto di sé stessi, meglio seguire 
la via del "sentire" scegliendo la strada che riteniamo "abbia un cuore", 

Castaneda su Andare-Oltre.com
rappresenta coerenza con il proprio Essere, una garanzia di soddisfazione,   di maggior sicurezza,   risolve i dubbi, calmando il nostro animo e il lavorio della mente;  
se si tratta di dubbi che stanno perdurando troppo a lungo, si evita di somatizzare l'incertezza, l'insoddisfazione o altro sentimento che ci rende irrigiditi dai nodi interiori e che ci porta a regredire.
Una volta scelta la strada, mentre la percorriamo osserviamola intimamente. 

Come esprime Castaneda,   

"Ogni strada è soltanto una tra un milione di strade possibili.
Perciò dovete sempre tenere presente che una via è soltanto una via.
Se sentite di non doverla seguire, non siete obbligati a farlo in nessun caso.
Ogni via è soltanto una via. Non è un affronto a voi stessi o ad altri abbandonarla, se è questo che vi suggerisce il cuore.  Ma la decisione di continuare per quella strada, o di lasciarla, non deve essere provocata dalla paura o dall'ambizione. Vi avverto : osservate ogni strada attentamente e con calma. Provate a percorrerla tutte le volte che lo ritenete necessario. Poi rivolgete una domanda a voi stessi, e soltanto a voi stessi. Questa strada ha un cuore?   

Tutte le strade sono uguali. Non condurre in nessun posto. Ci sono vie che passano attraverso la boscaglia, o sotto la boscaglia. Questa strada ha un cuore? E' l'unico interrogativo che conta.

Se ce l'ha è una buona strada. Se non ce l'ha, è da scartare."
Carlos Castaneda 

La scelta della strada che stiamo percorrendo - Castaneda su Andare-Oltre


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Nell'argomento "Benessere Interiore"  ti può interessare anche :
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2023/04/30

Storia d'amore fra un uomo e un'asina. Adorabile metafora del Faber de "Le Nuvole"

Asina luna, la chiama .. L'amore coinvolgente fra un uomo ed un'asina in Gallura, il loro amore impossibile,,, ma impossibile perché? perché preparando la documentazione per il matrimonio si è scoperto che erano cugini primi! 

Grande passione ..ma, praticamente, la burocrazia li divide ;)) 

Questo brano, Monti di Mola, che non è tra i più conosciuti del nostro Fabrizio De André, è di  una dolcezza e passione molto piacevole; di un sapore vero, ironico, di una bellezza rara. Una metafora che ancora una volta sottolineava il suo amore per quella che dagli antichi romani fu denominata "Sandalia" (dalla sua forma a sandalo), per  la Sardegna.
 
 Il dialogo tra loro, il botta e risposta tra l'uomo e l'asina, accentua ancor più la particolarità di questo brano continuando, come sempre con Faber, ad accendere la nostra emotività. 





Dall'album "Le nuvole" del 1990   -  Monti di Mola 

Sui Monti di Mola la mattina presto

un'asina dal mantello chiaro stava pascolando

sui Monti di Mola la mattina presto

un giovane bruno e aitante stava tagliando rami

e gli occhi si incontrarono mentre cercavano acqua

e l'acqua sgocciolò dai musi insieme alle bave

e l'asina aveva gli occhi color del mare

e a lui dalle narici usciva il Maestrale

e lei ragliava incantata ea ea ea ea

lui le rispondeva pronunciando male ae ae ae ae

  

Oh bella mia l'asina luna  la bella mia  cuscino di lana

O bella mia bianca fortuna-

O bello mio mi bruci gli occhi  il mio bello carnevale di baci

oh bello mio mi cuci il cuore                        

Amore grande di prima volta l'ape ci succhia tutto il miele di questo mirto

Amore bambino  di tutte le ore di muschio il battacchio di questo cuore

Ma nulla si può fare nulla in Gallura

che non lo vengono a sapere in un'ora

e sul posto una brutta vecchia nascosta tra le frasche

piangendo e guardando diceva fra sé con le bave alla bocca

Beata lei mamma mia che bell'uomo

beata lei giovane e bruno

beata lei io muoio sola

beata lei me lo ricordo bene

beata lei più d'una volta

beata lei vecchiaia storta 

Amore grande di prima volta

l'ape ci succhia tutto il miele di questo mirto

 

Amore bambino di tutte le ore di muschio il battacchio

di questo cuore

  

Il paese intero si agghindò per il matrimonio lo stesso parroco entrò nel suo vestito

ma non riuscirono a sposarsi l'asina e l'uomo

perché dai documenti risultarono 

cugini primi

e lei ragliava incantata ea ea ea ea

lui le rispondeva pronunciando male ae ae ae ae.





Testo originale in sardo-corso, ovvero in gallurese -  Controcanto dei Tazenda.

In li Monti di Mola

la manzana

un'aina musteddina era pascendi

in li Monti di Mola

la manzana

un cioano vantarricciu e moru

era sfraschendi

e l'occhi s'intuppesini cilchendi ea ea ea ea

e l'ea sguttesida li muccichili cù li bae ae ae

e l'occhi la burricca aia 

2023/03/01

Selezioni da Charles Bukowsky (3°) - facciamo tutti centro ..


Altri momenti, poesie ed emozioni gettate su carta di Charles Bukowsky. 
Qui troviamo uno dei suoi attimi di disapprovazione, di rancore e di rabbia che dallo strettamente personale si diffonde agli altri ... c'è poca poesia nel mondo.

Bukowsky_ foto da Vegan love 269

alcuni dicono che dovremmo tenere lontano il rancore personale dalla poesia,

rimanere distaccati, e c’è del vero in questo,

ma cristo;

dodici poesie sparite e io non conservo le copie e hai anche i miei

quadri, i migliori; è opprimente:

stai cercando di annientarmi come tutti gli altri?

perché non ti sei presa i miei soldi? di solito li prendono

dai pantaloni sonnolenti e ubriachi storditi nell’angolo.

la prossima volta prenditi il mio braccio sinistro o un cinquantone

ma non le mie poesie:

non sono Shakespeare

ma prima o poi semplicemente

non ce ne saranno più, né distaccate né di altro tipo;

ci saranno sempre soldi e puttane e ubriaconi

fino all’ultima bomba,

ma come Dio ha detto,

accavallando le gambe,

vedo che ho creato fin troppi poeti

ma non altrettanta poesia


Spesso capita così, di ritorcere su altri, sul mondo o sulla società in cui viviamo, i nostri rancori e rabbia specifica personale, operiamo istintivamente un amplificarne le  "origini", le "colpe" che, anche quando sono completamente nostre, abbiamo necessità di liberare e sfogare in questa maniera condividendone con altri, o con altro, le responsabilità; le motivazioni del disagio devono essere da noi attribuite al mondo esterno, al mondo tutto per non soffocare nel sentirci colpevoli o stretti dai nostri limiti, per ritrovare in quella mancanza e in quel pensiero liberatorio una giustizia per noi.  

***


Sissignore!

Tutti i vicini pensano
che noi siamo
strani.
E noi pensiamo
lo stesso di loro.
E facciamo
tutti
centro…



Ebbene si, sissignore, quanto sopra mi trova d'accordo.
Ecco che il sentirsi esseri strani, il giudicare altri quali persone strane, il decretare una differenza tra normale e strano, perde confini e valore oggettivo.


*§* 



2022/06/12

"Stile" - Charles Bukowsky (2°)

 

Selezioni da Charles Bukowsky su Andare-Oltre

Dal "realismo sporco" di Charles Bukowsky 


Stile

Lo stile è una risposta a tutto.

un nuovo modo di affrontare un giorno noioso o pericoloso

fare una cosa noiosa con stile è meglio che fare una cosa pericolosa senza stile.

fare una cosa pericolosa con stile è ciò che io chiamo arte.

La corrida può essere arte

Boxare può essere arte.

Amare può essere arte.

Aprire una scatola di sardine può essere arte.

Non molti hanno stile.

Non molti possono mantenere lo stile.

Ho visto cani con più stile degli uomini,

Sebbene non molti cani abbiano stile.

I gatti ne hanno in abbondanza.


Quando Hemingway si è fatto saltare le cervella con un fucile, quello era stile.

Alcune persone ti insegnano lo stile.

Giovanna d'Arco aveva stile.

Giovanni il Battista.

Gesù

Socrate.

Cesare.

García Lorca.

In prigione ho conosciuto uomini con stile.

Ho conosciuto più uomini con stile in prigione che fuori di prigione.

Lo stile è una differenza, un modo di fare, un modo di esser fatto.
Sei aironi tranquilli in uno specchio d'acqua, 
o tu, mentre esci dal bagno nuda senza vedermi.



*§*


Vedi anche :







Charles Bukowski

2022/05/12

Recuperare la Gentilezza

Come sempre accade, ogni comportamento ha origine nel nostro vissuto e, se in noi siamo ancora troppo rabbiosi, tesi, rancorosi, disequilibrati, negativi, arrabbiati con il mondo (ma di base con noi stessi..), sicuramente perdiamo moltissimo! Una "revisionata" al nostro Ego e al nostro inconscio potrà renderci maggiormente equilibrati. Proviamo a pensare al contrario, ad osservare le situazioni, così come le nostre reazioni, e a cambiarne l'aspetto e le modalità espressive!

Recuperiamo quel senso quotidiano di essere più aperti, di regalare sorriso e positività, di far venire alla luce dalle nostre profondità interiori, e quindi di poter donare attorno, una maggior gentilezza.

In questa società disincantata che ci ha resi più indifferenti e delusi, sta a noi difenderci da questa frustrazione e conseguente aggressività, non certo adeguandoci ad essa affossando maggiormente il nostro pensiero e sentimento, 

al contrario recuperando la reazione positiva più gentile, modalità utile, leggera ed edificante per noi stessi e per chiunque intorno a noi. Tra l'altro, utilissima terapia di benessere generale!

Ci vuole coraggio ad essere gentili, ma questa è dimostrazione di libertà!  (ogni schema fisso, stantio che riusciamo a ribaltare ci rende automaticamente LIBERI!). 

Gli obiettivi si raggiungono con un passo alla volta: giorno per giorno gridiamo con tutta la forza il diritto di essere liberi, sfidando con coraggio e passione la spietata disumanità, la grossolanità, la volgarità, la superficialità e la crudezza dei nostri tempi. 

Distinguiamoci dalla moda e dalla modalità che non ci piace, quella violenta, cinica e deleteria nonché quella che ci vuole tutti uguali e passivamente conformisti. 
Sostituiamola con la calma, il sorriso e con il porgerci gentilmente. 
Si può essere determinati e sicuri di sé ancor più sentendoci e mostrandoci coraggiosamente diversi! 

Come possiamo cambiare il mondo? Un atto casuale di gentilezza alla volta.

(Morgan Freeman)


Quando la misura e la gentilezza si aggiungono alla forza, quest’ultima diventa irresistibile. 

(Gandhi)

Recuperare la gentilezza - su Andare-Oltre.com
Grafica surrealista-rivista "Riza Psicosomatica"

Empatia, gentilezza sono dimostrazione di intelligenza, equilibrio interiore e vera civiltà.  Sono un poter comunicare meglio, sono vivere in armonia con il resto intorno e con noi stessi prima. 

Spinti fin dalla più tenera età a vedere l'altro come un'entità da cui difendersi, questi punti fermi deleteri inculcati nel pensiero comune non hanno portato ad un miglioramento del singolo né della società.

SCOPRIAMO DA SOLI, allora, questa gentilezza che inserirei ai primi posti nella scala dei valori di comportamento. 

E' collegata all'empatia o, d'altra parte, al rendersi conto che non si può sapere in quale condizione morale e psicologica si trovi l'altro, quindi
osserviamo, limitiamo e controlliamo la nostra scontrosità e aggressività poiché..
"Tutti quelli che incontri combattono una battaglia di cui tu non sai nulla." 


"Oggi regala a un estraneo uno dei tuoi sorrisi. Potrebbe essere l’unico sole che vede durante il giorno."
(Anonimo)

"Io non conosco nessun altro segno di superiorità nell’uomo che quello di essere gentile."

(Ludwig van Beethoven)

*§*

Secondo la poetessa N.Shihab la gentilezza non è innata ma nasce dal dolore; da qui poi si riempie di un grande senso di vita diventando man mano una guida: 

"Gentilezza"  ( "Kindness" Naomi Shihab Nye,  poetessa, editor, cantautrice e romanziera palestinese-americana, nata nel 1952)

Prima di sapere che cosa sia veramente la gentilezza devi perdere delle cose, devi sentire il futuro dissolversi in un momento come il sale in un brodo leggero.

Ciò che tenevi nella mano, quello che avevi contato e conservato con tanta cura, tutto questo deve andarsene così saprai quanto possa essere desolato il paesaggio

fra le regioni della gentilezza.

Come tu vai avanti a viaggiare, pensando che l'autobus non si fermerà mai, così i passeggeri che mangiano pollo e mais, continueranno a guardar fuori dai finestrini per sempre.

Prima di imparare la dolce gravità della gentilezza,

devi viaggiare fin dove l'Indiano, nel suo poncho bianco,

giace morto sul ciglio della strada.

Devi capire che potresti essere tu quell'uomo

e che anche lui era qualcuno che viaggiava nella notte con dei progetti

e con il semplice respiro che lo teneva in vita.

Prima che tu riconosca la gentilezza come la tua cosa più profonda,

devi riconoscere il dolore come l'altra cosa più profonda.

Devi svegliarti con il dolore. Devi parlare al dolore finché la tua voce

non avrà afferrato il filo di tutte le sofferenze e avrai dunque visto l'intero tessuto.

Allora sarà solo la gentilezza ad avere senso, solo la gentilezza che ti allaccia le scarpe e che ti fa uscire incontro al giorno ad imbucare lettere o comprare il pane,

solo la gentilezza che alza la testa in mezzo alla folla del mondo per dire

è me che hai continuato a cercare,

e che poi ti accompagna ovunque come un ombra o un amico.

***

Le grandi persone sono in grado di fare grandi gesti di gentilezza.
(Miguel de Cervantes)

La gentilezza è la lingua che i sordi possono ascoltare e i ciechi possono vedere.
(Mark Twain)

Bisogna uscire dalla bolla d’arroganza che a volte ci opprime, capire, con le parole di Ferzan Ozpetek, che dopotutto..

«Tutti quelli che incontri combattono una battaglia di cui tu non sai nulla. 

Sii gentile. Sempre»." 


E' stata stabilita per il 13 novembre la Giornata della Gentilezza. 
Se le persone hanno necessità di ricordare, va bene ma facciamo 
che sia un METODO di VITA non un tempio da visitare a portar doni una volta l'anno..


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Altro in  "Sociale"  e "Concetti"  su Andare Oltre:



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2022/02/18

Rudyard Kipling - "Se" ..riusciremo a tenere la testa a posto


Conosciamo bene "IF" ("Se"), la perla di Kipling,
ma a sostegno del nostro essere in questo delicato momento, si può rileggere e penetrare volentieri per ribadire che.. "Se sai costringere il tuo cuore, nervi, e polsi a sorreggerti anche quando sono esausti  e  se riesci a guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte",  attraverso questo sostare ad analizzarci, ricorderemo di mettere in atto un maggior lavoro interiore alimentando i ragionamenti e le sensazioni costruttivericorderemo di allontanare ogni pensiero distruttivo, ne risulteremo fortificati, rinvigoriti, maggiormente liberi da pesantezze e più forti per affrontare questi tempi durissimi.


“Se riesci a tenere la testa a posto quando tutti intorno a te

l’hanno persa e danno la colpa a te, 

se puoi avere fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te,

ma prendi in considerazione anche i loro dubbi.

Se sai aspettare senza stancarti dell’attesa,

o essendo calunniato, non ricambiare con calunnie,

o essendo odiato, non dare spazio all’odio,

senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo da saggio;


Se puoi sognare, senza fare dei sogni i tuoi padroni;

se puoi pensare, senza fare dei pensieri il tuo scopo,

se sai incontrarti con il Successo e la Sconfitta

e trattare questi due impostori allo stesso modo.


Se riesci a sopportare di sentire la verità che hai detto

Distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per gli ingenui,

o guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,

e piegarti a ricostruirle con strumenti usurati.

Se puoi fare un solo mucchio di tutte le tue fortune

e rischiarlo in un unico lancio di una monetina,

e perdere, e ricominciare daccapo

senza mai fiatare una parola sulla tua perdita.


Se sai costringere il tuo cuore, nervi, e polsi

a sorreggerti anche quando sono esausti,

e così resistere quando in te non c’è più nulla

tranne la Volontà che dice loro: “Resistete!”


Se riesci a parlare alle folle e conservare la tua virtù,

o passeggiare con i Re, senza perdere il contatto con la gente comune,

se non possono ferirti né i nemici né gli amici affettuosi,

se per te ogni persona conta, ma nessuno troppo.


Se riesci a riempire ogni inesorabile minuto

dando valore a ognuno dei sessanta secondi,

tua è la Terra e tutto ciò che contiene,

e – cosa più importante – sarai un Uomo, figlio mio!”



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Da applicare oggi più di ieri ..


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