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2024/06/28

Conoscere meglio l'omeopatia



2022/04/10

Eresia dal greco "SCELTA". Don Ciotti ci augura di essere eretici


Eresia , dal greco  αἵρεσις significa «scelta»

Una riflessione di Don Luigi Ciotti , il sacerdote che da anni vive sotto scorta per la sua strenua lotta contro la mafia. E' fondatore del gruppo Abele, che aiuta i tossicodipendenti, e dell'associazione LIBERA contro i soprusi delle mafie in tutta Italia.Don Ciotti  su Andare-Oltre


"SIATE ERETICI

Vi auguro di essere eretici.

Eresia viene dal greco e vuol dire scelta. Eretico è la persona che sceglie e, in questo senso, è colui che più della verità ama la ricerca della verità.

E allora io ve lo auguro di cuore questo coraggio dell'eresia. Vi auguro l'eresia dei fatti prima che delle parole, l'eresia che sta nell'etica prima che nei discorsi.

Vi auguro l'eresia della coerenza, del coraggio, della gratuità, della responsabilità e dell'impegno.

Oggi è eretico chi mette la propria libertà al servizio degli altri. Chi si impegna la libertà propria per chi ancora libero non è.

Eretico è chi non si accontenta dei saperi di seconda mano, chi studia, chi approfondisce, chi si mette in gioco in quello che fa.

Eretico è chi si ribella al sonno delle coscienze, chi non si rassegna alle ingiustizie. Chi non pensa che la povertà sia una fatalità.

Eretico è chi non cede alla tentazione del cinismo e dell'indifferenza.

Chi crede che solo nel noi, l'io possa trovare una realizzazione.

Eretico è chi ha il coraggio di avere più coraggio."

 Don Luigi Ciotti

***

Nel vocabolario online "Treccani"  viene così definito il termine eretico: 

eretico dal lat. tardo haeretĭcus, gr. αἱρετικός, propr. «che sceglie» 1. Chi, (..)  nega pertinacemente o anche solo mette in dubbio qualcuna delle verità rivelate o dei dogmi di fede.

ereṡìa dal lat. haerĕsis (nel sign. eccles.), gr. αἵρεσις, propr. «scelta», der. di αἱρέω «scegliere»] 
1. Dottrina che si oppone a una verità rivelata e proposta come tale dalla Chiesa cattolica e, per estens., alla teologia di qualsiasi chiesa o sistema religioso, considerati come ortodossi. 
2. estens. e fig. a. Idea o affermazione contraria all’opinione comunemente accettata; in riferimenti politici, atteggiamento che contrasta con i principî dottrinali e le linee direttive (di un partito, di un regime, ecc.).

Don Ciotti  su Andare-Oltre



12/05/2014
Sono molto emozionato e vi porto tutta la mia amicizia […] Nell’invito che mi avete mandato, Roberto Burdese ha scritto per me una frase che io vi riconsegno e che voi conoscete molto bene: «Il sogno condiviso di un sistema alimentare ispirato dai principi del buono, pulito e giusto».

Sì, c’è bisogno di giustizia, vi prego c’è bisogno di giustizia nel nostro Paese e non solo: dobbiamo uscire anche dai nostri recinti, dobbiamo guardare a questa mondialità, guardare alla vergogna della fame che travolge milioni, miliardi di persone. In Italia il problema non è solo l’insufficienza di giustizia, ma la
 scarsa perseveranza nel costruire giustizia. I ragazzi 

2022/03/15

La pace non è mai un concetto superato - Considerazioni, soluzioni, Street art, musica, ..


Per suggerire azioni e sentimento di pace
Quanto possiamo fare noi per fermare o cercare di evitare le guerre? ci sono volontà che impongono conflitti, come possiamo noi ostacolarle? (le nazioni che si scontrano, le varie diverse società del mondo che lottano fra loro per la supremazia, per le risorse, per gli interessi, .. ..da sempre con il risultato millenario di non riuscire ad essere pacifici mai .. .. .l'essere umano non riesce ad essere pacifico mai!?)  
Vincere il male con il bene richiede un lungo e impegnativo lavoro a tutti i livelli, esige una larga assunzione di responsabilità e la ricerca costante del bene comune.  
La violenza divide. La ricerca del bene comune unisce.  
La violenza paralizza. La ricerca del bene comune mobilita.

Pace musica street art _ Andare-Oltre.com

☮☮☮

Dipende anche da ognuno di noi, dall'osservare bene
 il nostro comportamento quotidiano se coltiviamo discordia o no, dal saper capire e distinguere il vero dal falso, il bene da trovare lì dove viene mostrato il  male e viceversa,  dal mantenere questa luce e sicurezza del giusto in noi, dal modo di educare i nostri figli e dalla forza interiore che riusciamo ad instillare in loro,  dalle nostre scelte,  dal guardare Oltre sapendo discernere il VERO dal FALSO,  dal porsi domande, dal non praticare ed insegnare l'egoismo, l'arrivismo, la limitatezza mentale ed ogni forma di violenza già nel privato, dal diffondere attorno a noi pensieri non aggressivi, dal praticare l'empatia, la tolleranza, la crescita interiore, dal battersi per questo alzandoci dal divano, 
dal farsi sentire, dall' attivarsi realmente ognuno a proprio modo e relativamente alle proprie possibilità; 

Pace dalla base, a partire dal tipo di sentimenti che trasmettiamo intorno, negli animi delle persone vicine a noi, e dal prendere parte attiva nel personale così come nel sociale per difenderla, per diffonderla, per alimentarla.  
E di sentirsi fieri di far parte di questa umanità che sa dire NO.  Rendendosi conto di far parte della  nuova Era.   
Ovvero,
giornalmente,

continuiamo ad ostacolare ciò 
che vuole ostacolare la vita

   ☮☮☮ 

La street Art come denuncia sociale 

Bansky - Soldati che dipingono il simbolo di  pace 

Banksy Murales _ su Andare Oltre contro la guerra
Il writer britannico Banksy è stato a Gaza per dipingere quattro nuovi graffiti

Banksy – Cisgiordania

Mi ricordo quando tutto questo era alberi 

☮☮☮

e.. Come cita una scritta di colore rosso su un muro bianco in cui l'atteggiamento di fronte al conflitto fra Israele e palestinesi viene sintetizzato così: 

«Se ci disinteressiamo del conflitto tra i forti e i deboli,
ci mettiamo dalla parte dei forti,  non siamo neutrali».

lanciatore di fiori - banksy
Un giovane ragazzo che tira un mazzo di fiori al posto di una bomba molotov

☮☮☮


angeli-della-pace-graffiti-muri-di-betlemme uno palestinese e l’altro israeliano, che con la forza, la decisione e un piede di porco tentano di aprire un varco in quello che è un vero e proprio _muro della vergogna.

☮☮☮ ☮☮☮

Continuiamo ad ostacolare ciò che vuole ostacolare la vita

anche con la musica

sito antiwarsong.org -- Canzoni per la guerra 



***


Antimilitarismo, pacifismo, non violenza, antirazzismo sono tra i valori che la musica del Novecento ha, spesso e volentieri, saputo divulgare, contribuendo non poco a sensibilizzare intere generazioni.


F. De Andrè , Anime salve, del 1996, che contiene la Smisurata preghiera 
«Un’invettiva contro le rassicuranti alleanze del potere e del conformismo, contro il consenso organizzato che legittima tutto, una preghiera a favore dei disobbedienti, degli spiriti solitari […] di chi sulla propria pelle difende la propria diversità minoritaria» 
 



☮☮☮


Il principio “Occhio per occhio” servirà solo a rendere cieco il mondo intero. 

La non violenza è la più forte arma mai inventata dall'uomo.
(Gandhi)

Strade e sensibilità diverse conducono ad unica conclusione: la pace oggi è l'unica via percorribile. (Terzani)

Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre. (A. Einstein)



e la pace non è mai un concetto superato

***

Video - diretta (...è stato eliminato) 
 "La luce dentro l'ipocrisia".
La visione ampia, concreta ed intimistica, 
sempre alla ricerca della verità  di Michele Giovagnoli

 "Inquinano non solo l'aria.. Economia, oligarchi, Turchia, Europa cuscinetto, Cina, giornalisti, verità non dette, plagio, costringere, obbligare l'umanità ad odiare attraverso la paura creato uno stato d'odio...  dogmi costruiti per non renderci felici ...  non se ne può più ... il nostro mondo occidentale e le nostre culture anche religiose sono rivolte verso la conquista, la supremazia, sempre verso "il più forte" ...  spingere a non crearsi più domande.. informazioni prese dai giornali  da cui ci dobbiamo proteggere.....  non essendoci più possibilità di confronto .... 

Imparate a discernere l'ombra dalla luce 

 Questo INIZIO di una nuova Era  che sta creando questa parte di umanità.. quando si inizia non si torna indietro ed un pianeta nuovo sta nascendo ..  resistiamo come abbiamo fatto: abbiamo manifestato qualcosa di NUOVO, abbiamo costruito qualcosa di bello.. 

Osservate,  studiate.. finché non si conosce non si può trasmutare... abbiate un approccio veramente etico nell'ASCOLTO della DIVERSITA' ... togliete i piedi da questa melassa di ipocrisia, staccatevi dal telaio della "favola"  ed imparate a discernere, a conoscere i personaggi e le situazioni..  perché siete diversi e abbiate la forza di dire "Questa cosa non mi piace, non mi appartiene, questo non è il mondo nel quale io posso esistere e sopravvivere" .. mantenete la nostra INTEGRITA' ..cercate di essere sinceri con la vostra stessa forza di essere diversi e guardate intorno a voi cosa stiamo creando .... Nel declino la rinascita .. lascia il posto ad una visione molto più ampia dell'Umanità ...

Schegge di sole che non sanno dove atterrare. Ecco quelle schegge di sole sei proprio tu."

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7 idee per fare pace in tempo di guerra 

Un riassunto dell'elenco tratto dal sito Per la pace.it  

Dopo le stragi di Bruxelles e dopo 15 anni di “guerra al terrorismo” è ora di cambiare decisamente strada. Articolo di Flavio Lotti, Coordinatore della Tavola della pace.(2016) 

1. La morte non ci deve mai trovare indifferenti.

L’abitudine e la rassegnazione alle stragi, alle uccisioni, alla morte, alla violenza ci tolgono la dignità e uccidono la

2021/12/31

Creazione di un nuovo essere umano - M. Tonini


Marina Tonini - Capodanno 2022 - YouTube    (Trascrizione dall'audio per il primo dell'anno)


Buonasera a tutti, volevo solo darvi un messaggio di vicinanza anche se questa situazione divide perché non possiamo più incontrarci, facciamo fatica mentalmente a pensare al senso di unione 

però un'unione di cuore c'è sempre rimane costantemente come un filo rosso - il colore dei siriani - questo ci mantiene UNITI malgrado le distanze, questo ci da la forza di sapere che siamo una rete costituita che ovviamente pulsa;

Cerchiamo di espandere questa rete perché è la nostra salvezza,  è una rete  a cui aggrapparci e che ci dà la sensazione di esistere al di sopra di quello che è la materia, i giochi di potere, lo sfruttamento delle risorse, lo sfruttamento delle persone, lo sfruttamento delle situazioni, 

in questo momento siamo ponti di luce di una rete che pervade tutto il nostro mondo perché di persone connesse ce ne sono e questa rete a livello energetico crea la forza necessaria perché il pianeta possa resistere alle intemperie a cui è sottoposto in questo momento, in tutti i sensi geofisico, umano, emotivo ..


Marina Tonini creazione nuovo essere umano - su Andare Oltre



Siamo traballanti così come lo sono i terreni così come lo sono i vulcani siamo in assonanza con questi movimenti perché  il movimento è interiore ed è  nostro, è un movimento di incertezza perché ovviamente siamo in una situazione di incertezza data da tutto quello che si muove intorno, tutto quello che si muove intorno è dissonante, sono comunque messaggi contrastanti volutamente proposti per portarci fuori giri quindi noi siamo preda dello stato emotivo che ci viene indotto.
Questo è il primo punto da tenere presente sempre;
ogni volta che abbiamo uno stato emotivo che ci porta fuori giri, qualsiasi esso sia, ci sentiamo fuori, ci sentiamo in squilibrio rispetto a quello che ci pare essere la nostra situazione di equilibrio;
questo è quello che ci gravita intorno, tutto questo è una giostra che non si sta fermando più ma in realtà si stanno creando i presupposti perché si possa manifestare una realtà diversa, una realtà soggiacente che però è molto forte ed è molto luminosa che sa con certezza che tutto quello che abbiamo intorno piano piano si sta sgretolando; sa che  il linguaggio utilizzato dal nostro metodo, il nostro modus operandi, è quello della frequenza della vibrazione, 

della nutrizione di quel lupo - ..quello bianco ,, facendo una scelta tra lupo bianco e lupo nero qual è quello che vince ? quello che tu sfamerai -

Noi ogni volta abbiamo davanti una scelta e questa scelta ha le sue conseguenze; le conseguenze di questo momento stanno cominciando adesso, si trarranno le somme di quello che sono stati i momenti in cui si dovevano prendere delle decisioni e si sono prese le decisioni sbagliate 

..quando tu hai un po' di polvere alzi il tappeto e la butti sotto, nessuno vedrà polvere;  quando la polvere comincia a essere troppa allora è difficile fare questo; in questo momento stanno venendo a galla tutte le cose che prima erano buttate sotto il tappeto, era possibile perché la polvere era poca; adesso gli effetti di queste decisioni si vedranno sempre di più, è passato del tempo quindi si manifesteranno e dovremo fare i conti con una realtà che non ci aspettiamo. Dobbiamo fare i conti col nostro approccio al concetto della morte perché questo è quello che loro hanno creato, a lungo termine ma comunque l'hanno creata. 

Quindi questo fa parte del meccanismo del “cornuto”- diciamo così metaforicamente parlando - che ha mantenuto la sua parola, che ha creato questa Babilonia alla grande, questo mondo dove ognuno parla la sua lingua ma nessuno si capisce, 
adesso è arrivato il momento di vedere i frutti di questa degenerata umanità, degenerata perché incapace di essere ferma, incapace di essere coerente, incapace di  fermarsi a valutare i vari aspetti e agire di conseguenza;  incapace di porsi una meta e di perseguirla a costo di perdere la propria identità personale, la propria identità di genere, la propria identità di ruolo,.. 


 se non c'è identità personale non c'è nessun'altra cosa perché su questa noi lavoriamo, questa noi la possiamo creare, la possiamo modellare passo-passo,  però per farlo dobbiamo essere giusti  ed essere giusti significa stare tra il rigore e la misericordia, a metà strada esatta poiché non possiamo essere troppo rigorosi  con noi stessi, diventeremmo dei tiranni, ma non possiamo neanche essere troppo misericordiosi, 


la giusta posizione sta a metà tra i nostri diritti e i nostri doveri.

Quindi io auguro veramente che questo prossimo anno 

sia l'anno della rinascita interiore, della capacità di entrare dentro, di  guardare obiettivamente quello che siamo e di fare il punto se andiamo bene oppure se possiamo cambiare qualche cosa, possiamo riconoscere la nostra natura più interiore, dare la mano a questa natura interiore e dire “Ok Adesso ho deciso che io voglio essere la parte migliore di me stesso e per fare questo sacrificherò qualsiasi cosa”.
A questo punto della storia abbiamo bisogno di Guerrieri valorosi che abbiano dalla loro parte l’onestà di cuore e di intelletto, il coraggio di andare avanti e di non mollare,  e l’umanità - non dico amore perché l'amore è una parola che ha perso il suo senso - l'umanità , la capacità di provare empatia per gli altri la capacità di farsi commuovere del contatto con l'altro che soffre, quindi la capacità di guardare e di sentire il nostro lato umano.

Per questo nuovo anno  ci auguriamo questo,  la creazione di questo nuovo essere umano con queste caratteristiche, e ci auguriamo di comprendere che ogni intento di contatto con mondi superiori 

- dimensioni superiori, più elevate, non definiamole dal punto di vista umano come può essere un “Om” che richiama Dio in tutte le sue forme, richiama il contatto con il divino che è quello che veniamo a cercare qua, oppure la preghiera che non è necessariamente quella che ci hanno insegnato - 

 è un dialogo interiore con quel qualcosa di più grande che ci abbraccerà nel momento in cui dovremo passare nell'altra dimensione perché è questo che fa, abbraccia;
e quindi io vi auguro la fine di questo anno.. :)) finalmente e l'inizio del prossimo con amore, con un abbraccio,  

con un po' di tristezza perché è normale che sia così..,  ma 

con la speranza che la nostra parte migliore verrà fuori e convincerà i nostri sogni. 
buon anno a tutti 


Marina Tonini


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Trascritto da G.Mangini dall'audio  Marina Tonini - Capodanno 2022 - YouTube


Sito di Marina Tonini 



*§*




2021/12/02

Padroni della nostra felicità

 
 Dopo l'articolo che pubblicai tempo fa, riferito ad

alcuni accenni di base tratti dal saggio  "La conquista della felicità" (1930) del  filosofo Bertrand Russel, un testo semplice, molto conosciuto, accessibile a tutti, 

 (e a chi sostiene che in questo testo divulgativo  non vi siano altro che "concetti scontati"  risponderei che è proprio nella semplicità che risiedono le verità dimenticate giornalmente;  in special modo nella nostra epoca.)
mi esprimo ora sulla felicità secondo quanto sperimento nel mio animo, nel mio sentire e nell'affrontare la vita. 
La conquista della felicità - Russel

Mi ritengo una persona abbastanza "felice" anche quando mi ritrovo in situazioni di amarezza o di problemi molto difficili o subendo un lutto oppure quando non vedo vie di uscita. 

Sono profondamente convinta del mio potenziale creativo (il potenziale che abbiamo tutti in differente misura), sono convinta della nostra capacità di pensare fuori dalla pressante  negatività, della volontà e ricerca di soluzioni (sempre presenti in qualsiasi situazione seppur non visibili al momento di una crisi di insicurezza o di dolore),  sono profondamente desiderosa di positività e distaccata dal  "passato da rimpiangere" e dallo "spreco" (che in questo senso significa non voler sprecare ogni attimo della vita e neppure ciò che potrei offrire agli altri), entusiasta del presente (anche quando è completamente buio come quello attuale..) ed infine,  

rifiutando la sterile lamentela, la malinconia, la recriminazione e così via, sento che realmente dentro di me non trovano spazio il pessimismo, la malinconia eccessiva, la disperazione né la tristezza ancor meno la noia o simili sentimenti nocivi e inutili,  se non per pochi attimi. Evito di alimentarli.

Cerco di contrastare il senso di colpa ed altri terribili mostri interiori attraverso l'osservazione di me, dei fattori che lo hanno suscitato in me e attraverso il guardare oltre; 
inoltre tramite l'analisi di me stessa e di ciò che trasmetto all'esterno,  provo a migliorare entrambe queste azioni.

Ci battiamo contro l'annientamento del mondo in tutte le sue  forme, critichiamo l'esterno e ci lamentiamo del nostro prossimo quando poi, con il nostro distruggerci ed avvilirci quotidianamente,  non riusciamo a salvaguardare noi stessi. 
E' una nostra proiezione ? Una reazione malata ? Sicuramente si. 
Iniziamo da noi stessi, quindi.
Il problema risiede di certo nella nostra formazione interiore, nelle emozioni e malattie psicologiche, radicate e più o meno gravi, che ci portano ad indebolire la nostra energia interiore e a non riuscire a difenderci nel modo appropriato per il raggiungimento di una salutare serenità, di un'equilibrio per noi stessi quindi da trasmettere all'esterno. 


Utili a questo scopo

- l'aver cura del nostro corpo conducendo una vita salutare per ottenere uno stato di forza e benessere che aiutino poi anche l'aspetto emozionale e la vitalità interiore, (perché deve essere sano il nostro organismo per poi ottenere lucidità mentale, non il contrario);

- l'introspezione;

- l'esprimersi con qualcuno che sappia accogliere lo sfogo;

- le molteplici attività che stimolino il flusso energetico, la creatività, il gioco, il pensiero positivo, il risultato gratificante; 

- le molteplici terapie olistiche per un supporto a 360°, dal corpo alla mente, limitando la medicina del sintomo e chimica; 

- l' instaurare, con le persone care soprattutto, 
 "Rapporti Affettivi Profondi", non relazioni superficiali o sofferenti, dense di nodi che rendono difficile il rapporto per lungo tempo; Cambia il tuo modo di approcciarti all'altro, e vedrai cambiare la vostra relazione; cambia tu per primo, magicamente vedrai migliorare l'altro ed il relazionarvi!; 

- il prestare ATTENZIONE, agli altri e alle nostre azioni;

- quindi il cercare di soffermarci sulle cose, sulle letture, sull'azione che stiamo intraprendendo, porvi maggior ATTENZIONE, praticamente (in questa epoca frenetica non ci applichiamo, immagazziniamo informazioni ma le rasentiamo, non le penetriamo!, con il risultato che poco rimane saldo in noi, assimilato e ragionato);
Attenzione è anche Amore, infatti;

- occuparci di ciò che ci piace molto, di ciò che ci gratifica e ci dà soddisfazione, alternando questo alle attività che rappresentano un mero dovere e assolvendo anche alle priorità decise per noi stessi in precedenza calcolando però che anche ciò che ci dà benessere deve rappresentare una priorità nel nostro elenco;

- dedicare del tempo ad osservare noi stessi, a metterci davanti ad uno specchio interiore con sincerità abbandonando le resistenze;

- decidere di decidere.  Di scegliere, di porre fine alle incertezze  e attivarsi nel prendere decisioni anche determinanti e pesanti. Dopo non saranno più così pesanti ..

- adottare animali, dividere la vita con loro, accarezzarli, giocarci, dare e ricevere il loro calore è un mezzo efficacissimo per allontanare il male oscuro interiore,

- il saper abbandonare le emozioni negative (e le persone negative) che bloccano ogni evoluzione e crescita interiore,

- lo sforzarsi di sorridere proprio come esercizio che induce al superamento delle negatività già troppo aderente ai nostri muscoli contratti oltre che ai pensieri,

- il riappropriarci di attimi di pace e solitudine per metterci in contatto con ciò che siamo, che siamo diventati e con la possibile felicità a cui non riusciamo ad aprire le porte. Anche accogliere momenti dedicati a noi stessi e a ciò che ci piace molto fare;

- il frequente stimolare ed esercitare la Creatività;

- convincersi del proprio innegabile valore : ricorda a te stesso che vali molto e regolati di conseguenza nel prenderti cura di te.



***

E' (o meglio, appare) tutto molto difficile;
 in realtà l'unico ostacolo è rappresentato da quella parte di noi che non vuole tornare vitale, naturale e felice.

Mi chiedevo spesso perché quella parte di me rimaneva scontenta o perché non mi fermavo ad occuparmi di me stessa, ad esempio.  
La risposta è stata: 
Non chiederti più il perché ma AGISCI. 
Non dire più
"non posso farci nulla son fatta così"  ma  Reagisci.  
Fai ciò che ti sei proposto, senza indugi e senza rimandare ancora, senza arrovellarti andando a scavare nel tuo passato affibbiando colpe a qualcuno o rimanendo a lamentarti di ciò che provi e del blocco mentale e materiale da cui non riesci più ad uscire.. 
Dopo questa esperienza dell'aver sbloccato i freni che ti immobilizzavano, dell'esserti riappropriato del presente e della maggior fiducia in te stesso,  di aver sposato una filosofia costruttiva e più leggera,   
ti sentirai più felice. :)  

Per me avviene così :) 


*§*






 Spesso mi dicono "Sei fortunata" , io rispondo che  "ho guadagnato"  ciò che altri ritengono mi arrivi dalla "fortuna"; non sono cose, pensieri e situazioni cadute dall'alto, le ho conquistate; 
Dico  spesso che mi sento felice ma perché sono attenta e grata di ciò che sono,  di ciò che sono diventata  e di come mi sento libera di vedere la vita (così come "il dopo" di cui non provo affatto timore né un senso di  "fine". ) 


Siamo artefici di ciò che siamo e della vita che conduciamo.
  
Le persone che si chiudono in una perenne tristezza  ed impossibilità di  far esplodere se stesse verso una maggior coscienza di quanto grande potrebbe essere il loro POTENZIALE (capaci da sole o con  un aiuto esterno professionale) saranno tristi e labili per tutta la loro vita, una vita sprecata a piangere su se stesse. 
Trovo questa tendenza una sorta di suicidio morale, un inutile farsi del male autorizzato anche dalle istituzioni che non hanno mai contemplato come basilare, nei loro  programmi e provvedimenti,  di istruire, fin da bambini,  
la nostra psiche a sorreggerci. 
(Beh. ... non si curano del nostro corpo, come oggi ampiamente ci dimostrano,  ancor meno  dell'equilibrio della nostra psiche..) 
Ecco che dobbiamo accorgerci del nostro stato di infelicità, 
non dobbiamo assolutamente accettarlo, ancor meno  peggiorarlo; 
dobbiamo lavorare  ogni giorno per  risanare  e mantenere fertile  e attiva la nostra serenità  ed il buon umore
per vivere bene, per godere appieno il presente e per poterci difendere al meglio. 



Costruiamo e cerchiamo di  mantenere la nostra felicità anche in mezzo ai tunnel



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Altro sul miglioramento di se stessi in questo blog: 

I 9 punti chiave della filosofia di Louise Hay  
  

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