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2025/11/01

Contano i legami .. permettendo all'altro d'essere solo


Ci sono momenti in cui si deve vivere la propria vita per capire se stessi. Perché si cambia, il nostro mondo cambia, cambiano le cose senza che te ne accorgi, un mattino è come se ti svegliassi dopo i cento anni della Bella Addormentata. 
E ti chiedi cos'è successo a te, nel frattempo: se tutto è cambiato così, dov'eri tu che non te ne accorgevi.
Chiedi, ma nessuno risponde.



 Ci sono momenti in cui si deve vivere la vita attraverso la vita degli altri.  
Altri che soffrono, altri che ti hanno aspettata a lungo, altri che dopo anni di silenzio finalmente parlano.
Altri che hanno bisogno di un compagno nell'attesa delle loro attese. 
E altri per i quali il tempo che passa nell'aspettare è già un dono.

Non sai bene se la vita è viaggio, 
se è sogno, 
se è attesa, 
se è un piano che si svolge giorno dopo giorno e non te ne accorgi se non guardando all'indietro. Non sai se ha senso.
In certi momenti il senso non conta. 
Contano i legami.
Jorge Luis Borges
contano i legami-rapporto affettivo profondo su "Andare Oltre"

...e d'altra parte ..
"Amatevi, ma non tramutate l'amore in un legame. 
Lasciate piuttosto che sia un mare in movimento tra le sponde opposte delle vostre anime. 
 Colmate a vicenda le vostre coppe, ma non bevete da una sola coppa. 
Scambiatevi il pane, ma non mangiate un solo pane. 
Cantate e danzate insieme e insieme siate felici, ma permettete a ciascuno di voi d'essere solo."

 Khalil Gibran
*§*

Penso che nel tempo che scorre, il tempo della vita, sia importante realizzare  
"rapporti affettivi profondi "

Questo concetto non riesce ad essere percepito velocemente, il comprenderne quel suo profondissimo significato è un processo lento e a volte, per alcune persone, mai si vedrà raggiunto l'obiettivo ma io vorrei ugualmente provare a spiegarlo, a parole, così : 

essere se stessi nel relazionarsi, provare empatia, calore, sperimentare tutta la nostra verità, darsi senza tenere dentro, comunicare senza muri inutili né abissi, vuoti o silenzi persistenti nel tempo ma al contrario con immediatezza e sincerità profonda, aprendo il proprio animo; 
è offrire la propria attenzione
è insieme un donarsi e un ricevere; è non vergognarsi di dire di voler bene e di provare ciò che realmente si prova; è dare un senso alla vita, che corre veloce, vivendo insieme e lasciando l'altro libero di essere se stesso e di recepire, di rifiutare o di avvicinarsi pian piano ..
E' partecipare nel mondo con la propria verità e migliorarlo.

Dobbiamo iniziare noi questo percorso e proporlo intorno senza aspettare che l'altro scopra o impari da solo a sperimentare con noi un rapporto affettivo profondo; potremmo non ottenerlo mai.

Cambiamo noi per primi, plasmiamo il nostro modo di porgerci
e vedremo cambiare l'altro insieme al rapporto stesso! 

Tutto ciò, in breve tempo e con lo scambio reciproco, diventerà affetto indelebile, gioia, comprensione profonda, piacevolezza stimolante; regalerà un dinamica sorprendente ed impensabile a diversi tipi di rapporto (famigliare, amoroso, di lavoro, di amicizia,..), ci aiuterà a trovare maggior pace in noi stessi, a non rimpiangere comportamenti vuoti o sentimenti inespressi,  

e suggerirà un grande senso al nostro vivere.

legami- rapporto affettivo profondo su Andare-Oltre


*§*



Altro in  "Sentimenti" e in "Psicologia" su Andare Oltre:  


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*Canale Telegram  "Andare Oltre - benessere naturale e oltre " 🌴

2022/01/06

Rinnovarci e poter riprendere il volo

Seguiamo la rotta delle aquile. Non solo i muri della casa vanno talvolta imbiancati, portando via prima lo sporco e la muffa creatasi con il tempo, 

ciò che è da rinnovare è la nostra "casa" mentale ed interiore così come il nostro corpo fisico, entrambi pieni di veleni, plagi e dolori.

**§**

Come le aquile ritrovare forza _ su Andare-Oltre.com

Le aquile vivono 70 anni, ma a 40 anni devono prendere una decisione difficile, le loro unghie diventano così lunghe e flessibili da non riuscire a trattenere la preda di cui si nutrono. 
Il lungo becco appuntito si incurva troppo contro il petto e non è più utile. Le loro ali sono invecchiate e pesanti in base alle grandi dimensioni delle loro piume, e da allora il volo diventa molto di
fficile.

Ha due alternative:

abbandonarsi e morire,

oppure affrontare un doloroso processo di rinnovamento, che consiste nel volare verso un nido in montagna vicino a un muro, poiché è al sicuro.

L'aquila inizia a colpire il muro con il becco con grande forza finché non viene staccato. Quindi aspetterà la crescita di un nuovo becco, con il quale staccherà le sue vecchie unghie una per una. Quando i nuovi artigli inizieranno a schiudersi, inizierà a strappare le sue piume consumate. 

E dopo tutti quei lunghi e dolorosi cinque mesi di ferite, cicatrici e crescita, riesce a far vivere altri trent'anni al suo famoso volo di rinnovamento, rinascita e celebrazione ...

Andare Oltre _ Rinnovarsi come fa l'aquila sempre in piedi, sempre avanti

Nella nostra vita per continuare un volo di vittoria molte volte dobbiamo ripararci per un po' di tempo e iniziare un processo di rinnovamento.

Dobbiamo liberarci di costumi, tradizioni e ricordi il cui peso ci impedisce di andare avanti. Solo liberi dal passato possiamo sfruttare il prezioso risultato che un rinnovamento ci porta sempre.

Rinnovare dentro implica mettere ordine nel mondo mentale, scartare i ricordi di eventi frustranti o dolorosi per rimanere solo con l'esperienza di ciò che abbiamo imparato.

Per rimetterci in ordine

dobbiamo conoscere noi stessi, sapere chi siamo, 

quali sono le nostre potenzialità 

e dove vogliamo andare.

Non è necessario adattarsi al problema; c'è la possibilità di sbarazzarsene. Ma la strada è un po' difficile, la strada è una sfida.

È una tua scelta.

Seguiamo la rotta delle aquile. 

Sempre in piedi, sempre avanti 

Jjames Gutiérrez

***

Non c'è altro da aggiungere, ognuno riesce oppure non riesce a percepire un simile procedimento e a sentirlo come necessario; ugualmente ognuno, presto o tardi, si renderà conto del vuoto in cui è caduto non alimentando e non rendendo fertile e rinnovata una certa parte di sé.

E' una nostra scelta non crollare, non accettare rinunciando a se stessi, non subire, abbandonare il luogo comune, non adattarsi passivamente,
ma essere astuti come l'aquila nell'inventare la soluzione per rimanere in piedi ed andare avanti sempre. 


*§*


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2021/12/31

Creazione di un nuovo essere umano - M. Tonini


Marina Tonini - Capodanno 2022 - YouTube    (Trascrizione dall'audio per il primo dell'anno)


Buonasera a tutti, volevo solo darvi un messaggio di vicinanza anche se questa situazione divide perché non possiamo più incontrarci, facciamo fatica mentalmente a pensare al senso di unione 

però un'unione di cuore c'è sempre rimane costantemente come un filo rosso - il colore dei siriani - questo ci mantiene UNITI malgrado le distanze, questo ci da la forza di sapere che siamo una rete costituita che ovviamente pulsa;

Cerchiamo di espandere questa rete perché è la nostra salvezza,  è una rete  a cui aggrapparci e che ci dà la sensazione di esistere al di sopra di quello che è la materia, i giochi di potere, lo sfruttamento delle risorse, lo sfruttamento delle persone, lo sfruttamento delle situazioni, 

in questo momento siamo ponti di luce di una rete che pervade tutto il nostro mondo perché di persone connesse ce ne sono e questa rete a livello energetico crea la forza necessaria perché il pianeta possa resistere alle intemperie a cui è sottoposto in questo momento, in tutti i sensi geofisico, umano, emotivo ..


Marina Tonini creazione nuovo essere umano - su Andare Oltre



Siamo traballanti così come lo sono i terreni così come lo sono i vulcani siamo in assonanza con questi movimenti perché  il movimento è interiore ed è  nostro, è un movimento di incertezza perché ovviamente siamo in una situazione di incertezza data da tutto quello che si muove intorno, tutto quello che si muove intorno è dissonante, sono comunque messaggi contrastanti volutamente proposti per portarci fuori giri quindi noi siamo preda dello stato emotivo che ci viene indotto.
Questo è il primo punto da tenere presente sempre;
ogni volta che abbiamo uno stato emotivo che ci porta fuori giri, qualsiasi esso sia, ci sentiamo fuori, ci sentiamo in squilibrio rispetto a quello che ci pare essere la nostra situazione di equilibrio;
questo è quello che ci gravita intorno, tutto questo è una giostra che non si sta fermando più ma in realtà si stanno creando i presupposti perché si possa manifestare una realtà diversa, una realtà soggiacente che però è molto forte ed è molto luminosa che sa con certezza che tutto quello che abbiamo intorno piano piano si sta sgretolando; sa che  il linguaggio utilizzato dal nostro metodo, il nostro modus operandi, è quello della frequenza della vibrazione, 

della nutrizione di quel lupo - ..quello bianco ,, facendo una scelta tra lupo bianco e lupo nero qual è quello che vince ? quello che tu sfamerai -

Noi ogni volta abbiamo davanti una scelta e questa scelta ha le sue conseguenze; le conseguenze di questo momento stanno cominciando adesso, si trarranno le somme di quello che sono stati i momenti in cui si dovevano prendere delle decisioni e si sono prese le decisioni sbagliate 

..quando tu hai un po' di polvere alzi il tappeto e la butti sotto, nessuno vedrà polvere;  quando la polvere comincia a essere troppa allora è difficile fare questo; in questo momento stanno venendo a galla tutte le cose che prima erano buttate sotto il tappeto, era possibile perché la polvere era poca; adesso gli effetti di queste decisioni si vedranno sempre di più, è passato del tempo quindi si manifesteranno e dovremo fare i conti con una realtà che non ci aspettiamo. Dobbiamo fare i conti col nostro approccio al concetto della morte perché questo è quello che loro hanno creato, a lungo termine ma comunque l'hanno creata. 

Quindi questo fa parte del meccanismo del “cornuto”- diciamo così metaforicamente parlando - che ha mantenuto la sua parola, che ha creato questa Babilonia alla grande, questo mondo dove ognuno parla la sua lingua ma nessuno si capisce, 
adesso è arrivato il momento di vedere i frutti di questa degenerata umanità, degenerata perché incapace di essere ferma, incapace di essere coerente, incapace di  fermarsi a valutare i vari aspetti e agire di conseguenza;  incapace di porsi una meta e di perseguirla a costo di perdere la propria identità personale, la propria identità di genere, la propria identità di ruolo,.. 


 se non c'è identità personale non c'è nessun'altra cosa perché su questa noi lavoriamo, questa noi la possiamo creare, la possiamo modellare passo-passo,  però per farlo dobbiamo essere giusti  ed essere giusti significa stare tra il rigore e la misericordia, a metà strada esatta poiché non possiamo essere troppo rigorosi  con noi stessi, diventeremmo dei tiranni, ma non possiamo neanche essere troppo misericordiosi, 


la giusta posizione sta a metà tra i nostri diritti e i nostri doveri.

Quindi io auguro veramente che questo prossimo anno 

sia l'anno della rinascita interiore, della capacità di entrare dentro, di  guardare obiettivamente quello che siamo e di fare il punto se andiamo bene oppure se possiamo cambiare qualche cosa, possiamo riconoscere la nostra natura più interiore, dare la mano a questa natura interiore e dire “Ok Adesso ho deciso che io voglio essere la parte migliore di me stesso e per fare questo sacrificherò qualsiasi cosa”.
A questo punto della storia abbiamo bisogno di Guerrieri valorosi che abbiano dalla loro parte l’onestà di cuore e di intelletto, il coraggio di andare avanti e di non mollare,  e l’umanità - non dico amore perché l'amore è una parola che ha perso il suo senso - l'umanità , la capacità di provare empatia per gli altri la capacità di farsi commuovere del contatto con l'altro che soffre, quindi la capacità di guardare e di sentire il nostro lato umano.

Per questo nuovo anno  ci auguriamo questo,  la creazione di questo nuovo essere umano con queste caratteristiche, e ci auguriamo di comprendere che ogni intento di contatto con mondi superiori 

- dimensioni superiori, più elevate, non definiamole dal punto di vista umano come può essere un “Om” che richiama Dio in tutte le sue forme, richiama il contatto con il divino che è quello che veniamo a cercare qua, oppure la preghiera che non è necessariamente quella che ci hanno insegnato - 

 è un dialogo interiore con quel qualcosa di più grande che ci abbraccerà nel momento in cui dovremo passare nell'altra dimensione perché è questo che fa, abbraccia;
e quindi io vi auguro la fine di questo anno.. :)) finalmente e l'inizio del prossimo con amore, con un abbraccio,  

con un po' di tristezza perché è normale che sia così..,  ma 

con la speranza che la nostra parte migliore verrà fuori e convincerà i nostri sogni
buon anno a tutti 


Marina Tonini


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Trascritto da G.Mangini dall'audio  Marina Tonini - Capodanno 2022 - YouTube


Sito di Marina Tonini 



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2017/09/08

PNL - (Programmazione Neuro Linguistica)



 "La creativita' attinge alla completezza delle nostre risorse e si realizza attraverso la sua espressione: la qualita' della  nostra vita dipende dalla nostra abilita' di comunicare! "

PNL - (Programmazione Neuro Linguistica)

piramid
La programmazione neurolinguistica e' un modello di quel particolare mondo di magia e illusione costituito dal comportamento e dalla comunicazione umani; e' lo studio delle componenti della percezione e del comportamento che rendono possibile la nostra esperienza. Con l'espressione programmazione neurolinguistica indichiamo quello che a nostro giudizio e' il procedimento fondamentale usato da tutti gli esseri umani per codificare, trasferire, guidare e modificare il comportamento.
Bandler e Grinder

La Programmazione Neuro-Linguistica (PNL per semplicita') e' un insieme potente ed elegante di tecniche e di modelli (anche se i suoi fondatori, Bandler e Grinder, parlano soprattutto di "atteggiamento mentale") per una piu' efficace definizione dei propri obiettivi, una migliore abilita' comunicativa, una maggiore capacita' di motivazione e di automotivazione, una comprensione piu' profonda di se stessi e degli altri. Generalmente si usa definirla come "lo studio della struttura dell'esperienza soggettiva". (..)

2013/05/05

Accogliere e lasciar andare. Saper vivere gli abbandoni



Difficile accettare cambiamenti e allontanarsi, abbandonare e ritrovarsi abbandonati, difficile lasciar andare ciò che deve andar via, ..sarebbe molto più semplice lasciarsi andare! ma la vita nella nostra scelta il benessere e passare il prossimo nello stesso tempo è un compenso non da poco per il e l'altrui equilibrio, per un'ambizione.

Accettare, Accogliere , non mettersi contro! è la base per superare le difficoltà in molti campi della vita;  il non farlo crea una RESISTENZA che a sua volta ci distrugge dentro.
Affrontare gli abbandoni e la perdita di affetti, di situazioni, di cose, di parti di noi stessi con questo spirito positivo e costruttivo che accoglie proiettandosi verso l'apertura;
Un modo di guardare sotto una differente ottica per non morire ogni giorno, in continuazione ed inutilmente...ma per vivere così
 sarebbe necessario
 prima accettare e guardare oltre il materiale, aprire la mente al nostro essere, anche e soprattutto, ENERGIA. Questo aspetto di noi ..lo dimentichiamo sempre troppo, chiusi come siamo in una casa/prigione con pareti spesse e limitanti ....

Sono sempre più convinta della "diversa frequenza" in cui semplicemente
ci "spostiamo" al momento della morte, e che il problema del nostro vivere non sia morire ma al contrario saper vivere senza soffrire troppo, saper accogliere e .. saper lasciar andare.


*§*


Il video che ho realizzato, prendendo spunto dalla poesia di Neruda, per una visione più serena degli abbandoni e di ogni genere di separazione:


"Assenza" Pablo Neruda - Saper vivere gli abbandoni 



 Assenza - Pablo Neruda
" Se muoio sopravvivimi con tanta forza pura
da risvegliare la furia del pallido e del freddo,
da sud a sud alza i tuoi occhi indelebili,
da sole a sole suoni la tua bocca di chitarra.
Non voglio che vacillino il tuo riso nè i tuoi passi ,
non voglio che muoia la mia eredità di gioia,
non bussare al mio petto, sono assenti.
Vivi nella mia assenza come in una casa.
E' una casa così grande l'
assenza che entrerai in essa attraverso i muri
e appenderai i quadri nell 'aria.
E' una casa così trasparente l'assenza
che senza vita io ti vedrò vivere
e se soffri, amor mio, morirò di nuovo
."

..poesia che ci insegna un modo di affrontare anche ogni altro tipo di abbandono.

Il dolore causato da una separazione è qualcosa di indescrivibile ma proprio per questo bisogna cercare e trovare soluzioni non certo per non soffrire, cosa impossibile, ma per non soffrire troppo ! e troppo a lungo; 
inoltre per trovare una spinta a costruire ancora, costruire sulla base di quell'abbandono, riuscire a rimanere felici dentro comunque e scoprire una nuova visione di accettazione delle separazioni che siamo costretti a vivere, nonché la certezza che  un vuoto si riempie sempre di qualcosa d'altro.

Ho pensato questo video  per riferirmi ad OGNI TIPO di abbandono, di perdita, di separazione, di privazione. 
Ne subiamo tante e di tanti generi durante la vita!
Una scelta di vita andata male, la perdita di beni materiali, un cambiamento di salute o di situazioni, .. anche il nostro stesso invecchiare rappresenta una perdita ma si tratta sempre di perdere qualcosa che lascia posto ad altro di diverso, sempre di nostro e probabilmente di migliore. (in quest'ultimo caso, perdere la freschezza giovanile ma acquisire la saggezza ed una filosofia meno angosciante).
 
OGNI VUOTO SI RIEMPIE DI QUALCOS' ALTRO.   
E' questo "ALTRO" che non si riesce a vedere né a pensare né a credere né a cui ci si può appigliare quando si soffre così. 
Ma, al contrario, C'E' ! invisibile ai nostri occhi sofferenti forse per sempre, ma c'è! e proprio perché
 
intrappolati nella nostra visione limitata, non sappiamo coglierlo! 

 
Questo mio è un invito a scoprirlo, o a ritrovarlo,  guardando oltre :) 


Alcune immagini utilizzate per il video: Foto d'Arte di Alfredo Troisi 
Altre,  foto scattate durante i miei viaggi " on the road "  ...
Un video di Gabriella Mangini - Arte Nascosta

***


Riflessioni  e suggerimenti da filosofie orientali

Difficile lo è certamente superare i grandi dolori, gli abbandoni e le perdite che ci troviamo ad affrontare durante la nostra vita. E' difficile ancor più per noi che viviamo in una società influenzata dalla materia e dal possedere al punto che non riusciamo a vedere che la morte, e in generale la "fine" di un qualcosa, sono aspetti insiti nella vita che costituiscono la vita stessa.   

Noi umani (soprattutto gli occidentali della società tecnologica) tendiamo ad definire soltanto l'inizio e la fine delle cose non dando peso al cambiamento, al processo di mutamento delle cose;
non riusciamo a percepire la TRASFORMAZIONE. Siamo abituati a vedere soltanto nascita e morte anche lì dove si constata scientificamente che non c'è mai fine (come nella riproduzione di cellule o nelle reazioni a catena ,...).  
Presi come siamo dalla cura del corpo, degli oggetti e del senso del possesso, presi dalle nostre passioni, dalla "forma", dagli impegni e problemi, oltre a non esser stati educati a FERMARCI per PERCEPIRE L'ENERGIA UNIVERSALE di cui siamo parte  nè le frequenze che esistono e che si aggiungono a questa frequenza, 
ne abbiamo paura!

Paura di allontanarci da questo stato di sicurezza che ci offre la materia.
Paura di andare a scoprire noi stessi e ciò di cui siamo parte ovvero di questa energia cosciente la quale ci appare, secondo la mentalità materialistica, paradossalmente come un nemico; questa Energia è rimasta sempre per noi sconosciuta ed estranea.

Difficile per un doppio motivo, quindi, per la nostra resistenza a lasciar andare la sicurezza del concreto e del voler possedere; 
e per paura.

Volendo iniziare a superare la paura di questo punto di "arrivo" (non è un arrivo ma una tappa del cammino) e dell'accettazione di ulteriori dimensioni, volendo uscire dal nostro egocentrismo, SUPEREREMO ANCHE IL TROPPO DOLORE.  
  
La serenità si potrebbe ottenere  tramite la nostra ENERGIA PERSONALE; 
cambiando i nostri parametri consueti,  sforzandoci di dedicare tempo ed un maggior lavoro alla meditazione profonda, alla parte non spessa e concreta di noi, fermandoci durante il giorno e distaccandoci dall'energia di ciò che è materiale che ci avvolge e ci controlla completamente, si potrà ottenere un maggior contatto con le altre frequenze e  con la dimensione che oltrepassa la materia.

Nella cultura cattolica ci hanno proposto, fra le altre cose, di santificare la domenica come giorno da dedicare al Signore, all'anima. Altre culture ci sollecitano a dedicare momenti di OGNI GIORNO alla meditazione  per aiutarci realmente  a trascendere la concretezza, a vivere sia nel corpo che in quella che denominiamo "anima", in quella parte di noi tutti che è pura energia, in quella parte che (come pensieri di guide spirituali propongono) si raffigura come il passeggero di un cocchio : 
... il passeggero (anima) del carro (corpo) grazie al conducente (intelligenza, la coscienza universale) che tiene le briglie (mente) dei cavalli (sensi) i quali corrono nella vita e ci conducono infine nelle nostre azioni.
Culture diverse ci insegnano che abbiamo un corpo fuori; non è l'anima ad essere chiusa dentro il nostro corpo.
Siamo un'essere spirituale con un corpo fuori.
Siamo noi che plasmiamo la realtà tramite la mente;
le nostre percezioni della realtà sono solo nostre riproduzioni che crediamo uniche, totali, inconfutabili, ma non rappresentano la realtà effettiva!

Ecco che l'aver PERDUTO qualcuno o qualcosa del mondo materiale si riferirà soltanto ad un'unica  sfera  della nostra esistenza;  
si affronterà nella direzione che viene data da noi, dalla nostra intelligenza (conducente) alle briglie (mente) che dirigono il nostro carro (corpo);
lavorando su questo punto si arriverà a formulare pensieri differenziati e si porteranno i nostri cavalli (i sensi) in un'altra direzione scelta da noi grazie ad una diversa conoscenza, con percezione più elevata, più matura, completa e consapevole ad ampio raggio;  

la disperazione sarà metabolizzata  e il nostro dolore si farà più lieve..


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Superare gli abbandoni , su Andare Oltre




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2012/12/13

Mi piace e non mi piace - A. Jodorowsky


Amo sviluppare la mia coscienza per capire perché sono vivo,
cos'è il mio corpo e cosa devo fare per cooperare con i disegni dell'universo.

Non mi piace la gente che accumula informazioni inutili

e si crea false forme di comportamenti,
plagiata da personalità importanti.

Mi piace rispettare gli altri,

non per via delle deviazioni narcisistiche delle loro personalità,
ma per come si sono evolute interiormente.

Non mi piace la gente la cui mente non sa riposare in silenzio
e il cui cuore critica gli altri senza sosta,
la cui sessualità è permanentemente insoddisfatta,
il cui corpo s'intossica senza saper apprezzare di essere vivo.

Ogni secondo di vita è un regalo sublime.




Mi piace invecchiare,
perché il tempo dissolve il superfluo e conserva l'essenziale.

Non mi piace chi, per retaggi infantili,
trasforma le bugie in superstizioni.

Non mi piace che ci sia un Papa che predica
senza condividere la sua anima con una Papessa.

Non mi piace che la Religione
sia nelle mani di uomini che disprezzano le donne.

Amo collaborare e non competere.

Mi piace scoprire in ogni essere

quella gioia perenne che potremmo chiamare dio Interiore.

Non mi piace l'arte che serve solo a celebrare il suo autore,

mi piace l'arte utile per guarire.

Non mi piacciono le persone eccessivamente stupide.


Mi piace tutto ciò che provoca il sorriso.


Amo affrontare volontariamente la mia sofferenza

con l'obiettivo di espandere la mia coscienza.

(A. Jodorowsky)



dal video  Por Osmar, Alejandro Jodorowsky - voce di: Filippo Timi - traduzione di: Silvano Agosti - YouTube  Tratto dall'album "Parole note".

[Alejandro Jodorowsky Prullansky (Tocopilla, 17 febbraio 1929) è uno scrittore, fumettista, saggista, drammaturgo, regista teatrale, cineasta, studioso dei tarocchi e di psicomagia, compositore e poeta cileno naturalizzato francese.]




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