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2022/05/12

Recuperare la Gentilezza

Come sempre accade, ogni comportamento ha origine nel nostro vissuto e, se in noi siamo ancora troppo rabbiosi, tesi, rancorosi, disequilibrati, negativi, arrabbiati con il mondo (ma di base con noi stessi..), sicuramente perdiamo moltissimo! Una "revisionata" al nostro Ego e al nostro inconscio potrà renderci maggiormente equilibrati. Proviamo a pensare al contrario, ad osservare le situazioni, così come le nostre reazioni, e a cambiarne l'aspetto e le modalità espressive!

Recuperiamo quel senso quotidiano di essere più aperti, di regalare sorriso e positività, di far venire alla luce dalle nostre profondità interiori, e quindi di poter donare attorno, una maggior gentilezza.

In questa società disincantata che ci ha resi più indifferenti e delusi, sta a noi difenderci da questa frustrazione e conseguente aggressività, non certo adeguandoci ad essa affossando maggiormente il nostro pensiero e sentimento, 

al contrario recuperando la reazione positiva più gentile, modalità utile, leggera ed edificante per noi stessi e per chiunque intorno a noi. Tra l'altro, utilissima terapia di benessere generale!

Ci vuole coraggio ad essere gentili, ma questa è dimostrazione di libertà!  (ogni schema fisso, stantio che riusciamo a ribaltare ci rende automaticamente LIBERI!). 

Gli obiettivi si raggiungono con un passo alla volta: giorno per giorno gridiamo con tutta la forza il diritto di essere liberi, sfidando con coraggio e passione la spietata disumanità, la grossolanità, la volgarità, la superficialità e la crudezza dei nostri tempi. 

Distinguiamoci dalla moda e dalla modalità che non ci piace, quella violenta, cinica e deleteria nonché quella che ci vuole tutti uguali e passivamente conformisti. 
Sostituiamola con la calma, il sorriso e con il porgerci gentilmente. 
Si può essere determinati e sicuri di sé ancor più sentendoci e mostrandoci coraggiosamente diversi! 

Come possiamo cambiare il mondo? Un atto casuale di gentilezza alla volta.

(Morgan Freeman)


Quando la misura e la gentilezza si aggiungono alla forza, quest’ultima diventa irresistibile. 

(Gandhi)

Recuperare la gentilezza - su Andare-Oltre.com
Grafica surrealista-rivista "Riza Psicosomatica"

Empatia, gentilezza sono dimostrazione di intelligenza, equilibrio interiore e vera civiltà.  Sono un poter comunicare meglio, sono vivere in armonia con il resto intorno e con noi stessi prima. 

Spinti fin dalla più tenera età a vedere l'altro come un'entità da cui difendersi, questi punti fermi deleteri inculcati nel pensiero comune non hanno portato ad un miglioramento del singolo né della società.

SCOPRIAMO DA SOLI, allora, questa gentilezza che inserirei ai primi posti nella scala dei valori di comportamento. 

E' collegata all'empatia o, d'altra parte, al rendersi conto che non si può sapere in quale condizione morale e psicologica si trovi l'altro, quindi
osserviamo, limitiamo e controlliamo la nostra scontrosità e aggressività poiché..
"Tutti quelli che incontri combattono una battaglia di cui tu non sai nulla." 


"Oggi regala a un estraneo uno dei tuoi sorrisi. Potrebbe essere l’unico sole che vede durante il giorno."
(Anonimo)

"Io non conosco nessun altro segno di superiorità nell’uomo che quello di essere gentile."

(Ludwig van Beethoven)

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Secondo la poetessa N.Shihab la gentilezza non è innata ma nasce dal dolore; da qui poi si riempie di un grande senso di vita diventando man mano una guida: 

"Gentilezza"  ( "Kindness" Naomi Shihab Nye,  poetessa, editor, cantautrice e romanziera palestinese-americana, nata nel 1952)

Prima di sapere che cosa sia veramente la gentilezza devi perdere delle cose, devi sentire il futuro dissolversi in un momento come il sale in un brodo leggero.

Ciò che tenevi nella mano, quello che avevi contato e conservato con tanta cura, tutto questo deve andarsene così saprai quanto possa essere desolato il paesaggio

fra le regioni della gentilezza.

Come tu vai avanti a viaggiare, pensando che l'autobus non si fermerà mai, così i passeggeri che mangiano pollo e mais, continueranno a guardar fuori dai finestrini per sempre.

Prima di imparare la dolce gravità della gentilezza,

devi viaggiare fin dove l'Indiano, nel suo poncho bianco,

giace morto sul ciglio della strada.

Devi capire che potresti essere tu quell'uomo

e che anche lui era qualcuno che viaggiava nella notte con dei progetti

e con il semplice respiro che lo teneva in vita.

Prima che tu riconosca la gentilezza come la tua cosa più profonda,

devi riconoscere il dolore come l'altra cosa più profonda.

Devi svegliarti con il dolore. Devi parlare al dolore finché la tua voce

non avrà afferrato il filo di tutte le sofferenze e avrai dunque visto l'intero tessuto.

Allora sarà solo la gentilezza ad avere senso, solo la gentilezza che ti allaccia le scarpe e che ti fa uscire incontro al giorno ad imbucare lettere o comprare il pane,

solo la gentilezza che alza la testa in mezzo alla folla del mondo per dire

è me che hai continuato a cercare,

e che poi ti accompagna ovunque come un ombra o un amico.

***

Le grandi persone sono in grado di fare grandi gesti di gentilezza.
(Miguel de Cervantes)

La gentilezza è la lingua che i sordi possono ascoltare e i ciechi possono vedere.
(Mark Twain)

Bisogna uscire dalla bolla d’arroganza che a volte ci opprime, capire, con le parole di Ferzan Ozpetek, che dopotutto..

«Tutti quelli che incontri combattono una battaglia di cui tu non sai nulla. 

Sii gentile. Sempre»." 


E' stata stabilita per il 13 novembre la Giornata della Gentilezza. 
Se le persone hanno necessità di ricordare, va bene ma facciamo 
che sia un METODO di VITA non un tempio da visitare a portar doni una volta l'anno..


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Altro in  "Sociale"  e "Concetti"  su Andare Oltre:



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La pianta dell'ulivo compagna di benessere quotidiano

*Canale Telegram  "Andare Oltre - benessere naturale ed oltre " 🌴

 

 

2021/12/31

Creazione di un nuovo essere umano - M. Tonini


Marina Tonini - Capodanno 2022 - YouTube    (Trascrizione dall'audio per il primo dell'anno)


Buonasera a tutti, volevo solo darvi un messaggio di vicinanza anche se questa situazione divide perché non possiamo più incontrarci, facciamo fatica mentalmente a pensare al senso di unione 

però un'unione di cuore c'è sempre rimane costantemente come un filo rosso - il colore dei siriani - questo ci mantiene UNITI malgrado le distanze, questo ci da la forza di sapere che siamo una rete costituita che ovviamente pulsa;

Cerchiamo di espandere questa rete perché è la nostra salvezza,  è una rete  a cui aggrapparci e che ci dà la sensazione di esistere al di sopra di quello che è la materia, i giochi di potere, lo sfruttamento delle risorse, lo sfruttamento delle persone, lo sfruttamento delle situazioni, 

in questo momento siamo ponti di luce di una rete che pervade tutto il nostro mondo perché di persone connesse ce ne sono e questa rete a livello energetico crea la forza necessaria perché il pianeta possa resistere alle intemperie a cui è sottoposto in questo momento, in tutti i sensi geofisico, umano, emotivo ..


Marina Tonini creazione nuovo essere umano - su Andare Oltre



Siamo traballanti così come lo sono i terreni così come lo sono i vulcani siamo in assonanza con questi movimenti perché  il movimento è interiore ed è  nostro, è un movimento di incertezza perché ovviamente siamo in una situazione di incertezza data da tutto quello che si muove intorno, tutto quello che si muove intorno è dissonante, sono comunque messaggi contrastanti volutamente proposti per portarci fuori giri quindi noi siamo preda dello stato emotivo che ci viene indotto.
Questo è il primo punto da tenere presente sempre;
ogni volta che abbiamo uno stato emotivo che ci porta fuori giri, qualsiasi esso sia, ci sentiamo fuori, ci sentiamo in squilibrio rispetto a quello che ci pare essere la nostra situazione di equilibrio;
questo è quello che ci gravita intorno, tutto questo è una giostra che non si sta fermando più ma in realtà si stanno creando i presupposti perché si possa manifestare una realtà diversa, una realtà soggiacente che però è molto forte ed è molto luminosa che sa con certezza che tutto quello che abbiamo intorno piano piano si sta sgretolando; sa che  il linguaggio utilizzato dal nostro metodo, il nostro modus operandi, è quello della frequenza della vibrazione, 

della nutrizione di quel lupo - ..quello bianco ,, facendo una scelta tra lupo bianco e lupo nero qual è quello che vince ? quello che tu sfamerai -

Noi ogni volta abbiamo davanti una scelta e questa scelta ha le sue conseguenze; le conseguenze di questo momento stanno cominciando adesso, si trarranno le somme di quello che sono stati i momenti in cui si dovevano prendere delle decisioni e si sono prese le decisioni sbagliate 

..quando tu hai un po' di polvere alzi il tappeto e la butti sotto, nessuno vedrà polvere;  quando la polvere comincia a essere troppa allora è difficile fare questo; in questo momento stanno venendo a galla tutte le cose che prima erano buttate sotto il tappeto, era possibile perché la polvere era poca; adesso gli effetti di queste decisioni si vedranno sempre di più, è passato del tempo quindi si manifesteranno e dovremo fare i conti con una realtà che non ci aspettiamo. Dobbiamo fare i conti col nostro approccio al concetto della morte perché questo è quello che loro hanno creato, a lungo termine ma comunque l'hanno creata. 

Quindi questo fa parte del meccanismo del “cornuto”- diciamo così metaforicamente parlando - che ha mantenuto la sua parola, che ha creato questa Babilonia alla grande, questo mondo dove ognuno parla la sua lingua ma nessuno si capisce, 
adesso è arrivato il momento di vedere i frutti di questa degenerata umanità, degenerata perché incapace di essere ferma, incapace di essere coerente, incapace di  fermarsi a valutare i vari aspetti e agire di conseguenza;  incapace di porsi una meta e di perseguirla a costo di perdere la propria identità personale, la propria identità di genere, la propria identità di ruolo,.. 


 se non c'è identità personale non c'è nessun'altra cosa perché su questa noi lavoriamo, questa noi la possiamo creare, la possiamo modellare passo-passo,  però per farlo dobbiamo essere giusti  ed essere giusti significa stare tra il rigore e la misericordia, a metà strada esatta poiché non possiamo essere troppo rigorosi  con noi stessi, diventeremmo dei tiranni, ma non possiamo neanche essere troppo misericordiosi, 


la giusta posizione sta a metà tra i nostri diritti e i nostri doveri.

Quindi io auguro veramente che questo prossimo anno 

sia l'anno della rinascita interiore, della capacità di entrare dentro, di  guardare obiettivamente quello che siamo e di fare il punto se andiamo bene oppure se possiamo cambiare qualche cosa, possiamo riconoscere la nostra natura più interiore, dare la mano a questa natura interiore e dire “Ok Adesso ho deciso che io voglio essere la parte migliore di me stesso e per fare questo sacrificherò qualsiasi cosa”.
A questo punto della storia abbiamo bisogno di Guerrieri valorosi che abbiano dalla loro parte l’onestà di cuore e di intelletto, il coraggio di andare avanti e di non mollare,  e l’umanità - non dico amore perché l'amore è una parola che ha perso il suo senso - l'umanità , la capacità di provare empatia per gli altri la capacità di farsi commuovere del contatto con l'altro che soffre, quindi la capacità di guardare e di sentire il nostro lato umano.

Per questo nuovo anno  ci auguriamo questo,  la creazione di questo nuovo essere umano con queste caratteristiche, e ci auguriamo di comprendere che ogni intento di contatto con mondi superiori 

- dimensioni superiori, più elevate, non definiamole dal punto di vista umano come può essere un “Om” che richiama Dio in tutte le sue forme, richiama il contatto con il divino che è quello che veniamo a cercare qua, oppure la preghiera che non è necessariamente quella che ci hanno insegnato - 

 è un dialogo interiore con quel qualcosa di più grande che ci abbraccerà nel momento in cui dovremo passare nell'altra dimensione perché è questo che fa, abbraccia;
e quindi io vi auguro la fine di questo anno.. :)) finalmente e l'inizio del prossimo con amore, con un abbraccio,  

con un po' di tristezza perché è normale che sia così..,  ma 

con la speranza che la nostra parte migliore verrà fuori e convincerà i nostri sogni. 
buon anno a tutti 


Marina Tonini


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Trascritto da G.Mangini dall'audio  Marina Tonini - Capodanno 2022 - YouTube


Sito di Marina Tonini 



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2019/09/28

Quel rumore che mi fa impazzire (e questo disagio non viene capito). Quanti siamo a soffrirne?


Più persone di quelle che immaginiamo soffrono a causa  di alcuni precisi rumori non soltanto per l'acutezza del rumore che produce malessere a livello fisico quanto per il riflesso psicologico che quel determinato suono produce trasformandolo in malessere totale


Misofonia Fastidio Rumore su Andare Oltre

     Impazzire sentendo qualcuno masticare, sgranocchiare o fare altri rumori con la bocca  o nel sentir russare o fischiettare o ascoltare l'abbaio insistente di un cane o svariati  rumori particolari continui, insistenti, anche non necessariamente forti  come l'autoclave rotta del vicino che attacca ogni 40 secondi o certi respiri sospiri sbadigli "stravaccati" o il ciabattare con qualsiasi di quelle scarpe aperte dietro tipo sandali da mare  o  il picchiettare le dita sul tavolo così come altri tic rumorosi, o il pc che manda un rumore fisso e continuo o sentire una tv, radio o chiacchiericcio che non stai ascoltando tu ma che stai subendo, che ti entra nelle orecchie a distogliere la tua concentrazione in altro .... e così via, ad ognuno il suo ..

Si tratta di MISOFONIA una forma di ridotta tolleranza al suono. Si ritiene possa essere un disturbo neurologico risultante da un'esperienza negativa riguardo ad uno specifico suono, indipendentemente dal fatto che sia forte o debole (..) A differenza dell'iperacusia, la misofonia è specifica per un determinato suono. 

Pur riconoscendo come comune denominatore la ridotta tolleranza ai suoni presente sia nell’iperacusia (ipersensibilità generica verso i suoni) che nella misofonia,
quest’ultimo disturbo è caratterizzato dalla presenza di un’importante reazione emotiva, generalmente rabbia, disgusto o ansia.
Alcune persone possono provare compulsione nell'imitare quello che sentono o vedono 
"Questi suoni, chiamati “suoni trigger” da chi soffre di misofonia, possono portare a risposte immediate e intense, come liti o bisogno di fuga."  (da State of Mind - il giornale delle scienze psicologiche) 
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Anche tu hai questo tipo di problema ?  
Beh siamo in pochi probabilmente poiché non ne ho incontrati molti nel cammino della mia vita, i ricercatori parlano di una bassa percentuale di persone affette da questo disturbo ed io ne soffro fin da piccola;  ad un certo punto della mia esistenza è scattato questo  malessere incredibile e destabilizzante che mi ammalava dentro fin tanto che durava "quel rumore" , un fastidio fortissimo che mi faceva immediatamente e  letteralmente uscire di testa, non capivo più nulla mentre mi trovavo in quella situazione, perdevo la calma, la lucidità, sentivo un malessere salire ed una sorta di blocco emotivo che mi cresceva dentro che non mi permetteva di essere più me stessa per ciò che riguarda la serenità e la concentrazione. 
Complicato spiegare cosa si provi. Posso dire che d'un tratto cambi e ti senti presa come da un attacco di panico, non sembri più tu neppure  a te stessa ...

Fin da bambina ho sempre pensato di essere semplicemente "molto nervosa" e che questo malessere dipendesse soltanto da un personale nervosismo innato. Mi sentivo unica, sola in questa situazione che nessuno riusciva a comprendere né a trattare con dolcezza. Le persone che hanno ruotato attorno a me hanno sempre reagito non bene a questo mio "difetto caratteriale" interpretato da tutti come nervosismo eccessivo. Nessuno si è mai fermato a pensare se questa fosse una vera e propria malattia !  mi incolpavano di essere esagerata in quel preciso frangente, di rompere le scatole con questa insofferenza e a volte, esasperati, mi hanno urlato contro:  "Adesso basta!! Non sto facendo rumore ! Sei esagerata ed esasperante!"  .. ed io, ritenendo giustamente che le persone dovessero pur vivere in pace, mi sentivo piena di sensi di colpa in aggiunta al mio attacco di panico con relativo pianto o fuga dal luogo che mi generava tanto malessere (quando potevo allontanarmi, ma da bambina ciò non era possibile e dovevo sopportare i tanti rumori che mi destabilizzavano.. Che sofferenza! Che rabbia senti salire ! Che ansia ! Mi sentivo soffocare !! Poi terminato il rumore, ritrovavo pian piano la pace ma in tal modo intanto avevo creato malumore intorno a me e spesso avevo generato in me stessa  anche un liberatorio pianto doloroso.)


Ho parlato al passato ma in effetti ancora oggi  soffro di questo disturbo. Oggi, d'altra parte, sono più libera di risolvere il mio problema con metodi che invento appositamente;

 mi allontano dai posti dove risiede il rumore, indosso le cuffie di un iPhone o parto con la musica a tutto volume che dalle casse investe i vicini  scocciatori, sono andata a vivere in campagna per evitare vicini rumorosi e traffico,  faccio rientrare in casa i miei cani quando perdurano nelle loro chiacchierate con gli altri cani della vallata, ho acquistato cuffie per far ascoltare ad altri la TV senza averla anche io nelle orecchie mentre mi occupo di altro e, quando sono fra amici, cerco di distrarmi in tutti i modi se qualcosa o qualcuno dovesse crearmi quel disturbo. Addirittura ho cambiato abitazione 2 volte per evitare lo stress di vicini ciabattanti, urlanti, maleducati, rumorosi a tutte le ore, incuranti della pace altrui.
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Da tutto ciò si può comprendere che questa MISOFONIA ("Il termine è stato coniato dai neuroscienziati statunitensi Pawel e Margaret Jastreboff ma è spesso sostituito con l'intercambiabile sensibilità selettiva al suono" ) crea notevoli problemi relativi alla sfera sociale e personale nonché problemi di tipo psicosomatico, eppure non è ancora considerata una vera e propria malattia come al contrario lo è l'Iperacusia (disturbo del sistema uditivo caratterizzato da un'ipersensibilità ed un'intolleranza ai suoni).


 Unica consolazione :
alcuni ricercatori hanno scoperto che chi soffre di misofonia è un genio !
Secondo un team di ricercatori della Northwestern University infatti, la marcata sensibilità di un soggetto nell’udire alcuni suoni, che lo portano ad irritarsi facilmente, li rende ancora più creativi e brillanti.
 
http://www.meteoweb.eu/2015/10/se-ti-da-fastidio-il-rumore-della-masticazione-altrui-potresti-essere-un-genio/570543/


 RIMEDI:  
oltre a rimedi omeopatici e naturali utili per generare la calma e ad altre terapie olistiche ed introspettive, psicologiche (parlane serenamente con un medico di cui hai fiducia, adesso forse prenderanno in considerazione la Misofonia ..), yoga, meditazione e così via, penso che 
  • Cercare di  "distrarre" in ogni modo la propria attenzione, anche forzatamente, sia la soluzione per l'immediato altrimenti, lì sul momento, questa ossessione/fissazione cresce inesorabilmente.
  • Evitare le situazioni che creano questo disagio 
  • e prevenirle (bisogna capire il problema, accettarlo - ovvero "accoglierlo"-  e poi organizzarsi ..!)
  • Dialogare, finché possibile, con le altre persone coinvolte nel problema affinché possano comprendere l'enorme disagio che state vivendo, e lavorare per raggiungere con loro un miglior rapporto  interpersonale e  affettivo.
  • Acquistare un dispositivo che assorbe i rumori (vedi link in fondo)
  • il famoso e sempre valido "cerca di essere felice", fai ciò che ti piace fare e buttati a capofitto nelle tue passioni; questo aiuterà a renderti più soddisfatto e gioioso nonché distratto da sirene, rombi, fischi, gocce che cadono a ritmo cadenzato, strilli, masticazioni, ripetitività ossessionanti, rumori e fastidi che ti ammalano. 
Viviamo con ingegno (ingegnati a trovare soluzioni), umorismo ed ironia. 
Confidando anche nella sensibilità delle persone che ci sono accanto.

In attesa che la scienza si occupi anche di noi ... 😏

..dal momento che si trova ancora a questo stadio inerte poiché, come sempre, finché la scienza moderna  prenderà in considerazione soltanto il corpo fisico e risultati matematici
"si basa sull'osservazione e sulla sperimentazione, sulla misura, sulla produzione di risultati per generalizzazione (induzione) e sulla conferma di tali risultati attraverso un certo numero di verifiche..."
non troverà mai soluzioni edificanti per l'animo e la psiche, per la persona nella sua interezza, per il terreno del paziente senza spersonalizzare e massificare, per la nostra personale Energia,  per  le nostre sensazioni ed emozioni..
Ecco, infatti, a che punto è la scienza riguardo questo malessere = 
"Non esiste una cura definitiva per l’iperacusia, anche perché i trattamenti sono legati alle cause. Nel caso di un trauma cranico o di una lesione all’apparato uditivo, c’è la possibilità che col tempo l’ipersensibilità ad alcuni suoni si attenui spontaneamente.
In alternativa, è possibile sottoporsi a sedute di suonoterapia al fine di migliorare la tolleranza ad alcuni suoni. Alcune persone con iperacusia preferiscono indossare delle cuffie protettive per ridurre l’intensità dei suoni percepiti, tuttavia questa soluzione potrebbe dare benefici solo nel breve e medio termine. Al momento di togliere le cuffie, i suoni potrebbero risultare ancora più intollerabili. 
Per i bambini affetti da autismo si sta sperimentando anche un trattamento noto come terapia di integrazione uditiva (AIT), che consiste nel far ascoltare musica a differente volume per un certo periodo di tempo così da educare pian piano l’apparato uditivo. Sono diversi i trattamenti disponibili per l’iperacusia, ma molti richiedono ancora ulteriori approfondimenti per dimostrarne l’efficacia. Ad ogni modo, spetterà ad un medico specializzato guidarvi nella scelta del migliore approccio terapeutico."

 

.. ehm.. , quindi rimane a noi trovare la soluzione:

terapie naturali, olistiche, energetiche, psicologiche; e inventare, creare le nostre personali soluzioni  difendendoci con intelligenza, dialogo, sensibilità ed astuzia.  



Link utili :

 State of Mind - il giornale delle scienze psicologiche

 "Un recente studio evidenzia la presenza di alcuni cambiamenti nella struttura del lobo frontale e nell'attività cerebrale in chi soffre di misofonia."


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2014/06/27

Quel dolcissimo corto, "Il sorriso di Diana"



Il sorriso di Diana su  "Andare Oltre"



Il sentimento del ragno Agenore per Diana, innamorata a sua volta dell'uomo sbagliato, fece di questo corto un vero piccolo capolavoro, 13 minuti in cui sono  racchiusi  le storie degli amori impossibili, delle illusioni, delle differenze culturali e sociali, storie di superficialità e di attenzione, di  emozioni, di delusioni; storie di incomprensione, di incomunicabilità, di errore nell'interpretare e capire le persone .. 
Infine, a mio parere, ritrovo qui l'antica storia del paradosso di farsi abbagliare, plagiare e poi avvilire da ciò che è tangibile non riuscendo a percepire, guardando oltre, da quale posto arrivi la verità e la reale affettività.. 


Cortometraggio del 2002 con la regia di Luca Lucini, sceneggiato da Mauro Spinelli, interpretato da Anita Caprioli,  episodio inserito nel film  "Sei come sei",  brano musicale di Edoardo Bennato.




"Incapace di muoversi, di reagire, lui, il piu coraggioso tra tutti si sentiva spento inutile i suoi pensieri erano scossi e agitati come le onde spinte contro la scogliera dalla forza terribile di un uragano il cui fragore era una ripetuta ed ossessiva domanda ... «perché, perché non mi ha ucciso ?»
E come tutti gli innamorati volle sognare.
Negò qualsiasi evidenza ingigantì casualità vide oltre la logica e soprattutto si illuse.
La passione si nutre di certezze e disdegna i dubbi.
Nessuno avrebbe potuto risvegliare Agenore, nessuno eccetto la cruda realtà.
Fu buio e luce
Il caldo ed il gelo
Fu il niente ed il tutto
Un gioco troppo esagerato e spietato
perché il cuore di Agenore potesse contenerlo senza esplodere
E se i ragni possono piangere lui piangeva,
piangeva perché l'amore sa anche far male e le ferite che lascia solo il tempo a volte può guarirle ma Agenore non aveva più tempo.
A cosa importava il passato. Era stato un valoroso e nobile guerriero.
Ora non era più nulla. Amava e basta
Ma quanti amori sono appassiti e quanti non sono neppure sbocciati a causa di culture troppo diverse, di come alti picchi creano una innaturale barriera al volo dei sogni.
I sogni di Agenore volavano via come i sentimenti incompresi, come accade alle nostre emozioni quando calpestiamo,  quando veniamo calpestati nel gioco dell'amore che a volte ci fa uomini e a volte ci rende insetti"



 
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😏Il sentimento viene da dentro di noi, stimolato dall'altro e da quest'ultimo condizionato; se accade di rimanere perplessi o di sentire addosso odiosi sprazzi di negatività, se non riusciamo a vedere chiaramente nella persona che abbiamo di fronte
.. dovremmo prima provare a guardare dietro ad un termosifone o dentro una crepa nel muro della nostra rigidità.. 


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2012/06/14

Empatia dal centro del cuore



Rispetto ciò che mi circonda e non faccio male a te perché sento che tu sei me. 

 Empatia, un nostro regalo al Futuro.


"Tre visioni diverse corrispondono a tre livelli di funzione mentale, piccola mente , media e grande mente ; da queste funzioni scaturisce la nostra capacità etica di rapportarci al mondo... ;  

la visione più allargata, deriva dal centro del cuore che non riguarda soltanto il sistema della circolazione ma è 
il direttore d'orchestra di tutta la personalità ..



A seconda se siamo guidati da una o l'altra funzione, cambia la nostra modalità etica di rapportarci al mondo secondo tre livelli evolutivi che sono relativi sia a livelli inconsci personali che dell'umanità intera :

-un'etica del conflitto che porta alla guerra ,
-un'etica mercantile che porta alla mediazione, e
-un'etica umanistica basata sull' empatia cioè un'etica transpersonale in cui ci riconosciamo come parte di un sistema ampio che comprende tutto il pianeta Terra, ovvero non solo tutti gli umani ma l'intero ambiente, dal mare alle piante(.. ).

Ricerche che arrivano dalle neuroscienze attuali."


 “ Siamo una specie sociale fatta più per l'empatia che per l'autonomia ”

...mentre troppo spesso pratichiamo l'antipatia..


" ..in futuro, se ci sarà un futuro, è la società dell'empatia ... oggi purtroppo non è così perché oggi viviamo in un mondo di oggetti e non di relazioni .."


***


Studiamo i 6 minuti di video per penetrare l'empatia.
Cambiamo i nostri pensieri, la nostra visione, ampliamola guardando oltre e ritroviamo la grandezza dell'empatia.



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