2014/06/27

Quel dolcissimo corto, "Il sorriso di Diana"



Il sorriso di Diana su  "Andare Oltre"



Il sentimento del ragno Agenore per Diana, innamorata a sua volta dell'uomo sbagliato, fece di questo corto un vero piccolo capolavoro, 13 minuti in cui sono  racchiusi  le storie degli amori impossibili, delle illusioni, delle differenze culturali e sociali, storie di superficialità e di attenzione, di  emozioni, di delusioni; storie di incomprensione, di incomunicabilità, di errore nell'interpretare e capire le persone .. 
Infine, a mio parere, ritrovo qui l'antica storia del paradosso di farsi abbagliare, plagiare e poi avvilire da ciò che è tangibile non riuscendo a percepire, guardando oltre, da quale posto arrivi la verità e la reale affettività.. 


Cortometraggio del 2002 con la regia di Luca Lucini, sceneggiato da Mauro Spinelli, interpretato da Anita Caprioli,  episodio inserito nel film  "Sei come sei",  brano musicale di Edoardo Bennato.




"Incapace di muoversi, di reagire, lui, il piu coraggioso tra tutti si sentiva spento inutile i suoi pensieri erano scossi e agitati come le onde spinte contro la scogliera dalla forza terribile di un uragano il cui fragore era una ripetuta ed ossessiva domanda ... «perché, perché non mi ha ucciso
E come tutti gli innamorati volle sognare.
Negò qualsiasi evidenza ingigantì casualità vide oltre la logica e soprattutto si illuse.
La passione si nutre di certezze e disdegna i dubbi.
Nessuno avrebbe potuto risvegliare Agenore, nessuno eccetto la cruda realtà.
Fu buio e luce
Il caldo ed il gelo
Fu il niente ed il tutto
Un gioco troppo esagerato e spietato
perché il cuore di Agenore potesse contenerlo senza esplodere
E se i ragni possono piangere lui piangeva,
piangeva perché l'amore sa anche far male e le ferite che lascia solo il tempo a volte può guarirle ma Agenore non aveva più tempo.
A cosa importava il passato. Era stato un valoroso e nobile guerriero.
Ora non era più nulla. Amava e basta
Ma quanti amori sono appassiti e quanti non sono neppure sbocciati a causa di culture troppo diverse, di come alti picchi creano una innaturale barriera al volo dei sogni.
I sogni di Agenore volavano via come i sentimenti incompresi, come accade alle nostre emozioni quando calpestiamo,  quando veniamo calpestati nel gioco dell'amore che a volte ci fa uomini e a volte ci rende insetti"



 
*§*




😏Il sentimento viene da dentro di noi, stimolato dall'altro e da quest'ultimo condizionato; se accade di rimanere perplessi o di sentire addosso odiosi sprazzi di negatività, se non riusciamo a vedere chiaramente nella persona che abbiamo di fronte
.. dovremmo prima provare a guardare dietro ad un termosifone o dentro una crepa nel muro della nostra rigidità.. 


*§*

 




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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Il corto è ricco di contenuti, ed è stupefacente come riescano a starci tutti in 13 minuti. Esso ci insegna a fare i conti con quella che è la barriera dell'incomunicabilità tra le specie, constatando amaramente che è proprio la specie umana ad uscirne perdente e malconcia, perchè rinuncia a scavalcare la barriera, rinuncia di andare ad abbracciare chi si trova dall'altra parte.
Tuttavia, l'umana Diana fa un tentativo interessato di infrangere questa barriera, quando risparmia la vita al ragnetto Agenore solo perché può portarle fortuna. Il ragnetto, invece, è lui che fa il vero limpido ed estremo tentativo di infrangere quella barriera votandosi al sacrificio per rispondere all'insensibilità degli umani, per richiamare all'attenzione un'altra specie. Il silenzioso dolore di Agenore colpisce al cuore proprio chi è capace di andare oltre le certezze per affrontare l'ignoto, dove si può cadere nell'inferno o salire nella luce, e dove comunque scorre un unico filo che connette l'esistenza di tutte le creature, comunque incolpevoli, in un grande abbraccio foriero di amore. Un Grazie agli autori per questo capolavoro assoluto, bellissimo, intenso, struggente.

Silvia Bellini ha detto...

Poesia pura...e struggente.🌹