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2022/12/07

Il pallone Wilson, maestro di vita - Cast Away

 
Voglio intraprendere un viaggio di riflessione  insieme a Wilson, un co-protagonista d’eccezione nel film Cast Away, divenuto un cult e con Tom Hanks -Cuck Noland, naufrago su un'isola deserta, che ha saputo trasmetterci le esatte sensazioni che si possono provare in una totale solitudine e disperazione.

Senza Wilson non sarebbe stata così chiara e profonda la sensazione del bisogno dell'altro. 

Cast Awat_Wilson_psicologia

Diverso è per chi sceglie di essere eremita: libera scelta e sicurezza di poter tornare alla vita di prima. 

L'essere umano è un animale sociale e socievole, la solitudine estrema non è adatta a lui  ma qui voglio andare oltre la motivazione della solitudine che fa unire così profondamente Chuck al pallone ritrovato, portato per caso dalla marea nell'isola in cui è caduto.  (in fondo all'articolo una breve trama del film)   

La scena della zattera in cui Chuck vede allontanarsi fra le onde il suo pallone, muove alcune corde del nostro animo. 

Cast Awat_Wilson_psicologia


In tutto quel tempo trascorso insieme il rapporto di Chuck con Wilson, oggetto inanimato, a mio parere lo farei coincidere con un più profondo rapporto con se stesso, un benefico ritrovarsi, un riscoprirsi; la vita ed il "sentire" del protagonista non sarà mai più quella di prima.

In quel frangente quel piccolo grandissimo oggetto gli ha regalato vari insegnamenti: 

- ha stimolato in lui la presa di coscienza di aver trasferito il suo stato d'animo, le sue emozioni in un oggetto determinando, di conseguenza,  la sua salvezza (via di uscita che Wilson gli ha restituito mostrandosi a lui, ovvero al suo "sentire", come un semplice pallone di gomma e facendolo così tornare alla zattera) 

- che il dipendere eccessivamente, patologicamente da un affetto può rivelarsi dannoso

- che le cose del mondo hanno tutte una fine naturale da accettare con saggezza 

- che anche se pensiamo di non essere riusciti in qualche cosa (come Chuck pensa e si dispera per non esser riuscito a salvare il suo amico), al contrario siamo determinanti nella vita degli altri; 

-che facciamo del nostro meglio per l'altro anche quando ci troviamo in scelte estreme nelle quali, se poi non riusciamo a dare il massimo e raggiungere il risultato voluto, dobbiamo non sperimentare in noi gli enormi sensi di colpa di cui siamo preda; se facciamo del nostro meglio non deve esistere colpa alcuna!

- e soprattutto che i legami rappresentano l'aspetto più importante nella vita, ancor più  quelli  per i quali si lavora (e a ciò bisogna aspirare) per trasformarli in rapporti affettivi profondi .

***

Questo oggetto inanimato, a cui Chuck ha fatto assumere sembianze quasi umane disegnando con il sangue un volto ed aggiunti capelli di paglia, rappresenta per lui, sempre più con il passare del tempo e attraverso le esperienze anche dolorose giornaliere che si è trovato a dover affrontare, un'ancora psicologica  attraverso un forte rapporto affettivo che innegabilmente si è creato tra loro. 
Il pallone è diventato sempre più il suo unico amico, un confidente, un appiglio per

2014/06/27

Quel dolcissimo corto, "Il sorriso di Diana"



Il sorriso di Diana su  "Andare Oltre"



Il sentimento del ragno Agenore per Diana, innamorata a sua volta dell'uomo sbagliato, fece di questo corto un vero piccolo capolavoro, 13 minuti in cui sono  racchiusi  le storie degli amori impossibili, delle illusioni, delle differenze culturali e sociali, storie di superficialità e di attenzione, di  emozioni, di delusioni; storie di incomprensione, di incomunicabilità, di errore nell'interpretare e capire le persone .. 
Infine, a mio parere, ritrovo qui l'antica storia del paradosso di farsi abbagliare, plagiare e poi avvilire da ciò che è tangibile non riuscendo a percepire, guardando oltre, da quale posto arrivi la verità e la reale affettività.. 


Cortometraggio del 2002 con la regia di Luca Lucini, sceneggiato da Mauro Spinelli, interpretato da Anita Caprioli,  episodio inserito nel film  "Sei come sei",  brano musicale di Edoardo Bennato.




"Incapace di muoversi, di reagire, lui, il piu coraggioso tra tutti si sentiva spento inutile i suoi pensieri erano scossi e agitati come le onde spinte contro la scogliera dalla forza terribile di un uragano il cui fragore era una ripetuta ed ossessiva domanda ... «perché, perché non mi ha ucciso
E come tutti gli innamorati volle sognare.
Negò qualsiasi evidenza ingigantì casualità vide oltre la logica e soprattutto si illuse.
La passione si nutre di certezze e disdegna i dubbi.
Nessuno avrebbe potuto risvegliare Agenore, nessuno eccetto la cruda realtà.
Fu buio e luce
Il caldo ed il gelo
Fu il niente ed il tutto
Un gioco troppo esagerato e spietato
perché il cuore di Agenore potesse contenerlo senza esplodere
E se i ragni possono piangere lui piangeva,
piangeva perché l'amore sa anche far male e le ferite che lascia solo il tempo a volte può guarirle ma Agenore non aveva più tempo.
A cosa importava il passato. Era stato un valoroso e nobile guerriero.
Ora non era più nulla. Amava e basta
Ma quanti amori sono appassiti e quanti non sono neppure sbocciati a causa di culture troppo diverse, di come alti picchi creano una innaturale barriera al volo dei sogni.
I sogni di Agenore volavano via come i sentimenti incompresi, come accade alle nostre emozioni quando calpestiamo,  quando veniamo calpestati nel gioco dell'amore che a volte ci fa uomini e a volte ci rende insetti"



 
*§*




😏Il sentimento viene da dentro di noi, stimolato dall'altro e da quest'ultimo condizionato; se accade di rimanere perplessi o di sentire addosso odiosi sprazzi di negatività, se non riusciamo a vedere chiaramente nella persona che abbiamo di fronte
.. dovremmo prima provare a guardare dietro ad un termosifone o dentro una crepa nel muro della nostra rigidità.. 


*§*

 




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2013/01/31

"Quasi amici": film che unisce riso, pianto e soluzioni di vita


Film Quasi Amici , su Andare Oltre


In aggiunta al tema della disabilità che mi sta molto a cuore ritrovo qui i temi della "diversità" in generale, dell'emarginazione in alcune fra le sue svariate forme, delle relazioni umane e della loro rivalutazione, temi di filosofia di vita, di filosofia della tragedia, di divario tra formalità ed essenza, di ribellione all'insensibilità, di etica, di ideali e molto altro, nonché il tema a me caro del sottolineare la bellezza della musica in tutte le sue diverse modalità espressive.
Il tutto scorre in un'atmosfera di disinvolto umorismo all'interno di due problematiche di non poco peso.

Due mondi opposti (ma uniti dal tema comune dell'emarginazione) che si incontrano, si scontrano, che suggeriscono l'uno all'altro modi differenti di percepire e vivere le emozioni e che, in questa apparente diversità, reciprocamente collaborano per uscire dai rispettivi problemi.
Un film/storia vera che fa riaffiorare fiducia nelle relazioni umane e che suggerisce  modi per affrontare le tragedie.
Uno sprone alla vitalità e all'ironia.




Trailer italiano di Quasi amici, brillante pellicola francese ispirata a una storia vera diretta da Olivier Nakache ed Éric Toledano.


Da una storia vera http://www.tempi.it/macche-quasi-amici-il-nostro-incontro-e-stato-un-miracolo


La meravigliosa musica di Ludovico Einaudi




e l'energizzante danza di Omar Sy (Driss) sul brano degli Earth, Wind & Fire,  Boogie Wonderland




Recensioni e trama 

http://www.mymovies.it/film/2011/intouchables/

"....improbabili incontri tra Vivaldi e gli Earth, Wind and Fire, dizione perfetta e slang di strada, completi eleganti e tute da ginnastica. ....troveranno un punto d'incontro che sfocerà in un’amicizia folle, comica, profonda quanto inaspettata."
http://www.comingsoon.it/Film/Scheda/Trama/?key=48864&film=Quasi-amici&gclid=CLiK2LbJk7UCFUK9zAodtyoAjA 


"...Omar Sy è assolutamente adorabile nei panni di questo mezzo farabutto dal cuore d'oro che s'inventa un ruolo a metà strada tra il badante e il life coach, che risolve a modo suo i problemi di Philippe, tra cui i fastidiosi dolori psicosomatici..
Philippe è un disabile che ormai si è adeguato ad un'esistenza da vegetale, nonostante un passato avventuroso e spericolato, e non fa molto per prendersi quel poco di vita vera che gli spetterebbe. Al tempo stesso sarà lui a far scoprire a Driss in che modo può dare una direzione alla sua vita, dedicandosi ad un lavoro o ad una passione ..."
http://www.movieplayer.it/film/articoli/a-spasso-con-philippe_9179/


*§*


Un film che diverte, emoziona, che fa pensare e che elegantemente ci suggerisce di guardare avanti, oltre, con ironia, con forza d'animo e in modo costruttivo. 

articolo che dedico a Marco N.

*§*







2011/04/22

"prima che io cambi idea": il miracolo senza miracoli - Jesus Christ Superstar





... before I change my mind ..


JESUS CHRIST SUPERSTAR (1973), il film, l'Opera, la scena del Gethsemane. Nessun' altra Opera rock lo potrà sostituire ed equiparare in quanto a bellezza, tema musicale , MESSAGGIO LANCIATO, umanità di tutti i protagonisti, 
in quanto a forza ed intensità delle immagini, dei simbolismi, del minimalismo con cui si esprime tutto il film, dei testi , della poesia e della crudezza della verità che qui si spoglia di una certa falsità cattolica, in quanto a scenografia e  coreografia eccellenti, a tutto il sapore di " geniale poetica semplicità .. grandiosa " !! 

Siamo stati in tantissimi ad averlo visto forse mille volte .. e novemila volte cantato, tradotto e pensato,  celebrato e ammirato! 
Si, J.C.S.  è perfetto ! e questa del Gethsemane è la scena più potente, che sa di giustizia richiesta col cuore ...
.... "potrei fare tanto di più !! perché dovrei terminare già adesso il mio lavoro ?? che TU hai iniziato non io .."


e quel  "Before I change my mind"  ancora risuona nelle nostre orecchie .... Una scena che avvicina a noi un diverso Gesù, mio amico, mio fratello, mio vicino, caro piccolo fragile uomo. 
Anche De Andrè ha dato una versione simile di tutto l'argomento, meravigliosa "La Buona Novella", ma sicuramente l'opera JCS è stato un coro globale e completo di messaggio sotto forma di film e di grande opera ad elevato livello artistico. Grandioso!

Un lavoro  di spettacolo 
unico in cui si parla di Gesù  ma dove non viene rappresentato nessun miracolo da lui operato, questo film rappresenta realmente un miracolo! 

L'Opera teatrale 
Qui  Ted Neelev nell'Opera teatrale, con  l'emozione dei colleghi tra le quinte .....



Il testo di quella scena : 

 " Voglio soltanto dire ...

Se c' è` un modo
Allontana da me questo calice poiché non voglio assaggiarne il veleno
Sentirne il bruciore, Io sono cambiato, non sono più così sicuro come quando abbiamo iniziato .
Allora ero ispirato , adesso sono triste e stanco
Ascolta.. Non c'e` dubbio che io abbia  superato ogni aspettativa
Ho tentato per tre anni, che sembrano trenta .. Potresti chiedere altrettanto a qualsiasi altro uomo?
Ma se io muoio, se vado fino in fondo e faccio quello che tu mi chiedi , se lascio che mi odino, che mi colpiscano, che mi feriscano, che mi inchiodino al loro legno , vorrei sapere, vorrei sapere mio Dio ..
Perché devo morire. Sarei notato più di quanto lo sia mai stato prima ?  Le cose che ho detto e fatto avrebbero maggior peso?
 Dovrei sapere, dovrei sapere mio Signore ... Se muoio quale sarà la mia ricompensa?..
Perché, perché dovrei morire? Puoi mostrarmi ora che non verrei ucciso invano?
Mostrami almeno un po' della tua mente onnipresente. Mostrami che c'è  un motivo per cui tu vuoi che io muoia . 
Sei anche troppo preciso sul dove e sul come, ma non altrettanto sul perchè
Va bene, morirò! Oh,  guardami morire! Vedi come, vedi come morirò! Oh, guardami morire!
Allora ero ispirato . Adesso sono triste e stanco Dopo tutto ho provato per tre anni che sembrano novanta
Perchè allora ho paura di finire ciò che ho cominciato?

Ciò che hai cominciato tu, non io Dio, la tua volontà é dura ma sei tu che comandi il gioco..
Berrò il tuo amaro calice, inchiodami alla tua croce e spezzami..
Fammi sanguinare, battimi, uccidimi, prendimi adesso - prima che io cambi idea."


Si potrebbe parlare e discutere molto su questo testo poetico, umano e  fuori dallo schema imposto da sempre; semplice, sensibile e geniale ..

"è il primo punto di vista su Gesù realmente diverso che io abbia ascoltato fino ad oggi, e credo che proprio questo renderlo fragile, umano e smarrito ce lo renda così prezioso e amato (..)"
(Brunella Selo - cantante)

e il film completo


 La scena nel Gethsemane (1973) :

Before I change my mind...un figlio, un Gesù che dice al Padre: va bene, fai presto, prendimi prima che cambi idea. Più ribellione di questa all'ingiustizia di una decisione così incomprensibile. Una persona validissima  che può essere così utile al mondo per il suo messaggio di pace, ..me lo fai morire a 33 anni, nel pieno della popolarità e della forza del suo messaggio? Uno che hai mandato qui apposta per fargli fare..un terzo di turno di lavoro !? .. 

"Jesus Christ Superstar è un film del 1973 diretto da Norman Jewison, trasposizione sul grande schermo del famosissimo musical omonimo di Tim Rice, autore dei testi, e Andrew Lloyd Webber, autore della musica
L'opera racconta l'ultima settimana della vita di Cristo prima della morte per Crocifissione. Per la loro interpretazione, rispettivamente di Gesù e Giuda, Ted Neeley e Carl Anderson sono stati candidati al Golden Globe nel 1974."
...questo film è proprio da annoverarsi tra le Opere d'Arte. E' una vera Opera nella struttura con Overture arie cori...insomma tutto. ( Davide )
Jesus Christ Superstar su Andare Oltre

Nel  blog dei miti del rock   le differenti versioni , "quella del disco del 1970 in cui la voce di Gesù fu affidata a Ian Gillan (Deep Purple), mentre nel film del 1973, fu scelto Ted Neeley.  Nel 1996, la medesima parte fu affidata a Steve Balsamo che, con l'estensione di 3 ottave e mezzo di voce, è sicuramente una delle più impressionanti."

Non sono pienamente d'accordo perché sento molto  l'interpretazione di Ted, ma splendida anch'essa e utile il confronto delle tre versioni  musicali che propone il blog.

La versione di Steve Balsamo del  2004 in Olanda.   

*§*

 
Quante volte abbiamo cantato e suonato con le nostre chitarre i brani di quest' Opera  rock che ormai conosciamo a memoria. Memoria di bellezza sul grande schermo, 
su palcoscenici e nei nostri cuori. 


"Puoi mostrarmi ora che non verrei ucciso invano?"



***§***



Altro di simile su Andare-Oltre, tra "concetti" e "musica" :



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*Segui il Canale" Andare Oltre - benessere naturale ed oltre  " 🌴




2011/03/15

Breve metafora del potere


La nostra situazione globale ... in quattro parole, dal film 

 " La storia Infinita ". 

"  perché Fantasia muore ?

Perché la gente ha rinunciato a sperare e dimentica i propri sogni , così il nulla dilaga !


Che cos'è questo NULLA ?

E' il VUOTO che ci circonda , è la disperazione che distrugge il mondo ! E io ho fatto in modo di aiutarla .


Ma perchè ??

Perché è più facile dominare chi non crede in niente e questo è il modo più sicuro di conquistare il potere !  "
 




La Storia Infinita: Atreyu, Gmork e il Nulla
Metafora del potere

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..è quello che accade da sempre nella storia dell'umanità, dove finché ci sarà chi non crede in nulla ed è indifferente ci sarà chi ne approfitta per dominare indisturbato.

E' l'antichissimo motto dell'Impero Romano "Divide et Impera ", dove, prima di.. "divide", si era già aggiunto..
.. "Falli contenti e instupiditi, svuotali dei loro sogni e dei valori, istigali l'uno con l'altro per frammentarli al loro interno"
Quindi,
" Instupidiscili, Indeboliscili, Mettili gli uni contro gli altri e Dominerai tranquillamente ! "



la storia infinita_ il potere su Andare Oltre


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2011/02/17

Maria Luisa Mangini - Dorian Gray, 2 volte ci ha detto addio



Ora che non è più e non verrebbe disturbata dal clamore, mi posso permettere di offrirle un omaggio , uno spazio di  foto , di ricordi  e di un  pensiero dolcissimo ...







.... Un tempo anche così si pubblicizzava un film
e questa foto è presa da una scatola di fiammiferi pubblicitaria del '65 ..


I fiammiferi non ci sono più ... e nemmeno le persone raffigurate .. :

Henry Wilson , Agostino De Simoni e Dorian Gray


una forma di pubblicità per
 il film Fango sulla metropoli , diretto da H.Wilson (Gino Mangini)









Maria Luisa Mangini_ Dorian Gray

Articolo su " Gente " del 7 dicembre 1992 , che conservavo affettuosamente, 
 dal titolo
"Andiamo a ritrovarli " :
Il "sex-simbol " degli anni '50 . Io , Dorian Gray, vi dico solo : "Addio"

 






        

 






















Mi permetto e desidero dedicare a Dorian Gray ( Maria Luisa Mangini), questo post, "guardando oltre " la filmografia e le informazioni biografiche che si possono trovare facilmente su altri siti , oltre il genere di fine che ha deciso di dare alla sua vita, oltre la cronaca e le news di spettacolo che già sono poco interessate ad un mito degli anni '50 e che sono sempre troppo prese da altre notizie ...;


a lei che in vita non voleva essere cercata né pubblicizzata, a lei che rifiutava ogni invito a partecipazioni televisive ( Costanzo l’ha cercata e pregata a lungo di partecipare al suo programma ), ogni sollecitazione a riproporsi in quest’epoca di revival, a lei che desiderava che la gente la ricordasse così com’era.





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nel 2011 
 ..per la seconda volta Maria Luisa ci dice addio.

La prima fu verso la metà degli anni sessanta, con grande dispiacere dei suoi innumerevoli fans, Dorian Gray decise di ritirarsi dallo schermo, ancora giovane , con un bimbo in grembo e stanca di quel mondo non esattamente facile e limpido .. , se ne andò conservando nel tempo bellezza e charme .
Meravigliosa per la sua bellezza in Crimen , brava e piena di carica nei grandi film di Fellini ed Antonioni , dopo ''Fango sulla metropoli'' del 1965 , si ritira nella sua villa di Torcegno ,dove cresce il proprio figlio conducendo una vita lontana dai riflettori e dalla mondanita' del mondo dello spettacolo .
Quella mondanità che, al contrario, ancora oggi piace tanto  agli/alle scalatori/rici del successo ....

Il mondo che stiamo vedendo intorno non ha  sensibilità né tempo per ricordare come dovrebbe le Delia Scala o le Franca Valeri ,,, immaginiamoci se possano celebrare  una Dorian Gray !
Forse sarà una cosa normale ma ciò crea in me una ribellione in quanto sono convinta che il passato debba essere rivisitato non certo nel rimpianto o nella sterile contemplazione o fuga ma nella ricerca di ciò che siamo stati per migliorare ed apprendere, per imparare, per rendere omaggio, per osservarci e capire se la direzione che stiamo prendendo non si stia allontanando troppo dalla vera natura umana o dall'utilità sociale, verso l'insensibilità , l'indolenza , l'egocentrismo e la freddezza .

I sentimenti e i valori che uscivano fuori dai film di tempo fa, forse oggi sono considerati banali ed ugualmente le tecniche di regia e di interpretazione .
Ecco, questo potrebbe essere reale quanto deleterio; non trovo che sia più interessante ed artistico un bacio fin troppo reale e a volte disgustoso, o un tema fantastico creato al computer, o un film leggero natalizio di viaggi ogni anno diversi con immagini e parole volgari o battute dove l'ombra della genialità non viene nemmeno sfiorata... , rispetto ad un sentimento umilmente, delicatamente o fortemente  espresso attraverso una regia ben fatta.
E il mondo dello spettacolo, come tutto il nostro sistema che vuole "possedere " più che "essere" , non perdona .
Né gli attori e gli operatori del settore, né gli spettatori !
E così si dimentica e non si cresce. E così si dice addio e si abbandona il campo .

Non è il suo caso in quanto non ci teneva affatto, ma in generale ....bisogna fare rumore anche con spari ..per farsi amare, ma anche semplicemente per farsi considerare.

Maria Luisa, una donna decisa e sensibile, dolce , riservata , profonda e carica di dignità ,
che quando ha deciso di abbandonare i riflettori lo ha fatto proprio per stanchezza e rifiuto di quel lato sgradevole del mondo dello spettacolo e non certo per il calo in lei della passione per la recitazione .
Il fatto che sia stata anche un'attrice senza veli , non significa che non abbia avuto qualità e talento , anzi ! Ha lavorato anche con alcuni fra i grandi registi, ed è gradevole vederla recitare non solo ammirarla per la sua bellezza, ricordando, fra l'altro, il riconoscimento che ha ricevuto al Premio Nastri d'Argento nel 1959 come miglior attrice non protagonista per il film "Mogli pericolose" di Luigi Comencini . Un'interpretazione deliziosa ed ironica.

Apparteneva ad una famiglia di persone che operavano nel cinema.
L'ultimo film a cui ha preso parte, "Fango sulla metropoli", è un film di Henry Wilson, vecchio nome d'arte di Gino Mangini, altra vittima del tritacarne di celluloide, regista sensibile e idealista, cugino di M. Luisa e fratello  di Silvana Mangini aiuto regista e segretaria di edizione, collaboratrice di Nanny Loy in Specchio Segreto
e creatrice, insieme al marito Giuseppe Colizzi (il regista di "Dio perdona io no", "I quattro dell’Ave Maria" ed altri famosi film) di quella che da lì in poi diventò la celebre coppia Bud Spencer -Terence Hill.
Questo film, che porta anche il titolo di  "I criminali della metropoli ", fu l’esordio di Giancarlo Giannini .
Ed altro c’è da dire ….
Tante cose non sono conosciute .. e tanti interessanti lavori sono stati sotterrati.



 Qui un'altra bella raccolta di sue foto (by  rick terenzi su Pinterest) 
 

 Documentario del 2017 su Dorian Gray  
"CHIAMATEMI DIVINA - Dorian Gray Storia di un'attrice dimenticata" 
a cura di Franco Delli Guanti e Ludovico Maillet
In un'intervista degli anni Cinquanta disse che avrebbe voluto chiamarsi «Divina» (giocando sul cognome della madre da nubile): da qui il titolo del documentario che vuole sottolineare come - ai tempi del suo massimo successo - chiedendo alla gente chi fosse Dorian Gray nessuno avrebbe risposto che si trattava di un personaggio letterario ma tutti avrebbero fatto riferimento ad una delle più grandi Dive dell'epoca.


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Filmografia


Amo un assassino - di Baccio Bandini (1951)

Il mago per forza  - di Marino Girolami, Marcello Marchesi e Vittorio Metz (1951)

Vendetta... sarda  - di Mario Mattoli (1951)

Anema e core - di Mario Mattoli (1951)

Accidenti alle tasse!! - di Mario Mattoli (1951)

La regina di Saba - di Pietro Francisci (1952)

Lo sai che i papaveri - di Marcello Marchesi (1952)

Io piaccio - di Giorgio Bianchi (1955)

Totò, Peppino e i fuorilegge - di Camillo Mastrocinque (1956)

Totò, Peppino e la... malafemmina - di Camillo Mastrocinque (1956)

Totò lascia o raddoppia? - di Camillo Mastrocinque (1956)

Guaglione - di Giorgio Simonelli (1957)

Le notti di Cabiria - di Federico Fellini (1957)

Il grido - di Michelangelo Antonioni (1957)

Domenica è sempre domenica - di Camillo Mastrocinque (1958)

Racconti d'estate - di Gianni Franciolini (1958)

Mogli pericolose - di Luigi Comencini (1959) ( Nastro d'Argento )

Le sorprese dell'amore - di Luigi Comencini (1959)

Vacanze d'inverno - di Camillo Mastrocinque (1959)

Brevi amori a Palma di Majorca - di Giorgio Bianchi (1959)

Il carro armato dell'8 settembre - di Gianni Puccini (1960)

Il mattatore - di Dino Risi (1960)

La regina delle Amazzoni - di Vittorio Sala (1960)

Gli attendenti - di Giorgio Bianchi (1961)

Crimen - di Mario Camerini (1961)

Mani in alto - di Giorgio Bianchi (1961)

Ma Costanza si porta bene? - di Tom Pevsner (1962)

Peccati d'estate - di Giorgio Bianchi (1962)

Marcia o crepa - di Frank Wysbar (1962)

Avventura al motel - di Renato Polselli (1963)

Thrilling - di Gian Luigi Polidoro (1965)

Fango sulla metropoli - di Gino Mangini ( Henry Wilson ) (1965)





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