2022/11/12

La fatica del globulo bianco! - video. Evitare le infiammazioni.

 
Incredibile inseguimento !

 Gli instancabili globuli bianchi, 
cellule di difesa del nostro organismo, sono chiamati anche fagociti poiché riescono letteralmente a "mangiare" gli elementi estranei, a fagocitare le particelle nocive che si creano o entrano impunemente nel nostro organismo, inghiotte microrganismi e quindi i microbi. Essi hanno la facoltà ed il potere di inglobare e "digerire"  qualsiasi elemento estraneo e dannoso per noi. 

Globuli bianche e infiammazioni - Video globulo bianco insegue batterio_ su Andare-Oltre

 L'endocitosi si riferisce alla grande quantità di materia inghiottita da queste nostre armi naturali di difesa. 
Quando si danno da fare ad inglobare grandi cellule (come i batteri) si chiama fagocitosi

Video degli anni '50 "UN GLOBULO BIANCO INSEGUE UN BATTERIO"


Se un batterio entra nel nostro corpo subito il globulo bianco immunitario attiva il suo meccanismo per circondare il microrganismo estraneo e lo circonda con una vescicola (parti della membrana plasmatica che trasportano il materiale dall'esterno all'interno della cellula)  trattenendolo  per poi trasportarlo ed inglobarlo in se stesso (invaginazione). Queste vescicole sono piene di lisozomi i quali, rompendosi, disintegrano l'invasore. 

L'infiammazione  nel nostro organismo 
viene creata nel momento in cui alcuni globuli bianchi rilasciano dei composti per attirarne altri 
 (alcune fagocitano immediatamente, altre hanno prima questo compito di segnalare la presenza per chiamare e concentrare altre cellule immunitarie in quella zona producendo sostanze specifiche per questo scopo). 

Ad essi inviano anche le informazioni su quale  genere di batterio si tratti.
Altri ancora  "spruzzano sostanze chimiche che distruggono i batteri direttamente sugli organismi invasori invece di inglobarli per primi."

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INFIAMMAZIONE  


LA NOSTRA SALUTE DIPENDE in primo luogo 
DA ASSENZA DI  INFIAMMAZIONI, 
meccanismo di difesa dell'organismo

Prevenzione è anche e soprattutto evitare di rendere il nostro organismo bersaglio di tossine,  quindi poi infiammato, infine ammalato.
Impostiamo il nostro stile di vita ed il genere di rimedi che assumiamo affinché se ne creino il meno possibile. 

COSA CREA TOSSINE E DI CONSEGUENZA INFIAMMAZIONI ? CAUSE: 
  • microrganismi (batteri, virus, funghi e parassiti)
  • sostanze chimiche (quindi anche certi componenti dei farmaci chimici ..) 
  • sistema immunitario non efficiente
  • morte del tessuto
  • agenti fisici
  • meccanismi difensivi che regolano la risposta infiammatori ma che non funzionano adeguatamente ( come per allergie e affezioni autoimmuni) 
  • e ...  fattori di natura NON INFETTIVA  come
    traumi fisici, ustioni, congelamento, punture d’insetto, corpi estranei all’interno di una ferita, contatto con sostanze chimiche nocive o prodotte all’interno dell’organismo nel corso del metabolismo (prodotti metabolici) o esposizione a radiazioni. 
    Aggiungerei a ciò di cui generalmente ci informa in maniera troppo circoscritta una certa fascia della sanità pubblica, 
  • i traumi psichici  e lo stress i quali sviluppano in noi un accumulo enorme di processi interni che creano a loro volta tossine le quali, a lungo andare, sfociano in una risposta infiammatoria, ormai divenuta più o meno grave, creando le relative malattie. 
Non dimentichiamo quanto sia per noi  intossicante a livello organico  l'aspetto psicologico !!



🔑 🔑  OMEOPATIA è SOLUZIONE   🔑🔑
Come sostiene  Paolo Bellavite, professore di medicina generale all'Università di Verona
"(..) i rimedi omeopatici agiscono in vari modi e misura sui recettori delle cellule  dell'infiammazione modulandone e riducendone l'attività; contrastano la produzione di radicali liberi e regolano il funzionamento delle cellule (..) 
L'omeopatia risolve anche malattie croniche e gravi. 
E senza intossicare con componenti chimici. 
Riusciranno molti a comprenderlo finalmente ? 


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VIDEO "UN GLOBULO BIANCO INSEGUE UN BATTERIO"
Questo video è tratto da un filmato in 16 mm realizzato negli anni '50 dal professor David Rogers alla Vanderbilt University. Raffigura un globulo bianco, e in particolare un leucocita polimorfonucleato (neutrofilo), che striscia tra i globuli rossi, che si notano dal colore scuro e la forma sferica. Il neutrofilo sta inseguendo un batterio Staphylococcus aureus per fagocitarlo.  
Sono visibili anche alcune piastrine ematiche aderenti al vetro sottostante. Si può notare facilmente la caratteristica forma asimmetrica del neutrofilo strisciante con una lamella principale che esclude gli organelli e un restringimento all'estremità opposta, culminante in una "coda" che la cellula sembra trascinare. Le onde di contrazione sono visibili lungo la superficie della cellula mentre si muove in avanti. Mentre il neutrofilo segue incessantemente il microbo, esso ignora i globuli rossi e le piastrine.
Tuttavia, il globulo bianco è sufficientemente rigido da deformare e spostare i globuli rossi contro cui va a sbattere. Anche il contenuto interno del neutrofilo si muove: i “granuli” si avvicinano alla membrana della superficie cellulare solo quando la cellula cambia direzione e ridistribuisce il suo "gel" periferico.
Credit video: YouTube/Robert A. Freitas Jr.
Credit musica: “Epic Chase”, maxkomusic


Fonti e link utili :
 



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