2022/04/19

Fare la differenza in questo caos e conflitti; abbiamo due possibilità.

 "Siamo tutti parte della STESSA FAMIGLIA. Non mi sento in guerra con nessuno e non amo la guerra ma so che la guerra è parte dell'animo umano, ci riguarda TUTTI, è la nostra ombra, la nostra parte distruttiva...

Il mio sangue ha lo stesso colore del tuo ma la mia anima, come la Costituzione del paese in cui sono nato e cresciuto, non conosce distinzioni di colore, razza, religione, genere, idee... Siamo tutti parte della STESSA FAMIGLIA umana e siamo inseriti nella stessa creazione, quello che è visibile e ciò che non lo è... 

Ora, abbiamo due possibilità:  

Stefano Signorini _ su Andare Oltre

a) continuare così nel conflitto, nella competizione, nella ricerca della supremazia e del potere a scapito degli altri, nel predominio del denaro e della finanza su tutto e tutti, nella corruzione di ogni aspetto e dei valori della vita civile, sociale, culturale, politica e religiosa, sperperando, nel frattempo, risorse di ogni genere e distruggendo, di fatto, l'ambiente e l'intero pianeta, la nostra casa comune... 

b) SUPERARE le barriere, le divisioni, le incomprensioni, le diffidenze, i meschini e miopi tornaconti; pensare individualmente e socialmente un nuovo modo di stare insieme, di creare comunità, di vivere in maggior ARMONIA con noi stessi, gli altri, la natura, ritrovando UNITÀ di intenti e obiettivi comuni aldilà  di ciò che può creare divisione... 

Esiste poi un terzo livello, quello di RICONOSCERE che, NONOSTANTE tutti i dittatori, gli idoli, le illusioni e i problemi che (tutti..!) abbiamo contribuito a creare, esiste comunque un piano divino IN e PER tutto questo e di imparare, in qualche modo, a "collaborare" con Esso... Purtroppo pochi sono veramente coloro che nutrono una profonda fede e "collaborano" , nonostante il 70% della popolarità mondiale creda anche in un Dio comune e milioni di persone in tutto il mondo preghino e pratichino forme di meditazione o riti di vario genere .. 

Resta il fatto che 

senza un vero risveglio della nostra coscienza più elevata, senza un salto qualitativo ed evolutivo del nostro agire e un nuovo senso individuale e collettivo di responsabilità, 

potrebbero essere molto "complicati" e dolorosi i tempi che ci aspettano... 

Spetta ad ognuno una profonda e radicale "riflessione" su tutto questo... 

Un abbraccio di solidarietà e di conforto a tutti!"
Stefano Signorini (coching olistico)

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 Scegliamo bene: noi possiamo fare la differenza. 

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"Guernica" il più celebre capolavoro di Pablo Picasso il cui titolo deriva dal nome dell’omonima cittadina basca che il 26 aprile del 1937 fu bombardata e rasa al suolo dall’aviazione nazista  intervenuta a sostegno del dittatore spagnolo Francisco Franco;
  un’operazione che uccise centinaia di civili, tra cui donne e bambini.
Il centro del paese era, infatti, pieno di gente perché quello era un giorno di mercato. Un massacro ingiustificato, un puro atto intimidatorio, di cinica violenza. La strage suscitò enorme sdegno presso l’opinione pubblica mondiale.

(..) Guernica è il simbolo internazionale della condanna emessa dal mondo dell’arte contro la violenza della guerra. (..) e, come sosteneva Picasso "l’artista che vive e opera con valori spirituali non può e non deve restare indifferente" 

Pare che l’ambasciatore di Hitler, riferendosi al quadro, abbia chiesto all’artista:
«È lei che ha fatto questo orrore?». 

«No, è opera vostra», avrebbe risposto Picasso. 



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