2021/08/01

Disastro in Germania e Clima quasi al punto di non ritorno

 

Il climatologo: «Un evento così estremo non sarebbe avvenuto in condizioni preindustriali»


Altenburgh, Germania.  © Ap
Altenburgh, Germania.© Ap

Parla Antonello Pasini, climatologo del Cnr. "Questi eventi saranno la norma". 

"Il fatto che la fonte del riscaldamento della temperatura globale è umana deve essere considerata una buona notizia, se fosse naturale non ci potremmo fare niente"

Un episodio dovuto alla persistenza per giorni sulla stessa area geografica di una specifica condizione metereologica, coerente con i cambiamenti climatici in corso e l’inadeguatezza dei territori verso fenomeni sempre più estremi.

Questi fenomeni eccezionali sono destinati a diventare la norma?

Purtroppo sì se non facciamo nulla per limitare l’aumento della temperatura globale.


(..)  Conosciamo le cause: aumento gas serra, deforestazione, agricoltura e allevamento non sostenibili, possiamo quindi fare qualcosa affinché gli effetti dannosi di queste attività vengano ridotti. 

Dal punto di vista di principio anche politicamente in Europa ci stiamo muovendo in un modo senza precedenti. 
L’influenza di determinate lobby è ancora forte e mette dei limiti a quella che deve essere una vera e propria transizione ecologica globale, non solo energetica.

Leggi l' Intervista qui, su "Manifesto50" . 


***

 e secondo un altro titolo su mns meteo


Ripple, un illustre professore di ecologia presso il College of Forestry dell'Oregon State University, ha affermato che

I segni vitali della Terra si stanno indebolendo a vista d'occhio, secondo un nuovo studio


"Dobbiamo anche smettere di affrontare l'emergenza climatica come se fosse un problema una tantum: il riscaldamento globale non è l'unico sintomo del nostro sistema Terra messo a dura prova", ha aggiunto Ripple. "Le politiche volte ad affrontare la catastrofe climatica o qualsiasi altro sintomo dovrebbero concentrarsi sulla causa fondamentale: l'eccessivo sfruttamento umano della terra".

Le chiusure e il fermo di tante produzioni nel mondo legate al Covid ha dato un certo "sollievo" al pianeta, ma presto si tornerà a una produzione molto sostenuta e a quel punto intervenire con leggi ed educazione ai cambiamenti climatici sarà un provvedimento essenziale. (..)

*§*


E' desolante! Ma non possiamo stare a guardare
 facendo nulla e finta di nulla. 



*§*




Relazioni e competenza in amore


Il buon andamento delle relazioni non è gratuito, non arriva dall'alto, non "dipende soltanto dall'altro" o da questioni vaghe, casuali ed aleatorie, neppure dalla fortuna 
di incontrare nella vita pochi problemi pratici per un lungo periodo (nel quale sembra andare tutto benissimo)

I  buoni rapporti vanno conquistati e mantenuti con un costante allenamento della nostra Attenzione, giorno per giorno.  

***


"L'amore non è un'emozione.
L'amore è una competenza.



Per far funzionare una relazione, occorre abbracciare l'idea che l'amore non sia soltanto un'emozione, ma prima di tutto una competenza.

Sposare questo mindset, significa vedere la relazione come un continuo work-in-progress, all'interno del quale tu devi continuamente migliorare la tua capacità di amare l'altra persona.
Perché non puoi smettere di imparare come amare al meglio le altre persone.
Non puoi pensare di essere arrivato al top del tuo essere un buon partner.

E’ come quando impari a suonare uno strumento musicale: ci vuole una vita per diventare un maestro. E durante il tuo percorso ci sarà della bella musica, ma anche delle note stonate. Ma tu continui sempre comunque ad allenarti.

Se alleni la tua competenza ad amare, allora le emozioni piacevoli proprie di quella relazione emergeranno spontaneamente.

Perché non è l'amore a doversi prendere cura di te, ma devi essere tu a prenderti cura dell'amore."
Luca Mazzucchelli

**§**

 Le relazioni sono cosa viva, in continuo divenire e costruzione;
 se si vuole far crescere l'albero di una relazione non è possibile basarla soltanto sull'emozione in sé, sulla semina e le innaffiature concitate e premurose dei primi momenti, non è possibile pretendere che rimanga intatta a lungo se non supportata dal continuo mettersi in discussione e se non alimentata da altre emozioni più profonde su cui lavorare con attenzione continua.

La conoscenza nel tempo confermerà (o non confermerà) che quella è una relazione giusta, una relazione in cui ci si possa sentire sereni, migliorati ed in solidale sintonia,
ma se non siamo noi i primi a tenere in alta considerazione il lavoro continuo verso l'affetto provato, se si cede ad ogni incomprensione, al minimo ostacolo, se si rinuncia a concimare il virgulto pur essendo certi che l'altra persona sia una persona di valore, se non si rimane presenti a se stessi ogni giorno acquisendo, quindi, "competenza" in tema di attenzione verso l'altro, 
non raccoglieremo frutti.

Coltiviamo il rapporto con coscienza, "alleniamoci" a conquistare rapporti profondi, questo ci sarà di enorme soddisfazione e riscontro. Non il contrario, ovvero aspettarsi amore scontato e gratuito che arrivi e rimanga come pioggia dissetante nel deserto: danziamo per la pioggia ogni giorno e trasportiamo catini per conservarla, specialmente per i momenti difficili.

Quando in questo blog parlo di amore e relazioni, mi riferisco a relazioni di qualsiasi genere non soltanto al classico rapporto di coppia. Vedrete come cambierà il rapporto con un genitore, con un collega, con un figlio, con chiunque, dopo aver analizzato voi stessi ed aver cambiato voi per primi il MODO di sentire l'altro.

Aspiriamo ad instaurare rapporti emotivi profondi. 👍


*§*

Altro in "Benessere interiore" su  Andare Oltre: 

- Il ricordo della propria identità





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 La pianta dell'ulivo compagna di benessere quotidiano
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2021/07/22

Non adattarti al mondo, mettiti in discussione, apriti alla conoscenza



La filosofia del “Io so di non sapere” di Socrate sarebbe ancora più necessaria oggi, in un mondo in cui le persone e le società si arrogano un sapere non sufficientemente profondo che poi distribuiscono intorno senza preoccuparsi di metterlo (e di mettersi) in discussione.

E lo impongono, in un certo modo anche con gli attuali veloci ma dispersivi mezzi di comunicazione. "La spinta alla conoscenza muove alla ricerca del sapere attraverso il dialogo e il confronto con l’altro una sorta di azione volta a tirar fuori dall’altro la conoscenza e il proprio pensiero." 
Non c'è dialogo oggi nonostante i mille mezzi di comunicazione. Sui social c'è più aggressività e voglia di protagonismo e di autodeterminazione. 
Con i vari pensieri politici non c'è dialogo, c'è sfiducia, fazioni, si è prevenuti (spesso a ragione..), si è rabbiosi e si etichetta tutto senza aprirsi al parere altrui. 
Con il singolo, di persona, c'è scarso dialogo dato da insufficiente "allenamento": c'è troppa fretta, mille altre cose da voler portare a termine, disattenzione con cellulari onnipresenti e notifiche sempre in agguato. 

Forse oggi si scambia troppo la conoscenza profonda con la presunzione di aver fatto il possibile per conoscere... ?

(Socrate fu condannato a morte nel 399 a.C. con l’accusa di essere empio e corruttore di giovani, in realtà per motivi politici )


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Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/gdj-1086657/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=5650230">Gordon Johnson</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=5650230">Pixabay</a>


"Essere capaci di cambiare opinione, con ragione e motivo è simbolo di intelligenza.
Da Socrate possiamo trarre l’arte di non soffermarci sulle cose, sulle opinioni e farle proprie senza la messa in discussione e senza la piena consapevolezza del proprio pensiero. È quindi importante chiedere a se stessi come ci si pone nei confronti di qualcosa e scavare nel profondo, confrontandoci con altri per allargare la propria visione e conoscere nuovi punti di vista, arricchendo il proprio.

(..)  crescendo non solo in cultura ma anche e soprattutto come persona e individuo nella società.
è fondamentale l’apertura alla conoscenza

(..) formulare la propria idea e giungere al proprio pensiero dimostrando che un’affermazione o un modo di osservare le cose è in realtà una sola opinione e come tale può essere confutata.

Questo suo modo di vivere la vita e di stimolare l’interlocutore alla confutazione è sicuramente fonte di fastidio per le forze di potere ma anche per l’assetto della società. 
Socrate, infatti, fu visto come colui che minacciava il potere e le regole stimolando al pensiero autonomo e allontanando dai principi e dai valori.

Essere capaci di cambiare opinione, con ragione e motivo è simbolo di intelligenza. Certamente quello che Socrate insegna è che questo deve venire a seguito di un “lavoro” di esplorazione del sapere e non dopo il semplice sentito dire.

Esplorate quindi la conoscenza, dialogate, ricercate il vostro pensiero, quello che è più affine a voi e al vostro modo di essere, senza prendere quello altrui e adattarlo a sé. (..) "

Chi vuol muovere il mondo

prima muova se stesso.

(Socrate)




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Aggiungo anche :  

Socrate, l’uomo dagli atti giusti prima delle parole giuste

L'accusa di essere empio corruttore dei giovani determina la condanna di Socrate davanti al tribunale ateniese. (..)

2021/05/11

La vita con i cani è un viaggio ricco di ..

La vita con i cani è un viaggio ricco di _ Andare Oltre
   
La mia vita con i cani è stata ricca e lo è tuttora. 
Sono cresciuta, sono cambiata in meglio, ho imparato e ricevuto da loro un'ulteriore seconda educazione, ho sfogato le mie esigenze di donare affetto e ne ho ricevuto a fiumi, mi sono arricchita del loro "dare" disinteressato e sincero, ho sopportato meglio i dispiaceri, ho vissuto nella costante allegria e nel contatto quotidiano di ciò che rappresenta questa vicinanza con "animi animali" ovvero con i loro animi  privi di malizia.
La mia vita con i cani è una continua scoperta.
Di me stessa soprattutto.


Vivo con gli animali anche per riposarmi dagli umani.
Nell'animale non esiste la malizia. 
Questa penso sia la differenza sostanziale tra loro e noi. E questo li rende così animalmente più "umani"!
Senza di loro la nostra vita prende un colore sul grigiastro, ci si ammala di più, ci si abitua a dare meno con conseguente "dimagrimento" dell'affettività.
Dare ad un umano è meraviglioso ma non sempre questo rapporto porta ad un arricchimento reciproco.
Dare ad un'animale è mettere al sicuro il nostro patrimonio di calore e di benessere.
Intendo tutte le specie animali.


Ci siamo deliziati, inquietati, rallegrati, sorpresi, innervositi, stupiti, ci siamo ritrovati a sorridere senza volerlo, a sentirci felici, riempiti di vitalità, ci siamo sentiti meno soli con loro. 

Ci siamo sentiti così sia con umani che con animali, ovviamente.
Con questi ultimi però non siamo mai rimasti ingannati.

povero colui che non sa ..

Gaby

*§* 

La vita con i nostri cani_ Andare Oltre

da Autore sconosciuto :

La vita con i cani è strana. Diventerai, senza nessuno che te lo insegni o ti spieghi come farlo, il capo branco di un cane che sarà pronto a qualunque cosa per te non appena saprà riconoscere il tuo odore e la tua voce.

La vita coi cani è misteriosa. Sarai spiato da un Grande Fratello peloso che non perderà nessun tuo movimento, specialmente quando capirà dove sono la cucina ed il recipiente dei biscotti.

La vita coi cani è crescere. Non puoi farci niente, non puoi fermare il tempo perché quel cucciolo che hai tenuto in braccio crescerà troppo velocemente, per diventare il grande amico che ti vorrà accompagnare ovunque andrai. I cuccioli durano troppo poco.

La vita coi cani è confronto. Avrai sempre uno sguardo con il quale misurarti, affogherai senza poterti salvare nelle profondità inimmaginabili degli occhi di un cane. Dove la gente crede che non ci sia un'anima.

La vita coi cani è sincera. Non avrai bisogno di raccontar loro una bugia o delle storie inventate perché tanto, qualunque cosa tu dica loro, i cani la sanno. Sempre.

La vita coi cani è scomoda. Ti ritroverai una sera d'inverno, con la tramontana che ti graffia il viso ed il gelo che ti arriva alle ossa, a passeggiare da solo con il tuo cane che corre e scodinzola felice, incurante del vento che gli arruffa il pelo e del caldo che avete lasciato in casa.

La vita coi cani è buffa. Parlerai con un essere che non ti potrà mai rispondere e che però ascolterà ogni tua parola, con così tanta attenzione ed interesse che non ritroverai in nessun altro uomo o donna al mondo.

La vita coi cani è ritorno a casa. Nessuno come il tuo cane sarà felice di vederti ogni volta che spunterai dalla porta dalla quale ti ha visto andar via; imparerà i tuoi orari, riconoscerà il tuo passo e sarà lì ad aspettarti, anche quando sarà vecchio e stanco, saltando di gioia come se non ti vedesse da un mese.
Anche se sei uscito per comprare il giornale.

La vita coi cani è rinuncia. Perderai a poco poco quella porzione di divano su cui stavi tanto comodo, dove ti godevi il riposo ed il meritato relax dopo giornate faticose e noiose. E la cosa bella sarà che non ti dispiacerà affatto.

La vita coi cani è comunione. Dividerai il tuo ultimo boccone con il tuo cane, perché non potrai resistere al suo sguardo implorante che hai incrociato purtroppo per te mentre stavi cenando.

La vita coi cani è insegnamento. Sono loro che ti mostreranno, semplicemente correndo in un prato o sulla riva del mare, la bellezza di una giornata di sole e l'importanza di stupirsi -ogni volta- davanti alle cose semplici.

La vita coi cani è amore. Quello che proverai ad emulare, che proverai a restituire al tuo cane senza però riuscirci. Ma cimentarti in questa prova sarà una delle tue imprese più entusiasmanti.

La vita coi cani è un viaggio. Nessun sentiero di montagna ti sembrerà lo stesso dopo che lo avrai percorso insieme al tuo cane: ricorderai profumi, odori e colori del bosco che prima non avevi sentito o visto; proprio come succederà per il tratto di vita che farete insieme.

La vita coi cani è una parentesi. Per te è una parte della tua vita, un dolce intervallo fra mille impegni e anni da riempire di cose da fare, un breve cammino insieme ad un cane che tu ben sai, ad un certo punto, si fermerà per lasciarti andare da solo. 
Invece per il tuo cane, la tua vita è tutto.

*§*

La vita con i nostri cani_ Andare Oltre


"Il mio obiettivo nella vita è diventare la persona migliore 
che il mio cane pensa già che io sia"

*§*




Altro in etichetta "Animali" su Andare Oltre: 

L'animale che vive con te, non ti ammala. Ti guarisce.

Prevenire la LEISHMANIOSI CANINA è possibile !

Dedicato al mio cane. Dolcezza in musica da Michael Franks

Gabycat ...la gatta - video costruito con 1 sola immagine di un bel gatto

Botti: misure preventive per i nostri animali e per chi soffre lo stress dei rumori forti



* Informati su ciò che sostiene ogni giorno il tuo organismo 
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2021/03/25

THE GREAT GIG IN THE SKY – PINK FLOYD e riflessioni sul "dopo"




Il grande spettacolo nel cielo

“E non sono spaventato di morire, potrà essere in ogni momento, non mi dispiace.
Perché dovrei essere spaventato di morire?
Non c’è nessuna ragione per esserlo, devi andartene un giorno”

“Se puoi sentire questo sussurrio stai morendo”

“Non ho mai detto che fossi spaventato di morire”


The great gig in the sky

“And I am not frightened of dying, any time will do, I don’t mind.
Why should I be frightened of dying?There’s no reason for it, you’ve gotta go sometime…”

“If you can hear this whispering you are dying”

“I never said I was frightened of dying”

2021/03/24

Perché dovrei essere spaventato di morire? (e Pink Floyd)

Riflessioni sulla "data di scadenza" della nostra parte corporea.


Perché dovrei avere paura della morte?  Essendo composti di una parte corporea e di un'altra che è pura energia, morendo semplicemente RITORNIAMO a fonderci in quella originale Energia
Niente finisce veramente in quella dimensione ! E' la nostra mente, con i suoi limiti, ciò che non ci fa viaggiare verso quella dimensione, rimaniamo ancorati al concreto al quale siamo abituati da sempre, materialismo immediato, denso, potente e trascinante che ci distrae e che ci toglie  la possibilità di percepire l'essenza di cui siamo costituiti. 

La morte è una fase del ciclo normale di ogni forma di vita, non esiste nulla di tangibile che non abbia una fine, nessuna cosa dalla foglia  alla stella rimane uguale nel tempo, nessuna vive senza un suo personale termine. 

Ogni forma concreta è pervasa, a differenti livelli, da una propria energia che ha un suo personale significato in questa vita terrena e, dal momento che questo nostro essere non solo materia è evidente (ritengo !),  si potrebbe presupporre che alla data di scadenza della parte materiale corrisponda una fine anche di quell'Energia. 

Ma ciò che è al di là della parte concreta è  un qualcosa di impossibile da immaginare per la nostra mente limitata! sicuramente sarà una condizione priva di sofferenza così come la percepiamo noi, in ogni caso è impossibile immaginarla. 
Il nostro rientrare in quella forma energetica sarà sicuramente scevro da ulteriori impulsi, sensazioni, congetture e ragionamenti prettamente terreni... 

 Mi trova d'accordo il parere di alcuni studiosi e pensatori per i quali non si può conoscere  il "dopo"  così come quando, ascoltando la radio su una determinata frequenza, non si conosce  cosa sia trasmesso in un'altra frequenza finché non ci si sposti in quest'ultima. 
 
Ad esempio se ascolto una radiocronaca della partita fermandomi sulla frequenza XY, spostandomi sul canale YZ ascolterò brani di opera lirica ed in entrambe le postazioni non potrei conoscere cosa trasmettono nell'altro canale !! 





 Ecco, stessa situazione per la nostra conoscenza dell'esistenza dopo la morte: inimmaginabile ! questioni di frequenze differenti quindi impossibili da configurare nella nostra mente; 
possiamo soltanto fare supposizioni ed osservare le sensazioni, le nostre emozioni, le piccole e grandi percezioni, possiamo riempirci di energie sottili pulite, pure (non quelle dense, insalubri che ammalano),  vivificare la coscienza, i pensieri, la creatività, l'emotività, ..
aiutati dalla meditazione la quale, più di tutto, ci sa mettere in contatto con la nostra parte "astrale", con la nostra ENERGIA VITALE.

 Da qui, trovato un equilibrio ed una pace interiore, percepire e vivere in maniera serena non soltanto questa nostra vita terrena ma anche l'idea della frequenza in cui tutti andremo, anzi in cui tutto ritorna, in cui tutti ritorneremo. 

Non sono spaventata di morire, sono spaventata da ciò che è contro natura 
e contro la Natura, dal sopruso, da ciò che è banale, ingiusto, violento in questa vita, 
da ciò che provoca sofferenza in ogni essere che vive



*§* 




Il grande spettacolo (concerto, carro) nel cielo

“E non sono spaventato di morire, potrà essere in ogni momento, non mi dispiace.
Perché dovrei essere spaventato di morire?
Non c’è nessuna ragione per esserlo, devi andartene un giorno”

“Se puoi sentire questo sussurrio stai morendo”

“Non ho mai detto che fossi spaventato di morire”




*§*




2020/01/20

Risolvere i conflitti - La Nuova Medicina del Dott. Hamer



Impariamo regole fondamentali sconosciute ai più, prima di ammalarci e per non ammalarci.
Apriamo la mente invece di accettare passivamente ciò che ci viene dato come scontato.
Indaghiamo, valutiamo e risolviamo il nostro stato psicologico per comprendere il nostro stato fisico.

Il Capovolgimento diagnostico ..  E se Hamer avesse ragione ..? 

 La Nuova Medicina del Dott. Hamer   
da disinformazione.it - Oltre la verità ufficiale 


Prima legge : Il trauma è il detonatore
 "(..) Esiste una triade indissociabile: mente-cervello-corpo, tre unità che funzionano sempre insieme. Quindi  la malattia è un simultaneo squilibrio a livello psichico, cerebrale e fisico dovuto ad un trauma emotivo.
Senza conflitto non vi è malattia, rendersene conto è il primo passo verso la guarigione!"

Seconda legge: niente esiste senza il suo contrario
 Fasi fredde e fasi calde "(..) Il superamento del trauma è la chiave di volta per passare in fase di riparazione."

Terza legge: Il sistema ontogenetico dei tumori e delle malattie equivalenti
"(..) L'eliminazione del conflitto è la chiave di svolta che permette di passare alla fase di riparazione."

Quarta legge: I microbi sono al servizio del cervello
"(..) E' il cervello che invia l'ordine ai nostri amici virus, funghi o batteri."

Quinta legge: della quintessenza
"(..) Le cellule i batteri che abitano in noi, i vari organi, tutto funziona all'unisono, con lo steso ritmo del cervello principale. La malattia ha sempre un senso. Essa è utile, necessaria, vitale per l'individuo e per l'evoluzione della specie."

Tratto da La medicina sottosopra. E se Hamer avesse ragione? di Giorgio Mambretti e Jean Séraphin ed. Amrita


Vi invito quindi a leggere la pagina  "La Nuova Medicina del Dott. Hamer"
dove troverete anche l'Elenco delle patologie e spiegazione secondo Hamer


"La malattia ha sempre un senso. Essa è utile, necessaria, vitale per l'individuo e per l'evoluzione della specie." 
Infine, il 11 settembre 1998, presso l'istituto oncologico S. Elisabetta a Bratislava e il dipartimento oncologico di Trnava 
si è proceduto alla verifica delle cinque leggi biologiche della "Nuova Medicina" a livello universitario, trovandole perfettamente confermate (vedi allegato  tratto da  "Il Capovolgimento diagnostico - la genesi delle malattie e in particolare del cancro" )
*§* 

Una volta si diceva: lasciate che la malattia faccia il suo corso. Secondo Hamer bisogna acquisire la lucidità necessaria per capire in quale fase ci si trova, prima di decidere alcunché. Se si è raggiunta la consapevolezza di questo percorso, ci si servirà di interventi clinici e farmacologici atti alla attenuazione dei sintomi fisici eccessivi o mal tollerati.

Intervenire con chemioterapia o radiazioni significa interrompere, alterare, squilibrare un percorso biologico, sensato e utile, che la natura ha stabilito che deve essere compiuto fino in fondo. Viene alla luce che terapie dolci come: l'ascorbato di potassio, il cloruro di magnesio, gli immunostimolanti atossici, l'aloe ecc. possono dare spesso risultati positivi. Sono terapie che portano aiuto all'organismo affaticato durante il suo percorso biologico e sensato che chiamiamo malattia, che lo sostengono senza squilibrare, senza avvelenare, e senza creare panico eccessivo.
Se il cancro e la malattia sono dunque la risposta biologica ad un ordine sensato del cervello, non esiste nessuna sostanza cancerogena che lo provoca , nessuna cellula impazzita, nessuna malattia incurabile che crea metastasi:

conoscendo l'intero decorso della malattia e dei suoi processi ognuno di noi può essere il regista/protagonista della propria malattia.
da  "le 5 leggi biologiche - intervenire..dolcemente


Link di approfondimento:
 
- Testo libro (PDF)   "La medicina sottosopra - E se Hamer avesse ragione?"  

- Libro  acquisto su ibs.it 

"Osannato dai malati, osteggiato dall'Ordine dei Medici, il dottor Hamer colleziona lauree ad honorem in medicina in certi Paesi, e processi in altri, oltre a riempire periodicamente le cronache dei quotidiani di mezza Europa con le sue vicende. Oncologo e ricercatore, basta il suo nome perché nel mondo della Sanità si assista a una levata di scudi, ma le sue casistiche di guarigione delle malattie degenerative sono impressionanti, tali da far vacillare l'edificio della medicina ufficiale. E il dubbio di molti è che il suo sistema sia così osteggiato proprio perché urta gli interessi delle Holding farmaceutiche. Come può essere che una grave malattia come il cancro sia il tentativo del cervello di "riparare" (e quindi di guarire) un trauma subito? E che basti individuare il trauma e "disfarlo" perché il cervello receda dalla sua azione "riparatrice", arrestando quindi la proliferazione delle cellule cancerose? E come possiamo individuare rapidamente questo trauma? Gli autori, da anni studiosi del metodo Hamer, ce lo spiegano in questo libro, scritto in modo che tutti lo possano capire, con l'aiuto di argute vignette."

La Nuova Medicina Germanica (NMG) e la storia del Dott. Ryke Geerd Hamer (Medico Oncologo)

- 2006, Anno della NMG -  20 ANNI DI OPPRESSIONE DELLA CONOSCENZA  - Presentazione di  Dr. Med. Mag. Theol. Ryke Geerd Hamer   

Il  conflitto biologico  


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2019/09/28

Quel rumore che mi fa impazzire (e questo disagio non viene capito). Quanti siamo a soffrirne?


Più persone di quelle che immaginiamo soffrono a causa  di alcuni precisi rumori non soltanto per l'acutezza del rumore che produce malessere a livello fisico quanto per il riflesso psicologico che quel determinato suono produce trasformandolo in malessere totale


Misofonia Fastidio Rumore su Andare Oltre

     Impazzire sentendo qualcuno masticare, sgranocchiare o fare altri rumori con la bocca  o nel sentir russare o fischiettare o ascoltare l'abbaio insistente di un cane o svariati  rumori particolari continui, insistenti, anche non necessariamente forti  come l'autoclave rotta del vicino che attacca ogni 40 secondi o certi respiri sospiri sbadigli "stravaccati" o il ciabattare con qualsiasi di quelle scarpe aperte dietro tipo sandali da mare  o  il picchiettare le dita sul tavolo così come altri tic rumorosi, o il pc che manda un rumore fisso e continuo o sentire una tv, radio o chiacchiericcio che non stai ascoltando tu ma che stai subendo, che ti entra nelle orecchie a distogliere la tua concentrazione in altro .... e così via, ad ognuno il suo ..

Si tratta di MISOFONIA una forma di ridotta tolleranza al suono. Si ritiene possa essere un disturbo neurologico risultante da un'esperienza negativa riguardo ad uno specifico suono, indipendentemente dal fatto che sia forte o debole (..) A differenza dell'iperacusia, la misofonia è specifica per un determinato suono. 

Pur riconoscendo come comune denominatore la ridotta tolleranza ai suoni presente sia nell’iperacusia (ipersensibilità generica verso i suoni) che nella misofonia,
quest’ultimo disturbo è caratterizzato dalla presenza di un’importante reazione emotiva, generalmente rabbia, disgusto o ansia.
Alcune persone possono provare compulsione nell'imitare quello che sentono o vedono 
"Questi suoni, chiamati “suoni trigger” da chi soffre di misofonia, possono portare a risposte immediate e intense, come liti o bisogno di fuga."  (da State of Mind - il giornale delle scienze psicologiche
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Anche tu hai questo tipo di problema ?  
Beh siamo in pochi probabilmente poiché non ne ho incontrati molti nel cammino della mia vita, i ricercatori parlano di una bassa percentuale di persone affette da questo disturbo ed io ne soffro fin da piccola;  ad un certo punto della mia esistenza è scattato questo  malessere incredibile e destabilizzante che mi ammalava dentro fin tanto che durava "quel rumore" , un fastidio fortissimo che mi faceva immediatamente e  letteralmente uscire di testa, non capivo più nulla mentre mi trovavo in quella situazione, perdevo la calma, la lucidità, sentivo un malessere salire ed una sorta di blocco emotivo che mi cresceva dentro che non mi permetteva di essere più me stessa per ciò che riguarda la serenità e la concentrazione
Complicato spiegare cosa si provi. Posso dire che d'un tratto cambi e ti senti presa come da un attacco di panico, non sembri più tu neppure  a te stessa ...

Fin da bambina ho sempre pensato di essere semplicemente "molto nervosa" e che questo malessere dipendesse soltanto da un personale nervosismo innato. Mi sentivo unica, sola in questa situazione che nessuno riusciva a comprendere né a trattare con dolcezza. Le persone che hanno ruotato attorno a me hanno sempre reagito non bene a questo mio "difetto caratteriale" interpretato da tutti come nervosismo eccessivo. Nessuno si è mai fermato a pensare se questa fosse una vera e propria malattia !  mi incolpavano di essere esagerata in quel preciso frangente, di rompere le scatole con questa insofferenza e a volte, esasperati, mi hanno urlato contro:  "Adesso basta!! Non sto facendo rumore ! Sei esagerata ed esasperante!"  .. ed io, ritenendo giustamente che le persone dovessero pur vivere in pace, mi sentivo piena di sensi di colpa in aggiunta al mio attacco di panico con relativo pianto o fuga dal luogo che mi generava tanto malessere (quando potevo allontanarmi, ma da bambina ciò non era possibile e dovevo sopportare i tanti rumori che mi destabilizzavano.. Che sofferenza! Che rabbia senti salire ! Che ansia ! Mi sentivo soffocare !! Poi terminato il rumore, ritrovavo pian piano la pace ma in tal modo intanto avevo creato malumore intorno a me e spesso avevo generato in me stessa  anche un liberatorio pianto doloroso.)


Ho parlato al passato ma in effetti ancora oggi  soffro di questo disturbo. Oggi, d'altra parte, sono più libera di risolvere il mio problema con metodi che invento appositamente;

 mi allontano dai posti dove risiede il rumore, indosso le cuffie di un iPhone o parto con la musica a tutto volume che dalle casse investe i vicini  scocciatori, sono andata a vivere in campagna per evitare vicini rumorosi e traffico,  faccio rientrare in casa i miei cani quando perdurano nelle loro chiacchierate con gli altri cani della vallata, ho acquistato cuffie per far ascoltare ad altri la TV senza averla anche io nelle orecchie mentre mi occupo di altro e, quando sono fra amici, cerco di distrarmi in tutti i modi se qualcosa o qualcuno dovesse crearmi quel disturbo. Addirittura ho cambiato abitazione 2 volte per evitare lo stress di vicini ciabattanti, urlanti, maleducati, rumorosi a tutte le ore, incuranti della pace altrui.
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Da tutto ciò si può comprendere che questa MISOFONIA ("Il termine è stato coniato dai neuroscienziati statunitensi Pawel e Margaret Jastreboff ma è spesso sostituito con l'intercambiabile sensibilità selettiva al suono" ) crea notevoli problemi relativi alla sfera sociale e personale nonché problemi di tipo psicosomatico, eppure non è ancora considerata una vera e propria malattia come al contrario lo è l'Iperacusia (disturbo del sistema uditivo caratterizzato da un'ipersensibilità ed un'intolleranza ai suoni).


 Unica consolazione :
alcuni ricercatori hanno scoperto che chi soffre di misofonia è un genio !
Secondo un team di ricercatori della Northwestern University infatti, la marcata sensibilità di un soggetto nell’udire alcuni suoni, che lo portano ad irritarsi facilmente, li rende ancora più creativi e brillanti.
 
http://www.meteoweb.eu/2015/10/se-ti-da-fastidio-il-rumore-della-masticazione-altrui-potresti-essere-un-genio/570543/


 RIMEDI:  
oltre a rimedi omeopatici e naturali utili per generare la calma e ad altre terapie olistiche ed introspettive, psicologiche (parlane serenamente con un medico di cui hai fiducia, adesso forse prenderanno in considerazione la Misofonia ..), yoga, meditazione e così via, penso che 
  • Cercare di  "distrarre" in ogni modo la propria attenzione, anche forzatamente, sia la soluzione per l'immediato altrimenti, lì sul momento, questa ossessione/fissazione cresce inesorabilmente.
  • Evitare le situazioni che creano questo disagio 
  • e prevenirle (bisogna capire il problema, accettarlo - ovvero "accoglierlo"-  e poi organizzarsi ..!)
  • Dialogare, finché possibile, con le altre persone coinvolte nel problema affinché possano comprendere l'enorme disagio che state vivendo, e lavorare per raggiungere con loro un miglior rapporto  interpersonale e  affettivo.
  • Acquistare un dispositivo che assorbe i rumori (vedi link in fondo)
  • il famoso e sempre valido "cerca di essere felice", fai ciò che ti piace fare e buttati a capofitto nelle tue passioni; questo aiuterà a renderti più soddisfatto e gioioso nonché distratto da sirene, rombi, fischi, gocce che cadono a ritmo cadenzato, strilli, masticazioni, ripetitività ossessionanti, rumori e fastidi che ti ammalano. 
Viviamo con ingegno (ingegnati a trovare soluzioni), umorismo ed ironia. 
Confidando anche nella sensibilità delle persone che ci sono accanto.

In attesa che la scienza si occupi anche di noi ... 😏

..dal momento che si trova ancora a questo stadio inerte poiché, come sempre, finché la scienza moderna  prenderà in considerazione soltanto il corpo fisico e risultati matematici
"si basa sull'osservazione e sulla sperimentazione, sulla misura, sulla produzione di risultati per generalizzazione (induzione) e sulla conferma di tali risultati attraverso un certo numero di verifiche..."
non troverà mai soluzioni edificanti per l'animo e la psiche, per la persona nella sua interezza, per il terreno del paziente senza spersonalizzare e massificare, per la nostra personale Energia,  per  le nostre sensazioni ed emozioni..
Ecco, infatti, a che punto è la scienza riguardo questo malessere = 
"Non esiste una cura definitiva per l’iperacusia, anche perché i trattamenti sono legati alle cause. Nel caso di un trauma cranico o di una lesione all’apparato uditivo, c’è la possibilità che col tempo l’ipersensibilità ad alcuni suoni si attenui spontaneamente.
In alternativa, è possibile sottoporsi a sedute di suonoterapia al fine di migliorare la tolleranza ad alcuni suoni. Alcune persone con iperacusia preferiscono indossare delle cuffie protettive per ridurre l’intensità dei suoni percepiti, tuttavia questa soluzione potrebbe dare benefici solo nel breve e medio termine. Al momento di togliere le cuffie, i suoni potrebbero risultare ancora più intollerabili. 
Per i bambini affetti da autismo si sta sperimentando anche un trattamento noto come terapia di integrazione uditiva (AIT), che consiste nel far ascoltare musica a differente volume per un certo periodo di tempo così da educare pian piano l’apparato uditivo. Sono diversi i trattamenti disponibili per l’iperacusia, ma molti richiedono ancora ulteriori approfondimenti per dimostrarne l’efficacia. Ad ogni modo, spetterà ad un medico specializzato guidarvi nella scelta del migliore approccio terapeutico."

 

.. ehm.. , quindi rimane a noi trovare la soluzione:

terapie naturali, olistiche, energetiche, psicologiche; e inventare, creare le nostre personali soluzioni  difendendoci con intelligenza, dialogo, sensibilità ed astuzia.  



Link utili :

 State of Mind - il giornale delle scienze psicologiche

 "Un recente studio evidenzia la presenza di alcuni cambiamenti nella struttura del lobo frontale e nell'attività cerebrale in chi soffre di misofonia."


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